{"id":84765,"date":"2020-10-01T15:54:59","date_gmt":"2020-10-01T13:54:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=84765"},"modified":"2020-11-09T08:05:43","modified_gmt":"2020-11-09T07:05:43","slug":"gli-usa-riattivano-unilateralmente-le-sanzioni-onu-sulliran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/gli-usa-riattivano-unilateralmente-le-sanzioni-onu-sulliran\/","title":{"rendered":"Gli Usa riattivano unilateralmente le sanzioni Onu sull&#8217;Iran"},"content":{"rendered":"<p>Non \u00e8 bastata l&#8217;<strong>opposizione del gruppo E3<\/strong> (Francia, Germania e Regno Unito), Russia e Cina a impedire agli Stati Uniti di ricorrere al meccanismo di ripristino delle sanzioni sull\u2019Iran<em> (<\/em><strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/gli-usa-chiedono-lo-snapback-contro-liran-ma-leuropa-resiste\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>snapback<\/em><\/a><\/strong><em>),<\/em> previsto nel Jcpoa (<em>Joint Comprehensive Plan of Action<\/em>), l&#8217;accordo da cui Trump si era ritirato in data 5 maggio 2018.<\/p>\n<p>Pertanto, dal 19 settembre scorso l&#8217;amministrazione Trump, mediante un&#8217;azione congiunta dei dipartimenti di Stato, del Tesoro e del Commercio, ha adottato un <strong>complesso di misure miranti a colpire i soggetti coinvolti nei programmi nucleare e missilistico iraniano<\/strong>, nonch\u00e9 a bloccare il trasferimento delle tecnologie connesse.<\/p>\n<p>In particolare, ai sensi dell&#8217;<a href=\"https:\/\/2009-2017.state.gov\/t\/isn\/c22080.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ordine esecutivo 13382<\/a> in materia di contrasto alla proliferazione di armi di distruzioni di massa, sono finiti nel mirino del Dipartimento di Stato il capo dell&#8217;Atomic Energy Organization of Iran (Aeoi) e il capo della societ\u00e0 Tesa Kashan Complex, che si occupa delle tecnologie per le centrifughe.<\/p>\n<p>In base allo stesso provvedimento, il dipartimento del Tesoro ha adottato misure sia contro il programma nucleare iraniano, includendo nella <em>blacklist<\/em> quattro figure apicali dell&#8217;Aeoi, il Nuclear Science and Technology Research Institute (Nstri) per ricerca e sviluppo nel nucleare e la societ\u00e0 Mesbah Energy Company per la produzione di acqua pesante, sia il programma missilistico, designando cinque individui e tre entit\u00e0, tra cui Shig\u2019s Shahid Haj Ali Movahed Research Center, per la cooperazione tecnica con la Corea del Nord.<\/p>\n<p>Infine, il dipartimento del Commercio ha imposto restrizioni alle esportazioni verso cinque soggetti iraniani legati all\u2019Aeoi.<\/p>\n<p><strong>Armi convenzionali<br \/>\n<\/strong>Elemento cardine del nuovo round di sanzioni \u00e8 l&#8217;adozione da parte del Presidente Trump dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.federalregister.gov\/documents\/2020\/09\/23\/2020-21160\/blocking-property-of-certain-persons-with-respect-to-the-conventional-arms-activities-of-iran\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ordine esecutivo 13949<\/a> <em>&#8220;Blocking Property of Certain Persons with Respect to the Conventional Arms Activities of Iran<\/em>&#8221;\u00a0in attuazione di un embargo di armi convenzionali illimitato sull&#8217;Iran. L&#8217;imminente scadenza dell&#8217;embargo di armi imposto dal Consiglio di Sicurezza, in data 18 ottobre, ha sollevato la questione della proroga tra le parti del Jcpoa: da un lato,<strong> Russia e Cina si oppongono al rinnovo<\/strong>, dall&#8217;altro, <strong>gli Usa spingono a che il regime di Teheran non entri pi\u00f9 in possesso di aerei da guerra, carri armati e altre armi convenzionali<\/strong>. Nel mezzo vi \u00e8 l&#8217;<strong>Ue<\/strong>, che ha stabilito un <strong>embargo unilaterale fino al 2023<\/strong>, suscettibile di essere ritirato in caso di buona condotta di Teheran.<\/p>\n<p>L\u2019ordine esecutivo 13949 prevede, in particolare, il congelamento dei beni e il divieto di transazioni con individui o entit\u00e0 (i) che effettuano trasferimenti di armi e materiale d\u2019armamento da e verso l\u2019Iran nonch\u00e9 la relativa assistenza tecnica o finanziaria, (ii) intraprendono operazioni che contribuiscono o rischiano di contribuire alla proliferazione di armi e materiale d\u2019armamento nonch\u00e9 la relativa assistenza tecnica o finanziaria, (iii) che sono posseduti o controllati o che agiscono per conto di individui\/entit\u00e0 sanzionati ai sensi di tale ordine esecutivo.<\/p>\n<p><strong><em>Snapback<\/em><\/strong><strong> o <em>kickback<\/em>?<br \/>\n<\/strong>Gli Stati Uniti hanno implementato lo <em>snapback<\/em> con l&#8217;<strong>obiettivo di contrastare in maniera massiccia l&#8217;attivit\u00e0 di proliferazione<\/strong> in Iran. Tuttavia, in concreto, tale operazione rischia di generare un contraccolpo (o <strong><em>kickback<\/em><\/strong>) sia sul piano delle alleanze, sia sul piano degli equilibri globali.<\/p>\n<p>Sotto il primo profilo, tali misure hanno ulteriormente allontanato le sponde dell&#8217;Atlantico, non solo a causa dell&#8217;extraterritorialit\u00e0 delle sanzioni che impongono divieti anche a operatori non sottoposti alla giurisdizione Usa, compresi gli europei, ma soprattutto perch\u00e9 <strong>rischiano di vanificare gli enormi sforzi diplomatici del gruppo E3<\/strong> che &#8211; secondo quanto riporta il <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2020\/09\/19\/us\/politics\/us-iran-un-sanctions.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">New York Times<\/a>\u00a0&#8211; ha ribadito in una lettera l&#8217;impegno a tenere in piedi l\u2019accordo.<\/p>\n<p>In ottica geopolitica, l<strong>o <em>snapback\u00a0<\/em>d\u00e0 una spinta definitiva all&#8217;Iran verso Est<\/strong>, dove Cina e Russia prevedibilmente terranno poco in conto le misure statunitensi, come fatto in passato, dimostrando, anzi, l&#8217;inefficacia di misure adottate unilateralmente, senza il consenso degli altri attori chiave della scena internazionale.<\/p>\n<p><strong>Dalla cooperazione alla competizione<br \/>\n<\/strong>Gli Usa, storicamente garanti di un ordine internazionale fondato sui principi di stato di diritto, democrazia e diritti umani, si trovano oggi a fronteggiare le sfide poste dalle potenze emergenti Cina e Russia che propongono un <strong>modello di <i>governance<\/i> autoritario<\/strong>, che subordina il rispetto del diritto internazionale all&#8217;interesse nazionale. Tale atteggiamento mina alle basi il sistema di sicurezza internazionale fondato sui trattati, in particolare il controllo sulle armi e la non proliferazione.<\/p>\n<p>Dal canto loro, gli Stati Uniti stanno contribuendo a smantellare tale architettura, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/gli-usa-si-ritirano-dallennesimo-trattato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ritirandosi dai trattati<\/strong><\/a>, in quanto ritenuti obsoleti e limitanti nel contrasto alle forze antidemocratiche. Pertanto, la sicurezza internazionale \u00e8 affidata sempre meno al dialogo, alle misure per la costruzione di fiducia reciproca e a sistemi di verifiche e sempre pi\u00f9 a strategie di sicurezza nazionale.<\/p>\n<p>Di qui, la <strong>transizione dalla cooperazione e multilateralismo alla competizione e unilateralismo<\/strong>. Se il ripiegarsi in s\u00e9 stessi degli Usa, flettendo i muscoli, sia una strategia vincente per ottenere il primato, <em>in primis<\/em> tecnologico, \u00e8 difficile dirlo <em>a priori<\/em>. Di certo, un atteggiamento poco collaborativo con l&#8217;intera comunit\u00e0 internazionale, inclusi gli alleati europei, <strong>spinge l&#8217;obiettivo ancora pi\u00f9 lontano<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"news-main-text\">\n<p><em>Questa pubblicazione fa parte\u00a0<span class=\"il\">di<\/span>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blog\/sanzioni-internazionali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una serie<\/a>\u00a0realizzata in collaborazione con lo\u00a0<a href=\"https:\/\/studiopadovan.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Studio Legale Padovan<\/a>.<\/em><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 bastata l&#8217;opposizione del gruppo E3 (Francia, Germania e Regno Unito), Russia e Cina a impedire agli Stati Uniti di ricorrere al meccanismo di ripristino delle sanzioni sull\u2019Iran (snapback), previsto nel Jcpoa (Joint Comprehensive Plan of Action), l&#8217;accordo da cui Trump si era ritirato in data 5 maggio 2018. 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