{"id":84797,"date":"2020-10-15T10:50:13","date_gmt":"2020-10-15T08:50:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=84797"},"modified":"2020-10-26T08:24:58","modified_gmt":"2020-10-26T07:24:58","slug":"litalia-lue-e-il-clima-lagenda-verde-nella-triangolazione-cop26-g20-g7","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/litalia-lue-e-il-clima-lagenda-verde-nella-triangolazione-cop26-g20-g7\/","title":{"rendered":"L&#8217;Italia, l&#8217;Ue e il clima: l&#8217;agenda verde nella triangolazione Cop26-G20-G7"},"content":{"rendered":"<p>Il contrasto al <strong>cambiamento climatico<\/strong> sar\u00e0 un tema cruciale nell&#8217;agenda diplomatica italiana almeno fino a fine 2021. L&#8217;<strong>Italia<\/strong> organizza infatti la COP26 con il <strong>Regno Unito<\/strong> e si avvia ad assumere <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/ripensare-gli-obiettivi-e-le-priorita-dellagenda-g20-nel-mondo-post-covid\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>la presidenza del G20<\/strong><\/a> con il motto &#8220;<strong>Persone, Pianeta e Prosperit\u00e0<\/strong>&#8220;. Centrale dunque il tema della ripresa verde, fondamentale per coniugare prosperit\u00e0 economica e decarbonizzazione. L&#8217;Italia pu\u00f2 gi\u00e0 vantare <strong><a href=\"https:\/\/data.worldbank.org\/indicator\/EN.ATM.CO2E.PP.GD?end=2016&amp;start=1990&amp;view=chart\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">buone prestazioni nel disaccoppiare crescita economica e consumi di energia (e CO2)<\/a><\/strong>,\u00a0come dimostrato dalla bassa intensit\u00e0 energetica (e carbonica) del proprio Pil &#8211; anche rispetto agli altri Paesi sviluppati.<\/p>\n<p>Anche nel contesto del G20 l&#8217;Italia collaborer\u00e0 con il <strong>Regno Unito<\/strong>, in virt\u00f9 del fatto che proprio Londra deterr\u00e0 la <strong>presidenza del G7<\/strong>. Il clima sar\u00e0 dunque il cardine della <strong>triangolazione italo-britannica Cop26-G20-G7<\/strong>. A conferma di ci\u00f2, nella <a href=\"https:\/\/www.britishcouncil.it\/en\/programmes\/society\/pontignano\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">conferenza italo-britannica di Pontignano<\/a> dell&#8217;1-3 ottobre, proprio il clima e la Cop26 hanno rivestito un ruolo di primissimo piano. A dare ulteriore spinta al processo vi \u00e8 l&#8217;intenzione da parte del Regno Unito di utilizzare questa opportunit\u00e0 per rilanciare il proprio peso diplomatico internazionale e confermare i propri legami con l&#8217;Ue dopo la <strong>Brexit<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Italia verso la Cop26<br \/>\n<\/strong>Il rinvio della Cop26 (e degli eventi annessi) a novembre 2021 \u00e8 una notizia negativa per l&#8217;avanzamento dei negoziati climatici mondiali. Questo rinvio dovrebbe per\u00f2 essere usato per concretizzare i <strong>piani di ripresa verde<\/strong>, che sono al momento ancora generici. La sfida riguarda soprattutto <strong>Usa<\/strong> e <strong>Cina<\/strong>, che hanno messo in campo pacchetti di stimolo ad alta intensit\u00e0 carbonica. Inoltre, il maggior tempo a disposizione dev\u2019essere usato per innalzare i contributi volontari e per dirimere alcuni <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/cop-25-niente-accordo-madrid-ecco-perche-trattativa-e-fallita-ACfUjc5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>nodi irrisolti della COP25<\/strong><\/a>, tra cui l&#8217;articolo 6 dell&#8217;<strong>Accordo di Parigi<\/strong> sulla regolazione del mercato del carbonio e la governance degli aiuti per le perdite e i danni subiti dai Paesi vulnerabili.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia potr\u00e0 utilizzare i prossimi mesi per affinare le proprie priorit\u00e0 e influenzare l&#8217;agenda. Tra i temi tradizionalmente cari all&#8217;Italia si annovera la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/boccata-dossigeno-per-le-economie-piu-fragili\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>cancellazione del debito per i Paesi pi\u00f9 poveri<\/strong><\/a>. Questi sono i pi\u00f9 gravemente colpiti dal cambiamento climatico e la cancellazione del debito li pu\u00f2 aiutare nella decarbonizzazione nonch\u00e9 nelle strategie di mitigazione e adattamento. Altri temi cari all&#8217;Italia sono <strong>l&#8217;economia circolare, l\u2019efficienza energetica, l\u2019educazione alla sostenibilit\u00e0 e al clima<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2019\/11\/05\/world\/europe\/italy-schools-climate-change.html?fbclid=IwAR32Gqp6cQMf9NRlSsnBzsmsJAFd16GEMBXo_UEdKG3v0B01Tt8ikW7KBYo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">in cui ha un ruolo pionieristico<\/a>), la necessit\u00e0 di una <strong>partnership strategica con l&#8217;Africa<\/strong> e l\u2019importanza di garantire <strong>inclusione<\/strong>.<\/p>\n<p>Inoltre, come dettagliato nello studio &#8220;<a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/ricerche\/la-geopolitica-nellera-delle-energie-rinnovabili-sfide-e-opportunita-la-politica-estera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La geopolitica nell\u2019era delle energie rinnovabili: sfide e opportunit\u00e0 per la politica estera italiana<\/a>&#8220;, l&#8217;Italia ha un interesse strategico a promuovere le rinnovabili poggiando su una <em>leadership<\/em> maturata in vari ambiti. Tra questi spiccano la manifattura nel settore del <strong>geotermico<\/strong>, dell&#8217;<strong>idroelettrico<\/strong> e delle <strong>pompe di calore<\/strong>; tecnologie di nicchia nell&#8217;<strong>eolico<\/strong>; e <strong>reti elettriche altamente digitalizzate.<\/strong> Le rinnovabili offriranno all&#8217;Italia anche la possibilit\u00e0 di sviluppare ulteriori vantaggi comparati finora inespressi e di accrescere il proprio peso geopolitico.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo dell&#8217;Ue con Next Generation EU e il Green Deal<br \/>\n<\/strong>In questo campo, l&#8217;Italia si sta muovendo sostanzialmente in linea con il resto dell&#8217;Ue, svolgendo un ruolo importante di sostegno alla transizione energetica da una prospettiva sud europea e mediterranea &#8211; particolarmente attenta alle <em>partnership<\/em> con i Paesi in via di sviluppo (specie in Africa) e sensibile alla necessit\u00e0 di mobilitare fondi europei per la ripartenza. L&#8217;Italia \u00e8 stata <strong><a href=\"https:\/\/www.iai.it\/en\/pubblicazioni\/green-deal-watch-no-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">uno dei primissimi Paesi a sostenere in sede di Consiglio Ue\u00a0la necessit\u00e0 di una ripresa verde<\/a><\/strong>\u00a0e di utilizzare il Green Deal come visione politica ispiratrice.<\/p>\n<p>La decarbonizzazione pu\u00f2 essere anche interpretata come una cornice per ottenere <strong>supporto europeo<\/strong> ai piani di rilancio della competitivit\u00e0 e d&#8217;innovazione del modello produttivo. Un supporto reso particolarmente necessario dall&#8217;alto indebitamento pubblico del nostro Paese. In effetti, il legame tra gli strumenti di rilancio economico approntati dall\u2019UE in risposta al COVID-19 e la decarbonizzazione \u00e8 forte. Il 37% dei fondi del &#8220;Next Generation EU&#8221; dovranno essere spesi per la transizione energetica. Il 30% di tali fondi verranno mobilitati grazie all\u2019emissione di <em>green bond<\/em>.<\/p>\n<p>L&#8217;erogazione dei fondi europei e la possibilit\u00e0 per gli Stati Membri di spenderli sono condizionati all\u2019elaborazione di piani nazionali di spesa. E\u2019 dunque fondamentale che l\u2019Italia si doti di piani coerenti con lo spirito del Green Deal, che siano in grado di esprimere il vantaggio comparato finora inespresso e che favoriscano la crescita economica anche nel lungo termine. I primi segnali sono incoraggianti. In particolar modo, l\u2019<em>ecobonus<\/em> per le ristrutturazioni degli edifici \u00e8 in linea con le <a href=\"https:\/\/www.iea.org\/reports\/sustainable-recovery\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">raccomandazioni Iea<\/a> per una ripresa verde e coniuga vari obiettivi: creazione di posti di lavoro; aumento dell\u2019efficienza energetica, con benefici relativamente pi\u00f9 consistenti per le fasce meno abbienti; e abbattimento dei consumi.<\/p>\n<p><strong>Le sfide dei prossimi mesi<br \/>\n<\/strong>Una grande sfida che l&#8217;Italia e l&#8217;Ue dovranno affrontare \u00e8 quella di adattare gli strumenti legislativi all&#8217;obiettivo di <strong>abbattimento delle emissioni del 55%<\/strong> <strong>entro il 2030<\/strong>, da adottare a fine anno. L&#8217;obiettivo \u00e8 coerente con l&#8217;impegno europeo (e italiano) alla neutralit\u00e0 climatica nel 2050. Per questo sar\u00e0 necessario aggiornare anche il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima. La <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/en\/pubblicazioni\/green-deal-watch-no-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pubblicazione trimestrale dello IAI &#8220;Green Deal Watch&#8221;<\/a> sottolinea inoltre le varie sfide e opportunit\u00e0 a cui \u00e8 soggetto il Green Deal europeo, che rimane un\u2019ampia visione in attesa di attuazione puntuale.<\/p>\n<p>Dato il ruolo di primo piano svolto nella triangolazione COP26-G20-G7 e i grandi piani di spesa verde Next Generation EU e Green Deal, l&#8217;Italia e l&#8217;Europa hanno un&#8217;<strong>occasione unica<\/strong> di influenzare l\u2019agenda climatica globale. Se vorranno consolidare la propria <em>leadership<\/em> e aumentare l\u2019ambizione climatica dovranno presentarsi agli appuntamenti del 2021 con credenziali verdi inoppugnabili e dunque proseguire negli sforzi di decarbonizzazione al loro interno.<\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato nell\u2019ambito\u00a0dell\u2019<\/em><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/osservatorio-iai-ispi-politica-estera-italiana\/\"><em>Osservatorio IAI-ISPI sulla politica estera italiana<\/em><\/a><em>, realizzato anche grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.\u00a0Le opinioni espresse dall\u2019autore sono strettamente personali e non riflettono necessariamente quelle dello IAI, dell\u2019ISPI o del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il contrasto al cambiamento climatico sar\u00e0 un tema cruciale nell&#8217;agenda diplomatica italiana almeno fino a fine 2021. L&#8217;Italia organizza infatti la COP26 con il Regno Unito e si avvia ad assumere la presidenza del G20 con il motto &#8220;Persone, Pianeta e Prosperit\u00e0&#8220;. Centrale dunque il tema della ripresa verde, fondamentale per coniugare prosperit\u00e0 economica e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":84799,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[707,1669,2475,1452,402],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84797"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84797"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84797\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84832,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84797\/revisions\/84832"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84799"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84797"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84797"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84797"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}