{"id":84850,"date":"2020-10-19T00:06:05","date_gmt":"2020-10-18T22:06:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=84850"},"modified":"2020-10-24T01:53:10","modified_gmt":"2020-10-23T23:53:10","slug":"camera-dei-rappresentanti-senza-sorprese-le-previsioni-di-un-nuovo-successo-dem","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/camera-dei-rappresentanti-senza-sorprese-le-previsioni-di-un-nuovo-successo-dem\/","title":{"rendered":"Camera dei Rappresentanti senza sorprese: le previsioni di un nuovo successo dem"},"content":{"rendered":"<p><em>Oggi inauguriamo una mini-serie di tre pubblicazioni che l&#8217;Osservatorio elettorale dedica all&#8217;<strong>altro 3 novembre<\/strong>, prendendo in esame i voti che riguarderanno &#8211; oltre alla Casa Bianca &#8211; anche Camera dei rappresentanti, un terzo del Senato e i governatori di 11 Stati e due territori.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Come da tradizione, il primo marted\u00ec dopo il primo luned\u00ec del mese di novembre, contemporaneamente alle presidenziali, <strong>gli statunitensi voteranno per la Camera dei rappresentanti<\/strong>, la Camera bassa, e rinnoveranno un terzo del <strong>Senato<\/strong>, la Camera alta. L\u2019esito dei risultati delle due camere che compongono il\u00a0<strong>Congresso degli Stati Uniti<\/strong> non \u00e8 assolutamente di minor importanza e determineranno la direzione che gli Stati Uniti d\u2019America prenderanno nel prossimo biennio. Analizziamo quindi il ruolo della Camera dei rappresentanti, lo stato dell\u2019arte e i pronostici, passando per un\u2019analisi dei precedenti.<\/p>\n<p>Attualmente la Camera dei rappresentanti conta 435 seggi pi\u00f9 sei rappresentanti dei territori non incorporati degli Stati Uniti &#8211; tra cui il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/washington-dc-51-stato-il-dilemma-degli-stati-uniti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">District of Columbia<\/a> e Porto Rico -, che tuttavia non hanno diritto di voto. I democratici detengono la maggioranza dalle <em>mid-term elections<\/em> del 2018 con 232 seggi. Seguono i repubblicani con 197 seggi. Infine, per la prima volta nella storia bipartitica degli <em>States<\/em>, il partito libertario da due anni occupa un seggio con Justin Amash del Michigan. I restanti cinque sono attualmente vacanti.<\/p>\n<p><strong>L\u2019attuale composizione della Camera bassa \u00e8 la pi\u00f9 giovane e diversificata della storia dei Congressi statunitensi<\/strong>. La <em>House<\/em> ha infatti il 23% di membri donne, quasi il 13% di afroamericani, il 10% di ispano-americani, pi\u00f9 del 3% di asio-americani e vi \u00e8 una piccola rappresentanza di nativi americani (quasi l\u20191%). Inoltre, otto rappresentanti si identificano apertamente come facenti parte dell\u2019universo Lgbtqi+. Infine, oltre alla grande maggioranza di cristiani tra i rappresentanti, vi sono anche rappresentanze pi\u00f9 o meno folte di ebrei, musulmani, induisti, buddisti, unitari universalisti e non credenti.<\/p>\n<p>\u00c8 probabile che la prossima Camera dei rappresentanti, che entrer\u00e0 in funzione il 3 gennaio, sia ancora pi\u00f9 diversificata, anche perch\u00e9 vi sono evidenti gap di proporzionalit\u00e0 da colmare, specialmente per ci\u00f2 che riguarda il genere, che \u00e8 eccessivamente sproporzionato a favore del sesso maschile.<\/p>\n<p><strong>Qualche dato<\/strong><br \/>\nCome specificato in precedenza, non \u00e8 facile fare previsioni,\u00a0in primo luogo\u00a0perch\u00e9 <strong>tradizionalmente la <em>House of Representatives<\/em> \u00e8 molto dinamica dal punto di vista di risultati elettorali<\/strong>, e poi\u00a0perch\u00e9 quest\u2019anno le elezioni dei rappresentanti combaciano con la nomina presidenziale. Ad esempio, nel 2018, la vittoria dei democratici era pi\u00f9 scontata. Dal 1934, infatti, mediamente il partito del presidente in carica ha perso 23 membri della <em>House<\/em> nelle successive elezioni di\u00a0<em>midterm<\/em>. Solo il democratico Franklin Delano Roosevelt nel 1934 e il repubblicano George W. Bush nel 2002 sono infatti riusciti a incrementare i seggi dei rispettivi partiti dopo i primi due anni di mandato.<\/p>\n<p>Continuando l\u2019analisi in termini statistici, bisogna considerare tre fattori che potrebbero influenzare il voto della Camera bassa.<\/p>\n<p>Innanzitutto, <strong>per le elezioni della <em>House,<\/em> il risultato tende a emulare quello presidenziale<\/strong>. Dal 1920 al 2020, in quindici casi un inquilino della Casa Bianca ha ambito alla rielezione: undici volte il presidente \u00e8 rimasto in carica, mentre quattro ha perso la rielezione. In dieci delle undici rielezioni, il partito del presidente rieletto ha vinto seggi alla Camera dei rappresentanti (eccezion fatta nel caso del repubblicano Dwight Eisenhower, nel 1956). Analogamente, nel caso delle quattro mancate rielezioni, in tre casi il partito del presidente uscente ha perso anche seggi della <em>House<\/em> (ad accezione del 1992 con il repubblicano George H. W. Bush).<\/p>\n<p>Un altro fattore da tenere in conto \u00e8 che <strong>il partito del presidente in carica che perde seggi nelle elezioni di <em>midterm<\/em>\u00a0tende anche a riguadagnarli alle elezioni successive<\/strong>, indipendentemente dall\u2019esito delle presidenziali. Se dal 1918 al 2016 alle <em>midterm elections<\/em> i partiti dei presidenti hanno perso seggi della <em>House<\/em> in quattordici casi su sedici, nei due terzi dei casi sono stati capaci di recuperarli durante le successive presidenziali.<\/p>\n<p>Infine, bisogna considerare che trentasei membri attuali della <em>House<\/em> (26 repubblicani, 9 democratici e il solo libertario) hanno annunciato che non correranno nuovamente per il seggio e cinque sono vacanti. Storicamente, <strong>i\u00a0seggi aperti hanno pi\u00f9 probabilit\u00e0 di essere ribaltati<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Gli Stati in bilico pi\u00f9 decisivi del 2020<\/strong><br \/>\nDa questi fattori emergono dei distretti che hanno un\u2019alta probabilit\u00e0 di ribaltare i risultati delle <em>midterm<\/em>\u00a0del 2018. La battaglia tra i ticket\u00a0<strong>Trump-Pence<\/strong> e <strong>Biden-Harris<\/strong> si risolver\u00e0 verosimilmente anche attraverso questi distretti. Tra quelli pi\u00f9 interessanti da osservare, <strong>molti si trovano in Texas<\/strong>. Lo Stato, roccaforte dei repubblicani \u00e8 stato colpito duramente dalle guerre commerciali di Trump &#8211; \u00e8 il pi\u00f9 importante esportatore degli <em>States<\/em>\u00a0&#8211; e ha la pi\u00f9 rapida crescita demografica del Paese, con quasi il 40% della popolazione di ispano-americani. Per questo motivo, i democratici stanno puntando forte sul Texas.<\/p>\n<p>Altri distretti simbolicamente importanti &#8211; perch\u00e9 dominati da Trump nel 2016 e soggetti a ribaltoni -, sono concentrati del <strong><em>Midwest<\/em><\/strong>. Molti elettori sono rimasti delusi dalle politiche del Potus e lo hanno dimostrato prediligendo nelle primarie candidati <em>dem<\/em> pi\u00f9 progressisti che hanno scalzato gli uscenti rappresentanti\u00a0dell\u2019establishment. Fra questi, vi sono da menzionare ad esempio il 5\u00b0 dell\u2019Indiana, il 2\u00b0 del Nebraska e del Missouri e il 1\u00b0 dell\u2019Ohio.<\/p>\n<p>In queste aree, l\u2019atteso processo di ripresa economica-culturale promessa dal <em>ticket<\/em> repubblicano (il vice-presidente Mike Pence stesso vanta un\u2019esperienza pi\u00f9 che decennale come rappresentante dell\u2019Indiana, di cui era stato governatore prima di divenire numero due di Trump) \u00e8 stato percepito come un fallimento. L\u2019alto numero di infezioni da Covid-19 nella zona e il conseguente aumento della disoccupazione, in un\u2019area gi\u00e0 martoriata che ha assistito alla sua decentralizzazione economica a favore della <em>sun-belt<\/em> meridionale, ne faranno una delle aree pi\u00f9 combattute \u2013 e decisive \u2013 della corsa di tutte le Camere. Quella bassa, quella alta e quella a forma ovale nella Casa Bianca.<\/p>\n<p><strong>Possibili risultati <\/strong><br \/>\n\u00c8 possibile, tuttavia, disegnare dei possibili scenari elettorali. Di certo, c\u2019\u00e8 che ai repubblicani servono 21 seggi per raggiungere la maggioranza. <strong>Al momento vi sono 41 seggi particolarmente in bilico<\/strong>. Tra questi, venti sono democratici, venti repubblicani e uno libertario.<\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/projects.economist.com\/us-2020-forecast\/house\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>modello dell\u2019<em>Economist<\/em><\/strong><\/a>, che in base ai sondaggi e ad altre variabili prova a prevedere il risultato delle elezioni, stima che i democratici possano mantenere la maggioranza assoluta in diciannove casi su venti. Inoltre, \u00e8 possibile che essi riescano anche a vincere nove seggi, incrementando la leadership democratica fino a 241 seggi. Le stesse percentuali di controllo sono suggerite dal <a href=\"https:\/\/fivethirtyeight.com\/tag\/2020-house-elections\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>modello di <em>FiveThirtyEight<\/em><\/strong><\/a>, che stima le chance di un mantenimento del controllo democratico sulla camera bassa al 95%, con un incremento lievemente inferiore dei seggi, ovvero 237.<\/p>\n<p>Qualora i democratici dovessero davvero riuscire a mantenere la maggioranza alla Camera bassa, guadagnare quella del Senato \u2013molto pi\u00f9 in bilico \u2013 e addirittura far eleggere il loro candidato, avrebbero il controllo totale del Paese per la prima volta dopo 10 anni.<\/p>\n<p><em>A cura di Guglielmo Russo Walti, autore della redazione Nord America de Lo Spiegone.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><small>***<a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lo Spiegone<\/a>\u00a0\u00e8 un sito giornalistico fondato nel 2016 e formato da studenti universitari e giovani professionisti provenienti da tutta Italia e sparsi per il mondo con l\u2019obiettivo di spiegare con chiarezza le dinamiche che l\u2019informazione di massa tralascia quando riporta le notizie legate al mondo delle relazioni internazionali, della politica e dell\u2019economia.<\/small><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi inauguriamo una mini-serie di tre pubblicazioni che l&#8217;Osservatorio elettorale dedica all&#8217;altro 3 novembre, prendendo in esame i voti che riguarderanno &#8211; oltre alla Casa Bianca &#8211; anche Camera dei rappresentanti, un terzo del Senato e i governatori di 11 Stati e due territori.\u00a0 Come da tradizione, il primo marted\u00ec dopo il primo luned\u00ec del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":84851,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,2030],"tags":[2568,2566,656,85,2041,2565,2040,657,2567,2042],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84850"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84850"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84850\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84852,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84850\/revisions\/84852"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84851"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84850"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84850"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84850"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}