{"id":84893,"date":"2020-10-21T01:25:17","date_gmt":"2020-10-20T23:25:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=84893"},"modified":"2020-10-22T20:13:25","modified_gmt":"2020-10-22T18:13:25","slug":"tutto-sullelezione-del-presidente-e-del-congresso-degli-stati-uniti-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/tutto-sullelezione-del-presidente-e-del-congresso-degli-stati-uniti-1\/","title":{"rendered":"Tutto sull&#8217;elezione del presidente e del Congresso degli Stati Uniti \/ 1"},"content":{"rendered":"<p><em>Pubblichiamo a puntate il rapporto sulle elezioni negli Stati Uniti d&#8217;America apparso sul Focus euroatlantico n. 15 nell\u2019ambito dell\u2019Osservatorio di politica internazionale, Documentazione per le Delegazioni parlamentari presso le Organizzazioni internazionali, Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, funzionari del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e la rete diplomatico consolare. Il Focus \u00e8 disponibile sul <a href=\"http:\/\/www.parlamento.it\/documenti\/repository\/affariinternazionali\/osservatorio\/focus\/PI00XVFocusIAI.pdf.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del Parlamento<\/a>. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>Il 3 novembre<strong> 255 milioni di aventi diritto<\/strong> saranno chiamati a scegliere se confermare in carica per un secondo mandato il presidente <strong>Donald Trump<\/strong>, candidato del Partito Repubblicano, oppure preferirgli lo sfidante del Partito Democratico, l&#8217;ex vice-presidente <strong>Joe Biden<\/strong>. In quell&#8217;occasione, gli elettori americani voteranno anche per un <strong>nuovo Congresso<\/strong>, dovendosi per costituzione <strong>rinnovare l&#8217;intera Camera dei Rappresentanti e un terzo del Senato<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;esito delle elezioni \u00e8 destinato ad avere un <strong>impatto ben al di l\u00e0 dei confini nazionali<\/strong>, data la perdurante superiorit\u00e0 mondiale degli Stati Uniti sul piano militare, economico e tecnologico, nonch\u00e9 l&#8217;enorme influenza culturale della politica, accademia e industria dello spettacolo americane.<\/p>\n<p>Nonostante la crescente attenzione internazionale verso la politica interna Usa, il sistema elettorale e costituzionale degli Stati Uniti ha una complessit\u00e0 tale da creare <strong>confusione<\/strong> negli osservatori occasionali. I meccanismi del <strong>Collegio elettorale<\/strong> e del <strong><em>gerrymandering<\/em><\/strong>, in particolare, possono originare risultati contrastanti con il voto della maggioranza dell\u2019elettorato.<\/p>\n<p>Questo studio offre una <strong>guida<\/strong> a questo evento di importanza globale, illustrandone in primo luogo le regole e procedure per poi concentrarsi sullo stato della campagna elettorale, anche considerando le implicazioni del fatto che <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/donald-e-melania-trump-positivi-al-coronavirus-sono-in-quarantena\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Trump ha contratto il Covid-19<\/strong><\/a>. Le implicazioni per l\u2019Europa saranno trattate approfonditamente nel <em>Focus euroatlantico<\/em> in uscita dopo le elezioni di novembre.<\/p>\n<p><strong>Come funziona l&#8217;elezione<br \/>\n<\/strong>Il sistema costituzionale degli Stati Uniti \u00e8 basato su una <strong>rigida separazione del potere esecutivo<\/strong>, l&#8217;amministrazione al cui vertice sta il presidente, <strong>da quello legislativo<\/strong>, che risiede nel Congresso. I vertici federali dell&#8217;uno e dell\u2019altro ramo seguono pertanto cicli elettorali diversi: <strong>quattro anni per il presidente<\/strong> e il suo vice; <strong>due anni per i membri della Camera dei Rappresentanti<\/strong>, la camera bassa del Congresso; e <strong>sei anni per i membri del Senato<\/strong>, la camera alta. Il mandato dei senatori segue per\u00f2 un calendario sfasato in base al quale ogni due anni il Senato si rinnova solo per un terzo. Ricapitolando, dunque, quest\u2019anno sono in ballo la presidenza e vice-presidenza, l\u2019intera Camera dei Rappresentanti e un terzo del Senato.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>elezione di presidente e vice-presidente<\/strong>, che si presentano in un unico <em>ticket<\/em> elettorale, \u00e8 <strong>indiretta<\/strong>. Gli elettori votano <strong>538 &#8220;grandi elettori&#8221;<\/strong> che a loro volta si riuniscono in un <strong>Collegio elettorale<\/strong> (a met\u00e0 dicembre) per eleggere formalmente presidente e vice-presidente. I 538 membri del Collegio elettorale sono distribuiti tra i cinquanta Stati e il Distretto di Columbia, l\u2019unit\u00e0 amministrativa che comprende la capitale Washington. La proporzione tra popolazione e numero di grandi elettori privilegia considerevolmente gli Stati pi\u00f9 piccoli demograficamente. Per fare un esempio, la California, lo stato pi\u00f9 popoloso, ha diritto a circa 18 volte i grandi elettori assegnati allo stato meno popoloso, il Wyoming (55 contro 3), nonostante abbia una popolazione circa 70 volte superiore (40 milioni circa contro 580 mila). Questo squilibrio pu\u00f2 produrre il risultato di un presidente eletto da una minoranza dell\u2019elettorato.<\/p>\n<p>Infatti, la linea del traguardo per i candidati presidenziali <strong>non \u00e8 la maggioranza relativa dei votanti<\/strong>, ma la <strong>maggioranza assoluta dei grandi elettori,<\/strong> e cio\u00e8 <strong>270<\/strong>. I grandi elettori vengono &#8220;assegnati&#8221; al candidato presidenziale che conquista la maggioranza relativa in ogni stato, con l&#8217;eccezione di Maine e Nebraska che assegnano i loro grandi elettori su base proporzionale.<\/p>\n<p>Il numero di 538 membri del Collegio elettorale corrisponde alla <strong>somma dei rappresentanti<\/strong> (variabile) e <strong>senatori<\/strong> (sempre due) assegnati a ogni Stato (pi\u00f9 3 assegnati al Distretto di Columbia). Per sapere il numero di rappresentanti assegnati a ogni Stato, basta togliere due al numero di grandi elettori assegnati allo stato stesso.<\/p>\n<p>I <strong>membri della Camera dei Rappresentanti vengono eletti direttamente<\/strong> dai cittadini che votano in circoscrizioni o distretti elettorali. Ogni stato ha diritto a un numero di seggi che varia a seconda della popolazione (per inciso, \u00e8 su questo numero che si calcola il Collegio Elettorale). La distribuzione dei rappresentanti ai singoli Stati \u00e8 calcolata in base a un censimento decennale della popolazione. Per il Senato il discorso \u00e8 pi\u00f9 semplice: ogni Stato ha diritto a due senatori, a prescindere dalla popolazione. Anche in questo caso l&#8217;elezione avviene per via diretta. Il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/washington-dc-51-stato-il-dilemma-degli-stati-uniti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Distretto di Columbia<\/strong><\/a> non \u00e8 rappresentato in Senato, sebbene abbia una popolazione superiore a quella di alcuni Stati. Nelle elezioni del Congresso vige il <strong>sistema uninominale a turno unico<\/strong>, in base al quale il candidato che prende la maggioranza relativa dei voti nel distretto elettorale (per la Camera) o nello Stato (per il Senato) conquista il seggio.<\/p>\n<p><b>Il corpo elettorale<br \/>\n<\/b>Tutti i <strong>cittadini che hanno compiuto 18 anni<\/strong> hanno diritto a votare, purch\u00e9 si registrino preventivamente (le regole per la registrazione variano di stato in stato). Agli elettori americani \u00e8 concesso di votare per posta, una pratica ben consolidata che quest\u2019anno, come vedremo, \u00e8 diventata oggetto di controversia. Gli aventi diritto al voto nel 2020 sono circa 255 milioni.<\/p>\n<p>La reale <strong>affluenza<\/strong>, tuttavia, sar\u00e0 molto <strong>pi\u00f9 bassa<\/strong>. Da quando \u00e8 stato introdotto il suffragio universale nel 1920, l&#8217;affluenza nelle elezioni presidenziali ha oscillato <strong>tra poco meno del 50 e poco pi\u00f9 del 60%<\/strong>. Sono per\u00f2 passati oltre cinquant&#8217;anni da quando la soglia del 60% \u00e8 stata superata l&#8217;ultima volta, nel 1968. Nel 2016 l&#8217;affluenza \u00e8 stata del 55,5%.<\/p>\n<p>L&#8217;affluenza pi\u00f9 bassa e quella pi\u00f9 alta dal 1920 si sono registrate nelle elezioni del 1996 (riconferma del democratico Bill Clinton) e 1960 (elezione del democratico John F. Kennedy), rispettivamente con il 49 e il 62,8%.<\/p>\n<p><em>Questa \u00e8 la prima puntata di uno studio\/guida alle elezioni americane redatto da Riccardo Alcaro (Coordinatore delle ricerche e responsabile del programma \u201cAttori globali\u201d dell\u2019Istituto Affari Internazionali) che sar\u00e0 illustrato nel corso del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/il-webinar-di-iai-e-affarinternazionali-sulle-elezioni-americane\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">webinar organizzato dallo IAI e dalla nostra rivista il prossimo 26 ottobre alle 17.30<\/a>.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo a puntate il rapporto sulle elezioni negli Stati Uniti d&#8217;America apparso sul Focus euroatlantico n. 15 nell\u2019ambito dell\u2019Osservatorio di politica internazionale, Documentazione per le Delegazioni parlamentari presso le Organizzazioni internazionali, Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, funzionari del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e la rete diplomatico consolare. 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