{"id":84932,"date":"2020-10-22T10:04:50","date_gmt":"2020-10-22T08:04:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=84932"},"modified":"2020-10-26T08:29:07","modified_gmt":"2020-10-26T07:29:07","slug":"in-cile-il-voto-piu-importante-dalla-fine-della-dittatura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/in-cile-il-voto-piu-importante-dalla-fine-della-dittatura\/","title":{"rendered":"In Cile il voto pi\u00f9 importante dalla fine della dittatura"},"content":{"rendered":"<p>Se la maggioranza dei cittadini si pronuncer\u00e0 per il <strong>s\u00ec<\/strong> (o meglio, <em>apruebo<\/em>),il 25 ottobre 2020 passer\u00e0 alla storia come l&#8217;<strong>inizio del nuovo processo costituente del Cile.<\/strong> Dopo il <strong><a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/2020\/04\/17\/la-nuova-costituzione-del-cile-referendum-rimandato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rinvio a causa dell&#8217;emergenza sanitaria<\/a><\/strong>, in questa data si terr\u00e0 la consultazione popolare nella quale 14,8 milioni di persone potranno esprimere alle urne il loro &#8220;approvo&#8221; o &#8220;rifiuto&#8221;.<\/p>\n<p>Il referendum consta di due schede: il quesito della prima riguarda <strong>la volont\u00e0 o meno che venga riscritta la Costituzione del Cile<\/strong>. La seconda scheda verte sul<strong> tipo di organo che si assumer\u00e0 la responsabilit\u00e0 della redazione della nuova carta<\/strong>: le opzioni sono Convenzione mista costituzionale (assemblea formata per il 50% da membri costituenti eletti direttamente e per il 50% da componenti dell\u2019attuale Congresso) oppure Convenzione costituzionale (assemblea formata al 100% da costituenti eletti direttamente).<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 evidente che si tratta di un evento di portata straordinaria, in quanto concerne l&#8217;istituzione giuridica centrale allo Stato cileno, fondamento della limitazione dell\u2019esercizio del potere per mezzo del Diritto. A questo si aggiunge il fatto che, se prevalesse l\u2019approvazione e dunque si mettesse in moto il nuovo processo costituente, il risultato sarebbe per il Cile<strong> finalmente una Costituzione scritta in democrazia e redatta da membri costituenti eletti democraticamente<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel quadro del declino burrascoso dei regimi dittatoriali in America latina, che si colloca sul finire degli anni &#8217;80, il Cile rappresenta un\u2019eccezione. Le ristabilite istituzioni democratiche hanno ereditato allora il testo costituzionale che era stato redatto nel 1980, nel pieno della<strong> dittatura di Augusto Pinochet<\/strong>, e firmato da membri costituenti scelti tra le figure pi\u00f9 vicine al <em>General.<\/em><\/p>\n<p>La Costituzione in vigore attualmente era stata approvata con un referendum senza registri elettorali e senza osservatori internazionali, inquadrata in un sistema in cui i partiti erano fuori legge, a seguito di una campagna di propaganda unilaterale e, soprattutto, in un contesto di violenta repressione e persecuzione politica. Nel corso dei governi che si sono succeduti da allora \u00e8 stata emendata 46 volte. Ciononostante, rimane <strong>un simbolo dell&#8217;epoca in cui \u00e8 stata concepita<\/strong> e, a detta di molti, perpetua il sistema politico ed economico che \u00e8 alla base delle profonde disuguaglianze nella societ\u00e0 cilena.<\/p>\n<p><strong>Dettagli e roadmap del referendum<br \/>\n<\/strong>La consultazione imminente \u00e8 il risultato di un accordo tra la maggioranza dei partiti politici cileni ed \u00e8 stata proposta lo scorso 15 novembre, a seguito del primo mese di <strong>forti proteste e sentita mobilitazione popolare<\/strong>. Inizialmente programmato per il 26 aprile 2020, si tratta per il Cile del primo referendum nazionale dal 1989 e pertanto del primo voto di questo tipo a essere convocato dal ritorno della democrazia.<\/p>\n<p>Le condizioni in cui si svolger\u00e0 sono straordinarie, a cominciare dalle<strong> misure sanitarie:<\/strong> tra le altre, l&#8217;obbligo di distanziamento e di indossare la mascherina ai seggi, fasce orarie riservate alle persone anziane e la possibilit\u00e0 di votare con una penna propria.<\/p>\n<p>Secondo tutti i sondaggi, l&#8217;<strong>opzione dell&#8217;<em>approvo<\/em>\u00a0conterebbe su una larga maggioranza<\/strong> (tra il 60% e il 90% delle preferenze). Vediamo che cosa comporterebbe nello specifico questo risultato storico.<\/p>\n<p>Il prossimo <strong>11 aprile 2021<\/strong>, data in cui sono programmate anche le elezioni di sindaci, consiglieri e governatori regionali, <strong>si voterebbe anche per i componenti dell&#8217;organo costituente<\/strong>. Una volta formata la Convenzione (mista o costituzionale), questa avr\u00e0 nove mesi per concepire una proposta di testo costituzionale, con la possibilit\u00e0 di una proroga di altri tre mesi al massimo. A quel punto, il presidente della Repubblica convocher\u00e0 <strong>un secondo referendum con valore di ratifica,<\/strong> nel quale la cittadinanza decider\u00e0 se approvare o rifiutare la proposta concreta avanzata dalla Convenzione. Se anche in questo caso prevarr\u00e0 l\u2019<em>apruebo<\/em>, si promulgher\u00e0 la nuova Costituzione.<\/p>\n<p><strong>Se questo 25 ottobre il \u201crifiuto\u201d dovesse ottenere la maggioranza, si manterr\u00e0 il testo vigente.<\/strong> Lo stesso accadr\u00e0 nel caso in cui tra i membri costituenti non si giungesse a un accordo nel termine fissato di un anno (il quorum \u00e8 stato fissato a 2\/3) oppure se nel referendum d\u2019uscita il testo non venisse approvato dalla cittadinanza.<\/p>\n<p><strong>Il paradosso cileno<br \/>\n<\/strong>Fino a circa un anno fa, il Cile aveva mantenuto la reputazione di <strong>uno dei Paesi pi\u00f9 ricchi e pi\u00f9 stabili <\/strong>dal punto di vista politico e sociale nel suo contesto. La sua transizione pacifica alla democrazia, avvenuta <a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/2018\/08\/08\/ricorda-referendum-5-ottobre-1988-il-cile-dice-no-alla-dittatura\/?hilite=%27dittatura%27\">nell&#8217;ottobre del 1988 proprio con un voto referendario<\/a>, era considerata dall&#8217;opinione internazionale come l&#8217;esempio di un processo riuscito.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong><em>estallido social<\/em><\/strong> del 2019 &#8211; lo &#8220;scoppio sociale&#8221; innescato dall\u2019aumento del prezzo dei trasporti pubblici e trasformatosi in una immensa mobilitazione nazionale &#8211; ha mostrato una <strong>realt\u00e0 ben diversa<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio sull&#8217;<strong>accesso ai diritti di base del cittadino<\/strong> che si misurano le grandi disuguaglianze della societ\u00e0 cilena: la salute, la pensione e l&#8217;istruzione sono fortemente privatizzate e alimentano una catena di debito insostenibile anche per chi considera di appartenere alla cosiddetta &#8220;classe media&#8221;.<\/p>\n<p>Come se non bastasse, <strong>l&#8217;autoritarismo e l&#8217;impunit\u00e0<\/strong> sono elementi ancora drammaticamente presenti, come ha mostrato la repressione brutale delle proteste (decine di persone sono morte e migliaia sono state ferite dalle forze dell&#8217;ordine). La violenza non si \u00e8 mai fermata da allora e alla luce degli ultimi episodi \u00e8 sempre pi\u00f9 pressante la richiesta di una <strong>riforma radicale del corpo dei <em>Carabineros<\/em><\/strong>, al quale il presidente Pi\u00f1era continua a ribadire il proprio appoggio.<\/p>\n<p>Sono questi i retaggi della dittatura che, secondo la voce di chi manifesta, non sono stati veramente affrontati nel corso della transizione. La Costituzione pinochettista \u00e8 un&#8217;eredit\u00e0 pesante in questo senso: la <strong>necessit\u00e0 di un nuovo contratto sociale<\/strong> \u00e8 sentita come fortissima e impossibile da rimandare di nuovo.<\/p>\n<p>Tutti i nodi sopracitati devono essere affrontati con politiche mirate: per farlo c&#8217;\u00e8 bisogno di un <strong>impianto giuridico nuovo, giusto e finalmente inclusivo<\/strong>.\u00a0A questo proposito, lo scorso marzo \u00e8 stata promulgata dal Congresso la legge di parit\u00e0 di genere per il processo costituente: se vincesse l\u2019<em>apruebo<\/em>, il Cile diventerebbe il primo Paese al mondo ad avere una Costituzione stesa da un organo che prevede quote paritarie di costituenti uomini e donne.<\/p>\n<p><em>A cura di\u00a0Francesca Rongaroli, caporedattrice Centro e Sud America de Lo Spiegone.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><small>***<a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lo Spiegone<\/a>\u00a0\u00e8 un sito giornalistico fondato nel 2016 e formato da studenti universitari e giovani professionisti provenienti da tutta Italia e sparsi per il mondo con l\u2019obiettivo di spiegare con chiarezza le dinamiche che l\u2019informazione di massa tralascia quando riporta le notizie legate al mondo delle relazioni internazionali, della politica e dell\u2019economia.<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se la maggioranza dei cittadini si pronuncer\u00e0 per il s\u00ec (o meglio, apruebo),il 25 ottobre 2020 passer\u00e0 alla storia come l&#8217;inizio del nuovo processo costituente del Cile. 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