{"id":84972,"date":"2020-10-25T19:57:01","date_gmt":"2020-10-25T18:57:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=84972"},"modified":"2020-10-27T20:24:40","modified_gmt":"2020-10-27T19:24:40","slug":"tutto-sullelezione-del-presidente-e-del-congresso-degli-stati-uniti-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/tutto-sullelezione-del-presidente-e-del-congresso-degli-stati-uniti-3\/","title":{"rendered":"Tutto sull\u2019elezione del presidente e del Congresso degli Stati Uniti \/ 3"},"content":{"rendered":"<p><em>Pubblichiamo a puntate il rapporto sulle elezioni negli Stati Uniti d\u2019America apparso sul Focus euroatlantico n. 15 nell\u2019ambito dell\u2019Osservatorio di politica internazionale, Documentazione per le Delegazioni parlamentari presso le Organizzazioni internazionali, Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, funzionari del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e la rete diplomatico consolare. Il Focus \u00e8 disponibile sul <a href=\"http:\/\/www.parlamento.it\/documenti\/repository\/affariinternazionali\/osservatorio\/focus\/PI00XVFocusIAI.pdf.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito del Parlamento<\/a>.<\/em><\/p>\n<p>Sebbene tutte le attenzioni si concentrino sull&#8217;elezione presidenziale, come ricordato in precedenza si voter\u00e0 anche per un <strong>nuovo Congresso<\/strong>. Non si tratta di un passaggio di poco conto. Al contrario, l&#8217;esito delle elezioni per <strong>Senato<\/strong> e <strong>Camera<\/strong> \u00e8 destinato a influenzare considerevolmente la <strong>capacit\u00e0 del prossimo presidente di avanzare la sua agenda politica<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 prassi che il Presidente degli Stati Uniti, non avendo potere di iniziativa legislativa, si avvalga di deputati e senatori del suo partito per sottoporre al Congresso provvedimenti normativi che, in tal modo, figurano come disegni di legge di iniziativa parlamentare.<\/p>\n<p><strong>Senato<br \/>\n<\/strong>Delle due camere,<strong> il Senato \u00e8 il pi\u00f9 importante<\/strong>, e non soltanto perch\u00e9 il mandato senatoriale dura ben sei anni. Oltre al potere legislativo, che condivide su base paritaria con la Camera, il Senato gode di <strong>prerogative costituzionali speciali<\/strong>: ratifica i trattati internazionali (con maggioranza di due terzi) e approva le nomine presidenziali dei membri del gabinetto, degli ambasciatori e soprattutto delle corti federali, compresa l&#8217;ultra-potente Corte suprema. Inoltre, come ricordato sopra, il Senato <strong>si rinnova solamente per un terzo ogni due anni<\/strong>, il che limita l&#8217;effetto trainante che il voto per il candidato presidente ha solitamente sul voto per i candidati congressuali.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno sono in ballo <strong>35 seggi senatoriali<\/strong>, 33 in base alla normale rotazione e due per sopperire a seggi vacanti. Al momento la maggioranza del Senato \u00e8 nelle mani dei <strong>repubblicani<\/strong>, che hanno 53 seggi rispetto ai 45 dei Democratici (a cui si aggiungono due senatori indipendenti di sinistra). Per ribaltare il risultato, quindi, i democratici devono conquistare per lo meno tre seggi in mano ai repubblicani &#8211; o quattro se Trump venisse riconfermato, visto che la Costituzione d\u00e0 al vice-presidente il potere di rompere una situazione di stallo in Senato. Al momento, i democratici possono contare su 47 seggi e i Repubblicani su 46 (o perch\u00e9 non sono in ballo o perch\u00e9 i sondaggi indicano una netta prevalenza dei loro candidati). Pertanto la competizione riguarda sette seggi. Stando ai sondaggi, i <strong>democratici<\/strong> potrebbero perdere il seggio dell&#8217;Alabama ma conquistarne cinque (in Arizona, Colorado, Iowa, North Carolina e Maine), ottenendo una <strong>maggioranza di 51<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-84973 size-full\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Senato_Usa.png\" alt=\"\" width=\"904\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Senato_Usa.png 904w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Senato_Usa-300x66.png 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Senato_Usa-768x170.png 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Senato_Usa-125x28.png 125w\" sizes=\"(max-width: 904px) 100vw, 904px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Camera dei Rappresentanti<br \/>\n<\/strong>Quanto alla situazione relativa alla <strong>Camera dei Rappresentanti<\/strong>, che rinnova <strong>tutti i suoi 435 membri<\/strong>, i democratici sembrano avere le migliori chance di mantenere la maggioranza, sebbene sia incerto se con un divario superiore o inferiore al considerevole margine guadagnato nel 2018: <strong>233-198<\/strong> (quattro seggi sono vacanti).<\/p>\n<p>I sondaggi assegnano ai democratici 215 seggi sicuri, solamente tre in meno della soglia di maggioranza di 218. I repubblicani per il momento possono contare solo su 186 seggi sicuri. L&#8217;intenzione di voto generale assegna loro <a href=\"https:\/\/www.realclearpolitics.com\/epolls\/other\/2020_generic_congressional_vote-6722.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>solo il 42,6% delle preferenze<\/strong><\/a>, contro il 49,2% per i democratici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-84974 size-full\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Camera_Usa.png\" alt=\"\" width=\"904\" height=\"260\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Camera_Usa.png 904w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Camera_Usa-300x86.png 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Camera_Usa-768x221.png 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Camera_Usa-125x36.png 125w\" sizes=\"(max-width: 904px) 100vw, 904px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Governatori e\u00a0<em>gerrymandering<\/em><br \/>\n<\/strong>Oltre alle elezioni per presidente e Congresso, a novembre undici stati voteranno anche per i rispettivi <strong>governatori<\/strong>. L&#8217;unica competizione davvero aperta per\u00f2 riguarda il <strong>Montana<\/strong>. Al momento il maggior numero di governatori \u00e8 repubblicano (27 contro 22). Il risultato delle elezioni per i governatori \u00e8 importante sul <strong>piano federale<\/strong> perch\u00e9 sono le autorit\u00e0 statali (di cui il governatore \u00e8 il vertice) a tracciare i confini dei distretti elettorali per i seggi della Camera dei Rappresentanti. Si tratta di un considerevole vantaggio dal momento che i partiti tendono a ridisegnare i distretti elettorali in modo da favorire i propri candidati, una pratica nefasta nota come <strong><em>gerrymandering<\/em><\/strong>. Il &#8220;trucco&#8221; consiste nel disperdere il voto del partito avverso dividendolo in vari distretti oppure concentrarlo tutto in pochi, in modo da ridurne l&#8217;effetto ai fini elettorali.<\/p>\n<p>Nonostante questa pratica sia considerata una forma di manipolazione elettorale, <strong>ogni sforzo di bandirla a livello nazionale \u00e8 stato vano<\/strong>, soprattutto a causa dell&#8217;opposizione dei repubblicani. Infatti, il sistema tende a favorire questi ultimi, perch\u00e9 l&#8217;elettorato democratico \u00e8 in maggioranza urbano e quindi pi\u00f9 facile da concentrare. Per il momento l&#8217;unica soluzione alternativa, adottata da Stati come il <strong>Michigan<\/strong>, \u00e8 assegnare il compito di disegnare i distretti elettorali a una commissione indipendente.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/1A3BE08F-95C8-46AE-9677-5AC33A35394C#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a><em>Questa \u00e8 la prima puntata di uno studio\/guida alle elezioni americane redatto da Riccardo Alcaro (Coordinatore delle ricerche e responsabile del programma \u201cAttori globali\u201d dell\u2019Istituto Affari Internazionali) che sar\u00e0 illustrato nel corso del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/il-webinar-di-iai-e-affarinternazionali-sulle-elezioni-americane\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">webinar organizzato dallo IAI e dalla nostra rivista il prossimo 26 ottobre alle 17.30<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo a puntate il rapporto sulle elezioni negli Stati Uniti d\u2019America apparso sul Focus euroatlantico n. 15 nell\u2019ambito dell\u2019Osservatorio di politica internazionale, Documentazione per le Delegazioni parlamentari presso le Organizzazioni internazionali, Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, funzionari del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e la rete diplomatico consolare. 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