{"id":84982,"date":"2020-10-25T15:15:43","date_gmt":"2020-10-25T14:15:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=84982"},"modified":"2020-10-29T11:39:32","modified_gmt":"2020-10-29T10:39:32","slug":"opposizione-divisa-magufuli-spera-di-tenere-ancora-in-pugno-la-tanzania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/opposizione-divisa-magufuli-spera-di-tenere-ancora-in-pugno-la-tanzania\/","title":{"rendered":"Opposizione divisa: Magufuli spera di tenere ancora in pugno la Tanzania"},"content":{"rendered":"<p>Il 28 ottobre in <strong>Tanzania<\/strong> si terranno le elezioni generali: i votanti saranno chiamati a scegliere il nuovo presidente e i membri dell\u2019Assemblea Nazionale.<\/p>\n<p>Il presidente uscente<strong> John Magufuli <\/strong>dovr\u00e0 vedersela con altri 14 candidati per permettere al <strong>Chama Cha Mapinduzi<\/strong> (Ccm) di mantenere potere. Il Ccm, costituito nel 1977 dall&#8217;unione dell\u2019Afro-Shirazi Party &#8211; partito unico a <a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/2018\/11\/23\/indipendentismi-in-africa-il-caso-di-zanzibar\/?hilite=%27tanzania%27\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Zanzibar<\/a> &#8211; e la <a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/2018\/03\/25\/tanzania-dal-periodo-coloniale-al-nuovo-millennio\/?hilite=%27tanzania%27\">Tanganyika African National Union (Tanu)<\/a>, \u00e8 il partito di stampo socialista voluto da Julius Nyerere nel 1954 che ha accompagnato il Paese all\u2019indipendenza. Fino al 1992 \u00e8 stato l\u2019unico partito legale e il suo leader veniva automaticamente nominato presidente. Con l\u2019avvento del multipartitismo, il Ccm ha continuato ad accaparrarsi ogni 5 anni i voti necessari a mantenere la presidenza e la maggioranza all\u2019Assemblea.<\/p>\n<p><strong>Il sistema elettorale<\/strong><br \/>\nPer poter partecipare alla corsa alla presidenza, ogni partito deve presentare alla Commissione elettorale due nomi: uno per il candidato presidente e uno per il candidato alla vice-presidenza. Tra i vari candidati viene eletto colui che ottiene il maggior numero di voti. Il presidente nomina il primo ministro scegliendolo tra i deputati del partito di maggioranza e forma il gabinetto, come spiegato dall\u2019articolo 51 della costituzione. Anche i ministri devono essere scelti tra gli eletti, ma con un\u2019eccezione: il presidente pu\u00f2 nominare 10 deputati che non sono stati eletti che possono poi essere scelti per il ruolo di ministro.<\/p>\n<p>Una parte dei deputati dell\u2019Assemblea viene eletta con il metodo del <em>first-past-the-post<\/em> in <strong>circoscrizioni uninominali<\/strong>: prende il seggio in Parlamento un candidato per ogni circoscrizione, quello che ottiene il maggior numero di voti. <strong>Alcune deputate vengono invece elette da liste di partito composte unicamente da donne<\/strong>, 5 vengono scelti dalla Camera dei Rappresentanti di Zanzibar e poi ci sono i 10 che possono essere scelti dal presidente.<\/p>\n<p><strong>Le elezioni di quest\u2019anno <\/strong><br \/>\nIn un 2020 all\u2019insegna del distanziamento interpersonale e delle attivit\u00e0 a distanza, in alcuni casi anche il voto, il presidente <strong>Magufuli ha deciso di gestire la pandemia a modo suo<\/strong>. Dopo aver criticato la validit\u00e0 dei tamponi per rilevare la positivit\u00e0 al Covid-19 e aver fatto il possibile per screditare l\u2019utilit\u00e0 di mascherine e distanziamento, Magufuli ha deciso di interrompere la comunicazione all\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 dei numeri relativi alla pandemia nel Paese. Ad agosto ha poi informato la nazione del <strong>successo delle preghiere<\/strong>, che erano riuscite a sconfiggere il virus rendendo la Tanzania libera dal coronavirus. Nel frattempo per\u00f2 il virus ha continuato a diffondersi nei Paesi limitrofi, tra i quali il Kenya, che ha segnalato l\u2019arrivo di persone positive provenienti proprio dalla Tanzania.<\/p>\n<p><strong>L\u2019opposizione sta sfruttando la discutibile gestione della pandemia per strappare qualche voto al presidente<\/strong>, mentre Magufuli, non particolarmente interessato a questo tipo di critiche, ricorda al Paese che \u00e8 grazie al Ccm e a lui se la Tanzania \u00e8 riuscita a passare da Paese a basso reddito a Paese a reddito medio; a suo dire, il suo partito merita quindi un\u2019altra possibilit\u00e0. <strong>Secondo molti, per\u00f2 Magufuli, era gi\u00e0 l\u2019altra possibilit\u00e0 del Ccm.<\/strong> Si era presentato come \u201c<em>the ethic one<\/em>\u201d nel 2015, la faccia corretta del partito, colui che arrestava i poliziotti corrotti, che aveva promesso una dura lotta alla corruzione. Inizialmente ha rispettato le promesse: <strong>ha eliminato i <em>ghost worker<\/em>\u00a0pubblici <\/strong>&#8211; persone che vengono stipendiate, ma che non lavorano -,\u00a0ha tagliato i rimborsi spese e i costi delle celebrazioni nazionali e ha impiegato i risparmi per finanziare la sanit\u00e0. Poi, per\u00f2, \u00e8 iniziata la stretta sulla stampa, sono state promulgate alcune leggi che limitano l\u2019operato delle organizzazioni per i diritti umani e la raccolta di dati statistici senza il permesso del governo \u00e8 diventata illegale.<\/p>\n<p><strong>Gli sfidanti <\/strong><br \/>\nTra i 14 sfidanti, <strong>Tundu Lissu \u00e8 il pi\u00f9 temuto da Magufuli<\/strong>. Leader del Chadema Party, maggiore partito di opposizione, Lissu \u00e8 tornato in Tanzania a luglio dopo tre anni passati in Belgio, dove si era trasferito per ricevere cure a seguito di un tentato omicidio, probabilmente a sfondo politico. Lissu critica fortemente il Ccm per la gestione della pandemia e <strong>ha denunciato la violenza contro l\u2019opposizione<\/strong>, affermando che la domanda che si devono fare gli oppositori di Magafuli non \u00e8 se vinceranno, ma se arriveranno vivi al voto. <strong>Tundu Lissu parla meno di economia e pi\u00f9 di diritti<\/strong> e corre con l\u2019obiettivo di ripristinare le libert\u00e0 che il Ccm ha progressivamente eliminato negli ultimi anni. Nel frattempo,\u00a0<strong>chiede una riforma del sistema scolastico che lo renda sostenibile anche per le famiglie meno abbienti<\/strong> ed \u00e8 convinto che l\u2019accentramento del potere voluto dal Ccm abbia reso le<strong> amministrazioni locali impotenti, allontanando lo Stato dai cittadini<\/strong>. Il 2 ottobre Lissu \u00e8 stato accusato dalla Commissione elettorale di aver violato l\u2019etica elettorale affermando che Magufuli stava pianificando di truccare il voto e la sua campagna \u00e8 stata bloccata per una settimana.<\/p>\n<p>L\u2019altro rivale da tenere d&#8217;occhio \u00e8 <strong>Bernard Mambe<\/strong>, candidato dell\u2019A<em>lliance for Change and Transparency<\/em>, ex-ministro degli Esteri. Mambe \u00e8 stato espulso dal Ccm nel febbraio di quest\u2019anno accusato di aver violato le regole dello statuto, ma lui ha sempre negato sostenendo che l\u2019espulsione \u00e8 avvenuta a causa della sua volont\u00e0 di sfidare Magufuli per la guida del partito.<strong> Si oppone Magufuli su temi a lui cari, come la costruzione di infrastrutture e l\u2019appoggio ai lavoratori agricoli<\/strong> &#8211; nel 2018 Magufuli aveva difeso i coltivatori di anacardi dai commercianti che offrivano somme troppo basse per l\u2019acquisto della commodity. Promette inoltre assicurazioni sanitarie che coprano buona parte delle spese, tutele per i lavoratori statali che per mesi non hanno ricevuto lo stipendio, per i dipendenti del settore energetico e in generale si impegna a creare nuovi posti di lavoro per far fronte al problema della disoccupazione.<\/p>\n<p><strong>I rischi del post-voto<\/strong><br \/>\n<strong>L<\/strong><strong>\u2019opposizione arriva frammentata alle elezioni<\/strong>, riducendo le probabilit\u00e0 di riuscire a battere Magufuli e il Ccm. I due partiti maggiori stanno comunque cercando di trovare un accordo per cooperare, sotto l\u2019occhio attento del Ccm e della Commissione che ribadiscono che la formazione di una coalizione \u00e8 possibile, per legge, con almeno tre mesi di anticipo sulla giornata elettorale. Il pericolo pi\u00f9 grande, per\u00f2, come nel 2015, \u00e8 che il candidato sconfitto non accetti i risultati e denunci frodi.<\/p>\n<p>Per un Paese relativamente pacifico e stabile come la Tanzania,<strong> il perpetuarsi di contestazioni dei risultati elettorali pu\u00f2 facilmente portare alla perdita di legittimit\u00e0 del partito e delle istituzioni<\/strong> che da ormai sessant\u2019anni gestiscono il Paese.<\/p>\n<p><em>A cura di\u00a0Eleonora Copparoni, caporedattrice Africa de Lo Spiegone.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><small>***<a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lo Spiegone<\/a>\u00a0\u00e8 un sito giornalistico fondato nel 2016 e formato da studenti universitari e giovani professionisti provenienti da tutta Italia e sparsi per il mondo con l\u2019obiettivo di spiegare con chiarezza le dinamiche che l\u2019informazione di massa tralascia quando riporta le notizie legate al mondo delle relazioni internazionali, della politica e dell\u2019economia.<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 28 ottobre in Tanzania si terranno le elezioni generali: i votanti saranno chiamati a scegliere il nuovo presidente e i membri dell\u2019Assemblea Nazionale. 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