{"id":84993,"date":"2020-10-27T06:00:44","date_gmt":"2020-10-27T05:00:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=84993"},"modified":"2020-10-30T09:05:49","modified_gmt":"2020-10-30T08:05:49","slug":"tpnw-il-nuovo-trattato-entra-in-vigore-ma-le-contraddizioni-restano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/tpnw-il-nuovo-trattato-entra-in-vigore-ma-le-contraddizioni-restano\/","title":{"rendered":"Tpnw: il nuovo trattato entra in vigore, ma le contraddizioni restano"},"content":{"rendered":"<p>Con la ratifica dell&#8217;<strong>Honduras<\/strong> \u00e8 stato raggiunto, il 24 ottobre scorso, il quorum necessario per l&#8217;entrata in vigore, dopo 90 giorni, del <a href=\"http:\/\/disarmament.un.org\/treaties\/t\/tpnw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Trattato sulla proibizione delle armi nucleari del 2017<\/strong><\/a> (Tpnw). Con questo nuovo Trattato, che alcuni ritenevano un obiettivo non raggiungibile, diventer\u00e0 per la prima volta una <strong>norma internazionale<\/strong> la <strong>proibizione dell&#8217;uso, possesso, sperimentazione, immagazzinamento e anche lo stazionamento delle armi nucleari<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo significativo risultato \u00e8 in parte offuscato dal fatto che <strong>mancano tra i firmatari proprio gli Stati cui il trattato dovrebbe essere principalmente rivolto<\/strong> e cio\u00e8 quelli che posseggono l&#8217;arma nucleare. Si tratta dei cinque Stati (Cina, Francia, Regno Unito, Russia e Stati Uniti) cui il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/disarmo-npt-conferenza-cinquantenario\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Trattato sulla non proliferazione nucleare<\/strong><\/a> (Tnp) concede di possedere l&#8217;arma nucleare e quelli (Corea del Nord, India, Israele, Pakistan) che si sono procurati l\u2019arma nucleare al di fuori del Tnp.<\/p>\n<p>Si sono schierati dalla parte del &#8220;no&#8221; anche tutti i <strong>membri della Nato<\/strong> i quali, con l&#8217;eccezione dei Paesi Bassi, non hanno neppure ottemperato all&#8217;obbligo, previsto dal Tnp e confermato dalla Corte internazionale di Giustizia, di partecipare al negoziato per l&#8217;adozione del Trattato. <strong>Tra i membri del gruppo G20 solo il Sudafrica ha ratificato l&#8217;accordo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Tpnw e Tnp: cosa cambia<\/strong><br \/>\nTutti gli Stati che vi hanno aderito avevano in realt\u00e0 gi\u00e0 rinunciato all&#8217;arma nucleare al momento di sottoscrivere, come membri non militarmente nucleari, il Trattato Tnp del 1970. Vi sono tuttavia alcune <strong>disposizioni aggiuntive rispetto al Tnp<\/strong>. Tra esse spicca quella della <strong>proibizione dello stazionamento delle armi nucleari<\/strong> in territorio altrui che non \u00e8 esplicitamente contemplata dal Trattato del 1970. Tale aggiunta rende impossibile ai Paesi Nato che ospitano armi nucleari americane sul proprio territorio (tra cui l&#8217;Italia) di aderire al nuovo Trattato. Qualora questi ultimi avessero partecipato al negoziato, avrebbero almeno avuto la possibilit\u00e0 di evitare questa clausola che, <em>rebus sic stantibus<\/em>, li esclude automaticamente dal nuovo Trattato.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 per\u00f2 un&#8217;altra <strong>contraddizione<\/strong> di fondo tra il Tnp e nuovo Trattato che non pu\u00f2 essere ignorata ed \u00e8 il fatto che il primo permette ad alcuni Paesi di possedere l&#8217;arma atomica mentre il secondo lo proibisce tassativamente a tutti. I nodi potranno venire al pettine in occasione della <strong>grande Conferenza di riesame del Tnp prevista per l&#8217;anno prossimo<\/strong>. Per il momento gli aderenti al nuovo Trattato cercano di mantenere sottotraccia tale disparit\u00e0 i cui effetti, se portati alle estreme conseguenze, sarebbero dirompenti.<\/p>\n<p><b>Una tappa importante<br \/>\n<\/b>L&#8217;entrata in vigore del Tnp costituisce in ogni caso una tappa importante di quello che non pu\u00f2 che essere un <strong>processo graduale verso un mondo privo di armi nucleari<\/strong>, un obiettivo che, almeno a parole, viene perseguito dall&#8217;intera comunit\u00e0 internazionale. Anche se esso non porter\u00e0 a risultati immediati, non si pu\u00f2 trascurare l\u2019impatto che il nuovo accordo ha sul comune sentire a riguardo della stigmatizzazione dell\u2019arma nucleare.<\/p>\n<p>Essa proviene non solo dal trattato in s\u00e9 ma anche dal sostegno che essa ha trovato presso la <strong>societ\u00e0 civile<\/strong>. Ne \u00e8 testimonianza la concessione del premio Nobel per la Pace nel 2017 proprio all&#8217;<strong>Incan<\/strong>, l&#8217;ong che maggiormente sostiene questo Trattato. La prima ratifica di quest&#8217;ultimo \u00e8 stata quella del Vaticano che si \u00e8 attivamente prodigato a favore del Tpnw. L&#8217;artefice di tale importante iniziativa diplomatica vaticana \u00e8 stato il monsignor\u00a0<strong>Silvano Tomasi<\/strong>, gi\u00e0 Rappresentante permanente della Santa Sede presso le organizzazioni internazionali di Ginevra, il quale \u00e8 appena stato nominato cardinale da papa Francesco. \u00c8 auspicabile che altre confessioni religiose si uniscano a tale autorevole voce.<\/p>\n<p>Si \u00e8 sempre parlato della <strong>disomogeneit\u00e0 dell&#8217;Europa<\/strong> sul nucleare sia esso civile o militare. Tale situazione non si \u00e8 mai manifestata in maniera cos\u00ec evidente come nel caso del Tpnw: alcuni Stati membri hanno partecipato al negoziato e altri no, alcuni lo hanno firmato e altri no, alcuni lo hanno ratificato e altri no. Tale situazione rispecchia quella che si produce a livello mondiale. \u00c8 da augurarsi che l&#8217;Ue riesca ad effettuare al proprio interno uno<strong> sforzo di maggiore coesione<\/strong> ed una sintesi cui si possa poi ispirare la comunit\u00e0 nel suo insieme.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la ratifica dell&#8217;Honduras \u00e8 stato raggiunto, il 24 ottobre scorso, il quorum necessario per l&#8217;entrata in vigore, dopo 90 giorni, del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari del 2017 (Tpnw). 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