{"id":85056,"date":"2020-11-05T10:23:22","date_gmt":"2020-11-05T09:23:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=85056"},"modified":"2020-11-09T01:20:56","modified_gmt":"2020-11-09T00:20:56","slug":"la-nato-e-il-bivio-delle-elezioni-americane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/la-nato-e-il-bivio-delle-elezioni-americane\/","title":{"rendered":"La Nato e il bivio delle elezioni americane"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;incognita sui risultati delle elezioni americane lascia diversi scenari aperti, anche per quel che riguarda il<strong> futuro della Nato<\/strong>. Negli ultimi anni l&#8217;<strong>Alleanza atlantica<\/strong> ha dato prova di riuscire a esercitare un&#8217;efficace azione nella protezione della sicurezza dei suoi alleati. Dai <strong>quattro battaglioni multinazionali<\/strong> stanziati sul fianco Est della Nato (oltre 4000 unit\u00e0) in chiave di deterrenza dal vicino russo, all&#8217;attivazione del <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/cosa-sta-facendo-la-nato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Euro-Atlantic Disaster Response Coordination Centre<\/a><\/strong> per contribuire alla lotta alla pandemia, fino al ruolo giocato nella mediazione tra <strong>Grecia <\/strong>e<strong> Turchia<\/strong> con la creazione di un meccanismo di <em>de-confliction<\/em> militare.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 nonostante, turbolenze interne dovute a divergenze negli interessi degli alleati, e allo scostamento di alcuni di essi dalla visione comune alla base dell&#8217;azione dell&#8217;Alleanza, ne mettono a dura prova la <strong>credibilit\u00e0<\/strong>. Tensioni nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/la-matassa-del-mediterraneo-orientale-e-il-ruolo-dellitalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mediterraneo orientale<\/strong><\/a>, divisioni tra priorit\u00e0 sul fianco sud e sul fianco est ne sono alcuni esempi.<\/p>\n<p><strong>Altri quattro difficili anni con Trump?<br \/>\n<\/strong>Le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/elezioni-usa-2020-verso-il-3-novembre\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>elezioni del nuovo presidente<\/strong><\/a> degli Stati Uniti avranno un impatto politico strategico decisivo per l&#8217;Alleanza, come evidenziato anche nel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/natos-future-euro-atlantic-alliance-peacetime-war\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">recente paper<\/a> presentato al <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/eventi\/future-nato\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">webinar<\/a> organizzato congiuntamente da <strong>Aspen Istitute Italia<\/strong> e <strong>IAI<\/strong>.<\/p>\n<p>Due gli scenari possibili, nell&#8217;incertezza sui risultati elettorali. Il primo, nel caso di una <strong>vittoria di Donald Trump<\/strong>, tutt&#8217;altro che impossibile, rappresenta lo <strong>scenario pi\u00f9 difficile<\/strong> per l&#8217;Alleanza. L&#8217;astio del presidente repubblicano verso i formati multilaterali e per il modus operandi basato sul <em>consensus-building<\/em>, o escalation verbali e diplomatiche con Paesi chiave come <strong>Germania<\/strong> o <strong>Francia<\/strong>, non solo saranno all&#8217;ordine del giorno, ma con tutta probabilit\u00e0 arriveranno a nuove vette, colpendo direttamente o indirettamente la coesione politica dell\u2019Alleanza.<\/p>\n<p>In questo scenario, il <strong>Consiglio Nord Atlantico<\/strong>, l&#8217;organo politico e decisionale pi\u00f9 importante nella Nato, rischia di essere sminuito dalla marcata preferenza dell&#8217;amministrazione Trump per accordi bilaterali negoziati in base a un rapporto costi-benefici inteso in senso stretto e di breve periodo.<\/p>\n<p><strong>Biden e il rilancio del dialogo transatlantico<br \/>\n<\/strong>Nel secondo scenario, l&#8217;elezione del democratico <strong>Joe Biden <\/strong>a presidente degli Stati Uniti potrebbe verosimilmente rilanciare un&#8217;Alleanza che al momento regge, ma \u00e8 reduce da duri colpi. Biden rappresenta infatti le <strong>tradizionali posizioni dell&#8217;establishment statunitense in politica estera<\/strong>. Ricucirebbe probabilmente i rapporti con alleati vecchi e nuovi, rassicurando cos\u00ec gli europei, e adotterebbe un approccio pi\u00f9 duro verso la Russia e la Turchia ma senza provocare strappi.<\/p>\n<p>Cercherebbe inoltre di recuperare il terreno perso dagli Stati Uniti in consessi multilaterali come le <strong>Nazioni Unite<\/strong>, e in teatri geopolitici in cui l&#8217;assenza di Washington ha lasciato spazio e contribuito a rafforzare potenze regionali e non, come nel caso di Cina, Turchia e Russia nella regione del <strong>Medio<\/strong> <strong>Oriente<\/strong> e <strong>Nord<\/strong> <strong>Africa<\/strong>. Per la Nato un esito simile sarebbe un salto di qualit\u00e0 rispetto agli ultimi quattro anni. In questo contesto, il rinnovato dialogo transatlantico spianerebbe la strada per il processo di elaborazione di un <strong>nuovo Concetto strategico<\/strong>, che sostituisca quello del 2010 ormai superato dall&#8217;evoluzione del quadro internazionale.<\/p>\n<p><b>Alcuni punti fermi<br \/>\n<\/b>A prescindere da chi andr\u00e0 alla Casa Bianca, diversi elementi di continuit\u00e0 dell&#8217;ultimo decennio rimarranno validi per la Nato.<\/p>\n<p>Un&#8217;<strong>amministrazione Biden rassicurerebbe<\/strong> e ricucirebbe relazioni con gli alleati in Europa, ma questo <strong>non si tradurrebbe in un cambiamento sostanziale<\/strong> del solido contributo alla sicurezza e difesa del Vecchio Continente rispetto a quanto gi\u00e0 succede ora nonostante lo spauracchio della retorica trumpiana. Cos\u00ec come rimarr\u00e0 forte la pressione statunitense, sostanzialmente bipartisan, affinch\u00e9 i Paesi europei aumentino i proprio bilanci per la difesa verso il <strong>2% del Pil<\/strong> &#8211; obiettivo sempre pi\u00f9 difficile da raggiungere anche a causa del Covid-19. In questo contesto, tra gli alleati chi come la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/via-dalla-germania-per-andare-in-polonia-la-traiettoria-delle-truppe-di-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Polonia<\/strong><\/a> ha saputo giocare eccellentemente le sue carte in un rapporto bilaterale con Trump, beneficiandone, potrebbe veder diminuire la propria influenza.<\/p>\n<p>Un&#8217;amministrazione democratica giocherebbe s\u00ec un ruolo pi\u00f9 rilevante nello <strong>scenario mediorientale<\/strong>, ma lo farebbe in maniera prevalentemente diplomatica e simbolica. Per la Nato dunque, chiunque sar\u00e0 il prossimo presidente, <strong>non ci sar\u00e0 un secondo Afghanistan<\/strong>, ma eventualmente <strong>pi\u00f9 missioni di addestramento e costruzione di capacit\u00e0 locali<\/strong> limitate nello scopo, nell&#8217;impiego delle risorse, in particolare per quel che riguarda il personale, e, possibilmente, nella durata. Ci\u00f2 vuol dire che in l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/piu-missioni-internazionali-e-piu-africa-per-litalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Italia<\/strong><\/a> e l&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/se-leuropa-della-difesa-esce-dalla-quarantena\/\">Europa<\/a><\/strong> dovranno comunque farsi pi\u00f9 carico da sole, volenti o nolenti, della sicurezza del vicinato meridionale.<\/p>\n<p>Infine, a prescindere dal nuovo presidente, per gli Stati Uniti rimarr\u00e0 come priorit\u00e0 bipartisan una questione cruciale su cui gli alleati verranno chiamati a prendere una posizione pi\u00f9 netta: la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/usa-vs-cina-leuropa-dove-va\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Cina<\/strong><\/a>. Washington chieder\u00e0 agli europei di schierarsi nel campo occidentale in quello che \u00e8 percepito come uno scontro a tutto campo \u2013 da quello militare a quello economico, industriale e tecnologico &#8211; con Pechino.<\/p>\n<p>Chiunque andr\u00e0 alla Casa Bianca, gli europei dovranno dunque mettere in ordine le proprie priorit\u00e0 quanto a sicurezza nazionale, e attrezzarsi per un dialogo e cooperazione in ambito Nato tanto impegnativi quanto necessari visto il quadro strategico con cui confrontarsi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;incognita sui risultati delle elezioni americane lascia diversi scenari aperti, anche per quel che riguarda il futuro della Nato. Negli ultimi anni l&#8217;Alleanza atlantica ha dato prova di riuscire a esercitare un&#8217;efficace azione nella protezione della sicurezza dei suoi alleati. 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