{"id":85150,"date":"2020-10-31T16:52:42","date_gmt":"2020-10-31T15:52:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=85150"},"modified":"2020-11-02T08:37:31","modified_gmt":"2020-11-02T07:37:31","slug":"pcc-quinto-plenum-cina-poche-sorprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/pcc-quinto-plenum-cina-poche-sorprese\/","title":{"rendered":"Un quinto plenum del Partito comunista cinese con poche sorprese"},"content":{"rendered":"<p>In tempi imprevedibili \u00e8 rincuorante vedere qualcosa andare come previsto: come nel caso del <a href=\"https:\/\/thediplomat.com\/2020\/10\/chinas-fifth-plenum-what-you-need-to-know-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>quinto plenum del partito comunista cinese<\/strong><\/a> ed in particolare, della presentazione del <strong>quattordicesimo piano quinquennale<\/strong>. Buona parte degli analisti aveva previsto che il piano si sarebbe occupato principalmente di doppia circolazione, con un accento sulla tecnologia, di ambizioni ambientaliste, se cos\u00ec possono essere definite, e il consolidamento al potere di <strong>Xi Jinping<\/strong>.<\/p>\n<p>E cos\u00ec \u00e8 stato. Se il merito va in parte a chi \u00e8 stato in grado di carpire i segnali che anticipavano il quinto plenum, \u00e8 impossibile negare il riconoscimento a chi questi segnali li ha mandati forti e chiari. Nelle settimane che hanno anticipato l&#8217;evento, infatti, la <strong>Cina<\/strong> ha palesemente comunicato le proprie intenzioni: sia annunciando la cosiddetta doppia circolazione, sia informando il mondo del proprio obiettivo di essere &#8220;carbon free&#8221; entro il 2060.<\/p>\n<p>\u00c8 lecito dunque chiedersi <a href=\"https:\/\/www.scmp.com\/economy\/china-economy\/article\/3100482\/chinas-inward-facing-dual-circulation-strategy-leaves-many\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>cosa sia questa doppia circolazione<\/strong><\/a>. In breve, \u00e8 un piano per rafforzare il mercato interno cinese e l&#8217;autosufficienza, nel limite del possibile, della sua economia. Per fare questo si torna a puntare sul sostegno all&#8217;impiego e al reddito familiare. Questo implicher\u00e0 anche piani sia per lo <strong>sviluppo di aree geografiche pi\u00f9 marginali<\/strong>, ma soprattutto, il <strong>ricollocamento di lavoratori<\/strong>.<\/p>\n<p>Il grande quesito \u00e8 tuttavia quale sar\u00e0 l&#8217;<strong>impatto sull&#8217;economia mondiale<\/strong>. In termini pratici, nel breve e medio termine, la Cina continuer\u00e0 ad essere ampiamente ingaggiata con il mercato globale, non solo per motivi economici ma anche geostrategici; il plenum stesso ha sottolineato come il <em>decoupling<\/em>\u00a0proposto dagli Usa non sia fattibile a riconferma che per ora, la Cina rimane largamente attiva sul mercato globale, e dipendente da esso.<\/p>\n<p><strong>Grandi aspettative per il 2035<\/strong><br \/>\nNon sorprende nemmeno che sebbene il focus fosse il <strong>piano quinquennale per gli anni 2021-2025<\/strong>, si sia parlato di\u00a0prospettive pi\u00f9 lunghe a <strong>scadenza<\/strong> <strong>2035<\/strong>, anno in cui dovrebbe compiersi la &#8220;<a href=\"https:\/\/www.scmp.com\/economy\/china-economy\/article\/3104736\/what-chinas-economic-plan-meet-xi-jinpings-vision-socialist\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>modernizzazione socialista<\/strong><\/a>&#8221; del Paese. Ad esempio, \u00e8 al 2035 che guarda l&#8217;outline per lo sviluppo scientifico e tecnologico di medio e lungo termine, che dovrebbe essere reso pubblico all&#8217;inizio del 2021. Saranno infatti la <strong>tecnologia<\/strong> e gli <strong>investimenti nel settore della ricerca e dello sviluppo<\/strong> a guidare questo piano quinquennale.<\/p>\n<p>Questo in parte nasce come risultato di un ambiente internazionale crescentemente ostile e in parte, dal desiderio di porsi in posizione distintamente vantaggiosa nei confronti dell&#8217;attuale rivoluzione tecnologica. Ci\u00f2 spiega anche la comunicazione, pi\u00f9 o meno affidabile, di voler continuare il <strong>processo di apertura nei confronti degli investimenti diretti esteri<\/strong>. Viene per\u00f2 da chiedersi se questo particolare messaggio non volesse essere diretto anche a <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/summit-lipsia-cina-ue-commercio-sostenibilita-diritti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Bruxelles<\/strong><\/a> per comunicare l&#8217;impegno da parte cinese nei confronti dell\u2019accordo comprensivo sugli investimenti. Se cos\u00ec fosse, la Cina dovr\u00e0 fare meglio di cos\u00ec per vedere la felice conclusione dell&#8217;accordo.<\/p>\n<p>Continuando sulla scia di aspettative non deluse si arriva all&#8217;<strong>assenza di segnali riguardo un potenziale successore di Xi<\/strong>. Dopo il congresso nazionale del popolo del 2018, che ha visto l&#8217;abolizione limite di due mandati per il presidente,<strong> pochi si aspettano che Xi molli presto o che il Partito decida di rimpiazzarlo<\/strong>, soprattutto considerando il potere del Presidente e la sua azione di pulizia pi\u00f9 o meno profonda nei confronti dei dissidenti. Il <strong>2022<\/strong>, data del 20esimo congresso del Partito, potrebbe, o meglio avrebbe potuto, segnare un momento di svolta che molti speravano potesse anche mettere la parola fine al regno di Xi Jinping. Il plenum appena conclusosi mancando di far emergere un erede e proponendo prospettive a scadenza per il 2035 ha chiaramente segnalato che cos\u00ec non sar\u00e0.<\/p>\n<p>Le grandi visioni sono dopotutto uno dei marchi di fabbrica della presidenza di Xi Jinping: dalla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/litalia-nella-nuova-via-della-seta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>Belt and Road Initiative<\/em><\/strong><\/a> al <strong><em>Made in Chin<\/em>a 2025<\/strong>. Tutti titoli che hanno portato alla Cina non pochi problemi. Ma se lo slogan del Made in China 2025 \u00e8 stato messo nel cassetto per evitare ulteriori ripercussioni negative da parte della comunit\u00e0 internazionale, \u00e8 improbabile che lo stesso accada alla doppia circolazione che emerge in un momento in cui il paese si afferma pi\u00f9 decisamente e non sembra volersi tirare indietro di fronte a pressioni internazionali.<\/p>\n<p><strong>Cosa significa tutto questo?<\/strong><br \/>\nTutto e niente. Le novit\u00e0 annunciate riguardano <strong>cambiamenti interni<\/strong> <strong>rilevanti<\/strong> che per\u00f2 non costituiscono un radicale cambio di marcia rispetto al percorso gi\u00e0 intrapreso. Indubbiamente la pandemia e le considerazioni che questa ha immancabilmente portato, soprattutto sul <strong>piano geopolitico<\/strong>, hanno accelerato e forse radicalizzato percorsi gi\u00e0 intrapresi, soprattutto per quanto riguarda <strong>&#8220;l&#8217;autosufficienza&#8221; cinese<\/strong>. Dato il precedente Made in China 2025, la gi\u00e0 esistente attenzione allo sviluppo tecnologico e l\u2019ostilit\u00e0 degli stati uniti \u00e8 infatti difficile non pensare che questo corso fosse gi\u00e0 stato imboccato negli anni che hanno preceduto il 14esimo piano quinquennale.<\/p>\n<p>Lo stesso ragionamento si applica alla <strong>leadership di Xi Jinping<\/strong> che continua il suo corso di consolidamento nonostante ogni tanto appaiano speranzose notizie di sfidanti emergenti nel partito.<\/p>\n<p>Di fatto, come hanno gi\u00e0 sottolineato in molti, e come \u00e8 d&#8217;uso a seguito di grandi eventi politici in Cina, e non solo, saranno i gruppi di lavoro e le politiche specifiche che verranno presentate nei mesi, ed anni, a venire a designare cosa davvero questo piano quinquennale significher\u00e0 per la Cina e per quelli, come noi, che la stanno osservando.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In tempi imprevedibili \u00e8 rincuorante vedere qualcosa andare come previsto: come nel caso del quinto plenum del partito comunista cinese ed in particolare, della presentazione del quattordicesimo piano quinquennale. 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