{"id":85157,"date":"2020-10-31T17:10:34","date_gmt":"2020-10-31T16:10:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=85157"},"modified":"2020-11-02T00:55:35","modified_gmt":"2020-11-01T23:55:35","slug":"presidenziali-in-moldavia-remake-della-sfida-fra-dodon-e-sandu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/presidenziali-in-moldavia-remake-della-sfida-fra-dodon-e-sandu\/","title":{"rendered":"Presidenziali in Moldavia: remake della sfida fra Dodon e Sandu"},"content":{"rendered":"<p><strong>Domenica 1\u00b0 novembre<\/strong> circa 3 milioni di elettori saranno chiamati a eleggere il prossimo presidente della <strong>Moldavia<\/strong>. Dalla dissoluzione dell\u2019Unione sovietica, la Moldavia \u00e8 una repubblica parlamentare la cui Costituzione prevede per\u00f2 l\u2019elezione diretta del capo dello Stato. Il presidente \u00e8 il garante della sovranit\u00e0, dell\u2019indipendenza e dell\u2019integrit\u00e0 territoriale del Paese e ha diritto di veto sulle proposte di legge del Parlamento.<\/p>\n<p>Le elezioni avvengono<strong> ogni quattro anni<\/strong> con una circoscrizione nazionale unica ed \u00e8 previsto il ballottaggio nel caso nessun candidato ottenga la maggioranza al primo turno. Con una popolazione di circa 3 milioni e mezzo, tra residenti in patria e all\u2019estero, gli elettori registrati ufficialmente sono pi\u00f9 di 3 milioni. Questo numero potrebbe essere quindi falsato, come gi\u00e0 accaduto nelle elezioni del 2016, quando la Commissione elettorale moldava verific\u00f2 che molti dei nomi registrati appartenevano a persone decedute. I cittadini moldavi possono votare anche se residenti all\u2019estero; circa 250 mila elettori sono registrati nel territorio della <strong>Transnistria<\/strong>, entit\u00e0 separatista e Stato indipendente <em>de facto<\/em> ma non riconosciuto internazionalmente.<\/p>\n<p><strong>I candidati principali<\/strong><br \/>\nGli elettori potranno scegliere tra <strong>otto candidati alla presidenza<\/strong>, ma i sondaggi registrano un probabile testa a testa tra il presidente uscente <strong>Igor Dodon<\/strong>, <strong>filorusso<\/strong> ed ex leader del Partito Socialista Moldavo, e <strong>Maia Sandu<\/strong>, <strong>europeista<\/strong> e leader del Partito d\u2019Azione e Solidariet\u00e0. Come per altri Stati dell\u2019ex blocco sovietico, queste elezioni potranno contribuire a determinare l\u2019allineamento internazionale del Paese a est o a ovest.<\/p>\n<p>In corsa per il suo secondo mandato, Dodon sembra essere in svantaggio rispetto a Sandu di circa 4 punti. Sulla sua credibilit\u00e0 politica gravano i numerosi problemi che ha dovuto affrontare durante la presidenza. Dal 2016 a oggi Dodon \u00e8 stato accusato di corruzione per il rapporto con l\u2019oligarca ed ex alleato politico <strong>Vladimir Plahotniuc<\/strong> &#8211; ora in fuga all\u2019estero per aver sottratto otto milioni di euro dal sistema bancario moldavo &#8211; e sospeso temporaneamente dalla Corte costituzionale per cinque volte, tra cui una per aver imposto il veto su una legge volta a limitare la trasmissione di emittenti televisive russe sui canali moldavi. Inoltre, un anno fa, il <strong>Fondo monetario internazionale<\/strong> ha congelato i prestiti di assistenza alla Moldavia, a causa della sua inaffidabilit\u00e0 nel proseguire il percorso di riforme del sistema giudiziario e della pubblica amministrazione. Nel tentativo di recuperare consensi, dopo una videoconferenza con <strong>Vladimir Putin<\/strong> il 28 settembre scorso, Dodon ha annunciato la possibilit\u00e0 di ottenere un prestito di 200 milioni di euro da Mosca e <strong>uno sconto del 12% sulle forniture di gas in caso di sua rielezione<\/strong>.<\/p>\n<p>Dall\u2019altro lato c&#8217;\u00e8 Maia Sandu, sfidante di Dodon anche nel 2016 e prima ministra di un governo di unit\u00e0 nazionale da febbraio a novembre 2019. Ex direttrice esecutiva della Banca Mondiale a Washington, liberale, europeista, sostenuta dal Partito Popolare Europeo (Ppe), ha basato la sua campagna elettorale sulla <strong>necessit\u00e0 di riformare il sistema giudiziario e di porre fine alla corruzione nella politica moldava<\/strong>. Durante il mandato come premier, il suo governo aveva cominciato a lavorare su alcune riforme strutturali, abbandonate dopo che il Partito Democratico di Plahotniuc e il Partito Socialista votarono la sfiducia su una legge contro la corruzione. A seguito delle dimissioni di Sandu, Dodon nomin\u00f2 al suo posto il proprio consigliere politico Ion Chicu.<\/p>\n<p>Tra gli altri sei candidati, Renato Usati e Violeta Ivanova sostengono una linea filorussa. Il primo corre per il Partito Nostro, di ispirazione cristiana conservatrice, e la seconda per il Movimento Socio Politico Repubblicano, anche questo conservatore e nazionalista.<\/p>\n<p>I restanti quattro sposano, invece, la causa europeista. Andrei Nastase \u00e8 un ex alleato di Sandu e leader del partito Piattaforma Dignit\u00e0 e Verit\u00e0. Tudor Deliu \u00e8 il presidente del Partito Liberal Democratico. Octavian Ticu, del Partito di Unit\u00e0 Nazionale, e Dorin Chirtoaca, leader del Partito Liberale, sostengono entrambi la <strong>riunificazione con la Romania<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il pericolo dei brogli<\/strong><br \/>\nLa Moldavia \u00e8 lo <strong>Stato pi\u00f9 povero d\u2019Europa<\/strong> ed \u00e8 afflitto da una costante emigrazione che sta spopolando l\u2019intero Paese. L\u2019Ente nazionale di statistica stima che circa 800 mila cittadini vivano all\u2019estero, quasi un terzo dell\u2019intera popolazione, la maggioranza dei quali in Russia. Visti gli stretti legami tra Dodon e Putin, Sandu e altri quattro candidati hanno denunciato la possibilit\u00e0 di brogli elettorali, facendo appello alle istituzioni dell&#8217;<strong>Unione europea<\/strong>.\u00a0 Preoccupa inoltre la richiesta del presidente Dodon, approvata dal Parlamento, di limitare l\u2019accesso agli osservatori internazionali durante le elezioni.<\/p>\n<p>Il rischio pi\u00f9 grande si presenta nei seggi della Transnistria, regione separatista da sempre legata strettamente alla Federazione Russa (a cui ha fatto domanda &#8211; senza ricevere risposta &#8211; di annessione nel 2014 dopo l\u2019annessione illegale della Crimea), e nei seggi aperti nei territori della Federazione. Ad aumentare le probabilit\u00e0 di brogli troviamo anche la gi\u00e0 citata difficolt\u00e0 nel registrare adeguatamente tutti gli aventi diritto al voto. Alle presidenziali del 2016 vot\u00f2 il 53% degli aventi diritto (circa 1 milione e 600 mila persone) e Sandu perse le elezioni per 76 mila preferenze. I voti dei 250 mila residenti in Transnistria e dei 600 mila residenti in Russia, quindi, potrebbero essere fondamentali per una rielezione di Dodon.<\/p>\n<p>La tensione sul pericolo che il presidente uscente approfitti di brogli rischia di condurre la Moldavia a <strong>una crisi simile a quella <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/stallo-in-bielorussia-lukashenko-proteste\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">bielorussa<\/a><\/strong>. Dal 2016 a oggi, nel Paese ci sono gi\u00e0 state numerose proteste contro il governo, tra cui una nel 2018 proprio a causa dell\u2019annullamento della vittoria dell\u2019europeista Andrei Nastase, candidato a sindaco nella capitale <strong>Chisinau<\/strong>, in favore del candidato socialista filorusso Ion Ceban.<\/p>\n<p><em>A cura di Kevin Carboni, autore Europa de Lo Spiegone.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><small>***<a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lo Spiegone<\/a>\u00a0\u00e8 un sito giornalistico fondato nel 2016 e formato da studenti universitari e giovani professionisti provenienti da tutta Italia e sparsi per il mondo con l\u2019obiettivo di spiegare con chiarezza le dinamiche che l\u2019informazione di massa tralascia quando riporta le notizie legate al mondo delle relazioni internazionali, della politica e dell\u2019economia.<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 1\u00b0 novembre circa 3 milioni di elettori saranno chiamati a eleggere il prossimo presidente della Moldavia. 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