{"id":85209,"date":"2020-11-05T09:44:20","date_gmt":"2020-11-05T08:44:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=85209"},"modified":"2020-11-05T09:44:20","modified_gmt":"2020-11-05T08:44:20","slug":"dialogare-con-islam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/dialogare-con-islam\/","title":{"rendered":"Dialogare con l&#8217;Islam?"},"content":{"rendered":"<p>Con la <strong>Francia<\/strong> e l&#8217;<strong>Austria<\/strong>, tutta l&#8217;Europa riscopre il <strong>terrorismo islamico<\/strong>. Si riaprono questioni mai risolte: come organizzare la sorveglianza dei sospetti radicalizzati, delle moschee e delle prigioni, come controllare le frontiere e accelerare i rimpatri di chi non ha diritto di restare, come far fronte alla frattura sociale nei ghetti che abbiamo lasciato crescere; infine, come investire nella scuola. Ci si domanda come fare tutte queste cose senza intaccare i <strong>principi dello stato di diritto<\/strong>.<\/p>\n<p>Cresce infine la consapevolezza che la battaglia non sar\u00e0 vinta senza l&#8217;<strong>attiva collaborazione delle comunit\u00e0 mussulmane residenti in Europa<\/strong>; per questo, si dice, \u00e8 necessario un continuo dialogo basato sul rispetto reciproco delle rispettive identit\u00e0 culturali e religiose. L&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/lincontro-tra-culture-loccidente-e-lislam\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>appello al dialogo<\/strong><\/a> \u00e8 del resto accolto e perfino invocato da parte dei leader di quelle comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Formulato cos\u00ec, tuttavia l&#8217;impegno rischia di avere solo un significato autoassolutorio. Dialogare significa per prima cosa capire l&#8217;interlocutore. Ma poi? Torniamo tutti a casa contenti del dialogo come dopo un seminario? Purtroppo non \u00e8 cos\u00ec. Un dialogo che investe i destini dei cittadini e le regole del vivere comune, richiede convergenza ma anche la consapevolezza che esistono a volte <strong>questioni non negoziabili<\/strong>.<\/p>\n<p>Per la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/il-ritorno-dei-credi-religione-e-secolarizzazione-nel-mondo-di-oggi-da-trump-alleuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>maggioranza della popolazione europea<\/strong><\/a>, religiosa o secolarizzata, cresciuta con i valori che la storia dei nostri Paesi ha prodotto in secoli di evoluzione, ci sono almeno <strong>tre questioni non negoziabili<\/strong>.<\/p>\n<p>La prima riguarda il <strong>rifiuto della violenza e del terrorismo<\/strong>. Da questo punto di vista, la convergenza \u00e8 abbastanza grande. A parte una minoranza che si ostina a &#8220;comprendere&#8221; le azioni dei terroristi e a spiegarle con i crimini del colonialismo \u00a0con toni che ricordiamo i &#8220;compagni che sbagliano&#8221; all&#8217;epoca delle nostre brigate rosse, la maggioranza condanna la violenza senza riserve. Sarebbe bello concludere che quindi l&#8217;unit\u00e0 di consensi \u00e8 possibile, addirittura in fase di realizzazione. Purtroppo convenire che non vi \u00e8 nell&#8217;Islam nulla di intrinsecamente incline alla violenza \u00e8 solo l&#8217;inizio del percorso.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 l&#8217;illusione che esistano<strong> due comunit\u00e0 mussulmane <\/strong>ben distinte fra loro: una maggioritaria e &#8220;moderata&#8221; pronta ad accettare tutti i nostri valori, un&#8217;altra minoritaria radicalizzata e incline alla violenza. Come dimostrano invece numerosi studi, il cammino verso la <strong>radicalizzazione<\/strong> \u00e8 tortuoso e passa per momenti di crisi d&#8217;identit\u00e0, emarginazione sociale, delinquenza, influenza del dogmatismo salafita, che sono fra loro in rapporto non lineare e spesso imprevedibili. La dinamica che ha portato alla <strong>decapitazione dell&#8217;insegnate francese<\/strong>, con il coinvolgimento indiretto di alcuni genitori e allievi, \u00e8 un esempio della possibile anche se non voluta continuit\u00e0 fra estremismo religioso e violenza terrorista.<\/p>\n<p>Il dialogo non pu\u00f2 accontentarsi del rifiuto della violenza senza toccare anche altre due questioni per noi &#8220;non negoziabili&#8221;. La seconda riguarda il <strong>ruolo della donna<\/strong> nella nostra societ\u00e0. Una delle cause principali della crescita di sentimenti anti-islamici in societ\u00e0 liberali, come quelle scandinave, \u00e8 il timore che la tolleranza di certi comportamenti possa compromettere i grandi progressi dell&#8217;emancipazione femminile realizzati nell\u2019ultimo secolo. Ci\u00f2 spiega, per esempio, l&#8217;importanza di questioni apparentemente secondarie come il porto del velo, il rifiuto di sport promiscui, o gli orari riservati alle donne nelle piscine.<\/p>\n<p>La terza questione riguarda la <strong>separazione della sfera religiosa da quella pubblica<\/strong>. In questo rientra il problema della libert\u00e0 di espressione, compreso il diritto alla blasfemia.<\/p>\n<p>Fiduciosi nella forza dei nostri valori potevamo sperare che le generazioni di immigrati cresciute in Europa ed educate nel nostro sistema scolastico avrebbero finito per assorbire anche questi valori &#8220;non negoziabili&#8221;. La realt\u00e0 ci dice il contrario.<\/p>\n<p>Concentrarci sul problema della blasfemia \u00e8 riduttivo e fuorviante. Sono ora emerse o riemerse in Francia delle analisi sociologiche effettuate dopo l&#8217;<strong>attentato a Charlie Hebdo<\/strong>, da cui risulta che circa la met\u00e0 degli adolescenti mussulmani rifiutavano di condannare l&#8217;attentato ed erano favorevoli alla proibizione di libri che attaccano la religione. Altre inchieste mostrano una diffusa convinzione che i precetti religiosi sono superiori alle leggi dello stato e persino alla scienza. Altre ancora mostrano una massiccia diffusione di sentimenti antisemiti, senza nessuna reale distinzione fra antisemitismo e antisionismo. Sono tutti sentimenti non solo avallati, ma a spesso instillati e imposti dalle famiglie.<\/p>\n<p>A fronte di ci\u00f2, l&#8217;orrore per l&#8217;insegnante decapitato in Francia ha alzato il velo sulla situazione della scuola: <strong>una<\/strong> <strong>lunga omert\u00e0<\/strong>,\u00a0in sostanza una rinuncia a insegnare i valori della Repubblica in vaste zone del Paese. Nulla fa pensare che la situazione non sia simile nel resto del continente.<\/p>\n<p>Le inchieste citate sopra mostrano quanto sia diffuso il rifiuto dei tre valori &#8220;non negoziabili&#8221; che ho citato e quanto sia forte <strong>il rischio che il &#8220;dialogo&#8221; diventi solo un pretesto per avallare la frattura<\/strong>. Ci\u00f2 aiuta a meglio comprendere la radicalit\u00e0 del progetto annunciato da Macron dopo gli attentati e che si dovr\u00e0 tradurre a breve in testi legislativi.<\/p>\n<p>La responsabilit\u00e0 pi\u00f9 grande grava per\u00f2 sui leader della comunit\u00e0 mussulmana che devono prendere coscienza della profondit\u00e0 del necessario cambiamento culturale, senza il quale concetti come &#8220;dialogo&#8221; e &#8220;rispetto delle identit\u00e0 culturali e religiose&#8221; saranno solo pretesti per avallare una frattura che non cesser\u00e0 di allargarsi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la Francia e l&#8217;Austria, tutta l&#8217;Europa riscopre il terrorismo islamico. Si riaprono questioni mai risolte: come organizzare la sorveglianza dei sospetti radicalizzati, delle moschee e delle prigioni, come controllare le frontiere e accelerare i rimpatri di chi non ha diritto di restare, come far fronte alla frattura sociale nei ghetti che abbiamo lasciato crescere; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":85216,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2026,9],"tags":[551,176,119,87,578,1517,110],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85209"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85209"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85209\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85220,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85209\/revisions\/85220"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85216"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85209"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85209"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85209"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}