{"id":85227,"date":"2020-11-05T07:43:06","date_gmt":"2020-11-05T06:43:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=85227"},"modified":"2020-11-06T09:24:02","modified_gmt":"2020-11-06T08:24:02","slug":"con-biden-quasi-a-quota-270-trump-pensa-gia-al-tribunale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/con-biden-quasi-a-quota-270-trump-pensa-gia-al-tribunale\/","title":{"rendered":"Con Biden quasi a quota 270 Trump pensa gi\u00e0 al tribunale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Joe Biden<\/strong> \u00e8 a un passo, anzi a due Stati, l&#8217;<strong>Arizona<\/strong> e il <strong>Nevada<\/strong>, dalla <strong>conquista dei 270 grandi elettori<\/strong> necessari per conquistare la Casa Bianca. Acquisita ieri la vittoria in Michigan e Wisconsin, al candidato democratico basta vincere nei due Stati dell&#8217;Ovest, dove \u00e8 in vantaggio, per raggiungere la quota fatidica, mentre si contano ancora i voti anche in Georgia, North Carolina e Pennsylvania, dov&#8217;\u00e8 per\u00f2 in vantaggio <strong>Donald Trump<\/strong>, che, se sar\u00e0 confermata questa geografia di vittorie e sconitte, arriver\u00e0 a 268. Limitandosi ai grandi elettori gi\u00e0 assegnati, Biden \u00e8 a 253 e Trump a 213.<\/p>\n<p>Il distacco minimo \u00e8 una <strong>beffa<\/strong> per il presidente che, alla mezzanotte dell&#8217;Election Day, credeva di avere la vittoria in tasca, con larghi vantaggi in Wisconsin, Michigan e Pennsylvania, prima che iniziasse lo spoglio dei voti per posta.<\/p>\n<p><strong>Brogli secondo Donald<br \/>\n<\/strong>Trump ha gi\u00e0 avviato una <strong>serie di lezioni legali<\/strong>, per fermare la conta dei voti o innescare verifiche dei voti gi\u00e0 contati (a seconda della sua convenienza). Il suo avvocato <strong>Rudy Giuliani<\/strong> afferma: &#8220;Non consentiremo che ci rubino quest&#8217;elezione&#8221;; e non esclude un&#8217;azione legale a livello nazionale contro la presunta &#8220;corruzione&#8221; dei democratici.<\/p>\n<p>Su twitter, <strong>Trump dichiara di avere vinto Pennsylvania, North Carolina e Georgia<\/strong>, di cui mancano ancora i risultati ufficiali, e rivendica il Michigan, assegnato a Biden, alludendo all&#8217;ipotesi di brogli per il conteggio di &#8220;schede a sorpresa&#8221;. Twitter evidenzia il messaggio del presidente come potenzialmente fuorviante.<\/p>\n<p>Biden, che come sempre cerca di pesare ed equilibrare parole e gesti, ribadisce: &#8220;Non sta a Trump decidere l&#8217;esito delle elezioni ma al popolo americano&#8221;; e sottolinea lo sforzo per garantire che &#8220;<strong>ogni voto sia contato<\/strong>&#8220;. &#8220;E&#8217; chiaro &#8211; dice il democratico &#8211; che avremo 270 grandi elettori, ma non sono qui per dirvi che abbiamo vinto, ma solo per dirvi che quando il conteggio sar\u00e0 finito penso che saremo noi i vincitori&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Democrazia, schede e disordini<br \/>\n<\/strong>Al di l\u00e0 delle contestazioni del magnate, il voto di marted\u00ec \u00e8 stato in s\u00e9 una <strong>grande manifestazione di democrazia<\/strong>, con un&#8217;affluenza alle urne vicina ai 160 milioni di elettori e con una <strong>partecipazione vicina al 70%<\/strong> degli aventi diritto, che a conti fatti potrebbe risultare la pi\u00f9 alta di tutti i tempi, meglio del record del 1908. Circa cento milioni di suffragi erano stati espressi in anticipo, ai seggi o per posta.<\/p>\n<p>Con gli oltre 69.590.000 voti gi\u00e0 contati alle 18.00 di ieri ora della East Coast, <strong>Biden \u00e8 gi\u00e0 divenuto il candidato pi\u00f9 votato nella storia Usa<\/strong>, facendo meglio del suo ex capo Barack Obama, che di voti nel 2008 ne aveva avuti 69.498.516. Trump aveva circa tre milioni di voti in meno del suo rivale, 66.707.000.<\/p>\n<p>Ora, si teme possa sfociare in <strong>tensioni e disordini<\/strong>, anche se finora non si segnalano episodi estremi. La strategia messa a punto nello Studio Ovale, in nervose riunioni tra il presidente e i suoi pi\u00f9 stretti consiglieri, mira a creare una narrativa e una percezione di frodi elettorali e a portare i ricorsi fino alla <strong>Corte Suprema<\/strong>, dove sei giudici su nove sono conservatori.<\/p>\n<p>Trump insomma <strong>non ha alcuna intenzione di mollare<\/strong>, ma i suoi attacchi sono anche segnali di insicurezza e nervosismo. &#8220;Se il presidente ricorre alla Corte Suprema perch\u00e9 si pronunci sull\u2019esito delle elezioni, rischia una sconfitta imbarazzante&#8221;, insinua la campagna di Biden.\u00a0A caldo, la magistratura della Pennsylvania valuta giuridicamente &#8220;sbagliata&#8221; l&#8217;azione l\u00ec intrapresa.<\/p>\n<p><strong>La parola alla Camera?<\/strong><br \/>\nEntro l&#8217;<strong>8 dicembre<\/strong>, tutte le eventuali controversie sul voto dovrebbero essere concluse. Pochi giorni dopo, il 14 dicembre, deve infatti riunirsi il collegio elettorale, formato dai 538 Grandi Elettori cui spetta formalmente eleggere il presidente.<\/p>\n<p>La speaker della Camera <strong>Nancy Pelosi<\/strong>, terza carica dello Stato federale, ha per\u00f2 ricordato che, se dovesse persistere uno stallo fino al 6 gennaio, quando il Congresso uscito dall&#8217;Election Day s&#8217;insedier\u00e0, sar\u00e0 la Camera a decidere sul presidente.\u00a0La <strong>Camera<\/strong> \u00e8 rimasta in mano ai democratici &#8211; sulla ripartizione dei seggi, c&#8217;\u00e8 ancora incertezza, causa riconteggi e ricorsi -, mentre al <strong>Senato<\/strong> \u00e8 un testa a testa tra democratici e repubblicani, che dovrebbero per\u00f2 conservare una maggioranza sia pure risicata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Joe Biden \u00e8 a un passo, anzi a due Stati, l&#8217;Arizona e il Nevada, dalla conquista dei 270 grandi elettori necessari per conquistare la Casa Bianca. 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