{"id":85322,"date":"2020-11-09T01:20:22","date_gmt":"2020-11-09T00:20:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=85322"},"modified":"2020-11-15T23:55:39","modified_gmt":"2020-11-15T22:55:39","slug":"leuropa-e-lamerica-di-biden","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/leuropa-e-lamerica-di-biden\/","title":{"rendered":"L&#8217;Europa e l&#8217;America di Biden"},"content":{"rendered":"<p>Quattro giorni e quattro notti insonni: mai gli <strong>europei<\/strong> avevano seguito con tanta passione e tanta ansia il <strong>conteggio dei voti negli Stati Uniti<\/strong>. Al di l\u00e0 dello psicodramma, perch\u00e9 le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/elezioni-usa-2020-verso-il-3-novembre\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>elezioni presidenziali americane del 2020<\/strong><\/a> sono state cos\u00ec importanti per l&#8217;Europa?<\/p>\n<p>Queste elezioni hanno riguardato, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno, la <strong>democrazia<\/strong> negli Stati Uniti. Questo vale per i cittadini americani, ma vale anche per le democrazie liberali e gli Stati autoritari di tutto il mondo.<\/p>\n<p>Dato che gli Stati Uniti sono, volenti o nolenti, il leader del mondo democratico, una crepa nel sistema democratico statunitense rappresenterebbe un colpo letale per le democrazie liberali nel resto del mondo. Sarebbe una conferma delle narrazioni illiberali promosse dai leader autoritari riguardo all&#8217;instabilit\u00e0, all&#8217;inefficacia e al fallimento delle forme democratiche di governo. Questa \u00e8 una narrazione di cui <strong>Vladimir Putin<\/strong> si \u00e8 esplicitamente fatto portavoce e che <strong>Xi Jinping<\/strong> ha sottinteso in maniera pi\u00f9 sottile.<\/p>\n<p>Il rischio c&#8217;era davvero, e in parte c&#8217;\u00e8 ancora. Un <strong>presidente in carica<\/strong> che dichiara preventivamente di aver vinto, denuncia brogli, chiede che venga fermato il conteggio dei voti e organizza una battaglia legale a tutto campo per ribaltare il risultato delle elezioni, sta arrecando un <strong>gran danno<\/strong> alla democrazia statunitense. I tweet e le conferenze stampa di <strong>Donald Trump<\/strong> durante lo spoglio elettorale hanno spinto molti a chiedersi: questi sono gli Stati Uniti o la Bielorussia?<\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/joe-biden-alla-casa-bianca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>vittoria di Joe Biden<\/strong><\/a> rappresenta una <strong>sconfitta per i populisti nazionalisti europei<\/strong>, che trovavano in Trump un leader e un modello da seguire. Il fatto che il sistema democratico negli Stati Uniti stia reggendo, nonostante i tentativi di Trump di minarne le fondamenta, \u00e8 di buon auspicio per il futuro.<\/p>\n<p>Il modo in cui la <strong>transizione<\/strong> si risolver\u00e0 negli Stati Uniti sar\u00e0 di enorme importanza per le democrazie liberali, in Europa e nel resto del mondo.<\/p>\n<p>Nel momento in cui l&#8217;<strong>onda blu<\/strong> ha iniziato a propagarsi sulla mappa, la maggior parte degli europei ha tirato un sospiro di sollievo. Non \u00e8 un mistero che quello della presidenza Trump sia stato un <strong>periodo complicato per l&#8217;Europa<\/strong>. Negli ultimi quattro anni, per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale un presidente degli Stati Uniti ha messo in dubbio il suo supporto al sistema di difesa collettiva che ruota attorno alla <strong>Nato<\/strong>, ha trattato l&#8217;<strong>Unione europea<\/strong>\u00a0come un avversario in ambito commerciale, ha minacciato sanzioni secondarie in risposta al rispetto del <strong>diritto internazionale<\/strong> da parte europea e ha deliberatamente indebolito le istituzioni e gli accordi multilaterali che sono una parte tanto integrante del dna europeo.<\/p>\n<p>Con un&#8217;amministrazione Biden, <strong>gran parte di quell&#8217;incubo \u00e8 svanito<\/strong>. L&#8217;impegno degli Stati Uniti nei confronti della Nato sar\u00e0 riaffermato; Washington lavorer\u00e0 non in contrapposizione, bens\u00ec a fianco dell&#8217;Ue nei Balcani, si coordiner\u00e0 con gli europei su Ucraina, Bielorussia, Caucaso, Russia e Turchia, e accoglier\u00e0 con favore la mediazione europea per facilitare il proprio ritorno nell&#8217;<strong>accordo nucleare con l&#8217;Iran<\/strong>. Dalla risposta alla pandemia al clima, dalla non proliferazione alla ripresa economica, in Biden gli europei troveranno di nuovo un partner americano nella governance globale.<\/p>\n<p>Tuttavia, sarebbe un <strong>terribile errore per gli europei credere che il presidente Trump sia stato un&#8217;aberrante eccezione<\/strong> nella storia degli Stati Uniti e che le relazioni transatlantiche siano tornate quelle dei vecchi tempi. Le stesse elezioni americane del 2020 ci dicono il contrario. Alcuni in Europa saranno ora tentati di nascondere la testa sotto la sabbia e di fingere il contrario. Farlo sarebbe pura e semplice irresponsabilit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-85332 alignleft\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IAI4_20201109075035514-e1604905767366-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IAI4_20201109075035514-e1604905767366-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IAI4_20201109075035514-e1604905767366-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IAI4_20201109075035514-e1604905767366-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IAI4_20201109075035514-e1604905767366-495x278.jpg 495w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IAI4_20201109075035514-e1604905767366-360x203.jpg 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IAI4_20201109075035514-e1604905767366-125x70.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IAI4_20201109075035514-e1604905767366-850x480.jpg 850w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IAI4_20201109075035514-e1604905767366.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Trump ha perso le elezioni, ma <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/le-tre-storie-di-usa2020\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>il trumpismo \u00e8 vivo e vegeto<\/strong><\/a>. Joe Biden ha vinto con un comodo margine di vantaggio nel Collegio elettorale, ma lo ha fatto con maggioranze risicate in diversi degli Stati in bilico. <strong>Trump ha ricevuto oltre 70 milioni di voti<\/strong>, un fatto che gli europei non possono permettersi di ignorare. Non solo perch\u00e9 nel 2024 il presidente degli Stati Uniti potrebbe essere una nuova incarnazione di ci\u00f2 che Donald Trump rappresenta oggi. N\u00e9 soltanto perch\u00e9 con ogni probabilit\u00e0 &#8211; a seconda di come andr\u00e0 il <strong>ballottaggio in Georgia per i seggi al Senato<\/strong> &#8211; il presidente Biden dovr\u00e0 fare i conti con una Camera Alta\u00a0a<strong> maggioranza repubblicana<\/strong>.<\/p>\n<p>In maniera pi\u00f9 sostanziale, i valori e gli interessi che Trump ha incarnato sono organici a un segmento importante della societ\u00e0 statunitense, che non si pu\u00f2 ridurre a un gruppo ormai in declino di uomini bianchi arrabbiati nel Midwest. <strong>Trump ha impersonato una visione del mondo<\/strong> che si \u00e8 fatta strada attraverso generazioni, generi e background etnici. Questa \u00e8 una realt\u00e0 che non possiamo ignorare.<\/p>\n<p><strong>Le principali implicazioni per l&#8217;Europa sono tre<\/strong>.<\/p>\n<p>In primo luogo, il <strong>protezionismo<\/strong> negli Stati Uniti \u00e8 destinato a restare. \u00c8 improbabile che l&#8217;amministrazione Biden ritorni ai giorni di Obama, quando gli Stati Uniti hanno concordato la <em>Trans Pacific Partnership<\/em>\u00a0(Tpp) e stavano negoziando la <em>Transatlantic Trade and Investment Partnership\u00a0<\/em>(Ttip). Quell&#8217;agenda \u00e8 stata ribaltata dal presidente Trump ed \u00e8 improbabile che l&#8217;amministrazione Biden faccia una nuova inversione a U.<\/p>\n<p>In secondo luogo, la <strong>contrapposizione tra Stati Uniti e Cina<\/strong> non cesser\u00e0. L&#8217;antagonismo verso la Cina \u00e8 condiviso da entrambe le parti all&#8217;interno del Congresso e ampiamente diffuso tra l&#8217;opinione pubblica statunitense. Ci saranno naturalmente differenze rispetto al passato, che saranno rilevanti per gli europei. Ma tali differenze potrebbero mettere l&#8217;<strong>Europa in una posizione pi\u00f9 difficile<\/strong> che negli ultimi quattro anni. Questo prima di tutto perch\u00e9 lo scontro tra Ue e Cina potrebbe accentuarsi, dato che il presidente Biden sar\u00e0 verosimilmente meno incline a stringere accordi con i leader autoritari e pi\u00f9 genuinamente preoccupato per la democrazia, i diritti umani e il rispetto dello stato di diritto. Inoltre, se \u00e8 vero che un&#8217;amministrazione Biden coordiner\u00e0 probabilmente la sua politica verso la Cina con quella europea, l&#8217;obiettivo di tale coordinamento sar\u00e0 quello di spingere l&#8217;Europa sulle posizioni statunitensi in merito al <em>decouplin<\/em>g, cio\u00e8 al &#8220;disaccoppiamento&#8221;, tra Usa e Cina. Per gli europei sar\u00e0 infinitamente pi\u00f9 difficile prendere le distanze da Joe Biden che da Donald Trump. Dire di no a un amico non \u00e8 mai facile.<\/p>\n<p>In terzo luogo, l&#8217;amministrazione Biden sar\u00e0 lacerata tra il desiderio di <strong>riaffacciarsi sul palcoscenico globale<\/strong>, da un lato, e la necessit\u00e0 di affrontare <strong>problemi cruciali a livello interno<\/strong>, dall&#8217;altro. Joe Biden \u00e8 consapevole della necessit\u00e0 di ricostruire i ponti con il resto del mondo, ben sapendo quali danni sono stati arrecati alla reputazione e alla credibilit\u00e0 degli Stati Uniti durante il mandato di Trump. Tuttavia, la nuova amministrazione sar\u00e0 assorbita dalle priorit\u00e0 nazionali. La <strong>lotta alla pandemia<\/strong> e il <strong>rilancio dell&#8217;economia<\/strong> verranno prima di tutto. A loro volta, gli europei troveranno certamente un interlocutore ben disposto ad ascoltarli a Washington, ma non necessariamente a ci\u00f2 corrisponder\u00e0 una presenza americana pi\u00f9 attiva da questa parte del mondo. L&#8217;aspettativa statunitense che i problemi all&#8217;interno e in prossimit\u00e0 del continente europeo siano principalmente di competenza dell&#8217;Europa non solo \u00e8 verosimile, ma \u00e8 anche ragionevole.<\/p>\n<p>Il rischio pi\u00f9 grave per gli europei sotto la presidenza di Biden \u00e8 quello di trascurare questi tre elementi e di accantonare opportunisticamente la loro <strong>ricerca di autonomia strategica<\/strong>. Con il presidente Biden, alcuni europei saranno tentati di nascondere la testa sotto la sabbia, mettendo a tacere qualsiasi ambizione globale. Altri sosterranno che perseguire l&#8217;autonomia strategica europea sia incompatibile con il rafforzamento del legame transatlantico e che con Joe Biden alla Casa Bianca quest&#8217;ultimo, e non l&#8217;autonomia strategica, sia prioritario.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>autonomia europea non \u00e8 incompatibile con un pi\u00f9 forte legame transatlantico<\/strong>, ne \u00e8 piuttosto la condizione preliminare. Solo un&#8217;Europa con maggiori capacit\u00e0, e quindi pi\u00f9 autonoma, pu\u00f2 lavorare in modo significativo con gli Stati Uniti di Biden per rilanciare il multilateralismo. Dalla risposta alla pandemia al commercio, alla sicurezza e al clima, gli europei e gli americani torneranno a essere partner, ma per ottenere risultati, un&#8217;<strong>Europa pi\u00f9 autonoma \u00e8 imprescindibile<\/strong>. L&#8217;autonomia strategica europea e un legame transatlantico rafforzato altro non sono che due facce della stessa medaglia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quattro giorni e quattro notti insonni: mai gli europei avevano seguito con tanta passione e tanta ansia il conteggio dei voti negli Stati Uniti. Al di l\u00e0 dello psicodramma, perch\u00e9 le elezioni presidenziali americane del 2020 sono state cos\u00ec importanti per l&#8217;Europa? Queste elezioni hanno riguardato, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno, la democrazia negli Stati Uniti. 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