{"id":85396,"date":"2020-11-16T14:10:19","date_gmt":"2020-11-16T13:10:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=85396"},"modified":"2020-11-15T18:23:36","modified_gmt":"2020-11-15T17:23:36","slug":"la-rivoluzione-urbana-di-erdogan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/la-rivoluzione-urbana-di-erdogan\/","title":{"rendered":"La rivoluzione urbana di Erdo\u011fan"},"content":{"rendered":"<p><strong>Recep Tayyip Erdo\u011fan<\/strong> \u00e8 l&#8217;architetto della\u00a0<strong><i>yeni T\u00fcrkiye<\/i><\/strong>, la nuova Turchia. <strong>Istanbul<\/strong>, negli ultimi vent&#8217;anni, \u00e8 diventata un cantiere a cielo aperto fatto di <strong>ponti<\/strong>, <strong>moschee<\/strong>, <strong>nuovi quartieri<\/strong> e progetti megalomani.<\/p>\n<p>In alcune zone, i grattacieli si sono moltiplicati. I centri commerciali sono diventati il segno distintivo di un nuovo modo di vivere. Le\u00a0<i>gated communities<\/i>, ossia le comunit\u00e0 residenziali chiuse, hanno accentuato drammaticamente il fenomeno della segregazione spaziale. Il processo di <strong>gentrificazione<\/strong> e l&#8217;<strong>urbanizzazione selvaggia<\/strong> hanno scardinato il tessuto sociale di interi quartieri.<\/p>\n<p>Un&#8217;<strong>epocale rivoluzione<\/strong> ha investito il settore dei trasporti e delle costruzioni. Tutto questo \u00e8 <b>\u00a0l&#8217;oro della Turchia\u00a0<\/b>voluto fortemente dal presidente e che ora, complice una forte crisi economica, potrebbe smettere di luccicare tra le mani.<\/p>\n<p>Non \u00e8 cambiato solo il volto del Paese ma anche i suoi abitanti. La <strong>classe media<\/strong> si \u00e8 allargata e il divario tra ricchi e poveri \u00e8 aumentato drammaticamente. Scontri tra siriani e turchi sono sempre pi\u00f9 frequenti a Istanbul, sintomo di un malessere diffuso e profondo. <strong>La borghesia musulmana conservatrice<\/strong>, che alla fine degli anni Ottanta ha iniziato la sua corsa con la presidenza di <strong>Turgut \u00d6zal<\/strong>, ha occupato luoghi e posizioni che prima erano ad appannaggio unicamente dei\u00a0<i>beyaz T\u00fcrkler,\u00a0<\/i>i turchi bianchi. Una categoria sociale, quest&#8217;ultima, estremamente importante per le sorti del Paese, anche se numericamente molto esigua. Sono chiamati &#8220;<strong>bianchi<\/strong>&#8221; per la loro appartenenza ad una certa classe sociale, pi\u00f9 che politica.<\/p>\n<p>Finanzieri, cosmopoliti, amanti del benessere e della bella vita: cos\u00ec vengono riconosciuti dalla maggior parte dei cittadini. Lo stesso Erdo\u011fan pi\u00f9 di una volta nei suoi comizi la nomina per prenderne le distanze. Ma \u00e8 proprio lui ad averla alimentata negli ultimi anni. Ed \u00e8 proprio il presidente turco che continua a servirsene, quando ne ha pi\u00f9 bisogno.<\/p>\n<p><strong>La strategia del Sultano<\/strong><br \/>\nLa strategia politica di Recep Tayyip Erdo\u011fan si muove contemporaneamente su pi\u00f9 binari: da una parte accentua il pi\u00f9 possibile nei suoi comizi le <strong>differenze tra i cosiddetti turchi bianchi ed il resto della popolazione<\/strong>. Con l&#8217;unico scopo di prendersi l&#8217;appoggio della stragrande maggioranza dei cittadini che certamente non vive all&#8217;europea, ma viceversa \u00e8 conservatrice e attenta alle tradizioni.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altra parte, si \u00e8 accalappiato progressivamente nelle grandi citt\u00e0<strong> il favore di una parte dei benestanti turchi<\/strong>, facendo perno proprio sul settore economico, oggi la sua spina nel fianco e scoglio maggiore al raggiungimento dei suoi obiettivi politici.<\/p>\n<p>La <strong>rivoluzione urbana di Erdo\u011fan<\/strong> rappresenta una strategia politica ben chiara tesa a sradicare l\u2019identit\u00e0 originaria del luogo, controllare gli spazi di aggregazione urbana e rendere il pi\u00f9 possibile Istanbul appetibile agli occhi degli investitori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-85443 alignleft\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Copertina_piccola-214x300.jpg\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Copertina_piccola-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Copertina_piccola-125x175.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Copertina_piccola.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/>Cos\u00ec come Atat\u00fcrk, anche Recep Tayyip Erdo\u011fan ha capito fin da subito che il suo potere e l&#8217;eredit\u00e0 del suo impero sarebbero passate innanzitutto attraverso le<strong> trasformazioni fisiche concentrate nella capitale economica<\/strong> del Paese. Cambiare l&#8217;assetto urbano di una citt\u00e0 comporta il cambiamento delle abitudini dei suoi cittadini. Non a caso i grandi uomini della Turchia hanno sempre parlato di modernizzazione della nazione partendo dalla modernizzazione della citt\u00e0. In questo quadro, il presidente turco pu\u00f2 essere considerato, a tutti gli effetti, il <strong>vero erede di Atat\u00fcrk<\/strong> nella misura in cui entrambi intendono il cambiamento costante come l\u2019essenza vitale del fare politica.<\/p>\n<p><b>Islam e urbanizzazione<br \/>\n<\/b>Oggi, attraversando piazza Taksim e Gezi Park, si possono scorgere giovani che si incontrano, leggono un libro o semplicemente passeggiano ma \u00e8 pi\u00f9 difficile individuare qualcuno che consumi alcolici in pubblico rispetto a qualche anno fa.\u00a0Moderni e mastodontici alberghi si affacciano sulla piazza e allo stesso tempo si possono attraversare mercatini o incontrare venditori ambulanti di prodotti tipici turchi.<\/p>\n<p>E poi la presenza di una <strong>nuova moschea<\/strong> che simboleggia il reinserimento della religione nella sfera pubblica della societ\u00e0 turca. L&#8217;<strong>Islam<\/strong>, &#8220;materialmente&#8221; eliminato da questa piazza per lungo tempo, ora si ritaglia uno spazio al suo interno, come all&#8217;interno della nazione. L&#8217;idea di Recep Tayyip Erdo\u011fan di demolire l&#8217;Akm, il Centro culturale Atat\u00fcrk, non \u00e8 una scelta architettonica e urbanistica astratta, ma vuole essere un chiaro messaggio che illustri <strong>quale storia si debba rievocare e quale dimenticare<\/strong>. Su questa scia si \u00e8 inserita perfettamente- e non a caso- la riconversione a moschea della basilica di Santa Sofia.<\/p>\n<p>Una <strong>rivoluzione del nuovo islamismo<\/strong> &#8211; cos\u00ec definita da diversi studiosi &#8211; che ha modificato le dinamiche politiche e sociali; rimodellato le forze di opposizione al governo islamista; innescato nuove forme di protesta attraverso la nascita di movimenti urbani in difesa dello spazio pubblico e soprattutto ha portato il paese sull\u2019orlo del baratro, in balia di una tempesta finanziaria, vero banco di prova del presidente turco. Perch\u00e9 tutto questo impero, nasce, cresce e si nutre su queste fondamenta.<\/p>\n<p><strong>Spiegare la nuova Turchia<br \/>\n<\/strong>L&#8217;<strong>oro della Turchia<\/strong>\u00a0descrive i grandi progetti che sono stati realizzati e quelli ancora in cantiere; spiega come funziona la propaganda governativa e perch\u00e9 il leader turco ha ancora molto consenso, nonostante il suo autoritarismo dilagante.<\/p>\n<p>Racconta una <strong>societ\u00e0<\/strong>, soprattutto nelle grandi citt\u00e0, molto eterogenea, in cui alte barriere sociali e architettoniche sono all\u2019ordine del giorno. Mette l&#8217;accento sulle fragilit\u00e0 di un&#8217;intera categoria sociale: i\u00a0<i><strong>beyaz T\u00fcrkler<\/strong>.\u00a0<\/i>Analizza le <strong>ultime elezioni amministrative<\/strong> e spiega come abbiano gettato ombre sul destino dorato dell&#8217;Akp, un partito popolare diventato nel tempo \u00e9lite corrotta. Spiega come la <strong>vittoria schiacciante di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/turchia-imamoglu-istanbul\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ekrem \u0130mamo\u011flu<\/a><\/strong> a Istanbul sia &#8211; tra le altre cose &#8211; la vittoria dell&#8217;ambientalismo contro l&#8217;iper-urbanizzazione voluta dall&#8217;Akp.<\/p>\n<p>Mette, infine, a nudo l&#8217;intento del presidente turco di dare un nuovo significato e attribuire nuovi valori ai monumenti e agli spazi pubblici pi\u00f9 importanti della &#8220;nuova Turchia&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recep Tayyip Erdo\u011fan \u00e8 l&#8217;architetto della\u00a0yeni T\u00fcrkiye, la nuova Turchia. Istanbul, negli ultimi vent&#8217;anni, \u00e8 diventata un cantiere a cielo aperto fatto di ponti, moschee, nuovi quartieri e progetti megalomani. In alcune zone, i grattacieli si sono moltiplicati. 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