{"id":85414,"date":"2020-11-13T08:18:14","date_gmt":"2020-11-13T07:18:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=85414"},"modified":"2020-11-13T08:18:14","modified_gmt":"2020-11-13T07:18:14","slug":"la-nuova-vittoria-di-aung-saan-suu-kyi-tra-rohingya-esercito-e-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/la-nuova-vittoria-di-aung-saan-suu-kyi-tra-rohingya-esercito-e-cina\/","title":{"rendered":"La nuova vittoria di Aung Saan Suu Kyi tra Rohingya, esercito e Cina"},"content":{"rendered":"<p>In\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/rialzarsi-dalla-crisi-per-contrastare-il-populismo-loccasione-del-myanmar\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Myanmar<\/strong><\/a> le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/myanmar-in-bilico-tra-pandemia-conflitti-e-frammentazione-politica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">elezioni<\/a> avranno con ogni probabilit\u00e0 l&#8217;esito aspettato: una <strong>decisa vittoria della Lega nazionale per la democrazia<\/strong> (Lnd) della premio Nobel per la pace\u00a0<strong>Aung San Suu Kyi<\/strong>, contestata ormai in vari palcoscenici internazionali e <a href=\"https:\/\/news.un.org\/en\/story\/2019\/12\/1053121\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sentita alla Corte internazionale<\/a> de L&#8217;Aia per la nota vicenda del massacro della popolazione di etnia Rohingyia.<\/p>\n<p>Pertanto, alla guida del Paese si conferma formalmente il partito dell&#8217;anziana politica ma il <strong>processo di democratizzazione sembra giunto a un momento di stallo<\/strong>, che potrebbe avere un esito solo con un sostanzioso rinnovamento dei decisori politici.<\/p>\n<p><b>Le sconfitte della democrazia<br \/>\n<\/b>Un primo punto fallimentare \u00e8 la <strong>questione economica<\/strong> seguita alla presa del potere (informale ma reale) di Aung San Suu Kyi. Al di l\u00e0 dell&#8217;arresto della crescita del Pil tra 2018 e 2019,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.imf.org\/en\/Countries\/MMR\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">i dati riguardanti la crescita economica<\/a> non sono pi\u00f9 tornati ai livelli precedenti il 2015 (anno della precedente vittoria della Lnd). Molti analisti affermano che la ripresa post-pandemia sar\u00e0 con molte probabilit\u00e0 lenta e sofferta per la completa mancanza di stimoli economici erogati o disposti dal governo bloccato da un incomprensibile attendismo.<\/p>\n<p>La <strong>questione Rohingya<\/strong> \u00e8 di per s\u00e9 l\u2019emblema del naufragio del cammino verso la democratizzazione: si parla apertamente di genocidio e forzato esodo dell\u2019etnia con dati che rasentano <a href=\"https:\/\/www.unhcr.org\/rohingya-emergency.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>i 750 mila profughi<\/strong><\/a>. La situazione ha naturalmente avuto ripercussioni negative sul <strong>turismo<\/strong> e, quindi, sugli introiti economici ad esso legati.<\/p>\n<p>Un&#8217;ultima inquietante sconfitta della gestione Aung San Suu Kyi \u00e8 rappresentata dal <strong>rarefarsi delle libert\u00e0 civili e culturali<\/strong> nel Paese. Purtroppo, il governo ha in pi\u00f9 occasioni fermato o detenuto blogger, giornalisti e personalit\u00e0 della cultura impegnati in attivit\u00e0 poco gradite sul territorio nazionale. Il caso pi\u00f9 eclatante \u00e8 stato quello di <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-asia-48182712\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Wa Lone <\/strong>e<strong> Kyaw Soe Oo<\/strong><\/a>, che stavano indagando sul massacro dei Rohingyia, detenuti per oltre un anno.<\/p>\n<p>Oltre a ci\u00f2 \u00e8 preoccupante il provvedimento che \u00e8 stato perpetrato dal governo Lnd in materia elettorale: <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2020\/nov\/06\/myanmar-minorities-rohingya-excluded-voting-election-poll-aung-san-suu-kyi-rights\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>varie minoranze etniche<\/strong><\/a>, fra le quali i <strong>Rohingyia<\/strong>, sono state estromesse dal voto poich\u00e9 le regioni interessate sono sede di instabilit\u00e0 (segnatamente, la campagna militare del governo stesso). Myanmar figura al 122 posto nel <a href=\"http:\/\/www.eiu.com\/topic\/democracy-index\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i>Democracy index <\/i><\/a>calcolato dall\u2019\u201dEconomist\u201d ma, purtroppo il margine di peggioramento \u00e8 sostanzioso.<\/p>\n<p><strong>La posizione delle Forze armate<\/strong><b><br \/>\n<\/b>Se dei vincitori sono da individuare in questo <strong>tentato processo di democratizzazione<\/strong>\u00a0essi paiono essere le <strong>Forze armate<\/strong>, vecchi gestori del potere (il <strong>Tatmadaw<\/strong>) che, dopo la sconfitta elettorale del 2015, hanno saputo mantenere una posizione costante di centralit\u00e0 e un&#8217;immagine internazionale di stabilit\u00e0 fra le incertezze di dirigenti della Lnd e le rivendicazioni delle fazioni etniche.<\/p>\n<p>Non a caso il capo del Tatmadaw si \u00e8 espresso pochi giorni prima della tornata elettorale in una rarissima intervista. Il <strong>generale Ming Aung Hlaing<\/strong> ha apertamente affermato che <strong>il governo civile ha commesso errori &#8220;inaccettabili&#8221;<\/strong> e che, stando cos\u00ec le cose, il ruolo di garante del passaggio alla democrazia rimane a tutti gli effetti a esclusivo appannaggio delle Forze armate.<\/p>\n<p>Egli non ha, almeno formalmente, torto: sia per la collaborazione col governo civile (giunta a concedere all&#8217;anziana Aung San Suu Kyi un ruolo di preminenza, pur se formalmente estromessa dal potere) sia per la fedelt\u00e0 dimostrata al Paese, rispettando il loro ruolo in politica estera e interna il Tatmadaw \u00e8 stato formalmente corretto in questi <strong>cinque anni di (mancata) transizione<\/strong>. Con buona pace dei fautori della svolta democratica che avrebbe dovuto operare Aung San Suu Kyi, le Forze armate sono risultate essere il <strong>vero garante<\/strong> della stabilit\u00e0 nel Paese.<\/p>\n<p>Nella spaventosa situazione in atto contro i Rohingyia, il Tatmadaw ha saputo ritagliarsi in politica estera l&#8217;<strong>immagine di mero esecutore degli ordini del governo<\/strong> e nella percezione dell&#8217;opinione pubblica interna di difensore degli interessi delle etnie legate alla tradizione buddhista.<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che la Lnd ha dovuto accettare una serie di prescrizioni ingombranti dovute al governo militare, come la cessione di molti seggi in Parlamento e la concessione al Tatmadaw di tre ministeri, \u00e8 pur vero che in cinque anni Aung San Suu Kyi ed il suo entourage <strong>non hanno saputo far molto per cambiare la situazione<\/strong>. Tutto questo \u00e8 probabilmente avvenuto sia perch\u00e9 la Lnd cerca di conquistare i cuori di molti elettori conservatori sia per una manifesta incapacit\u00e0 amministrativa.<\/p>\n<p><b>Proiezioni per il futuro<br \/>\n<\/b><b><\/b>Gli interessi cinesi fra i Paesi dell&#8217;<strong>Asean<\/strong> sono ormai consistenti e il Myanmar \u00e8 particolarmente rilevante per la sua posizione geografica. L&#8217;occasione elettorale \u00e8 senza dubbio un <strong>momento importante per la Cina<\/strong> di guadagnare terreno a Naypyidaw con la futura organizzazione governativa, ma parte del lavoro diplomatico \u00e8 gi\u00e0 in atto da mesi (ad esempio, con la <a href=\"https:\/\/www.fmprc.gov.cn\/mfa_eng\/topics_665678\/xjpdmdgsfw\/\">visita del Presidente cinese a gennaio<\/a>) ed \u00e8 orientato al sostegno del partito di Aung San Suu Kyi, che la Cina trova pi\u00f9 accondiscendente se comparato al regime militare.<\/p>\n<p>Quindi, <strong>la Lnd ha l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/07\/cina-myanmar-nuovo-corso-feudale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">appoggio forte di Pechino<\/a><\/strong>. Una possibile via per uscire dallo stallo che si \u00e8 creato si aprirebbe se la Lega operasse un profondo rinnovamento dei proprio quadri centrali, a partire da Aung San Suu Kyi, per lasciare il palcoscenico a nuovi personaggi impiegati finora, ad esempio, in cariche amministrative nelle sotto-entit\u00e0 che compongono il Paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In\u00a0Myanmar le elezioni avranno con ogni probabilit\u00e0 l&#8217;esito aspettato: una decisa vittoria della Lega nazionale per la democrazia (Lnd) della premio Nobel per la pace\u00a0Aung San Suu Kyi, contestata ormai in vari palcoscenici internazionali e sentita alla Corte internazionale de L&#8217;Aia per la nota vicenda del massacro della popolazione di etnia Rohingyia. 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