{"id":85446,"date":"2020-11-29T16:04:16","date_gmt":"2020-11-29T15:04:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=85446"},"modified":"2020-12-01T09:45:05","modified_gmt":"2020-12-01T08:45:05","slug":"siria-di-fronte-alla-giustizia-internazionale-quali-prospettive-per-le-vittime-di-tortura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/siria-di-fronte-alla-giustizia-internazionale-quali-prospettive-per-le-vittime-di-tortura\/","title":{"rendered":"Siria davanti alla giustizia internazionale: prospettive per le vittime di tortura"},"content":{"rendered":"<p>Se per anni il <strong>conflitto in Siria<\/strong> \u00e8 stato al centro della scena mediatica internazionale, l&#8217;attenzione si \u00e8 progressivamente spenta in seguito alla riconquista, supportata e foraggiata da Russia e Iran, di buona parte del Paese da parte del regime di <strong>Bashar al Assad<\/strong>.<\/p>\n<p>Un rischio della fase attuale \u00e8 che vengano meno gli sforzi per <strong>perseguire i crimini commessi durante il conflitto<\/strong>, sulla scia della generale accettazione della vittoria militare di Assad. Una recente iniziativa diplomatica dei <strong>Paesi Bassi<\/strong>, tuttavia, potrebbe riaccendere le speranze riguardo alla possibilit\u00e0 di ottenere <a href=\"https:\/\/www.hrw.org\/report\/2015\/12\/16\/if-dead-could-speak\/mass-deaths-and-torture-syrias-detention-facilities\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>giustizia per le vittime di tortura<\/strong><\/a> in Siria.<\/p>\n<p><strong>La mossa olandese<br \/>\n<\/strong>Il 18 settembre scorso, il ministro degli Esteri olandese, <strong>Stef Blok<\/strong>, ha inviato una <a href=\"https:\/\/www.government.nl\/latest\/news\/2020\/09\/18\/the-netherlands-holds-syria-responsible-for-gross-human-rights-violations\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nota diplomatica al governo siriano<\/a> informandolo che i <strong>Paesi Bassi intendono invocare la responsabilit\u00e0 internazionale della Siria<\/strong> per violazioni della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura (Cat).<\/p>\n<p>In particolare, il governo olandese richiede formalmente la <strong>cessazione immediata di tutti gli atti di tortura e altri maltrattamenti<\/strong>, l&#8217;avvio di indagini e processi contro i responsabili, e la riparazione dei danni alle vittime.<\/p>\n<p>A tal fine va seguita la <a href=\"https:\/\/www.justsecurity.org\/72516\/the-netherlands-action-against-syria-a-new-path-to-justice\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>procedura a tre fasi<\/strong><\/a> prevista dall&#8217;articolo 30 della Convenzione. Innanzitutto, i Paesi Bassi devono tentare un\u00a0<strong>negoziato con quello siriano<\/strong>, fallito il quale tocca tentare la via dell&#8217;<strong>arbitrato internazionale<\/strong>. Passati sei mesi dalla richiesta di arbitrato senza che vi sia accordo sulla sua organizzazione, i Paesi Bassi potranno <strong>sottoporre la questione alla Corte internazionale di giustizia <\/strong>(Cig) dell&#8217;Aia.<\/p>\n<p>I tentativi di negoziato e arbitrato tra le parti andranno probabilmente a vuoto, data la ferma opposizione di Damasco. Si apre quindi la prospettiva che la Cig esamini l&#8217;apparato repressivo siriano e il sistema di torture su cui esso si basa.<\/p>\n<p><strong>I poteri della Corte internazionale di giustizia<br \/>\n<\/strong>La Cig potr\u00e0 appurare <strong>quali norme contenute nella Convenzione siano state violate<\/strong> dallo Stato siriano, dichiararne la <strong>responsabilit\u00e0<\/strong> e stabilire le <strong>riparazioni<\/strong> dovute alle vittime. A differenza della Corte penale internazionale, invece, <strong>non ha la facolt\u00e0 di accertare la responsabilit\u00e0 penale individuale<\/strong> dei presunti autori di tortura.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 i procedimenti di fronte alla Cig possono durare anni, \u00e8 probabile che i Paesi Bassi richiederanno l&#8217;adozione di <strong>misure provvisorie<\/strong> volte a proteggere nell&#8217;immediato le vittime di tortura. Attraverso tali misure potrebbe essere richiesto al governo siriano di intraprendere una <a href=\"http:\/\/opiniojuris.org\/2020\/10\/02\/well-see-you-in-court-how-the-netherlands-may-finally-bring-syria-to-the-hague\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>serie di azioni<\/strong><\/a>, tra cui la revisione della legislazione nazionale sulla tortura, l&#8217;avvio di procedimenti penali contro i presunti responsabili, la conservazione delle prove dei crimini commessi, il miglioramento delle condizioni di detenzione, nonch\u00e9 garantire libero accesso ai luoghi di detenzione da parte di organismi internazionali e organizzazioni non governative.<\/p>\n<p>Sebbene tali misure provvisorie, cos\u00ec come un&#8217;eventuale sentenza di condanna, abbiano carattere vincolante <strong>\u00e8 probabile che il regime di Assad si rifiuti di attuarle<\/strong> (come accaduto di recente nel caso del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/la-nuova-vittoria-di-aung-saan-suu-kyi-tra-rohingya-esercito-e-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Myanmar<\/strong><\/a>). A differenza del Consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu, infatti, la Cig non ha il potere di applicare forzatamente le proprie decisioni.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;impasse della giustizia internazionale<br \/>\n<\/strong>Se in linea di principio i responsabili di torture e maltrattamenti possono essere processati di fronte alla <strong>Corte penale internazionale<\/strong>, nel caso della Siria la competenza di quest&#8217;ultima necessita di essere attivata dal Consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu, poich\u00e9 il Paese non ha ratificato lo Statuto di Roma.<\/p>\n<p>Si tratta tuttavia di un&#8217;<strong>opzione assai remota<\/strong>, a causa del veto russo e cinese in seno al Consiglio, gi\u00e0 esercitato nel 2014 e ripetutamente minacciato negli anni seguenti. Alla medesima condizione \u00e8 sottoposta la creazione di un <strong>Tribunale speciale<\/strong> simile a quelli istituiti negli Anni Novanta per giudicare i crimini commessi nell&#8217;ex Jugoslavia e in Ruanda.<\/p>\n<p>Se al momento la giustizia internazionale sembra quindi affrontare un&#8217;impasse, in Europa e in America si sono cominciati a celebrare <strong>processi contro ex soldati del regime di Assad<\/strong>, ribelli e membri dell&#8217;Isis. Il processo pi\u00f9 rilevante si \u00e8 aperto il 23 aprile scorso a <a href=\"https:\/\/www.ecchr.eu\/en\/topic\/syria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Koblenz<\/a>, in Germania, nei confronti di due ex alti ufficiali dei servizi segreti siriani. Ulteriori procedimenti contro agenti del regime sono stati avviati in Austria, Svezia e Norvegia, mentre mandati d\u2019arresto sono stati spiccati in Francia e Germania.<\/p>\n<p>Tali procedimenti possono beneficiare dei dati e delle analisi elaborati sia dalla <a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/en\/hrbodies\/hrc\/iicisyria\/pages\/independentinternationalcommission.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Commissione di inchiesta sulla Siria<\/a>, attiva sin dal 2011, che dal cosiddetto Iiim (<a href=\"https:\/\/iiim.un.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">International, Impartial, and Independent Mechanism for Syria<\/a>), creato nel 2016 dall\u2019Assemblea generale dell\u2019Onu con il compito di svolgere indagini penali sui crimini commessi in Siria.<\/p>\n<p><strong>Niente illusioni<br \/>\n<\/strong>Non bisogna farsi illusioni sul fatto che le vittime di tortura e di altri crimini perpetrati in Siria possano ottenere giustizia nel futuro prossimo: se ci\u00f2 avverr\u00e0,<strong> il cammino sar\u00e0 lungo e non privo di ostacoli<\/strong>. I processi in Europa e in altri Paesi potranno celebrarsi contro un numero assai limitato di responsabili, dando quindi soddisfazione a poche decine o centinaia di vittime. Tuttavia, questi costituiscono <strong>un passo fondamentale nella lotta all\u2019impunit\u00e0 in Siria<\/strong>, e si pu\u00f2 sempre sperare che facciano da apripista a futuri processi a livello internazionale.<\/p>\n<p>In tale contesto, la mossa olandese offre l&#8217;<strong>occasione di un accertamento giudiziario<\/strong> delle torture sistematiche e diffuse di cui \u00e8 responsabile il regime siriano. A sua volta ci\u00f2 potrebbe costituire uno <strong>strumento di pressione diplomatica<\/strong> nei confronti della Siria e dei Paesi terzi che intendano ristabilire rapporti diplomatici con essa o partecipare al processo di ricostruzione del paese. Tale pressione sar\u00e0 tanto pi\u00f9 efficace quanti pi\u00f9 Stati si uniranno al procedimento avviato dai Paesi Bassi.<\/p>\n<p><small> Le opinioni espresse dall&#8217;autore sono a titolo personale e non possono essere attribuite all&#8217;International Commission of Jurists <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se per anni il conflitto in Siria \u00e8 stato al centro della scena mediatica internazionale, l&#8217;attenzione si \u00e8 progressivamente spenta in seguito alla riconquista, supportata e foraggiata da Russia e Iran, di buona parte del Paese da parte del regime di Bashar al Assad. Un rischio della fase attuale \u00e8 che vengano meno gli sforzi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":85752,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1032,2661,2356,84,2357,175,2176,114,446,2660],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85446"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85446"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85446\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85781,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85446\/revisions\/85781"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85752"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85446"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85446"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85446"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}