{"id":85537,"date":"2020-11-23T01:19:43","date_gmt":"2020-11-23T00:19:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=85537"},"modified":"2020-11-27T08:50:38","modified_gmt":"2020-11-27T07:50:38","slug":"ritorno-al-passato-la-strategia-di-biden-nei-rapporti-con-lamerica-latina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/ritorno-al-passato-la-strategia-di-biden-nei-rapporti-con-lamerica-latina\/","title":{"rendered":"Ritorno al passato? La strategia di Biden nei rapporti con l&#8217;America Latina"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/elezioni-usa-2020-verso-il-3-novembre\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Joe Biden<\/strong><\/a> trover\u00e0 un&#8217;<strong>America Latina<\/strong> diversa rispetto a quella di quattro anni fa, quando sedeva sulla poltrona di vicepresidente degli Stati Uniti. Oggi la regione sta attraversando una <strong>gravissima crisi economica e politica<\/strong>. Alla fine del boom economico trainato dall&#8217;export delle materie prime e all&#8217;aggravarsi dell&#8217;instabilit\u00e0 politica in molti Paesi dell&#8217;area si \u00e8 aggiunta la <strong>pandemia di Covid-19<\/strong>, che ha duramente colpito la regione.<\/p>\n<p>Nonostante la regione conti solamente l&#8217;<strong>8.2% della popolazione mondiale<\/strong>, ha registrato il 28% dei casi totali di Covid-19 e il 34% dei morti nel mondo. Secondo gli ultimi dati disponibili, il\u00a0<a href=\"https:\/\/blogs.imf.org\/2020\/10\/22\/pandemic-persistence-clouds-latin-america-and-caribbean-recovery\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Pil della regione dovrebbe contrarsi dell\u20198.1% nel 2020<\/strong><\/a>, dopo aver registrato una crescita vicino allo zero nel 2019.<\/p>\n<p>La pandemia ha amplificato drammaticamente alcune delle fragilit\u00e0 strutturali di questi Paesi &#8211; come l&#8217;estrema vulnerabilit\u00e0 a shock esterni legati alle rimesse, all&#8217;export di materie prime e al turismo, l&#8217;esistenza di un\u2019importante economia informale, e lo spazio ristretto per manovre di spesa pubblica espansiva causato dalle condizioni macroeconomiche nazionali.<\/p>\n<p>In questo contesto si inserir\u00e0 la nuova presidenza Biden che, al contrario di quella di <strong>Donald Trump<\/strong>, \u00e8 orientata ad un ritorno allo <em>status quo<\/em> dell&#8217;amministrazione Obama.<\/p>\n<p><strong>Migrazione e lotta alla povert\u00e0<br \/>\n<\/strong>La presidenza Trump non ha avuto una precisa agenda di politica estera in America Latina, preferendo legare la sua strategia al perseguimento di alcune <strong>priorit\u00e0 di politica interna<\/strong>. In particolare, l&#8217;amministrazione Trump ha promosso <a href=\"https:\/\/aspeniaonline.it\/trumps-america-first-approach-towards-latin-america\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>tre principali politiche<\/strong><\/a> nella sua relazione con la regione: riforma dell&#8217;accordo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/usa-trump-messico-nafta-nafta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nafta<\/a>\u00a0con Messico e Canada, riduzione dei <strong>flussi migratori<\/strong> dall\u2019America centrale, e incremento della <strong>pressione politica su Cuba, Venezuela e Nicaragua<\/strong>.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che per\u00f2 verr\u00e0 ricordato maggiormente dell&#8217;approccio trumpiano \u00e8 la <strong>durezza con cui ha trattato con i governi dell&#8217;America centrale<\/strong>. Nel 2019, per esempio, ha deciso di sospendere quasi 405 milioni di dollari in aiuti americani a Honduras, El Salvador e Guatemala, accusati di non impegnarsi a frenare i flussi migratori verso gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Nei rapporti con i Paesi dell&#8217;America centrale, Biden ha elogiato come esempio virtuoso e di successo il <strong>piano &#8220;<em>Alliance for Prosperity&#8221;<\/em><\/strong>\u00a0lanciato nel 2014 e di cui, allora vice di Obama, era stato il principale creatore. Riconoscendo che per diminuire la migrazione dall&#8217;America centrale bisogna <strong>intervenire <em>in loco<\/em><\/strong> sulle cause che costringono le persone a scappare, il piano multi-annuale prevedeva 750 milioni di dollari di aiuti, integrati da investimenti privati e pubblici interni, da allocare a <strong>El Salvador<\/strong>,<strong> Honduras <\/strong>e<strong> Guatemala<\/strong> per contrastare la violenza dilagante e creare nuove opportunit\u00e0 economiche.<\/p>\n<p>Nel suo programma elettorale, Biden ha dichiarato di voler <strong>implementare un piano quadriennale da 4 miliardi<\/strong> che ricalca le modalit\u00e0 e gli obiettivi dell&#8217;<em>Alliance for Prosperity<\/em>.<\/p>\n<p>Eppure, l&#8217;efficacia di questo piano risulta essere controversa. Secondo alcuni analisti non avrebbe rallentato n\u00e9 il flusso migratorio n\u00e9 le richieste d&#8217;asilo, tranne che per una leggera contrazione nel 2015, e non avrebbe prodotto rilevanti miglioramenti interni ai Paesi dell&#8217;area. In particolare, viene criticato l&#8217;approccio dell&#8217;<em>Alliance for Prosperity<\/em> che sarebbe improntato sull&#8217;incremento dei fondi per la <strong>militarizzazione e sicurezza interna<\/strong> di questi Paesi (per esempio, nel 2016 quasi il 60% di questi fondi \u00e8 stato allocato per misure di sicurezza) e che legherebbe l&#8217;effettiva allocazione degli aiuti \u2013 circa il 75% &#8211; all&#8217;implementazione di <strong>riforme strutturali<\/strong> (fiscali, commerciali e d\u2019investimento) volte a liberalizzare le loro economie.<\/p>\n<p>La speranza \u00e8 che Biden, consapevole delle lezioni postume, decida di migliorare ulteriormente il piano d&#8217;aiuto enfatizzando una <strong>politica di sviluppo legata alle esigenze locali<\/strong> di questi Paesi e che tenga in considerazione le peculiarit\u00e0 delle comunit\u00e0 interessate.<\/p>\n<p><strong>Ritorno a L&#8217;Havana<br \/>\n<\/strong>Trump ha adottato misure unilaterali per incrementare la pressione su Cuba\u00a0e sul Venezuela\u00a0&#8211; tra cui le sanzioni economiche -, senza cercare un <strong>coordinamento multilaterale<\/strong>.<\/p>\n<p>Biden dovrebbe discostarsi nettamente dall&#8217;approccio di chiusura verso Cuba, perseguendo invece una strada verso una <strong>normalizzazione dei rapporti tra Washington e L&#8217;Havana<\/strong>, e tornando al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/03\/obama-a-cuba-un-primo-passo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clima di cooperazione<\/a> che si respirava durante l&#8217;amministrazione Obama. Un <strong>primo passo di distensione<\/strong> sar\u00e0 la riapertura a pieno organico dell&#8217;ambasciata Usa a L&#8217;Havana, l&#8217;emergente crescita di piccoli business privati sull&#8217;isola e la cancellazione delle restrizioni sui visti turistici per Cuba che hanno danneggiato pesantemente l\u2019economia locale cubana.<\/p>\n<p>Rimane invece pi\u00f9 complessa la situazione con Caracas. Anche se Biden potrebbe mantenere in atto le sanzioni contro il Venezuela, cercher\u00e0 di incrementare la <strong>pressione internazionale sul presidente Nicol\u00e1s Maduro<\/strong> attraverso azioni multilaterali e coordinate con gli alleati e, probabilmente, cercher\u00e0 di aprire un dialogo con il regime per avviare una transizione verso delle elezioni democratiche. Sar\u00e0 interessante capire se Biden, oltre alla pressione politica, introdurr\u00e0 un&#8217;adeguata risposta di supporto alla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/gli-emigrati-di-ritorno-in-venezuela-al-tempo-del-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>crisi umanitaria<\/strong><\/a> che stanno vivendo i venezuelani.<\/p>\n<p><strong>Presenza cinese e crisi climatica<br \/>\n<\/strong>Un&#8217;ulteriore differenza sostanziale \u00e8 la pressione che Biden metter\u00e0 sul governo di <strong>Jair<\/strong>\u00a0<strong>Bolsonaro <\/strong>in<strong> Brasile<\/strong> per la preservazione della <strong>foresta amazzonica<\/strong>. Durante la campagna elettorale, Biden ha proposto l&#8217;istituzione di un fondo internazionale da 20 miliardi di dollari per preservare l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/08\/amazzonia-papa-bolsonaro-sinodo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Amazzonia<\/a>, minacciando Bolsonaro di gravi conseguenze economiche se non dovesse impegnarsi nel fermare la deforestazione.<\/p>\n<p>Trump aveva accusato l&#8217;amministrazione Obama di aver aperto le porte della regione alla <strong>Cina<\/strong>, &#8220;rea&#8221; di politiche predatorie in America Latina. Sicuramente Pechino ha consolidato la propria influenza nella regione, diventando il principale partner commerciale per molti Paesi. Biden continuer\u00e0, in maniera pi\u00f9 formale e diplomatica, la <strong>competizione<\/strong> con la Cina nell&#8217;area promuovendo investimenti privati e aiuti americani per limitare il consolidamento cinese.<\/p>\n<p>La <strong>presidenza Biden<\/strong>, dunque, riporter\u00e0 gli Usa ad una <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/la-politica-estera-di-biden-tutto-come-prima\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>politica estera<\/strong><\/a> pi\u00f9 organica verso il &#8220;cortile&#8221; sud di casa. Eppure, un ritorno allo <em>status quo<\/em> pre-trumpiano, senza proposte ambiziose o cambiamenti di paradigma, potrebbe non essere adeguato a fronteggiare pienamente le sfide che la regione sta attraversando in questo momento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Joe Biden trover\u00e0 un&#8217;America Latina diversa rispetto a quella di quattro anni fa, quando sedeva sulla poltrona di vicepresidente degli Stati Uniti. Oggi la regione sta attraversando una gravissima crisi economica e politica. 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