{"id":85555,"date":"2020-11-24T18:21:02","date_gmt":"2020-11-24T17:21:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=85555"},"modified":"2020-11-30T01:26:54","modified_gmt":"2020-11-30T00:26:54","slug":"con-biden-e-kerry-il-ritorno-di-una-superpotenza-climatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/con-biden-e-kerry-il-ritorno-di-una-superpotenza-climatica\/","title":{"rendered":"Con Biden e Kerry il ritorno di una superpotenza climatica"},"content":{"rendered":"<p>Il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/energia-e-clima-potranno-indirizzare-il-voto-americano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>nodo clima-energia<\/strong><\/a> \u00e8 sicuramente uno dei pi\u00f9 cruciali e, al contempo, spinosi, che <strong>Joe<\/strong>\u00a0<strong>Biden<\/strong> avr\u00e0 sul tavolo. Il nuovo presidente non dovr\u00e0 solo affrontare il <strong>pesante lascito di Donald Trump<\/strong> sul piano interno e internazionale; dovr\u00e0 anche portare avanti azioni cruciali per favorire la <strong>transizione energetica<\/strong>, priorit\u00e0 della sua agenda.<\/p>\n<p>Si spazia dalla necessit\u00e0 di <strong>adattare i sistemi energetici per integrare una generazione principalmente rinnovabile<\/strong> al dover <strong>rendere pi\u00f9 efficiente il settore <em>o<\/em><em>il&amp;gas<\/em><\/strong>, evitando di danneggiare la posizione statunitense sul piano globale e al contempo proteggendo i cittadini pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n<p><em>There&#8217;s so little time and so much to do, <\/em>canterebbe Louis Armstrong: Joe Biden intanto\u00a0ha scelto\u00a0<strong>John Kerry<\/strong> come\u00a0<strong>inviato speciale per il clima<\/strong>, un nome forte che evidenzia l&#8217;attenzione al tema.\u00a0Ex senatore e candidato democratico alle presidenziali nel 2004, Kerry fu segretario di Stato durante il secondo mandato di Barack Obama: sua la firma per gli Stati Uniti negli <strong>Accordi di Parigi sul clima<\/strong>. Biden aveva comunque gi\u00e0 inserito il <strong>clima tra le quattro aree programmatiche prioritarie<\/strong> e proposto di raggiungere la <strong>neutralit\u00e0 climatica entro il 2050<\/strong> (in linea con l&#8217;<strong>Unione europea<\/strong>, poco prima della <strong>Cina<\/strong>). Fondamentale sar\u00e0 per\u00f2 capire la realizzabilit\u00e0 di questi obiettivi, di fronte a un Senato dal colore ancora incerto &#8211; a decidere la maggioranza saranno i ballottaggi del 5 gennaio per i due seggi della Georgia &#8211; e in un Paese in cui i <strong>combustibili fossili<\/strong> giocano ancora un ruolo centrale tanto per la politica, quanto per l\u2019economia.<\/p>\n<p><strong>Il futuro della transizione energetica<\/strong><br \/>\nNell&#8217;agosto 2020, il centrista Biden sorprendeva i dem pi\u00f9 radicali svelando un <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2020\/07\/14\/us\/politics\/biden-climate-plan.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>piano per il clima da 2 mila miliardi di dollari<\/strong><\/a>, allineandosi alla visione di Alexandria Ocasio-Cortez e Bernie Sanders. Due degli obiettivi principali sono infatti la <strong>completa decarbonizzazione<\/strong> della generazione elettrica entro il 2035 e l&#8217;<strong>efficientamento di quattro milioni di edifici<\/strong>. Per finanziare il tutto, \u00e8 stato proposto l&#8217;aumento dal 21% al 28% della <em>corporate tax<\/em>\u00a0&#8211; un altro rimando alle proposte di Sanders.<\/p>\n<p>Si tratta di <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/84197f76-3d34-400c-8915-2f511fa43a99\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>obiettivi potenzialmente raggiungibili<\/strong><\/a>, secondo il direttore dell&#8217;Agenzia internazionale per l&#8217;energia Birol, che ritiene che il contributo statunitense alle rinnovabili potrebbe contribuire a farle divenire dominanti nella generazione di energia elettrica a livello globale gi\u00e0 nel 2022 o 2023 (rispetto alla previsione attuale al 2025). Nonostante Trump,<strong> il carbone \u00e8 infatti ormai poco appetibile<\/strong>, vista la competitivit\u00e0 delle rinnovabili.<\/p>\n<p>Confermato il livello di ambizione delle proposte, il punto centrale al piano di Biden sar\u00e0 il disegno degli <strong>strumenti, legislativi e non, per raggiungerle<\/strong> &#8211; l&#8217;<em><a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-usa-infrastructure-congress-idUSKBN2427FO\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Infrastructure Bill<\/a> <\/em>forse sar\u00e0 tra questi il pi\u00f9 importante. Sar\u00e0 poi fondamentale definire un <strong>piano inclusivo<\/strong>, che riesca a mettere d&#8217;accordo le ali progressiste e ambientaliste oltre che a soddisfare le <em>coal communities<\/em> di numerosi Stati, dove molto si gioca dal punto di vista economico e sociale, ma in alcuni casi anche politico (Pennsylvania) e quindi chiave in vista del 2024.<\/p>\n<p><strong>Il nodo industria fossile<\/strong><br \/>\nIl settore <em>oil&amp;gas<\/em> \u00e8 per esempio caro a molti, a partire proprio dalla Pennsylvania o dall&#8217;Ohio (dove tanto si discute di <strong><em>fracking<\/em>, <\/strong>tecnica estrattiva del petrolio) o per Stati grandi come il Texas. Se da una parte \u00e8 indubbia la volont\u00e0 di rendere pi\u00f9 efficiente e regolamentare meglio il settore, probabilmente <strong>Biden<\/strong>\u00a0<strong>non vorr\u00e0 e non potr\u00e0 mettere fine al <em>fracking<\/em><\/strong>, ma nemmeno agire da subito in maniera eccessivamente aggressiva nei confronti dell\u2019industria fossile.<\/p>\n<p>Nei <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2020\/11\/08\/climate\/biden-climate.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>primi cento giorni<\/strong><\/a>, soprattutto tramite <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/lamerica-di-biden-e-harris\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ordini esecutivi<\/a>, potr\u00e0 mettere mano alle disposizioni del 2017 sull&#8217;esplorazione e la produzione di energia <em>offshore<\/em> o potr\u00e0 istruire le agenzie federali sullo sviluppo di <strong>nuovi limiti alle emissioni di metano<\/strong>, o ancora, potr\u00e0 <strong>bloccare le revisioni su gasdotti<\/strong> e altri progetti previste dal suo predecessore.<\/p>\n<p>Un efficace cambio di rotta a arriver\u00e0 per\u00f2 solo con una <strong>profonda discussione interna al Paese<\/strong> e un<strong> piano di decarbonizzazione graduale e ordinato<\/strong>. Le tempistiche della transizione sono perci\u00f2 difficili da definire, anche per i rapidi cambiamenti che hanno toccato sul piano mondiale gli Usa che, da importatori di ingenti quantit\u00e0 di idrocarburi, ne sono diventati esportatori netti grazie al boom di produzione non convenzionale.<\/p>\n<p><strong>Building back better?\u00a0<\/strong><br \/>\nUn elemento incoraggiante sta per adesso nell&#8217;<strong>organicit\u00e0 della visione<\/strong> di Biden, che segue una prospettiva ispirata all&#8217;ampio raggio del <strong>Green Deal europeo<\/strong>: guarda alla decarbonizzazione del sistema energetico nel suo complesso e a temi come l&#8217;inquinamento e l\u2019impatto sulle comunit\u00e0 pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n<p>Un team di esperti ha peraltro consegnato al <em>Transition Team<\/em> di Biden un <strong><a href=\"https:\/\/climate21.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">progetto<\/a><\/strong> che propone un <strong>approccio &#8220;olistico&#8221;<\/strong> al clima, proprio per evitare alcune delle insidie che avevano ostacolato Obama.<\/p>\n<p>Il 2021 ci aiuter\u00e0 a capire con <strong>quale velocit\u00e0 e in quale direzione<\/strong>\u00a0si muoveranno gli Stati Uniti. Sul <strong>piano interno<\/strong>, l&#8217;aggressivit\u00e0 delle politiche climatiche dipender\u00e0 soprattutto dal <strong>Senato<\/strong>. Se repubblicano, Biden procederebbe per ordini esecutivi, direttive alle agenzie federali e una continua negoziazione in Congresso. Se democratico, larga parte dei suoi piani e della spesa pensata per sostenerli poterebbero essere approvati. Un Senato a maggioranza blu potrebbe anche aiutare davanti a eventuali contestazioni dei regolamenti ambientali nei tribunali, considerato il nuovo assetto della Corte Suprema.<\/p>\n<p>Sul <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/la-politica-estera-di-biden-tutto-come-prima\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>piano internazionale<\/strong><\/a>, se nel breve termine \u00e8 scontato il <strong>rientro negli Accordi di Parigi<\/strong>, altre questioni sono meno prevedibili, a partire dalla forza del ritrovato legame transatlantico sia come guida sui tavoli internazionali, sia rispetto al\u00a0tipo di collaborazione strategica che Usa e Ue vorranno portare avanti.<\/p>\n<p>Il contesto attuale \u00e8 s\u00ec quello di una <strong>recessione economica globale<\/strong>, ma il momento offre anche <strong>opportunit\u00e0 senza precedenti<\/strong>: molti governi, incluso quello americano, dedicheranno ingenti somme di denaro per i piani di ripresa. Auspicabilmente saranno <strong>piani di ripresa verdi, coerenti e lungimiranti<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nodo clima-energia \u00e8 sicuramente uno dei pi\u00f9 cruciali e, al contempo, spinosi, che Joe\u00a0Biden avr\u00e0 sul tavolo. Il nuovo presidente non dovr\u00e0 solo affrontare il pesante lascito di Donald Trump sul piano interno e internazionale; dovr\u00e0 anche portare avanti azioni cruciali per favorire la transizione energetica, priorit\u00e0 della sua agenda. 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