{"id":85605,"date":"2020-11-23T01:42:13","date_gmt":"2020-11-23T00:42:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=85605"},"modified":"2020-11-23T14:56:00","modified_gmt":"2020-11-23T13:56:00","slug":"si-chiude-il-g20-di-riad-le-priorita-dei-giovani-per-i-leader","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/si-chiude-il-g20-di-riad-le-priorita-dei-giovani-per-i-leader\/","title":{"rendered":"Si chiude il G20 di Riad: le priorit\u00e0 dei giovani per i leader"},"content":{"rendered":"<p><em>Sabato 21 e domenica 22 novembre si \u00e8 svolto, in formato virtuale, il <strong>Vertice del G20\u00a0<\/strong><strong>presieduto dall&#8217;Arabia Saudita <\/strong>che, al termine, ha passato il testimone all&#8217;<strong>Italia<\/strong>, a cui va la presidenza nel 2021. A conclusione di questo ciclo, ospitiamo l&#8217;intervento di\u00a0Anna Affranio, Anna Ciceri e Luca Barberis, i tre delegati italiani che &#8211; selezionati\u00a0<span class=\"s1\">dalla\u00a0<\/span><\/em><span class=\"s1\"><span class=\"s2\">Young Ambassador Society &#8211;<em> hanno partecipato allo<\/em>\u00a0<\/span><\/span><em><strong>Y20<\/strong>, il summit parallelo al G20 dove si riuniscono i giovani dei Paesi membri per produrre un <a href=\"https:\/\/reports.youth20saudi.org\/Y20_Communique.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">documento\u00a0sulle priorit\u00e0<\/a> che le nuove generazioni intendono presentare al tavolo dei leader.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Ogni delegato si \u00e8 occupato di uno dei tre gruppi di lavoro, rispettivamente: <strong>cittadinanza globale<\/strong>, <strong><em>empowerment<\/em> giovanile<\/strong> e <strong>futuro del lavoro<\/strong>. Il lavoro di compromesso non \u00e8 stato sempre facile, e fino all\u2019ultimo momento c&#8217;\u00e8 stato il timore di non riuscire ad ottenere un <em>communiqu\u00e9<\/em> a causa del veto della Turchia, che ha pi\u00f9 volte minacciato di non firmare il lavoro finale. Il comunicato finale, infatti, deve avere il consenso unanime delle delegazioni dei Paesi membri per essere valido. Per fortuna, la situazione si \u00e8 risolta grazie all\u2019inserimento di alcune postille che indicano i punti sui quali non si \u00e8 trovato un accordo unanime. Ecco i punti principali che compaiono nel documento finale.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Global Citizenship<\/b><br \/>\nIl gruppo di lavoro sulla cittadinanza globale si \u00e8 occupato principalmente di <strong>sostenibilit\u00e0 ambientale<\/strong> e <strong>multiculturalismo<\/strong>. Per quanto riguarda la prima, \u00e8 stata sottolineata la necessit\u00e0 di accelerare l&#8217;implementazione dei <strong>17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell&#8217;Agenda 2030 delle Nazioni Unite<\/strong> tramite lo stanziamento di fondi, l\u2019insegnamento nelle scuole di materie scientifiche che formino una generazione preparata per il cambiamento climatico e infine hanno chiesto di integrare le misure tradizionali di crescita economica con indicatori ambientali e di benessere.<\/p>\n<p class=\"p1\">Poi si \u00e8 discusso di accordo di Parigi e di <strong>transizione verde<\/strong>, e nonostante alcune opposizioni, il dibattito si \u00e8 concluso con l\u2019inserimento nel comunicato di imporre ai leader di abbandonare i combustibili fossili entro il 2023. Anche il <strong>ruolo delle citt\u00e0<\/strong> \u00e8 stato messo al centro della ripresa sostenibile, puntando sulle <em>smart city<\/em> e sul decongestionamento delle metropoli. Per quanto riguarda il multiculturalismo, protezione e inclusione delle minoranze sono temi molto cari ai giovani come dimostrato anche da recenti proteste. Nel <em>communique<\/em> \u00e8 stata infatti sottolineata l\u2019importanza di supportare la protezione dei diritti delle minoranze etniche e sessuali e dei rifugiati. Inoltre, \u00e8 stato chiesto ai leader di lavorare per promuovere il multiculturalismo attraverso l\u2019<strong>educazione scolastica<\/strong> e gli<strong> scambi culturali<\/strong> tramite fondi e facilitazioni per l\u2019ottenimento di visti.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Futuro del lavoro<\/b><br \/>\nIl mondo del lavoro sta subendo profondi cambiamenti, con implicazioni che vanno dalla struttura del mercato del lavoro all&#8217;automazione a nuove forme di occupazione nel mondo della<em> gig economy<\/em>. Le proposte dei giovani si sono focalizzate su <strong>competenze del futuro<\/strong> e <strong>futuro dell\u2019imprenditoria<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"p1\">Sul futuro del lavoro, le proposte hanno visto una forte attenzione sull\u2019accesso alle opportunit\u00e0 digitali e sull\u2019inclusione nel mondo del lavoro di donne, migranti, e giovani che non vivono nelle metropoli principali. Inoltre, \u00e8 stato proposto di presentare <strong>forme di tassazione innovative<\/strong> per evitare evasione fiscale e rinnovare le risorse degli Stati per investire sui giovani. Poi, per prepararsi al meglio al futuro, i membri dello Y20 hanno chiesto di riformare i modelli educativi creando un ciclo di formazione flessibile e resistente tra istruzione e occupazione e sfruttare il potere del tutoraggio per coltivare le competenze, le reti e le esperienze.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il terzo capitolo si \u00e8 focalizzato esclusivamente sull&#8217;imprenditoria del futuro: su questo fronte le politiche proposte puntano a sviluppare una mentalit\u00e0 imprenditoriale attraverso risorse accessibili, migliorare le infrastrutture finanziarie per l&#8217;accesso al capitale e ridurre i muri burocratici. Questo include la promozioni di incubatori, acceleratori, competizioni di startup, promuovere la cultura del rischio ma anche del fallimento per contribuire a nuovi progetti.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Youth Empowerment<\/b><br \/>\nPer quanto riguarda il primo macrotema, \u00e8 stato raggiunto subito vasto consenso sulla necessit\u00e0 di stimolare un cambiamento culturale al fine di ottenere sostegno politico e istituzionale alla partecipazione dei giovani nel settore pubblico e privato, ampliando la partecipazione politica formale con misure come l\u2019istituzione di quote, figure di rappresentanza dei giovani nel governo, programmi di <em>mentorship<\/em> e la <strong>creazione di <em>youth shadow boards<\/em> nel settore privato e nel sociale<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"p1\">Al fine di valutare sistematicamente la partecipazione giovanile \u00e8 stata proposta la creazione di un <strong>Indicatore Globale per l\u2019Inclusione Giovanile<\/strong> per raggiungere una chiara serie di obiettivi per l&#8217;inclusione negli organi decisionali entro il 2030. \u00c8 stato inoltre chiesto <strong>un posto permanente per lo Y20 agli incontri G20<\/strong> degli sherpa per garantire che le voci e le priorit\u00e0 dei giovani diventino parte della conversazione.<\/p>\n<p class=\"p1\">Per quanto riguarda la seconda macroarea, \u00e8 stata riconosciuta la necessit\u00e0 di preparare e abilitare i giovani alla leadership e alla partecipazione attiva tramite <strong>iniziative di educazione civica e <em>leadership development<\/em> nel curriculum scolastico<\/strong>. I Paesi del G20 sono stati incoraggiati a cooperare maggiormente con le consulte studentesche e, infine, ad incentivare la co-creazione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>di uno <em>Youth Civic Engagement Program<\/em> tra il Y20 e i Paesi membri per supportare iniziative di impegno civico e di sostegno all&#8217;azione rispetto agli obiettivi di sviluppo sostenibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 21 e domenica 22 novembre si \u00e8 svolto, in formato virtuale, il Vertice del G20\u00a0presieduto dall&#8217;Arabia Saudita che, al termine, ha passato il testimone all&#8217;Italia, a cui va la presidenza nel 2021. 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