{"id":85638,"date":"2020-11-26T14:31:29","date_gmt":"2020-11-26T13:31:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=85638"},"modified":"2020-11-29T02:23:47","modified_gmt":"2020-11-29T01:23:47","slug":"biden-e-il-nord-africa-centralita-egiziana-marginalita-maghrebina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/biden-e-il-nord-africa-centralita-egiziana-marginalita-maghrebina\/","title":{"rendered":"Biden e il Nord Africa: centralit\u00e0 egiziana, marginalit\u00e0 maghrebina"},"content":{"rendered":"<p>Storicamente, l&#8217;<strong>Africa mediterranea non ha mai rappresentato una priorit\u00e0 per gli Stati Uniti<\/strong>. Certo, alcune dinamiche continuano a preoccupare gli americani e spingono Washington a cercare di mantenere una seppur minima capacit\u00e0 di contribuire alla definizione degli <strong>equilibri locali<\/strong>. Ad esempio, la <strong>lotta al terrorismo<\/strong>, o l&#8217;evidente tentativo, sia cinese sia russo, di penetrare nella regione.<\/p>\n<p>Al netto di queste dinamiche, l&#8217;importanza di tale spazio nella strategia americana \u00e8 destinata a rimanere marginale anche durante la presidenza di <strong>Joe Biden<\/strong>, sebbene ci sar\u00e0 <strong>qualche elemento di evidente discontinuit\u00e0 con Donald Trump<\/strong>. Ad un&#8217;analisi pi\u00f9 granulare, tra gli attori dell&#8217;Africa mediterranea c&#8217;\u00e8 un solo Paese che ha un valore strategico veramente significativo: l&#8217;<strong>Egitto<\/strong>, che resta nettamente pi\u00f9 importante rispetto ai Paesi del blocco maghrebino.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo dell&#8217;Egitto<br \/>\n<\/strong>Molto si \u00e8 detto sulle <strong>relazioni tra Trump e Abdel Fattah al-Sisi<\/strong>, con il primo che un volta defin\u00ec il secondo &#8220;<strong><a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/trump-awaiting-egyptian-counterpart-at-summit-called-out-for-my-favorite-dictator-11568403645\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il mio dittatore preferito<\/a><\/strong>&#8220;. Al netto di tale relazione personale, il Cairo resta un alleato fondamentale nell&#8217;intero spazio mediterraneo: pilastro della <strong>pace regionale con Israele<\/strong>, \u00e8 indispensabile anche per posizione geografica e controllo del <strong>canale di Suez<\/strong>. Il rapporto tra americani e militari egiziani \u00e8 rimasto pressoch\u00e9 stabile negli ultimi 40 anni, nonostante l&#8217;Egitto non sia mai stato un campione del rispetto dei diritti umani.<\/p>\n<p>Tale centralit\u00e0 difficilmente cambier\u00e0. Ci\u00f2 che cambier\u00e0 sar\u00e0 la caratterizzazione delle relazioni tra Casa Bianca e leadership egiziana e, alla luce di determinati dinamiche, il potenziale<strong> valore di al-Sisi agli occhi di Washington<\/strong>, con qualcuno negli Stati Uniti preoccupato per le sempre pi\u00f9 evidenti crepe interne del Paese. Che la leadership egiziana sia conscia che con Biden gli assegni in bianco che riceveva da Trump non saranno moneta corrente \u00e8 evidente &#8211; basti vedere la <a href=\"http:\/\/english.ahram.org.eg\/NewsContent\/1\/64\/391270\/Egypt\/Politics-\/Egypt\u2019s-Sisi-congratulates-Biden-for-wining-the-US.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>velocit\u00e0 con cui al-Sisi si \u00e8 congratulato<\/strong><\/a> con il neo-eletto presidente americano o il contratto con la <a href=\"https:\/\/www.foreignlobby.com\/2020\/11\/11\/egypt-assembles-bipartisan-powerhouse-lobbying-team-for-post-trump-era\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Brownstein Hyatt Farber Schreck<\/a> per attivit\u00e0 di lobby a Washington siglato esattamente il giorno dopo.<\/p>\n<p>Meno accondiscendenza su <strong>questioni legate a diritti umani e democrazia<\/strong>; un rischio lievemente pi\u00f9 elevato di veder parzialmente tagliati i fondi ai militari egiziani qualora la repressione si faccia troppo evidente; un ribilanciamento della posizione americana sulla disputa con l&#8217;Etiopia dopo <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-africa-54531747\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>gli eccessi pro-Cairo di Trump<\/strong><\/a>; una relazione istituzionale pi\u00f9 normale, ma nessun cambiamento traumatico.<\/p>\n<p><strong>Il dossier Libia<\/strong><br \/>\nDurante il mandato di Trump, l&#8217;influenza dell&#8217;Egitto si palesava nettamente anche rispetto alla <strong>Libia<\/strong>. Nell&#8217;aprile 2019, Trump sorprese tutti con una <a href=\"https:\/\/uk.reuters.com\/article\/uk-libya-security-trump-idUKKCN1RV0WU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>telefonata di supporto all\u2019operazione militare contro Tripoli<\/strong><\/a> del signore della guerra <strong>Khalifa Haftar<\/strong>, probabilmente ispirata dagli alleati egiziani e emiratini. Anche in questo contesto, Biden ridurr\u00e0 gli eccessi personali e le discrasie istituzionali. Ci sar\u00e0 una <strong>normalizzazione diplomatica<\/strong>, un sostegno pi\u00f9 convinto del processo di pace gestito dall&#8217;Onu e un allineamento maggiore tra Casa Bianca, Dipartimento di Stato e Pentagono nel supportare il governo di Tripoli.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 detto, <strong>difficilmente ci sar\u00e0 un cambiamento radicale<\/strong> dell&#8217;approccio rispetto al conflitto e all&#8217;impegnarsi, diplomaticamente e militarmente. In continuit\u00e0 con il passato, la Libia continuer\u00e0 a essere vista principalmente attraverso l&#8217;ottica della lotta al terrorismo, e come spazio dove monitorare le azioni della Russia e di altri attori regionali.<\/p>\n<p><strong>Sostegno alla Tunisia<br \/>\n<\/strong>Ad esclusione dell&#8217;Egitto, <strong>Trump ha dimostrato di non considerare minimamente il resto del Nord Africa,<\/strong> a differenza invece dell\u2019apparato americano: il Dipartimento di Stato, il Pentagono, il Congresso hanno avuto un approccio diverso, certamente non valutando mai i Paesi del Maghreb come cruciali, ma non per questo ignorandoli <em>tout court<\/em>.<\/p>\n<p>A fine mandato, tra settembre e ottobre scorsi, il segretario alla Difesa dimissionario, <strong>Mark Esper<\/strong> &#8211; che con il Presidente Trump ha avuto pi\u00f9 di una frizione nel corso del mandato &#8211; ha visitato Tunisi, Algeri e Rabat, concludendo due accordi di cooperazione decennale nel settore della sicurezza con <strong>Tunisia<\/strong> e <strong>Marocco<\/strong>.<\/p>\n<p>Rispetto alla Tunisia, Trump per anni ha provato a tagliare gli aiuti economici bilaterali, trovando un muro bipartisan nel Congresso, che sostiene attivamente <strong>la<\/strong> <strong>transizione e il consolidamento democratico<\/strong> del Paese e che invece tali fondi li ha aumentati. Il Dipartimento di Stato e il Pentagono hanno supportato in maniera costante un Paese che, nell&#8217;ultimo periodo dell&#8217;amministrazione Obama, ottenne la qualifica di &#8220;<em><strong>major non-Nato ally<\/strong><\/em>&#8220;. Non solo nel settore della sicurezza, ma anche in ambiti meno banali: un esempio tra tanti, i fondi per la restaurazione dell&#8217;anfiteatro romano di El Jem.<\/p>\n<p><strong>Nessuna sorpresa in vista<\/strong><br \/>\nAlcune delle priorit\u00e0 annunciate &#8211; <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/la-politica-estera-di-biden-tutto-come-prima\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">multilateralismo<\/a>, supporto alla democrazia e diritti umani, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/con-biden-e-kerry-il-ritorno-di-una-superpotenza-climatica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">contrasto al cambiamento climatico<\/a> &#8211; potranno portare ad un&#8217;attenzione lievemente maggiore della Casa Bianca rispetto ad alcuni Paesi dell\u2019area. Si pensi, ad esempio, alla Tunisia rispetto alla questione del <strong><a href=\"https:\/\/carnegie-mec.org\/diwan\/83024\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">supporto alla democrazia<\/a><\/strong>, o al Marocco come potenziale <strong>campione africano nello sviluppo delle energie rinnovabili<\/strong>, e che potrebbe trovare accendere l&#8217;interesse dell&#8217;amministrazione anche rispetto ad un eventuale rafforzamento della cooperazione economica.<\/p>\n<p>Non si prevede quindi <strong>nessuno scossone radicale<\/strong>, anzi ci sar\u00e0 probabilmente continuit\u00e0 con le direttrici standard della politica estera americana rispetto allo spazio nordafricano &#8211; <strong>centralit\u00e0 egiziana, marginalit\u00e0 maghrebina<\/strong> &#8211; pur con qualche aggiustamento e alcuni, potenziali, elementi di novit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storicamente, l&#8217;Africa mediterranea non ha mai rappresentato una priorit\u00e0 per gli Stati Uniti. 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