{"id":85735,"date":"2020-12-01T17:26:00","date_gmt":"2020-12-01T16:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=85735"},"modified":"2020-12-06T21:08:42","modified_gmt":"2020-12-06T20:08:42","slug":"in-romania-laltro-orban-prova-a-consolidare-la-rimonta-del-centrodestra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/in-romania-laltro-orban-prova-a-consolidare-la-rimonta-del-centrodestra\/","title":{"rendered":"In Romania (l&#8217;altro) Orban prova a consolidare la rimonta del centrodestra"},"content":{"rendered":"<p>Domenica 6 dicembre i cittadini rumeni si recheranno ai seggi per <strong>rinnovare le due Camere<\/strong> del Parlamento. Dal 2003, la <strong>Romania<\/strong> \u00e8 una <strong>repubblica semi-presidenziale<\/strong>:\u00a0il potere esecutivo viene esercitato dal presidente, eletto con voto popolare, e dal primo ministro. \u00c8 il primo che nomina il secondo, il quale \u00e8 incaricato di formare un governo.<\/p>\n<p>Come sancito dall&#8217;<strong>articolo 63<\/strong> della Costituzione, i membri delle due Camere del Parlamento, la <em>Camera\u00a0<\/em><em>Deputa\u021bilor<\/em> (412 membri) e il <em>Senat<\/em> (176 membri), vengono eletti <strong>ogni quattro anni<\/strong>\u00a0dai cittadini.<\/p>\n<p><strong>Dal 2016 a oggi<br \/>\n<\/strong>Le<a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/2016\/12\/15\/la-romania-al-voto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> elezioni parlamentari del 2016<\/a> videro il successo del Partito socialdemocratico (<strong>Psd<\/strong>) guidato da<strong> Liviu Dragnea<\/strong>, mentre il maggiore partito di centrodestra, il Partito nazionale-liberale (<strong>Pnl<\/strong>), and\u00f2 all&#8217;opposizione.<\/p>\n<p>Dragnea form\u00f2 allora un <strong>governo d&#8217;intesa<\/strong> con l&#8217;Alleanza dei Liberali e Democratici (<strong>Alde<\/strong>), mentre il centrodestra cre\u00f2 un blocco di opposizione con l&#8217;Unione salvate la Romania (<strong>Usr<\/strong>), partito progressista che si batteva per contrastare la corruzione nel mondo della politica. Il periodo che segu\u00ec fu caratterizzato da forti contrasti tra governo e opposizione, sostenuta dal presidente della Repubblica <strong>Klaus<\/strong> <strong>Iohannis<\/strong>, membro del Pnl eletto per la prima volta nel 2014. Il Psd cominci\u00f2 a mostrare di tenere a fatica insieme i propri membri: dal 2017 al 2019 si sono succeduti ben tre primi ministri provenienti dai suoi banchi, mentre l&#8217;anno scorso Dragnea, potente presidente del partito, \u00e8 stato arrestato per malversazione.<\/p>\n<p>Il <strong>conflitto tra governo e opposizione<\/strong> per le riforme della giustizia e il magro risultato del Psd alle elezioni europee dello stesso anno facevano intanto calare nei sondaggi nazionali il partito di maggioranza, mentre il Pnl continuava a raccogliere sempre pi\u00f9 consensi. La crisi raggiunse il culmine il 10 ottobre 2019, quando la premier\u00a0<strong>Viorica <\/strong><strong>D\u0103ncil\u0103<\/strong> si dimise a seguito di una mozione di sfiducia presentata dell\u2019opposizione. Il presidente Iohannis nomin\u00f2 allora <strong>Ludovic Orban <\/strong>(quasi omonimo del controverso leader ungherese Viktor, <em>ndr<\/em>), esponente di punta del Pnl e uno dei promotori della sfiducia a D\u0103ncil\u0103.<\/p>\n<p>Appena un mese dopo, la <a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/2019\/12\/10\/elezioni-presidenziali-in-romania-vince-leuropa\/\">rielezione di Iohannis<\/a> suggell\u00f2 la supremazia del centrodestra, per la prima volta nel corso della legislatura in corso.<\/p>\n<p>Una stabilit\u00e0 durata per\u00f2 poco. Il tentativo del governo di far approvare una controversa <strong>riforma del sistema elettorale<\/strong>, che prevedeva l&#8217;introduzione di un sistema a doppio turno per l&#8217;elezione dei sindaci, infatti, innesc\u00f2 una <strong>nuova crisi politica<\/strong> che port\u00f2 alla fine del primo governo Orban a soli quattro mesi dalla sua formazione. Il sistema a doppio turno, gi\u00e0 previsto per le presidenziali, avrebbe favorito il centrodestra, il quale \u00e8 solito coalizzarsi dopo il primo turno.<\/p>\n<p>Lo scorso marzo, l&#8217;emergenza sanitaria causata dal <strong>Covid-19<\/strong>, che ha colpito duramente la Romania, ha fatto s\u00ec che il premier uscente ottenesse il mandato per formare di nuovo il governo, nonostante non godesse di una maggioranza stabile in Parlamento.<\/p>\n<p><strong>Banco di prova per il <\/strong><strong>governo<br \/>\n<\/strong>La vera prova per entrambi i partiti \u00e8 stata quella delle <strong>elezioni amministrative<\/strong> di settembre. Dopo mesi di tensione dovuta alla crisi sanitaria e ai contrasti in Parlamento, il 28 settembre circa 18 milioni di rumeni sono stati chiamati a eleggere i <strong>sindaci<\/strong> e a rinnovare i consigli comunali di tutte le citt\u00e0 del Paese. Questo importante appuntamento elettorale era inizialmente previsto per giugno, ma era stato posticipato a causa dell&#8217;emergenza sanitaria.<\/p>\n<p>Tra gli esiti pi\u00f9 inaspettati di queste elezioni c&#8217;\u00e8 senza dubbio la <strong>vittoria di Nicu\u0219or Dan<\/strong> a Bucarest, dove ha superato la sindaca uscente Gabriela Firea (Psd). Dan, candidato indipendente e sostenuto dal Pnl, aveva sfidato Firea gi\u00e0 nel 2016. Matematico, era entrato in politica dopo aver fondato l&#8217;associazione <em>Salviamo Bucarest<\/em> per proteggere le case del centro storico della citt\u00e0 da abusivismo edilizio e speculazione immobiliare. La sua vittoria \u00e8 stata il segnale pi\u00f9 lampante del declino del Psd a livello nazionale. Oltre ad aver perso cinque municipi su sei a Bucarest, il partito socialdemocratico \u00e8 stato sconfitto nella citt\u00e0 di <strong>Costanza<\/strong>, suo baluardo da oltre vent&#8217;anni.<\/p>\n<p>Il vero colpo di scena \u00e8 stato per\u00f2 il risultato ottenuto dalla <strong>coalizione formata da Usr e Partito della Libert\u00e0, dell&#8217;Unit\u00e0 e della Solidariet\u00e0<\/strong> (Plus), affermatasi come <strong>terza forza politica<\/strong> del Paese dietro a Psd e Pnl. Anche se non ne fa pi\u00f9 parte, il fatto che Nicu\u0219or Dan sia uno dei fondatori di Usr ha indubbiamente influenzato gli elettori. Degna di nota \u00e8 anche la <strong>vittoria della coalizione a Timi\u0219oara<\/strong>, dove il sindaco uscente Nicolae Robu (Pnl) \u00e8 stato battuto da <strong>Dominic Fritz<\/strong>, tedesco arrivato in Romania nel 2003 e primo cittadino straniero eletto sindaco della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Se i risultati delle amministrative dovessero essere confermati, la coalizione Usr-Plus\u00a0e il Pnl potrebbe facilmente ottenere la maggioranza alle <strong>prossime elezioni parlamentari di dicembre<\/strong>: l&#8217;ipotesi di un governo d&#8217;intesa si fa strada.<\/p>\n<p><strong>Ue<\/strong><strong>\u00a0e stato di diritto in Romania<br \/>\n<\/strong>Il 6 dicembre sar\u00e0 un giorno importante non solo per i rumeni, ma anche per l&#8217;Unione europea. Il 30 settembre \u00e8 stato infatti pubblicato il primo <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:52020SC0303&amp;from=IT%20\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rapporto sullo stato di diritto dell\u2019Unione europea<\/a>, fra le priorit\u00e0 della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/il-primo-anno-della-commissione-von-der-leyen\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Commissione europea <\/strong><\/a>guidata da Ursula von der Leyen. Nella sezione dedicata alla Romania, la Commissione riporta che sono in fase di revisione le controverse riforme introdotte nel biennio 2017-2019, gi\u00e0 denunciate da istituzioni europee per l\u2019impatto negativo sullo stato di diritto e l\u2019indipendenza del potere giudiziario. Le prossime elezioni parlamentari saranno dunque un momento di cruciale importanza per il Paese.<\/p>\n<p>Oltre a garantire le misure di sicurezza necessarie affinch\u00e9 tutti i cittadini possano esprimere il proprio voto, il governo dovr\u00e0 dimostrare all&#8217;Unione di essere in grado di implementare riforme atte a garantire democrazia e stato di diritto. Solo cos\u00ec Bucarest potr\u00e0 evitare che Bruxelles consideri di applicare i meccanismi sanzionatori come quello previsto dall&#8217;<strong>articolo 7<\/strong> <strong>del<\/strong> <strong>Trattato sull&#8217;Ue<\/strong>, gi\u00e0 attivato contro Polonia e Ungheria.<\/p>\n<p><em>A cura di Fiorella Spizzuoco.<\/em><\/p>\n<p><small>***Lo Spiegone\u00a0\u00e8 un sito giornalistico fondato nel 2016 e formato da studenti universitari e giovani professionisti provenienti da tutta Italia e sparsi per il mondo con l\u2019obiettivo di spiegare con chiarezza le dinamiche che l\u2019informazione di massa tralascia quando riporta le notizie legate al mondo delle relazioni internazionali, della politica e dell\u2019economia.<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 6 dicembre i cittadini rumeni si recheranno ai seggi per rinnovare le due Camere del Parlamento. 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