{"id":85759,"date":"2020-11-30T01:26:01","date_gmt":"2020-11-30T00:26:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=85759"},"modified":"2020-12-06T21:07:37","modified_gmt":"2020-12-06T20:07:37","slug":"iran-la-grande-incertezza-americana-e-il-ruolo-delleuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/iran-la-grande-incertezza-americana-e-il-ruolo-delleuropa\/","title":{"rendered":"Iran: la grande incertezza americana e il ruolo dell\u2019Europa"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019assassinio del fisico nucleare Mohsen Fakhrizadeh<\/strong> \u00e8 solo l\u2019ultima di una lunga scia di eliminazioni di scienziati iraniani coinvolti nel programma nucleare. Segue di qualche mese l\u2019uccisione di Abdullah Ahmed Abdullah, il numero due di al-Qaeda ucciso a Teheran ad agosto, ma la cui identit\u00e0 \u00e8 stata rivelata solo qualche giorno fa. Che siano <strong><em>extrajudiciary killing <\/em><\/strong>compiute da avversari dell\u2019Iran o operazioni di altra natura \u00e8 difficile da dirsi. Non \u00e8 scontato che siano necessariamente tentativi di allargare il solco tra Washington e Teheran.<\/p>\n<p>Sembrano, comunque, <strong>episodi secondari<\/strong>, indicatori che qualche meccanismo si \u00e8 messo in moto pi\u00f9 che reali portatori di clamorose novit\u00e0. Ci preparano ad una <strong>fase di incertezza<\/strong> per il\u00a0<strong>dossier iraniano<\/strong> che prender\u00e0 avvio il 20 gennaio, con l\u2019insediamento di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/lagenda-dellamministrazione-biden\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Joe Biden<\/strong> alla Casa Bianca<\/a>. Da quella data sino alle presidenziali iraniane &#8211; quando il fronte dei modernisti gi\u00e0 fortemente indebolito <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/la-repubblica-islamica-diran-e-le-elezioni-parlamentari\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dopo le elezioni parlamentari del marzo scorso<\/a> si prepara a un&#8217;annunciata sconfitta contro i conservatori e nazionalisti &#8211; vi sono <strong>appena cinque mesi di tempo in cui potrebbero maturare cambiamenti importanti<\/strong>, prima che il clima politico muti notevolmente.<\/p>\n<p>Il tempo per un cambio di strategia \u00e8 poco. Biden eredita un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/gli-usa-riattivano-unilateralmente-le-sanzioni-onu-sulliran\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">programma sanzionatorio contro Teheran<\/a>\u00a0ormai \u00e8 avviato sulla strada della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/obiettivo-usa-liran-con-le-spalle-al-muro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>massima pressione economica<\/strong><\/a>, che nelle prossime settimane sar\u00e0 ulteriormente inasprita, secondo la linea della\u00a0<strong>transizione conflittuale<\/strong> con cui il presidente uscente vuole bruciare i ponti dietro di s\u00e9 per impedire ai democratici di cambiare rotta.<\/p>\n<p><strong>Com&#8217;\u00e8 cambiata la politica Usa verso Teheran<\/strong><br \/>\nMa il punto \u00e8 che non sono i bocconi avvelenati con cui Trump potr\u00e0 disseminare il terreno di qui al 20 gennaio, n\u00e9 le misteriose uccisioni di personaggi di rilievo iraniani a poter modificare sostanzialmente il corso degli eventi. Il vero problema per Biden \u00e8 che <strong>la politica iraniana di Trump \u00e8 stata, dal punto di vista americano, un successo<\/strong>. L\u2019Iran \u00e8 stato isolato e messo nell\u2019angolo; \u00e8 stata colpita duramente la sua economia con sanzioni che \u2013 pur unilaterali \u2013 hanno visto i Paesi europei (ed i principali Paesi terzi) piegarsi alla forza finanziaria statunitense; \u00e8 stata avviata la costruzione di un\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/accordo-di-abramo-trump-festeggia-ma-la-palestina-quasi-non-compare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">alleanza regionale di Paesi sunniti con Israele<\/a> in funzione anti-iraniana<\/strong>; \u00e8 stata ridotta e contenuta l\u2019influenza di Teheran nella regione, in particolare dopo l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/il-generale-soleimani-e-il-peso-della-storia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>eliminazione del generale Qassem Soleimani<\/strong><\/a>, a inizio anno.<\/p>\n<p>L\u2019Iran non \u00e8 riuscito a reagire a nessuna di queste azioni, se non allontanandosi a sua volta dal Jcpoa e ravviando le attivit\u00e0 di proliferazione nucleare; con ci\u00f2 aumentando il suo isolamento anche rispetto ai Paesi europei firmatari dell\u2019accordo.<\/p>\n<p>Biden e la sua squadra, pur essendo sostanzialmente le stesse persone che nel 2015 negoziarono con l\u2019Iran l\u2019accordo sul Jcpoa e che hanno fortemente criticato la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/iran-nucleare-motivazioni-trump-icpoa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decisione di Trump di uscirne nel 2018<\/a>, oggi si trovano nel paradosso di dover invertire una politica che ha dato all\u2019America un importante vantaggio strategico sul suo avversario medio-orientale. Questo stato di cose render\u00e0 pi\u00f9 complicato per il nuovo presidente americano trasferire le differenze politiche ed ideologiche con Trump in una inversione della <em>sanction policy<\/em> verso Teheran.<\/p>\n<p><strong>Le incognite di un nuovo accordo<\/strong><br \/>\nLo stesso Biden \u00e8 consapevole che i tempi sono cambiati e non potr\u00e0 non sfruttare a proprio vantaggio il guadagno negoziale che Trump ha procurato. Ci\u00f2 vuol dire che il ritorno allo <em>status quo<\/em> \u00e8 sostanzialmente impossibile, essendo gli Usa fuori dall\u2019accordo, avendone l\u2019Iran violato i termini e con il rapporto di forze ora divenuto pi\u00f9 sfavorevole a Teheran.<\/p>\n<p><strong>Un eventuale nuovo accordo<\/strong> dovr\u00e0 essere frutto di un nuovo negoziato che, per forza di cose, non potr\u00e0 limitarsi solo alla questione nucleare e dovr\u00e0 vedere l\u2019Iran disposto a maggiori concessioni anche in altri campi. Uno scenario che non \u00e8 accettabile nemmeno per l\u2019attuale presidenza moderata della Repubblica islamica, che chiede che siano gli Usa a rientrare nell\u2019accordo prima che Teheran torni al rispetto dei parametri della <em>compliance<\/em> nucleare; e che l\u2019intesa pu\u00f2 essere ripristinata solo nei limiti di quanto fu deciso nel 2015, escludendo cio\u00e8 di discutere degli assetti regionali, della questione dei diritti dell\u2019uomo e di quella relativa al supporto al terrorismo.<\/p>\n<p>Nonostante questo, \u00e8 chiaro che non tutto \u00e8 determinato, che il cambio di presidenza produrr\u00e0 delle inevitabili incoerenze nella politica estera Usa e che <strong>le speranze di un miglioramento delle relazioni con l\u2019Iran sono nuovamente una variabile possibile<\/strong>. L\u2019incertezza della situazione vuol dire, per\u00f2, che vi sono numerosi dubbi che la nuova amministrazione riesca ad avviare <em>motu proprio<\/em> significativi cambiamenti.<\/p>\n<p><strong>Una finestra di opportunit\u00e0 diplomatica<\/strong><br \/>\nE qui diviene <strong>cruciale il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/leuropa-e-lamerica-di-biden\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ruolo dell\u2019Europa<\/a> e degli alleati degli Usa<\/strong> su cui Biden vuole nuovamente costruire un nuovo equilibrio internazionale. Dovr\u00e0 essere proprio l\u2019Europa a dimostrare di riuscire a colmare il <em>gap<\/em> diplomatico tra Washington e Teheran, in particolare portando in dote qualcosa alla politica estera e alla sicurezza americana. Senza questo ruolo di <strong>Germania, Francia e Regno Unito<\/strong> c\u2019\u00e8 il rischio che le cose restino cos\u00ec come sono oggi, visto che Trump lascia gli Stati Uniti in un <strong>Medio Oriente nel caos<\/strong> ma in cui le posizioni strategiche americane sono pi\u00f9 forti di quattro anni fa.<\/p>\n<p>L\u2019Europa deve tenere conto di questo ed iniziare a lavorare per convincere gli iraniani a rientrare nel percorso di <em>compliance<\/em> dell\u2019accordo anche in assenza di un rientro degli Usa nel Jcpoa.<\/p>\n<p>La situazione al momento pare dunque quella di uno <strong>stallo<\/strong> che lo stesso Biden non riuscir\u00e0 a modificare in assenza di un cambio di politica a Teheran. Potr\u00e0, al pi\u00f9, dare qualche segnale di discontinuit\u00e0 introducendo qualche <em>waiver<\/em> o licenza per favorire un alleggerimento della situazione umanitaria dovuta al Covid-19. Se l\u2019Europa riuscir\u00e0 ad aprire una non facile via diplomatica nelle posizioni iraniane, potr\u00e0 sfruttare l\u2019atteggiamento pi\u00f9 aperturista di Biden per resettare la partita e riavviare una nuova fase. <strong>Nel difficile gioco iraniano l\u2019Europa ha ora una finestra di opportunit\u00e0, non facile da cogliere ma molto importante<\/strong>. \u00c8 necessario per\u00f2 che compia una chiara scelta di giocare fino in fondo il suo ruolo geopolitico, verso Teheran come verso Washington.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019assassinio del fisico nucleare Mohsen Fakhrizadeh \u00e8 solo l\u2019ultima di una lunga scia di eliminazioni di scienziati iraniani coinvolti nel programma nucleare. Segue di qualche mese l\u2019uccisione di Abdullah Ahmed Abdullah, il numero due di al-Qaeda ucciso a Teheran ad agosto, ma la cui identit\u00e0 \u00e8 stata rivelata solo qualche giorno fa. 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