{"id":85856,"date":"2020-12-07T00:07:08","date_gmt":"2020-12-06T23:07:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=85856"},"modified":"2020-12-13T13:13:09","modified_gmt":"2020-12-13T12:13:09","slug":"la-nato-e-la-rivalita-sistemica-con-russia-e-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/la-nato-e-la-rivalita-sistemica-con-russia-e-cina\/","title":{"rendered":"La Nato e la rivalit\u00e0 sistemica con Russia e Cina"},"content":{"rendered":"<p>Come dovrebbe essere la <strong>Nato<\/strong> nel prossimo decennio; che direzione dovrebbe prendere? Indicazioni interessanti si trovano nel <strong><a href=\"https:\/\/www.nato.int\/nato_static_fl2014\/assets\/pdf\/2020\/12\/pdf\/201201-Reflection-Group-Final-Report-Uni.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rapporto del gruppo di esperti<\/a><\/strong> nominato dal segretario generale <strong>Jens Stoltenberg<\/strong> per guardare all&#8217;<strong>orizzonte 2030<\/strong>, pubblicato il 3 dicembre scorso, dopo essere stato presentato ai ministri degli Esteri dei Paesi membri.<\/p>\n<p>La direzione pi\u00f9 evidente \u00e8 verso una <strong>risposta come blocco occidentale alla competizione geopolitica multipolare con Russia e Cina<\/strong>, due potenze definite entrambe &#8220;<em>systemic rivals<\/em>&#8221; per la Nato.<\/p>\n<p><b>I termini del rapporto<br \/>\n<\/b>La definizione, peraltro <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/sites\/beta-political\/files\/communication-eu-china-a-strategic-outlook.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">usata gi\u00e0 nel 2019 dall&#8217;Unione europea nei confronti della Cina<\/a>, \u00e8 interessante in chiave politico-militare. &#8220;<strong>Rivalit\u00e0<\/strong>&#8221; implica competizione, <strong>necessit\u00e0 di mantenere un vantaggio tecnologico e militare<\/strong>, e quindi capacit\u00e0 di deterrenza e difesa verso qualsiasi attacco, ma non necessariamente conflitto. Anzi, il documento parla di &#8220;<strong>coesistenza<\/strong>&#8220;, concetto gi\u00e0 applicato utilmente durante la Guerra Fredda, e sottolinea la necessit\u00e0 di sviluppare trattati di <strong>controllo degli armamenti e non proliferazione<\/strong>, richiamando esplicitamente gli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/memorie-dagosto-helsinki-crocevia-di-pace\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Accordi di Helsinki<\/a> che, quarantacinque anni fa, segnarono un passaggio fondamentale della distensione con l\u2019allora blocco sovietico.<\/p>\n<p>Riconoscere il carattere &#8220;<strong>sistemico<\/strong>&#8221; della competizione \u00e8 altrettanto importante, in due sensi. Da un lato come elemento strutturale, perdurante, che caratterizzer\u00e0 il sistema internazionale almeno per il prossimo decennio. Dall&#8217;altro, come elemento trasversale ai vari settori, prendendo esplicitamente atto che si tratta di <strong>una competizione non solo militare ma ideologica\u00a0<\/strong>&#8211;\u00a0tra democrazie basate sullo stato di diritto e modelli autoritari -, cos\u00ec come tecnologica ed economica; da qui la definizione degli aspetti commerciali come &#8220;<strong>strategici<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Il carattere sistemico della rivalit\u00e0 non preclude tuttavia <strong>cooperazioni mirate<\/strong>, ed infatti la Cina \u00e8 indicata dal rapporto come un &#8220;motore&#8221; della crescita economica mondiale, con cui gli Alleati continueranno a costruire relazioni commerciali e a lavorare insieme nella lotta al cambiamento climatico.<\/p>\n<p><b>Tecnologia, terrorismo e fianco sud<br \/>\n<\/b>La rivalit\u00e0 sistemica con Mosca e Pechino avviene in un contesto globalizzato e altamente influenzato dalle tecnologie, specie nel campo dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/cina-cyberspionaggio-carte-tavola\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>informazione<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Il rapporto indica nelle &#8220;<em>emerging and disruptive technologies<\/em>&#8220;, tra cui nomina esplicitamente l&#8217;<strong>intelligenza artificiale<\/strong>, una sfida ed un opportunit\u00e0 per la Nato. Si tratta, infatti, di un campo in cui \u00e8 prioritario investire, competere e sopravanzare la Cina che vi sta investendo con tutto il suo peso economico, demografico e scientifico.<\/p>\n<p>Il confronto geopolitico con Mosca e Pechino non esaurisce il ventaglio di minacce alla sicurezza euro-atlantica considerate dal rapporto. Il <strong>terrorismo<\/strong> viene definito come la &#8220;minaccia pi\u00f9 immediata&#8221; per i cittadini dei Paesi Nato, e si raccomanda di incorporarlo pienamente tra il nucleo essenziale dei compiti dell&#8217;Alleanza; cosa tutt&#8217;altro che facile visti i limiti intrinseci di una risposta militare al fenomeno.<\/p>\n<p>Il <strong>vicinato meridionale<\/strong> \u00e8 preso in considerazione solo secondariamente, in relazione al terrorismo, alla crescente presenza russa e cinese nella regione, e allo stato di fragilit\u00e0 e instabilit\u00e0 in cui versa che a sua volta alimenta massicci flussi migratori.<\/p>\n<p><strong>Sfide per l&#8217;Europa e l&#8217;Italia<br \/>\n<\/strong>Il rapporto auspica un <strong>aggiornamento dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.nato.int\/strategic-concept\/pdf\/Strat_Concept_web_en.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">attuale Concetto Strategico<\/a><\/strong> datato 2010, ed \u00e8 probabile che nel 2021 si proceder\u00e0 all&#8217;elaborazione di un <strong>nuovo documento ufficiale Nato<\/strong>. Il contenuto di quest&#8217;ultimo \u00e8 ancora tutto da scrivere, ma il contesto di riferimento tracciato dal rapporto del gruppo di esperti sembra riflettere l&#8217;orientamento di fondo degli Stati Uniti, anche con la prossima <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/lagenda-dellamministrazione-biden\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">amministrazione Biden<\/a><\/strong>, e di diversi alleati europei.<\/p>\n<p>Il sistema internazionale \u00e8 caratterizzato da un <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/nato-toward-2030-resilient-alliance-and-its-main-priorities\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>multipolarismo aggressivo<\/strong><\/a>, forse tendente al bipolarismo nel lungo periodo, con una conflittualit\u00e0 continua e polimorfa che costituisce una sorta di &#8220;<strong><a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/guerre-nella-globalizzazione-il-futuro-della-sicurezza-europea\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guerra in tempo di pace<\/a><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Russia e Cina sono <strong>al centro dell&#8217;agenda Nato<\/strong> come rivali sistemici, con la seconda che rappresenta una novit\u00e0 di tale portata da richiedere l\u2019invenzione <em>ex novo<\/em> di una strategia transatlantica. Il <strong>fianco sud \u00e8 secondario<\/strong> per la Nato e <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/biden-e-il-nord-africa-centralita-egiziana-marginalita-maghrebina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">non si potr\u00e0 contare troppo su Washington<\/a> <\/strong>nel vicinato meridionale dell&#8217;Europa. <strong>L&#8217;Ue \u00e8 un partner con cui l&#8217;Alleanza pu\u00f2 e deve sviluppare i rapporti, ma non sar\u00e0 facile farlo<\/strong>.<\/p>\n<p>In questo contesto, l&#8217;elaborazione del nuovo Concetto Strategico della Nato rappresenta una <strong>sfida per l&#8217;Europa<\/strong>, chiamata a portare sul tavolo delle riflessione transatlantica una posizione unitaria se vuole influenzare la definizione di una strategia comune. La classe dirigente europea dovr\u00e0, quindi, essere consapevole della comunanza di valori occidentali e di interessi con gli Stati Uniti rispetto alle sfide da affrontare, ma anche delle specifiche esigenze europee dettate da geografia, economia e realt\u00e0 politico-istituzionale, e della necessit\u00e0 in ogni caso di un livello appropriato di autonomia strategica europea.<\/p>\n<p><strong>Per l&#8217;Italia si tratta di una triplice sfida<\/strong>, perch\u00e9 il cambiamento del contesto internazionale, del rapporto transatlantico e quindi della Nato, e infine dell&#8217;Ue post-Brexit, impone di rivedere le tradizionali <strong><a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/il-futuro-della-nato-lalleanza-euro-atlantica-nella-guerra-tempo-di-pace\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">posizioni e priorit\u00e0<\/a><\/strong> riflettendo su come proteggere e promuovere gli interessi nazionali e di sicurezza nel quadro attuale e futuro.<\/p>\n<p>Dalla fine della Guerra Fredda la Nato ha cambiato il proprio Concetto Strategico pi\u00f9 o meno ogni 10 anni; il 2021 \u00e8 un appuntamento da non perdere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come dovrebbe essere la Nato nel prossimo decennio; che direzione dovrebbe prendere? Indicazioni interessanti si trovano nel rapporto del gruppo di esperti nominato dal segretario generale Jens Stoltenberg per guardare all&#8217;orizzonte 2030, pubblicato il 3 dicembre scorso, dopo essere stato presentato ai ministri degli Esteri dei Paesi membri. La direzione pi\u00f9 evidente \u00e8 verso una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":85874,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[2143,1616,77,82,96,100,108,695,110,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85856"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85856"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85856\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85879,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85856\/revisions\/85879"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85874"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85856"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85856"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85856"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}