{"id":85876,"date":"2020-12-06T21:27:25","date_gmt":"2020-12-06T20:27:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=85876"},"modified":"2020-12-07T01:11:08","modified_gmt":"2020-12-07T00:11:08","slug":"gianna-radiconcini-staffetta-partigiana-e-giornalista-a-vocazione-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/gianna-radiconcini-staffetta-partigiana-e-giornalista-a-vocazione-europea\/","title":{"rendered":"Gianna Radiconcini: staffetta partigiana e giornalista a vocazione europea"},"content":{"rendered":"<p>Una staffetta, per indole, per scelta, per vocazione: <strong>Gianna Radiconcini<\/strong> se n&#8217;\u00e8 andata il 3 dicembre, all&#8217;et\u00e0 di 94 anni, nella sua casa di via Cassiodoro, fucina di idee, di libri &#8211; l&#8217;ultimo lo stava ancora scrivendo -, di iniziative.<\/p>\n<p>Era una donna, una giornalista, un&#8217;europeista sempre un passo avanti, nella vita, nella professione, nelle aspirazioni. Il &#8220;suo&#8221; <strong>Circolo di via Cassiodoro<\/strong>, da lei ideato e costituito nel 2016, era stato molto attivo prima e dopo le elezioni europee dello scorso anno ed era stato costretto a una pausa d&#8217;attivit\u00e0 solo dalla pandemia. Ma gi\u00e0 c&#8217;erano progetti per il 2021.<\/p>\n<p>Quando Gianna ti telefonava &#8211; le mail e le chat non erano affar suo &#8211; rispondere era un imperativo: per affetto, ma anche per condivisione di un pezzo di storia professionale e di fervori europei. La vedevi comparire, sempre sorridente, contenta di riconoscere ed essere riconosciuta da colleghi ed amici, a eventi e incontri, anche quando le condizioni climatiche o ambientali avrebbero suggerito di starsene prudentemente a casa.<\/p>\n<p><strong>Giornalista d&#8217;eccezione<br \/>\n<\/strong>Gianna Radiconcini ha attraversato e ha segnato la cronaca e la storia delle istituzioni europee. Se <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/il-saluto-di-macron-a-valery-giscard-destaing\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Val\u00e9ry Giscard d&#8217;Estaing<\/strong><\/a>, il presidente francese spentosi il 2 dicembre causa Covid-19, ebbe il merito di percepire in <strong>Simone Veil<\/strong> la figura pi\u00f9 adatta al ruolo di primo presidente del Parlamento europeo eletto a suffragio universale, Gianna ebbe la capacit\u00e0 di raccontare quel momento storico &#8211; cos\u00ec come altri passaggi critici e cruciali del processo d&#8217;integrazione europea &#8211; con passione e competenza: <strong>prima corrispondente donna della Rai dalle istituzioni europee<\/strong>,\u00a0fu la prima giornalista ad intervistare Simone Veil dopo la sua elezione il 17 luglio 1979.<\/p>\n<p>Nel suo ruolo di giornalista e cronista, Gianna ha seguito <strong>i pi\u00f9 grandi eventi della storia dell&#8217;allora Cee<\/strong>: dalla firma dei Trattati di Roma alle prime elezioni a suffragio universale del Parlamento europeo, fino alla caduta del Muro di Berlino, che suggell\u00f2 un quinquennio entusiasmante, dopo gli anni smorti della &#8220;questione britannica&#8221;, e che cre\u00f2 i presupposti per il passaggio all&#8217;Unione europea.<\/p>\n<p><strong>Anti-fascismo e resistenza<br \/>\n<\/strong>Ma l&#8217;impegno politico e sociale di Gianna Radiconcini non inizia con l&#8217;Europa, bens\u00ec nel <strong>dopoguerra<\/strong>. Ha radici ben pi\u00f9 lontane. Gianna ha solo nove anni quando &#8211; per via d&#8217;una correzione, da lei ritenuta ingiusta, a un tema da parte della sua maestra all&#8217;Istituto Nazareth di Roma &#8211; capisce. Capisce, come scrive lei stessa nelle sue memorie, di volere diventare <strong>anti-fascista<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 ancora bambina, troppo giovane, probabilmente, per rendersi pienamente conto dei reali rischi che quella scelta significa e comporta; ma non si lascia intimidire. Adolescente, nella Roma post 8 settembre occupata dai nazisti, inizia a militare nella <strong>resistenza<\/strong> con i compiti pi\u00f9 semplici, come la consegna del cibo ai detenuti politici rinchiusi nel Carcere di Regina Coeli, e assume poi incarichi sempre pi\u00f9 delicati.<\/p>\n<p>Tra gli avvenimenti che la segnano, e che spesso Gianna raccontava, ve n&#8217;\u00e8 uno che rimase sempre vivo nella sua memoria: il <strong>brutale omicidio di Teresa Gullace<\/strong>. Madre, e in attesa di un altro figlio, Teresa \u00e8 nei pressi della Caserma di Giulio Cesare a Roma per protestare, assieme ad altre donne, contro la reclusione dei propri figli e mariti, quando viene colpita a morte da colpi sparati da due giovani SS in motocicletta. Gianna \u00e8 l\u00ec ed assiste, impotente, a quella scena.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;impegno di Gianna<br \/>\n<\/strong>Accanto a quelle contro il fascismo e per l&#8217;Europa, vi \u00e8 un&#8217;altra battaglia a lei peculiare e da lei sempre &#8220;combattuta&#8221;. &#8220;<strong>Azionista<\/strong>&#8221; e poi entrata nelle fila del <strong>Partito repubblicano<\/strong>, inizia a occuparsi di diritti delle donne e, in particolare, di diritto di famiglia.<\/p>\n<p>Le sue idee sono talmente innovative che non vengono comprese e ne causano addirittura l&#8217;allontanamento dal partito. Eppure, tempo dopo, quelle idee furono riprese proprio da Oronzo Reale &#8211;\u00a0esponente di punta repubblicano, divenuto ministro della Giustizia &#8211; e condussero, seppur lentamente, ad una <strong>rivisitazione delle norme del codice civile<\/strong> concernenti il diritto di famiglia e delle successioni. Gianna non se n&#8217;\u00e8 mai vantata esplicitamente, ma dovr\u00e0 certo essersi sentita orgogliosa di sapere di aver aperto la strada, sebbene dietro le quinte e senza riceverne riconoscimenti, anzi subendo le conseguenze del suo &#8220;essere staffetta&#8221;, alla riforma del diritto di famiglia del 1975.<\/p>\n<p>Tutte queste battaglie &#8211; tenute vive fino all&#8217;ultimo &#8211; sono state raccontate da Gianna Radiconcini nell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/segnalazioni\/gianna-radiconcini-memorie-di-una-militante-azionista\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">autobiografia &#8220;Memorie di una militante azionista &#8211; Storia della figlia di un onesto cappellaio&#8221;<\/a> (2015). Gianna ha pubblicato pi\u00f9 di recente, nel 2019, anche un romanzo,\u00a0<a href=\"https:\/\/lalepreedizioni.com\/prodotto\/semafori-rossi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Semafori Rossi<\/strong><\/a>, in parte autobiografico, in cui, attraverso la storia della protagonista, racconta anche se stessa.<\/p>\n<p>Giornalista della Rai, collaboratrice di numerose testate anche prestigiose, &#8220;La Voce Repubblicana&#8221;, &#8220;Noi Donne&#8221;, &#8220;l&#8217;Europe&#8221;, &#8220;Panorama&#8221;, membro delle direzioni nazionali dell&#8217;Udi, l&#8217;Unione delle donne italiane, e del Movimento federalista europeo, Gianna voleva offrire, raccontando la sua vita, &#8220;<strong>una testimonianza, quasi visiva, alle giovani generazioni<\/strong>&#8220;, &#8220;dal fascismo alle elezioni del 1946, dalla sfida a un decrepito testo del diritto di famiglia, con la nascita di un figlio irregolare, ai viaggi e all\u2019impegno in Rai&#8221;, fino alla vivacit\u00e0 e alla freschezza umana e intellettuale delle idee e delle iniziative degli ultimi anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una staffetta, per indole, per scelta, per vocazione: Gianna Radiconcini se n&#8217;\u00e8 andata il 3 dicembre, all&#8217;et\u00e0 di 94 anni, nella sua casa di via Cassiodoro, fucina di idee, di libri &#8211; l&#8217;ultimo lo stava ancora scrivendo -, di iniziative. 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