{"id":85940,"date":"2020-12-10T16:52:50","date_gmt":"2020-12-10T15:52:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=85940"},"modified":"2020-12-15T01:45:33","modified_gmt":"2020-12-15T00:45:33","slug":"bambini-soldato-il-dramma-della-pandemia-dellinfanzia-interrotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/bambini-soldato-il-dramma-della-pandemia-dellinfanzia-interrotta\/","title":{"rendered":"Bambini-soldato: il dramma della &#8220;pandemia&#8221; dell&#8217;infanzia interrotta"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">La prima volta \u00e8 stata in <strong>Afghanistan<\/strong>, in pieno <em>surge<\/em>\u00a0&#8211; il rafforzamento del contingente &#8211; statunitense ordinato da Barack Obama per chiudere una guerra che si stava trascinando da quasi un decennio. In un piccolo avamposto nei pressi di <strong>Pashmul<\/strong>, villaggio ad alta intensit\u00e0 taleban nel cuore della provincia di <strong>Kandahar<\/strong> (terra natale del mullah Omar), un plotone di specialisti della <em>Mountain Division<\/em> (gli alpini americani) cattura una cellula di insorti che stava preparando attacchi con ordigni esplosivi improvvisati (Ied).<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Tra loro c&#8217;\u00e8 un minore<\/strong>, poco pi\u00f9 che bambino. I <strong>talebani<\/strong> li arruolano e li usano per trasportare la bomba, posizionarla in una buca da loro stessi scavata, e farla poi saltare in aria a comando di cellulare. <strong>\u201cMinima spesa, massima resa\u201d<\/strong>, \u00e8 la logica. Il ragazzino era l\u00ec con i suoi aguzzini, visibilmente perso, tremolante, gli occhi bendati come tutti gli altri prigionieri, seduto sullo sterrato, il volto rivolto al muro. \u00c8 la prassi in attesa che arrivi l\u2019intelligence per gli interrogatori. \u00c8 stata quella la prima volta che ho visto, dal vivo, un bambino soldato; da allora ho sentito costantemente sotto pelle la rabbia interiore nel pensare che quella giovanissima vittima aveva perso la sua infanzia e la sua libert\u00e0 e, se non fossero arrivati i militari, probabilmente anche la vita. I suoi occhi bendati e le mani\u00a0ammanettate raccontavano <strong>il volto pi\u00f9 infame della guerra<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"p1\">L&#8217;ultima volta che ho visto occhi di bambino trasformati in maschere del terrore \u00e8 stata molto dopo, nel febbraio 2019, quando con una brigata curda dell&#8217;Unit\u00e0 di protezione popolare (Ypg) del <strong>Rojava<\/strong> ho seguito la battaglia di Baghuz, nella provincia di Der Azzur, appendice sud orientale della <strong>Siria<\/strong>, estrema sacca di resistenza dello Stato islamico. Ricordo i volti di quei giovanissimi intercettati mentre tentavano di confondersi tra i civili in fuga attraverso i corridoi umanitari: iracheni, uzbeki, ceceni, qualche occidentale, combattenti in embrione di Ashbal al-Khilafa (i leoncini del Califfato).<\/p>\n<p><strong>L&#8217;allarme Onu<\/strong><br \/>\nTra questi due episodi ce ne sono stati altri. In <strong>Somalia<\/strong>, dove i bambini vengono arruolati dagli Shabaab, storditi con alcol e qat, la\u00a0droga\u00a0che annienta fame e paura: \u201cMinima spesa, massima resa\u201d. E in <strong>Libia<\/strong>, la nostra dirimpettaia sul Mediterraneo: fra le aberrazioni di quel conflitto a \u201cbassa intensit\u00e0\u201d, oltre agli attacchi delle milizie di Khalifa Haftar sui civili, c&#8217;\u00e8 anche l\u2019uso dei\u00a0bambini-soldato. Da entrambe le parti. Una strategia infame che viene praticata anche dalle milizie siriane e turcomanne di cui si serve Ankara\u00a0nelle sue operazioni di sostegno\u00a0alle forze di Tripoli. Gi\u00e0 nel 2018 e 2019\u00a0l\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.unicef.org\/press-releases\/nearly-half-million-children-tripoli-immediate-risk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Unicef<\/a>\u00a0<\/strong>aveva denunciato l\u2019impiego di minori da parte di stranieri legati a Tripoli per trasportare armi e rifornimenti, e in alcuni casi per essere direttamente schierati al fronte, insieme con migranti e mercenari. Ma oggi la situazione \u00e8 peggiorata e secondo l\u2019<strong>Onu<\/strong>\u00a0negli ultimi mesi di guerra, <a href=\"https:\/\/thearabweekly.com\/libya-turkish-mercenaries-continue-flow-syria\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">almeno 150 minori siriani sono stati individuati in Libia<\/a>.<\/p>\n<p class=\"p1\">Un bambino soldato &#8211; secondo le convenzioni internazionali &#8211; \u00e8 una persona<strong> sotto i 18 anni di et\u00e0<\/strong>, che fa parte di qualunque forza armata o gruppo armato, regolare o irregolare, a qualsiasi titolo &#8211; tra cui combattenti, cuochi, facchini, messaggeri, spie e chiunque si accompagni a tali gruppi, diversi dai membri della propria famiglia -.\u00a0La definizione comprende le ragazze reclutate per fini sessuali e matrimoni forzati.<\/p>\n<p><strong>Numeri che preoccupano<\/strong><br \/>\nSi stima che\u00a0250 mila bambini\u00a0siano\u00a0coinvolti in conflitti in tutto il mondo. Si tratta di un fenomeno che rientra nel pi\u00f9 ampio tema dei <a href=\"https:\/\/childrenandarmedconflict.un.org\/tools-for-action\/opac\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>minori vittime dei conflitti<\/strong><\/a>. Tra il 2002 e oggi <strong>oltre\u00a0un miliardo di bambini hanno vissuto sulla loro pelle la guerra in 42 Paesi interessati da violenti conflitti<\/strong>. Secondo il <a href=\"https:\/\/www.un.org\/sg\/sites\/www.un.org.sg\/files\/atoms\/files\/15-June-2020_Secretary-General_Report_on_CAAC_Eng.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rapporto 2019 su &#8220;Bambini e conflitti armati&#8221;<\/a> commissionato dal segretario generale delle Nazioni Unite\u00a0<strong>Ant\u00f3nio Guterres<\/strong>, sono state verificate \u201calmeno 25 mila violazioni gravi ai danni di minori\u201d, numeri che non mostrano nessun miglioramento rispetto allo scorso anno: si tratta di \u201c<strong>70 violazioni al giorno<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ma c\u2019\u00e8 un dato che scuote pi\u00f9 di altri le coscienze, ovvero\u00a0<strong>pi\u00f9 di 4.400 volte alle organizzazioni umanitarie \u00e8 stato negato l&#8217;accesso ai bambini interessati dai conflitti<\/strong>, sei volte pi\u00f9 spesso rispetto al 2018. Tra i Paesi pi\u00f9 interessati ci sono Yemen, Mali, Repubblica\u00a0Centroafricana, Israele, Palestina e Siria. <strong>Bambini e bambine continuano ad essere vittime di violenze sessuali<\/strong> con almeno 735 casi accertati, ma le violazioni potrebbero essere molte di pi\u00f9. In totale il numero di vittime tra i minori si \u00e8 attestato a poco pi\u00f9 di 10 mila unit\u00e0 (nel 2018 erano state 12.014), con\u00a0l\u2019<strong>Afghanistan\u00a0in testa alla classifica<\/strong> seguito da Siria e Yemen. Uno su quattro muore a causa di ordigni esplosivi e mine antiuomo. Sono stati 1.683 i bambini rapiti nel 2019, soprattutto in Somalia, Repubblica democratica del Congo (Rdc) e Nigeria: la gran parte sono vittime di abusi sessuali o, appunto, \u201ccarne fresca da cannone\u201d.<\/p>\n<p><strong>Un fenomeno globale<\/strong><br \/>\nIl numero di reclutamenti, lo scorso anno, \u00e8 sceso ad almeno 7 mila unit\u00e0, \u201cma rimane ancora un fenomeno preoccupante\u201d, spiega il rapporto. Somalia, Siria e Rdc sono i Paesi pi\u00f9 interessati. Il fenomeno ha per\u00f2 radici profonde: secondo le stime Onu riportate dal sito\u00a0<a href=\"http:\/\/sositalia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s1\">sositalia.it<\/span><\/a>, in\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/sierra-leone-sfruttamento-minorile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Sierra Leone<\/strong><\/a>\u00a0in 10 anni di guerra civile, i bambini in combattimento hanno avuto un ruolo di primo piano. In\u00a0<strong>Sudan<\/strong> almeno\u00a0100 mila bambini combattono su entrambi i fronti di una\u00a0guerra civile che dura da 20 anni: il\u00a0soldato pi\u00f9 giovane ha 9 anni. Pi\u00f9 di recente \u00e8 lo\u00a0Yemen a registrare un aumento dei reclutamenti di minori\u00a0che sono diventati tragica parte attiva e passiva del conflitto.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il fenomeno \u00e8 globale: secondo i dati citati da <a href=\"http:\/\/strisciarossa.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s1\">strisciarossa.it<\/span><\/a>, \u201cin\u00a0<strong>Sud America<\/strong>, a partire dagli anni Novanta, i bambini soldato sono stati impiegati in\u00a0Colombia, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Messico (Chiapas), Nicaragua, Paraguay e Per\u00f9. La pratica \u00e8 diffusa anche in\u00a0<strong>Asia<\/strong>: in\u00a0Myanmar si stima ci siano pi\u00f9 di\u00a075 mila\u00a0bambini soldato,\u00a0uno dei numeri pi\u00f9 alti al mondo, presenti sia nell\u2019esercito nazionale, sia nei gruppi etnici armati che si oppongono al regime\u201d. Numeri da brivido, specie se si pensa che <strong>uno dei 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile fissati dall&#8217;Onu per il 2030<\/strong> prevede che gli Stati adottino \u201cmisure immediate ed efficaci per garantire il divieto e l&#8217;eliminazione delle peggiori forme di lavoro minorile, compreso il reclutamento e l&#8217;uso di bambini soldato, ed entro il 2025 la fine del lavoro minorile in tutte le forme\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il traguardo \u00e8 imprescindibile ma \u00e8 ancora assai lungo il cammino per avvicinarsi: prima di debellare dal pianeta <strong>la \u201cpandemia\u201d dell\u2019infanzia interrotta<\/strong>, quanti occhi bendati racconteranno ancora il volto pi\u00f9 infame della guerra?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima volta \u00e8 stata in Afghanistan, in pieno surge\u00a0&#8211; il rafforzamento del contingente &#8211; statunitense ordinato da Barack Obama per chiudere una guerra che si stava trascinando da quasi un decennio. 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