{"id":85972,"date":"2020-12-18T08:09:45","date_gmt":"2020-12-18T07:09:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=85972"},"modified":"2021-01-31T23:36:57","modified_gmt":"2021-01-31T22:36:57","slug":"g20-il-ruolo-dellitalia-sul-fronte-energia-e-clima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/g20-il-ruolo-dellitalia-sul-fronte-energia-e-clima\/","title":{"rendered":"G20: il ruolo dell&#8217;Italia sul fronte energia e clima"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/la-presidenza-italiana-del-g20\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-86592 size-medium\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-495x278.jpg 495w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-360x203.jpg 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-125x70.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-850x480.jpg 850w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>I Paesi del G20<\/strong>, responsabili collettivamente per l&#8217;<strong>80% delle emissioni globali di CO<sub>2<\/sub><\/strong>, hanno mobilitato la cifra senza precedenti di <strong>12 mila miliardi di dollari<\/strong> per rilanciare le proprie economie in risposta alla pandemia. Le crisi come quella in corso offrono opportunit\u00e0 uniche per trasformare i modelli di sviluppo economico vigenti.<\/p>\n<p>I fondi erogati possono essere utilizzati per costruire le infrastrutture necessarie alla <strong>transizione energetica<\/strong>, intraprendere investimenti pionieristici in <strong>ricerca e sviluppo<\/strong> e lanciare <strong>politiche industriali verdi<\/strong>, mirando ad acquisire nuovi vantaggi comparati in un contesto economico globale altamente competitivo.<\/p>\n<p>Esistono,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>tuttavia,\u00a0 anche dei <strong>rischi<\/strong>. Un&#8217;immissione cos\u00ec ingente di capitali, non priva di effetti macro-economici distorsivi difficili da prevedere, potrebbe addirittura <strong>finire per ritardare la decarbonizzazione<\/strong> se gli investimenti fossero indirizzati verso attivit\u00e0 economiche ad alta intensit\u00e0 carbonica. Inoltre, le risorse potrebbero andare sprecate o essere diluite in mancanza di visioni coerenti, dato che molti investimenti necessari alla transizione energetica sono interdipendenti.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Combinazioni difficili<br \/>\n<\/strong>Coniugare <strong>crescita economica e decarbonizzazione<\/strong> \u00e8 una delle sfide pi\u00f9 importanti che i decisori politici si trovano ad affrontare e dovrebbe essere al centro dell&#8217;agenda del G20, un forum che storicamente ha un ruolo importante nella promozione di riforme della governance economica globale. Cambiare passo \u00e8 urgente perch\u00e9, per quanto sia iniziato, il <em>decoupling<\/em> tra crescita del Pil e crescita delle emissioni non \u00e8 ancora profondo. Se nel 2020 <strong>le emissioni globali di CO<sub>2<\/sub> caleranno del 7-8%<\/strong>, nei cinque anni precedenti le emissioni si erano sostanzialmente stabilizzate, calando timidamente in alcuni anni per poi tornare ad aumentare in altri.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Secondo gli scienziati, le emissioni dovrebbero calare ogni anno fino al 2030 dello stesso tasso registrato nell&#8217;eccezionale e (auspicabilmente) irripetibile anno 2020. Questo per imboccare una traiettoria delle emissioni compatibile con l&#8217;impegno di limitare il surriscaldamento globale a 1,5 gradi entro il 2100. Il problema \u00e8 che il crollo delle emissioni registrato nel 2020 \u00e8 stato generato da un vero e proprio collasso dell&#8217;attivit\u00e0 economica e della mobilit\u00e0 piuttosto che da cambiamenti strutturali, per cui <strong>un rimbalzo delle emissioni \u00e8 ampiamente atteso a partire dal 2021<\/strong>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Ruolo del G20<br \/>\n<\/strong>Con la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/al-via-la-presidenza-italiana-del-g20\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>presidenza del G20<\/strong><\/a>, l&#8217;Italia \u00e8 chiamata a svolgere un ruolo importante in una congiuntura storica delicata, dove verranno prese decisioni fondamentali che plasmeranno il rapporto tra crescita economica e decarbonizzazione nel prossimo decennio.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/g20-nuove-sfide-per-il-multilateralismo-di-fronte-alla-pandemia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L&#8217;Italia eredita la presidenza del G20 dall&#8217;<strong>Arabia Saudita<\/strong><\/a>. Nonostante le basse aspettative della vigilia, la presidenza saudita ha mantenuto il clima tra le proprie priorit\u00e0. Sebbene non si siano raggiunti risultati rivoluzionari, il fatto che il clima sia rimasto tra le priorit\u00e0 anche nel comunicato finale \u00e8 notevole se si considera che nel 2020 Riad (anche in sede di G20) ha dovuto affrontare una <strong>gravissima crisi del mercato petrolifero<\/strong>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Un concetto su cui il G20 a guida saudita ha puntato molto \u00e8 quello di &#8220;<strong>economia circolare del carbonio<\/strong>&#8220;. Esso ruota attorno alle cosiddette &#8220;<strong>quattro R<\/strong>&#8220;, ossia ridurre il carbonio, riutilizzarlo come materia prima, riciclarlo attraverso il suo ciclo naturale con la bioenergia e rimuoverlo dall&#8217;atmosfera, stoccandolo. Nonostante il concetto sia stato osteggiato da molti con l&#8217;accusa di distogliere l\u2019attenzione dalla \u2018R\u2019 pi\u00f9 importante (la riduzione delle emissioni), l\u2019Arabia Saudita \u00e8 riuscita a raccogliere consenso e ad includerlo nel comunicato finale. In cambio, ha inserito un rinnovato impegno a tagliare i sussidi inefficienti ai combustibili fossili.<\/p>\n<p><strong>Priorit\u00e0 della presidenza italiana<br \/>\n<\/strong>L&#8217;Italia ha gi\u00e0 iniziato a dichiarare in pubblico alcune priorit\u00e0 in ambito energetico-climatico. Innanzitutto, <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/i-tre-pilastri-della-presidenza-italiana-del-g20-nel-2021\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tra le priorit\u00e0<\/a><\/strong> figura la <strong>promozione dell&#8217;economia circolare<\/strong>, riprendendo alcuni aspetti del lavoro saudita e introducendone di nuovi per ampliarne il respiro rispetto all\u2019enfasi sulla circolarit\u00e0 carbonica.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Altre priorit\u00e0 sono la necessit\u00e0 di concentrarsi sugli <strong>spazi urbani<\/strong> come luoghi in cui il processo di decarbonizzazione dovr\u00e0 essere promosso, anche attraverso le cosiddette <em>nature-based solutions<\/em>, il tema della <strong>mobilit\u00e0 sostenibile<\/strong>, il rinnovo degli edifici per migliorarne l&#8217;efficienza energetica (fronte su cui l&#8217;Italia \u00e8 impegnata in prima linea, grazie all&#8217;ecobonus), la <strong>digitalizzazione<\/strong> delle reti (dove l&#8217;Italia ha ottime credenziali, detenendo un vantaggio comparato) e l&#8217;<strong>accesso all&#8217;energia<\/strong> con particolare riferimento all&#8217;<strong>Africa<\/strong>, tema e regione trasversale nella presidenza italiana del G20.<\/p>\n<p>Tuttavia, per le ragioni esposte in precedenza, la partita principale si giocher\u00e0 sulla ripresa verde e il successo del G20 si misurer\u00e0 soprattutto sulla sua capacit\u00e0 di influenzare le scelte dei propri membri su <strong>come indirizzare le misure di stimolo macro-economico ed evitare pericolosi <em>lock-in <\/em>carbonici<\/strong>.\u00a0In questo contesto rientreranno discussioni su temi spinosi come il <strong>prezzo del carbonio<\/strong> e le <strong>tasse sul carbonio alle frontiere<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia e l&#8217;Unione europea dovranno anche risolvere la tensione tra il loro continuo supporto alla apertura dei mercati e alla condivisione tecnologica, da un lato, e la volont\u00e0 di promuovere una nuova autonomia strategica, dall\u2019altro.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>L&#8217;avvio di un lavoro multilaterale<\/strong><br \/>\nSar\u00e0 improbabile raggiungere risultati rivoluzionari ma sarebbe utile iniziare un <strong>lavoro multilaterale<\/strong> su come misurare la quantit\u00e0 di carbonio incorporata nei beni di scambio per arrivare gradualmente a tassonomie internazionali, introdurre variabili di rischio climatico nelle valutazioni di rischio finanziario e nei criteri di <em>lending<\/em>, trovare convergenze sulle riforme alle banche multilaterali di sviluppo affinch\u00e9 queste adottino criteri ambientali pi\u00f9 stringenti, e promuovere con maggiore ambizione la <em>climate risk disclosure<\/em>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Un partner chiave per l&#8217;Italia \u00e8 il <strong>Regno Unito<\/strong>, con il quale Roma deterr\u00e0 la <strong>co-presidenza della Cop26<\/strong> e che invece avr\u00e0 la <strong>presidenza del G7<\/strong>. La <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/litalia-lue-e-il-clima-lagenda-verde-nella-triangolazione-cop26-g20-g7\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">triangolazione Cop26-G20-G7<\/a><\/strong> sar\u00e0 per l&#8217;Italia un&#8217;occasione unica per influenzare l&#8217;agenda energetico-climatica globale.<\/p>\n<p>Il rapporto con gli <strong>Stati Uniti<\/strong> sar\u00e0 altres\u00ec fondamentale. L&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/con-biden-e-kerry-il-ritorno-di-una-superpotenza-climatica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">elezione di Joe Biden alla Casa Bianca<\/a> crea condizioni favorevoli al dialogo multilaterale su energia e clima e aiuta l&#8217;Italia e il Regno Unito nella promozione delle riforme di governance economica globale necessarie ad assicurare una ripresa il pi\u00f9 verde possibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Paesi del G20, responsabili collettivamente per l&#8217;80% delle emissioni globali di CO2, hanno mobilitato la cifra senza precedenti di 12 mila miliardi di dollari per rilanciare le proprie economie in risposta alla pandemia. Le crisi come quella in corso offrono opportunit\u00e0 uniche per trasformare i modelli di sviluppo economico vigenti. 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