{"id":86002,"date":"2020-12-14T14:59:47","date_gmt":"2020-12-14T13:59:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=86002"},"modified":"2020-12-14T15:16:46","modified_gmt":"2020-12-14T14:16:46","slug":"mediare-per-necessita-litalia-e-le-insidie-del-mediterraneo-orientale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/mediare-per-necessita-litalia-e-le-insidie-del-mediterraneo-orientale\/","title":{"rendered":"Mediare per necessit\u00e0: l&#8217;Italia e le insidie del Mediterraneo orientale"},"content":{"rendered":"<p>Nel <a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/media\/47332\/1011-12-20-euco-conclusions-it.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Consiglio europeo del 10 e 11 dicembre 2020<\/a>, l&#8217;Unione europea ha sancito la mancanza di passi avanti rispetto alle relazioni europee con la <strong>Turchia<\/strong> alla luce delle &#8220;azioni unilaterali&#8221;, delle &#8220;provocazioni&#8221; e dell'&#8221;escalation retorica&#8221; di Ankara nei confronti dell&#8217;Ue, degli Stati membri e dei loro leader.<\/p>\n<p>In risposta a ci\u00f2, il Consiglio adotter\u00e0 <strong>ulteriori provvedimenti<\/strong> nei riguardi di privati e aziende turche e legati alle loro attivit\u00e0 di ricerca degli idrocarburi sulla base delle decisioni gi\u00e0 prese l&#8217;anno scorso.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Rispetto alla durezza invocata da alcuni Stati membri come <strong>Francia, Grecia <\/strong>e<strong> Cipro<\/strong>, queste decisioni possono considerarsi <a href=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/entry\/dalleuropa-sanzioni-cosmetiche-alla-turchia-erdogan-ringrazia_it_5fd360aec5b68256b1146cc9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>lievi<\/strong><\/a>, ma non per questo meno significative.<\/p>\n<p>Le <strong>tensioni<\/strong> che hanno recentemente tormentato le strutturalmente tribolate relazioni tra Bruxelles e Ankara non sono destinate a scemare presto, anche perch\u00e9 i motivi del contendere restano sul tavolo. La Turchia continua a temere l&#8217;isolamento e l&#8217;esclusione dalle dinamiche politiche, e relative opportunit\u00e0 energetiche, nel <strong>Mediterraneo orientale<\/strong> e l&#8217;Europa resta divisa rispetto alle relazioni con la Turchia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Divisioni europee, coesione turca<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span><\/b>I fronti contrapposti intra-Ue sono al momento due. Il primo blocco, dominato dalla <strong>Germania<\/strong>, \u00e8 <strong>meno radicale<\/strong> nella contrapposizione rispetto ad Ankara, con Berlino attore di primo piano nel tentativo di definire opzioni diplomatiche che proteggano l&#8217;Ue e gli interessi degli Stati membri senza necessariamente punire Ankara.<\/p>\n<p>A questa visione pi\u00f9 accomodante fa da contraltare la presenza di un blocco di <strong>Paesi pi\u00f9 intransigenti<\/strong>, la cui retorica politica e azione diplomatica \u00e8 fortemente improntata allo scontro con la Turchia.\u00a0In questo blocco spiccano la Grecia, Cipro e la Francia. La retorica spesso incendiaria di Erdo\u011fan alimenta, nell&#8217;immaginario europeo, la figura del leader turco come paradigma dell&#8217;<strong>Islam radicale<\/strong>, e l&#8217;assertivit\u00e0 e la spregiudicatezza turche come funzione di tale radicalit\u00e0 ideologica. Ma questa \u00e8 una visione parziale e fuorviante.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La crescente aggressivit\u00e0 della retorica e dell&#8217;azione di politica estera turca degli ultimi anni \u00e8 un dato di fatto difficilmente controvertibile ma essa non \u00e8 il risultato dell&#8217;islamismo erdoganiano, ma bens\u00ec di altri fattori: l&#8217;<strong>alleanza di Erdo\u011fan con le forze del <i>Milliyet\u00e7i Hareket Partisi<\/i><\/strong> (Mhl- Partito del Movimento Nazionalista) di <strong><a href=\"https:\/\/www.mei.edu\/publications\/erdogans-two-man-rule\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Devlet Bah\u00e7eli<\/a><\/strong>;<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0l&#8217;<\/span>impatto politico-psicologico del fallito <strong>colpo di stato del 2016<\/strong> e il crescente sospetto di Erdo\u011fan verso gli europei; la <strong>marginalizzazione<\/strong> post-2016 di altre forze legate all&#8217;Islam politico; il ritorno in auge dei <strong>nazionalisti<\/strong> tra i militari.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Da questo punto di vista, l&#8217;idea che tale aggressivit\u00e0 turca sia congiunturale, legata cio\u00e8 agli umori di un leader radicale, \u00e8 sbagliata: essa \u00e8 un <strong>approccio condiviso<\/strong> dalla larga parte del mondo politico, nonostante l&#8217;evidente polarizzazione tra &#8220;amici&#8221; e &#8220;nemici&#8221; del presidente turco. Corollario di tale dinamica \u00e8 che tale aggressivit\u00e0 turca \u00e8 destinata a durare fino a quando vi saranno le condizioni geopolitiche che l&#8217;alimentano, a prescindere dalla leadership.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>La difficile posizione di Roma<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span><\/b>Rispetto a questi due blocchi, l&#8217;Italia si trova in una situazione non facile. I problemi nel Mediterraneo orientale continuano a richiedere uno sforzo significativo da parte di Roma per bilanciare esigenze estremamente diversificate. Da un lato, vi \u00e8 la <strong>necessit\u00e0 di preservare la coesione e la solidariet\u00e0 europea<\/strong> dinanzi all\u2019aggressivit\u00e0 turca. Inoltre, l&#8217;Italia ha <strong><a href=\"https:\/\/ecfr.eu\/article\/vfc_views_from_the_capitals_gas_conflict_in_the_eastern_mediterranean\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">importanti interessi energetici in gioco<\/a><\/strong>: a Cipro, in Egitto, in Israele.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Al tempo stesso, per\u00f2, Roma ha la necessit\u00e0 di <strong>non alienare Ankara<\/strong> per tanti motivi. La Turchia rappresenta un partner commerciale molto significativo. Nel 2019, l&#8217;Italia si \u00e8 confermata il <a href=\"http:\/\/www.infomercatiesteri.it\/public\/schedesintesi\/s_95_turchia.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>quinto partner commerciale della Turchia<\/strong><\/a>, e il secondo tra i Paesi europei, nonostante il declino dell\u2019interscambio del 9,1% rispetto al 2018.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Inoltre, Ankara ha accresciuto significativamente la propria influenza in determinati <strong>contesti geopolitici<\/strong> particolarmente sensibili per Roma.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>In <strong>Libia<\/strong>, la Turchia \u00e8 ora il principale alleato del Governo di accordo nazionale (<i>Government of National Accord<\/i> \u2013 Gna). Dinamica figlia non solo delle capacit\u00e0 turche di supportare militarmente la resistenza del governo onusiano contro l&#8217;aggressione di Khalifa Haftar, ma anche degli <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/libia-di-maio-realpolitik-equidistanza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">errori<\/a>\u00a0<\/strong>che l&#8217;Italia ha commesso dall&#8217;organizzazione della conferenza di Palermo in poi, e che hanno causato una significativa perdita d&#8217;influenza rispetto alle dinamiche libiche.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>In pi\u00f9, come dimostrato dalle recenti dinamiche nel Caucaso meridionale, la Turchia \u00e8 stata centrale nel supportare l&#8217;azione militare azera nel<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/se-i-destini-del-caucaso-sono-un-affare-tra-russia-e-turchia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> <strong>Nagorno-Karabakh<\/strong><\/a>. Sebbene tale azione non si sia risolta in un significativo aumento dell\u2019influenza politica turca nella regione, bloccata dalla capacit\u00e0 russa di essere il principale regista e beneficiario del cessate il fuoco, la Turchia ha dimostrato che la combinazione di supporto militare e utilizzo strumentale dei combattenti siriani legati ad Ankara rappresenta un formidabile strumento di influenza strategica, dinamica gi\u00e0 evidente nel teatro libico, rafforzando cos\u00ec la <strong><a href=\"https:\/\/rusi.org\/commentary\/turkey-forges-new-geo-strategic-axis-azerbaijan-ukraine\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">presa turca su Baku<\/a><\/strong>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Perch\u00e9 tutto ci\u00f2 \u00e8 importante per l&#8217;Italia? L&#8217;Azerbaijan \u00e8 diventato il<strong> <a href=\"https:\/\/jamestown.org\/program\/azerbaijan-and-italy-boost-cooperation-in-multiple-domains\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fulcro dell&#8217;approccio italiano<\/a><\/strong> nel Caucaso: dopo anni di relazioni economiche in perenne crescita, tale partnership si \u00e8 formalizzata anche da un punto di vista pi\u00f9 strettamente politico, con una partnership strategica che ha fatto di <a href=\"https:\/\/ecfr.eu\/rome\/article\/quasi_un_alleato_il_nuovo_approccio_dellitalia_allazerbaigian_e_al_conflitt\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Roma il principale interlocutore europeo\u00a0di Baku<\/strong><\/a>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Mediare per necessit\u00e0<br \/>\n<\/b>Come dimostrato dalle recenti discussioni in seno al Consiglio, le tensioni tra Europa e Turchia sono destinate a durare, ed esulano dai leader o da considerazioni congiunturali: essendo strutturali, necessitano di soluzioni che risolvano i problemi alla radice.<\/p>\n<p>In questo contesto, l&#8217;Italia deve necessariamente mantenere un <strong>approccio di flessibilit\u00e0 strategica<\/strong>: la solidariet\u00e0 intra-europea e gli interessi italiani nel rafforzare le relazioni con Grecia, Cipro, Israele ed Egitto sono certamente fondamentali, e non possono essere minimizzati.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Al tempo stesso, per\u00f2, la Turchia &#8211; oltre a rappresentare un partner importante su molte questioni economiche &#8211; \u00e8 un attore con un crescente peso geopolitico in teatri come la Libia e l&#8217;Azerbaijan, tasselli fondamentali dell\u2019approccio di politica estera e di sicurezza energetica di Roma.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Alienare Ankara con posizioni troppo vicine a quelle del blocco greco-cipriota-francese rischia di indebolire l&#8217;Italia e al contempo non \u00e8 assolutamente garantito un ritorno immediato di influenza rispetto a tale blocco. Porsi come <strong>ponte<\/strong> tra questi due blocchi, anche per difendere direttamente i propri investimenti nello spazio del Mediterraneo orientale facendo un lavoro di dialogo politico che greci e ciprioti spesso non possono fare per ragioni interne, appare come l\u2019opzione pi\u00f9 sensata e diplomaticamente sostenibile.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato nell\u2019ambito\u00a0dell&#8217;<\/em><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/osservatorio-iai-ispi-politica-estera-italiana\/\"><em>Osservatorio IAI-ISPI sulla politica estera italiana<\/em><\/a><em>, realizzato anche grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.\u00a0Le opinioni espresse dall\u2019autore sono strettamente personali e non riflettono necessariamente quelle dello IAI, dell\u2019ISPI o del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel Consiglio europeo del 10 e 11 dicembre 2020, l&#8217;Unione europea ha sancito la mancanza di passi avanti rispetto alle relazioni europee con la Turchia alla luce delle &#8220;azioni unilaterali&#8221;, delle &#8220;provocazioni&#8221; e dell&#8217;&#8221;escalation retorica&#8221; di Ankara nei confronti dell&#8217;Ue, degli Stati membri e dei loro leader. 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