{"id":86042,"date":"2020-12-18T00:10:25","date_gmt":"2020-12-17T23:10:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=86042"},"modified":"2020-12-21T00:40:37","modified_gmt":"2020-12-20T23:40:37","slug":"mostar-torna-alle-urne-12-anni-dopo-lultima-volta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/mostar-torna-alle-urne-12-anni-dopo-lultima-volta\/","title":{"rendered":"Mostar torna alle urne 12 anni dopo l&#8217;ultima volta"},"content":{"rendered":"<p>Domenica 20 dicembre, i cittadini di <strong>Mostar<\/strong> potranno finalmente tornare ai seggi per eleggere il <strong>proprio consiglio comunale<\/strong>. Si tratta di un momento estremamente significativo per una delle citt\u00e0 pi\u00f9 importanti della <strong>Bosnia-Erzegovina<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel 2010, la Corte costituzionale bosniaca aveva dichiarato <strong>incostituzionali<\/strong> alcuni articoli della legislazione elettorale del Paese e dello statuto della citt\u00e0 di Mostar. Infatti, le norme elettorali erano state imposte dall\u2019Alto rappresentante internazionale in Bosnia nel 2004, anno in cui la <strong>ricostruzione dello <em>Stari Most<\/em><\/strong>, il ponte simbolo della citt\u00e0 che era stato distrutto nel 1993, poneva simbolicamente fine alla separazione forzata di Mostar tra le sue due anime croata e bosgnacca.<\/p>\n<p>La formula per l&#8217;elezione del consiglio comunale prevedeva <strong>17 consiglieri eletti in un collegio unico<\/strong>, mentre <strong>altri 18 sarebbero stati eletti in sei collegi territoriali<\/strong>. Tali collegi territoriali, quindi, avrebbero dovuto complessivamente eleggere lo stesso numero di consiglieri del collegio unico, creando una <strong>disparit\u00e0<\/strong> che secondo la Corte costituzionale violava il principio di uguaglianza del voto.<\/p>\n<p>La sentenza della Corte prevedeva che il Parlamento bosniaco dovesse emendare l&#8217;<strong><em>Election Act<\/em> 2001<\/strong> entro sei mesi, mentre lo statuto di Mostar dovesse essere modificato entro tre mesi dagli emendamenti della legislazione nazionale. A causa della mancata adozione delle modifiche richieste dalla Corte, a Mostar fu impossibile votare per il rinnovo del consiglio comunale alle tornate elettorali del 2012 e del 2016. Ci\u00f2 significa che <strong>i cittadini di Mostar non si recano ai seggi dal 2008<\/strong>, ossia delle ultime elezioni locali regolarmente svolte.<\/p>\n<p>Il <strong>sindaco<\/strong>, che normalmente viene eletto indirettamente dal consiglio comunale, \u00e8 ancora in carica dal 2008 e dal 2010 ha assunto un mandato tecnico per evitare che la citt\u00e0 rimanesse senza primo cittadino in attesa di nuove elezioni.<\/p>\n<p><strong>La sentenza della Corte di Strasburgo e l&#8217;accordo<br \/>\n<\/strong>La svolta per un nuovo statuto \u00e8 arrivata lo scorso giugno, quando il principale partito croato-bosniaco (l&#8217;Unione democratica croata &#8211; <strong>Hdz<\/strong>) e la controparte bosgnacca (il Partito bosgnacco di azione democratica &#8211; <strong>Sda<\/strong>) hanno firmato un <strong>accordo<\/strong> dopo settimane di trattative.<\/p>\n<p>Il <strong>nuovo statuto<\/strong> prevede una co-gestione della citt\u00e0 da parte delle due comunit\u00e0 secondo meccanismi di <em>power sharing<\/em>, sicuramente una conclusione di compromesso ben lontana dall&#8217;essere ideale. Nel mese di luglio, il Parlamento bosniaco ha confermato l\u2019accordo traducendolo in legge.<\/p>\n<p>A dare impulso ai negoziati \u00e8 stata anche una <strong><a href=\"https:\/\/balkaninsight.com\/2019\/10\/29\/european-court-rules-against-bosnia-in-mostar-election-case\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sentenza della Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo<\/a><\/strong>, che a ottobre 2019 ha riconosciuto la discriminazione dei residenti di Mostar a causa dell\u2019impossibilit\u00e0 di esercitare il proprio diritto di voto e di eleggere democraticamente i propri rappresentanti nelle istituzioni locali. La Corte di Strasburgo ha dato sei mesi di tempo al Parlamento bosniaco per porre rimedio alla situazione e ha ricordato che, scaduto il termine, la Corte costituzionale avrebbe potuto introdurre delle misure transitorie per garantire ai cittadini di Mostar di esercitare i propri diritti.<\/p>\n<p>Inoltre, la Corte ha riconosciuto che il mancato svolgimento delle elezioni, cos\u00ec come il mancato rispetto della sentenza della Corte costituzionale, violano i principi fondamentali dello stato di diritto. Pertanto, <strong>dopo dodici anni<\/strong> e per di pi\u00f9 <strong>nell\u2019anno che segna il <\/strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/i-primi-25-anni-della-bosnia-erzegovina-nata-a-dayton\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>venticinquesimo anniversario dagli Accordi di Dayton<\/strong><\/a>, gli elettori saranno chiamati a rinnovare i 35 consiglieri comunali eletti in sei collegi, tra liste che contano pi\u00f9 di 350 candidati.<\/p>\n<p><strong>Gli occhi dell&#8217;Ue<br \/>\n<\/strong>Le elezioni locali a Mostar sono le ultime nel quadro delle elezioni amministrative bosniache, che si sono svolte lo scorso 15 novembre e hanno visto i principali partiti etno-nazionalisti perdere citt\u00e0 importanti come <strong>Sarajevo <\/strong>e<strong> Banja Luka<\/strong>, pur mantenendo il controllo della maggior parte dei centri rurali.<\/p>\n<p>La perdita delle &#8220;due capitali&#8221; &#8211; quella della Federazione di Bosnia-Erzegovina e quella della Republika Srpska &#8211; \u00e8 sicuramente un<strong> segnale importante per la politica bosniaca<\/strong>, poich\u00e9 manifesta l\u2019insoddisfazione dei cittadini nella gestione dell\u2019emergenza sanitaria, oltre che nella complessiva crisi politica, economica e sociale che il Paese vive da ormai molti anni. Se anche a Mostar la maggioranza dei consiglieri fosse eletta in liste non associate ai partiti tradizionali, questo confermerebbe la <strong>posizione dei centri urbani in favore di un cambiamento<\/strong> verso un effettivo <strong>pluralismo politico<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche <strong>l&#8217;Unione europea e il Consiglio d&#8217;Europa<\/strong> guardano con particolare interesse a queste elezioni. Nel 2019, l&#8217;<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/neighbourhood-enlargement\/sites\/near\/files\/20190529-bosnia-and-herzegovina-opinion.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">0pinione della Commissione<\/a> sull&#8217;adesione della Bosnia-Erzegovina all\u2019Unione includeva lo svolgimento di regolari elezioni a Mostar tra le priorit\u00e0 da raggiungere per l\u2019inizio dei negoziati.<\/p>\n<p>La Bosnia, infatti, \u00e8 un Paese <strong>potenziale candidato<\/strong> dal febbraio del 2016, ma <strong><a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/neighbourhood-enlargement\/sites\/near\/files\/bosnia_and_herzegovina_report_2020.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">procede ancora molto lentamente<\/a><\/strong> nel percorso verso il raggiungimento dei requisiti politici ed economici per diventare a pieno titolo uno Stato membro dell&#8217;Unione europea. Le riforme politiche e istituzionali che servono alla Bosnia-Erzegovina per procedere verso l\u2019adesione rimangono in mano al Parlamento nazionale e finch\u00e9 esso sar\u00e0 dominato dalle \u00e9lites tradizionali sar\u00e0 molto difficile realizzarle.<\/p>\n<p>Le elezioni a Mostar sono sicuramente un primo passo, ma molto lavoro rimane ancora da fare per garantire un futuro europeo alla Bosnia-Erzegovina.<\/p>\n<p><em>A cura di Lidia Bonifati, vice-direttrice de Lo Spiegone e autrice della redazione Europa<\/em><\/p>\n<div class=\"news-main-text\">\n<p><small>***Lo Spiegone\u00a0\u00e8 un sito giornalistico fondato nel 2016 e formato da studenti universitari e giovani professionisti provenienti da tutta Italia e sparsi per il mondo con l\u2019obiettivo di spiegare con chiarezza le dinamiche che l\u2019informazione di massa tralascia quando riporta le notizie legate al mondo delle relazioni internazionali, della politica e dell\u2019economia.<\/small><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 20 dicembre, i cittadini di Mostar potranno finalmente tornare ai seggi per eleggere il proprio consiglio comunale. 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