{"id":86057,"date":"2021-01-20T08:18:42","date_gmt":"2021-01-20T07:18:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=86057"},"modified":"2021-01-22T11:44:51","modified_gmt":"2021-01-22T10:44:51","slug":"i-traguardi-dellaustralia-parla-lambasciatrice-italiana-a-canberra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/i-traguardi-dellaustralia-parla-lambasciatrice-italiana-a-canberra\/","title":{"rendered":"I traguardi dell&#8217;Australia. Parla l\u2019ambasciatrice italiana a Canberra"},"content":{"rendered":"<p>Da &#8220;giovani&#8221; a &#8220;uniti&#8221;. L&#8217;ultimo passo avanti dell&#8217;Australia \u00e8 stato il cambio all&#8217;<em>Advance Australia Fair<\/em>, l&#8217;inno nazionale australiano, per celebrare i <strong>popoli<\/strong> <strong>aborigeni<\/strong> nel continente da 65 mila anni. Perch\u00e9 integrare la comunit\u00e0\u00a0che di fatto ha costituito \u201cla prima nazione, prima dell&#8217;arrivo degli europei sul suolo australiano&#8221; era uno dei traguardi di Canberra che l&#8217;<strong>ambasciatrice italiana in Australia,<\/strong> <strong>Francesca<\/strong> <strong>Tardioli<\/strong>, aveva segnalato nel corso dell&#8217;intervista. Tanti gli spunti nati nel corso della conversazione: dalla gestione della pandemia di <strong>c<\/strong><strong>oronavirus<\/strong> agli <strong>incendi<\/strong>, passando per i grandi settori in crescita, come le energie rinnovabili e lo spazio, ma anche quelli consolidati, come gli scambi commerciali, con il\u00a0<em>Regional Comprehensive Economic Partnership<\/em>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/widget.spreaker.com\/player?episode_id=42784478&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;autoplay=false&amp;live-autoplay=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-logo=false&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-download=true\" width=\"100%\" height=\"200px\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Ambasciatrice, Italia e Australia sono due Paesi distanti ma allo stesso tempo vicini fra loro. Quali sono i rapporti che legano due Stati cos\u00ec lontani?<\/strong><br \/>\n&#8220;Sono rapporti stratificati nel tempo. Intanto, vorrei ricordare la grande eredit\u00e0 culturale e sociale che deriva dal fatto che, essendo stata l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.iai.it\/en\/pubblicazioni\/italy-and-australia-time-strategic-partnership\"><strong>Australia<\/strong><\/a> uno dei Paesi di destinazione degli immigrati italiani per pi\u00f9 di un secolo, oggigiorno abbiamo in Australia <strong>pi\u00f9 di un milione di australiani di origine italiana<\/strong>, molti mantengono la doppia cittadinanza, e questo chiaramente conferisce una base di eredit\u00e0 culturale e sociale molto forte.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>influenza culturale<\/strong> \u00e8 molto presente, molto ben visibile. Gli australiani amano il nostro Paese e l&#8217;impronta dell&#8217;italianit\u00e0, portata nel corso del tempo, \u00e8 estremamente evidente e visibile. Un esempio per tutti: la nuova sede del Parlamento federale di Canberra, progettata e costruita da un architetto italiano. Dopodich\u00e9 c&#8217;\u00e8 anche la presenza di praticamente tutti i grandi gruppi industriali italiani. A partire dai settori tradizionali, che sono quelli delle infrastrutture. Ricordo, uno per tutti, il grandissimo progetto della centrale idroelettrica Snowy Hydro, sopra Sydney, che fu costruito decenni fa dagli italiani, e che adesso verr\u00e0 completamente rinnovato, sempre da aziende italiane. Poi vi sono i settori pi\u00f9 recenti, che possono essere per esempio le <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/geopolitica-e-politica-estera-italiana-nellera-delle-energie-rinnovabili\"><strong>energie rinnovabili<\/strong><\/a>, dove abbiamo tutti i nostri gruppi presenti, e il settore dello <strong><a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/eventi\/il-futuro-dellesplorazione-spaziale-fra-tecnologia-mercato-e-visione-umana\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">spazio<\/a><\/strong>. Non tutti lo sanno, ma c&#8217;\u00e8 una grande collaborazione con questo settore, sia tra le due agenzie (agenzia spaziale italiana e agenzia spaziale australiana), sia a livello aziendale, con molte aziende italiane con sede anche a Canberra. La presenza di importanti gruppi industriali italiani in Australia \u00e8 ben radicata. Per non parlare poi dell&#8217;import-export, che \u00e8 estremamente positivo, soprattutto per quello che riguarda il <strong><em>made in Italy<\/em><\/strong>. Come dicevo l&#8217;Italia \u00e8 molto amata, dal cibo fino alla bellezza che contraddistingue i nostri prodotti, che siano vetture che siano oggetti di design&#8221;.<\/p>\n<p><strong>E dal punto di vista politico?<br \/>\n<\/strong>&#8220;Politicamente parlando, c&#8217;\u00e8 l&#8217;appartenenza comune allo stesso gruppo di Paesi vicini in tutti i fori internazionali. Sediamo nello stesso gruppo, che si chiama <strong>Weog<\/strong> (<em>The Group of Western European and Other States<\/em>), condividiamo valori, approcci nelle principali sedi internazionali, a cominciare dalle Nazioni Unite, l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 e molti altri. Infine, c&#8217;\u00e8 una <strong>collaborazione molto forte tra Australia, Unione europea e Stati Membri<\/strong>. I rapporti sono quindi molto buoni e consolidati, e noi vogliamo ancor pi\u00f9 migliorare e intensificare, ed \u00e8 questo uno dei miei compiti da quando ho assunto le funzioni di ambasciatrice a Canberra un anno e tre mesi fa circa&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Ambasciatrice, un inevitabile accenno al coronavirus. L&#8217;Australia \u00e8 tra i Paesi che \u00e8 riuscita a ridimensionare meglio la pandemia. A oggi nessun paziente \u00e8 ricoverato in terapia intensiva. Come ci si \u00e8 arrivati?<br \/>\n<\/strong>&#8220;Si \u00e8 vero, l&#8217;Australia ha gestito la pandemia in maniera vincente. Ci sono dei motivi che vanno ricordati, perch\u00e9 l&#8217;evoluzione della pandemia in Australia \u00e8 stata diversa rispetto all&#8217;Europa. Si \u00e8 dovuta confrontare con questo virus <strong>gi\u00e0 a dicembre 2019 e gennaio 2020<\/strong>, quando ancora non si sapeva molto a riguardo. Si sapeva per\u00f2 che c&#8217;erano degli importanti focolai anche in un grande Paese vicino, come la <strong>Cina<\/strong>, e a quel momento, (bisogna tenere presente la contro-stagionalit\u00e0, quindi dicembre e gennaio in Australia \u00e8 estate), dunque gli studenti cinesi erano rientrati nelle loro case per le vacanza, in tantissimi australiani di origine cinese avevano fatto rientro magari in Cina per il capodanno cinese, dunque gi\u00e0 in quel momento,\u00a0in cui i cittadini australiani e gli studenti cinesi rientravano dalle vacanze, il governo aveva gi\u00e0 messo in piedi un <strong>sistema di controllo e di quarantena<\/strong>, che ha funzionato e ha impedito il proliferare nel paese di focolai che poi sarebbero stati difficili da gestire.<\/p>\n<p>Dopodich\u00e9, passata pi\u00f9 o meno indenne questa fase, \u00e8 arrivata una <strong>nuova ondata di pandemia\u00a0<\/strong>&#8211; all&#8217;epoca a quel punto si parlava gi\u00e0 di pandemia &#8211; attraverso i viaggiatori, e quindi le citt\u00e0 in cui si cominciati a vedere focolai sono state prima <strong>Sydney<\/strong>\u00a0poi <strong>Melbourne<\/strong>. Perch\u00e9 queste due? Perch\u00e9 sono le citt\u00e0 dove hanno sede gli aeroporti internazionali pi\u00f9 importanti. A quel punto, confrontandosi con le varie realt\u00e0 che nel frattempo si erano sviluppate in varie parti del mondo, e purtroppo anche in Europa, a quel punto \u00e8 stato imposto un lockdown, il 18 marzo \u00e8 stato imposto un<strong> lockdown totale<\/strong> come \u00e8 stato fatto anche in Italia. Il lockdown in Australia \u00e8 durato diversi mesi. Uno degli elementi portanti di questo lockdown \u00e8 stata la chiusura totale dei confini esterni, e anche dei confini tra Stato e Stato. Dobbiamo ricordare che l&#8217;Australia \u00e8 appunto uno Stato federale. Questo ha permesso un <strong>controllo capillare<\/strong> degli arrivi, che sono stati veramente centellinati, tutte le persone che rientrano vengono messe in quarantena obbligatoriamente e questo ha fatto si che, tranne in un paio occasioni abbastanza serie, in particolare nello Stato del Victoria che ha subito un secondo lockdown totale, per\u00f2 nel complesso la pandemia \u00e8 stata gestita in maniera diciamo da provocare meno danni possibile alla salute umana. Naturalmente, ci sono dei motivi importanti, le differenze geografiche, tanto per citarne una. Purtroppo, la <strong>geografia<\/strong> conta. Dobbiamo ricordarci che stiamo parlando di un paese che \u00e8 un continente. Tanto per dare un numero, la superficie dell&#8217;Italia \u00e8 1\/4 di uno degli Stati che compongono la confederazione australiana. In Italia abbiamo circa 60 milioni di abitanti, in Australia ce ne sono 26 milioni. Di conseguenza, \u00e8 diversa la modalit\u00e0 di partenza, e questo ha avuto un ruolo importante nella gestione della pandemia, che sicuramente ripeto \u00e8 comunque un caso di scuola di successo. Questo gli va riconosciuto assolutamente&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La popolazione come ha reagito di fronte alle restrizioni messe in campo?<br \/>\n<\/strong>&#8220;C&#8217;\u00e8 stato in un primo momento grande sconcerto, grande paura anche, come tutto il mondo anche per le <strong>conseguenze economiche<\/strong> che il lockdown avrebbe portato, per\u00f2 le persone naturalmente si sono adeguate e il confinamento \u00e8 stato rispettato. C&#8217;\u00e8 stato un <strong>approccio molto collaborativo<\/strong> da parte della popolazione. Com&#8217;\u00e8 successo in Italia, e un po&#8217; in tutto il mondo, c&#8217;\u00e8 stata una gravissima ripercussione dal punto di vista economico, con perdite importanti di posti di lavoro che hanno creato difficolt\u00e0 importanti. Come anche altri governi, il governo australiano ha posto in essere pacchetti di sostegno all&#8217;economia, alle aziende, soprattutto le piccole e medie imprese, sostenendo anche l&#8217;occupazione, in qualche modo, con sussidi di varia natura, che possono essere assimilati alla cassintegrazione o altri tipi di sussidi messi in atto.<\/p>\n<p>Il primo lockdown \u00e8 stato molto sofferto naturalmente da tutti, ora c&#8217;\u00e8 una <strong>ripresa lenta<\/strong>, ma evidente, perch\u00e9 la pandemia \u00e8 sotto controllo, dunque diciamo che grossomodo l&#8217;opinione pubblica ha sostenuto le scelte del governo, e del governo centrale e dei governi statali, che a volte hanno messo in atto delle misure ancora pi\u00f9 draconiane, tipo la chiusura dei confini tra i vari Stati, e questo ha portato grandi disagi come le famiglie divise per mesi. Ma ora che si sono visti i risultati la reazione della popolazione \u00e8 di sostegno&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Ambasciatrice, pu\u00f2 raccontarci quali sono le politiche migratorie e di integrazione in Australia e come esse sono applicate sugli italiani?<br \/>\n<\/strong>&#8220;L&#8217;Australia, come ho gi\u00e0 accennato, \u00e8 un paese scarsamente popolato. Quindi fa molto affidamento su una <strong>immigrazione controllata<\/strong>. Ci sono dei canali possibili di immigrazione, soprattutto per personale qualificato. Ci sono anche altre formule che molti dei nostri <strong>giovani<\/strong> utilizzano. Mi riferisco alla possibilit\u00e0 di ottenere un visto per un anno, una volta nella vita, un visto vacanza\/lavoro, che consente agli studenti appena usciti dalle scuole o dall&#8217;universit\u00e0 che vogliono farsi un esperienza, o un anno sabatico, magari vivere una realt\u00e0 completamente diversa, di poter appunto avere accesso all&#8217;Australia e lavorare per alcune ore per mantenersi per questo periodo, e questa \u00e8 una finestra di opportunit\u00e0 che molti dei nostri giovani hanno utilizzato e utilizzano. Esistono varie casistiche di visto per categorie, pi\u00f9 o meno specializzate.<\/p>\n<p>Dunque, i canali ci sono e sono applicati ai connazionali italiani, ma diciamo a tutti gli stranieri che desiderano in qualche modo di tentare di avere un esperienza lavorativa in Australia. All&#8217;inizio si deve avere uno <strong>sponsor<\/strong>, quindi un&#8217;azienda che si fa carico della presenza sul territorio del personale dei cittadini non australiani e dopo diversi anni, a seconda dei diversi percorsi, si pu\u00f2 arrivare ad avere la <strong>residenza permanente<\/strong> che garantisce la possibilit\u00e0 di rimanere in maniera stabile nel Paese, fino ad ottenere anche, alcuni anni dopo, la <strong>cittadinanza<\/strong>. Quindi, \u00e8 una <strong>societ\u00e0 molto multiculturale<\/strong>, \u00e8 da sempre cos\u00ec, \u00e8 nata cos\u00ec, e lo \u00e8 tutt&#8217;ora proprio per favorire una crescita demografica che altrimenti non sarebbe possibile, che \u00e8 fondamentale per mantenere un certo tenore, un certo livello di sviluppo dell&#8217;economia&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Ci sono molti italiani che hanno deciso di vivere in Australia. Come si pone la popolazione australiana di fronte alla migrazione italiana?<br \/>\n<\/strong>&#8220;Se parliamo della migrazione pi\u00f9 recente, quella che chiamiamo la <strong>nuova mobilit\u00e0<\/strong>, diciamo che la societ\u00e0 \u00e8 molto aperta e accogliente, e i nostri giovani sono bene accetti come tutti gli altri. Ci sono dei settori in cui gli italiani sono pi\u00f9 inclini a trovare lavoro, soprattutto nel settore ospitalit\u00e0, e quindi non mi risulta che ci siano episodi di intolleranza o di difficolt\u00e0. Naturalmente, non era cos\u00ec nel passato. Negli anni dell&#8217;immigrazione subito successiva alla guerra la situazione era diversa, ma questa \u00e8 una realt\u00e0 con cui tutti gli immigrati si sono sempre confrontati &#8211; non necessariamente solo gli italiani, e non necessariamente solo in Australia. Per\u00f2 devo dire che <strong>la societ\u00e0 australiana \u00e8 davvero molto aperta e ricettiva<\/strong>, veramente multiculturale. E&#8217; una buona piattaforma di partenza per chi volesse sperimentare un periodo di vita, anche professionale, in un paese diverso dal nostro&#8221;.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Neanche un mese fa \u00e8 stata firmata la\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/rcep-un-segnale-forte-dallasia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Regional Comprehensive Economic Partnership<\/a><\/em>\u00a0(Rcep), un accordo regionale tra i dieci Paesi dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/asean-incompiute-integrazione-regionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Asean<\/a>\u00a0e altri cinque Paesi di Asia e Oceania, tra i quali l&#8217;Australia. Un&#8217;intesa di portata storica e un mercato di libero scambio paragonabile a quello attuale dell&#8217;Unione europea?<br \/>\n<\/strong>&#8220;Si \u00e8 molto parlato del <em>Regional Comprehensive Economic Partnership<\/em>, che sicuramente in principio \u00e8 un accordo regionale estremamente importante, perch\u00e9 nel medio e nel lungo termine ovviamente porter\u00e0 a un&#8217;ulteriore integrazione di questa grande area economica che noi chiamiamo indo-pacifico. Per\u00f2 non ci dobbiamo dimenticare che stiamo parlando di un <strong>accordo appena finalizzato che dovr\u00e0 essere ratificato<\/strong>, quindi i benefici si potranno vedere a pi\u00f9 a lungo termine.<\/p>\n<p>Questo per\u00f2 non vuol dire che la regione indo-pacifico non sia gi\u00e0 di grande rilevanza strategica, sia economicamente sia per la sicurezza mondiale, perch\u00e9 anche oggi il peso congiunto di tutte le economie della regione, escludendo quelle pi\u00f9 grandi (Usa e Cina), \u00e8 addirittura pari al 20% del Pil mondiale. Una volta che il Rcep entrer\u00e0 in vigore, se e quando entrer\u00e0 in vigore, a quel punto ci sar\u00e0 una regione economica comparabile e in qualche modo integrata come l&#8217;Unione Europea. Devo per\u00f2 aggiungere che l&#8217;Australia sta perseguendo gi\u00e0 da tempo un&#8217;azione importante di <strong>integrazione tra la propria economia e le altre economie emergenti dell&#8217;area indo-pacifica<\/strong>. Ad esempio, gi\u00e0 nel corso dell&#8217;ultimo anno c&#8217;\u00e8 stata un importante firma di una\u00a0comprehensive strategic partnership con l&#8217;India e con altri paesi importante dell&#8217;area: <strong>Papa Nuova Guinea, Tailandia, Indonesia, Vietnam, Usa e molti altri<\/strong>.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 dico questo? Per segnalare che l&#8217;Australia \u00e8 sicuramente una delle grandi democrazie che cerca di mettere in piedi un <strong>sistema di accordi e di libero scambio<\/strong> che poi potranno confluire anche in quello pi\u00f9 grande citato prima, il\u00a0Rcep, che ha una particolarit\u00e0, e cio\u00e8 che include la Cina. Per\u00f2 non include l&#8217;India per esempio. Quello che vorrei sottolineare \u00e8 l&#8217;importanza del grande lavoro che l&#8217;Australia fa, insieme alle altre economie della regione, per addivenire ad una serie di accordi anche bilaterali che portino ad una <strong>maggiore liberalizzazione<\/strong> degli scambi economico commerciali. Naturalmente, non da ultimo, \u00e8 in corso di negoziazione l&#8217;<strong>accordo di libero scambio tra Australia e Unione europea<\/strong>, e anche l\u00ec una volta che l&#8217;accordo sar\u00e0 finalizzato si apriranno per entrambe le regioni economiche ulteriori\u00a0prospettive. Parlo di ulteriori, perch\u00e9 le due aree hanno un interscambio gi\u00e0 molto importante, per\u00f2 chiaramente una volta finalizzato un accordo di libero scambio con l&#8217;abbattimento delle tariffe, \u00e8 evidente che quello sar\u00e0 un tassello fondamentale per questa rete internazionale di accordi di libero scambio che sottende un po&#8217; la filosofia di collaborazione che accomuna i Paesi molto vicini anche in quelli che sono i loro approcci di condivisioni dei valori.<\/p>\n<p>Ora che il Regno Unito lascia l&#8217;Ue, l&#8217;<strong>Australia \u00e8 in negoziato anche con il Regno Unito<\/strong> per un accordo di libero scambio, dunque c&#8217;\u00e8 tutta una rete da tenere presente di cui il\u00a0Rcep\u00a0sicuramente far\u00e0 parte, ma va inquadrato in questa dimensione pi\u00f9 stratificata&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-86064\" 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Come il Paese, e i suoi cittadini, si \u00e8 posto di fronte l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Europa? Questa separazione comporter\u00e0 dei cambiamenti anche in Australia?\u00a0<\/strong><br \/>\n&#8220;Non c&#8217;\u00e8 stato un grandissimo dibattito su questo specifico aspetto, sinceramente. Dunque, il fatto che il Regno Unito esca dall&#8217;Europa \u00e8 un <strong>problema relativo<\/strong>. Lo \u00e8 da punto di vista pratico, ma questo non scalfisce il rapporto diretto e privilegiato che c&#8217;\u00e8 sempre stato tra Regno Unito e tutti i Paesi del Commonwealth, compresa l&#8217;Australia.<\/p>\n<p>Cambiano delle cose naturalmente. Ad esempio, quando il Regno Unito era parte dell&#8217;Ue gran parte delle attivit\u00e0 che l&#8217;Australia svolgeva passavano, se vogliamo utilizzare questo termine, tramite Londra. Per esempio, a Londra erano basati gli uffici di rappresentanza degli Stati federali che compongono l&#8217;Australia, e ora invece ovviamente gli stessi Stati si stanno guardando intorno e cominciando ad aprire i loro uffici di rappresentanza in altri Paesi dell&#8217;Unione europea. Questo di fatto aumenta, in un certo senso, l&#8217;importanza di finalizzare al pi\u00f9 presto, per l&#8217;Australia e per noi, l&#8217;accordo di libero scambio con l&#8217;Ue per continuare a mantenere ed aumentare un&#8217;interazione benefica per tutti, cosa che prima veniva veicolata attraverso l&#8217;interazione con il Regno Unito&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 in generale, il fatto che la Regina ricopra il titolo di Sua Maest\u00e0 Elisabetta II, regina d&#8217;Australia, come \u00e8 percepito all&#8217;interno?<br \/>\n<\/strong>&#8220;Questo fa parte pi\u00f9 delle tradizioni, non \u00e8 assolutamente un argomento di discussione. Naturalmente, all&#8217;interno della societ\u00e0 australiana ci sono dei movimenti repubblicani, ma <strong>non \u00e8 sicuramente la priorit\u00e0 del Paese<\/strong>.\u00a0La regina \u00e8 rappresentata in Australia dal governatore generale che risiede a Canberra, e anche dai governatori che risiedono in ciascuno degli stati membri del\u00a0Commonwealth. E&#8217; una forte tradizione e cos\u00ec viene vissuta&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Tra la fine del 2019 e l&#8217;inizio del 2020 la parte Sud orientale dell&#8217;Australia \u00e8 stata devastata da una serie di incendi boschivi. La citt\u00e0 di Canberra ha registrato picchi di inquinamento atmosferico tali da far guadagnare alla citt\u00e0 l&#8217;ultimo posto nella classifica sulla qualit\u00e0 dell&#8217;aria. Immagino che di fronte a questi eventi anche per l&#8217;Australia il <em>climate change<\/em> \u00e8 visto come un grave problema. Conosce iniziative che il Paese sta portando avanti, anche a livello internazionale, per affrontare questa sfida?<br \/>\n<\/strong>&#8220;La stagione degli incendi dell&#8217;anno scorso \u00e8 stata un trauma per tutti, ed \u00e8 stata in qualche modo un&#8217;opportunit\u00e0, se cos\u00ec la vogliamo chiamare nonostante la terribile devastazione, per incentivare una riflessione ulteriore sull&#8217;importanza del <strong>cambiamento climatico<\/strong>. E\u00a0soprattutto \u00e8 stato qualcosa che ha portato maggiore consapevolezza rispetto i legami che esistono tra le varie situazioni. Gli incendi devastanti dell&#8217;anno scorso sono legati ad altri eventi che si sono sviluppati in Antartide per esempio. Oggi anche a livello di opinione pubblica c&#8217;\u00e8 <strong>maggiore consapevolezza<\/strong> sul fatto che, ancorch\u00e9 la stagione degli incendi \u00e8 sempre esistita e sempre esister\u00e0, come da noi in Italia, quando raggiunge dimensioni catastrofiche come quelle dell&#8217;anno scorso \u00e8 evidente che il problema risiede altrove.<\/p>\n<p>Dunque, c&#8217;\u00e8 una maggiore consapevolezza a livello di opinione pubblica che si riflette anche sulle azioni che i governi stanno mettendo in atto. Qui parlo dei governi al plurale, perch\u00e9 bisogna fare una differenza. Dobbiamo differenziare tra le responsabilit\u00e0 attribuite ai governi statali e le responsabilit\u00e0 di policy attribuite al governo centrale. I <strong>governi locali<\/strong> sono gi\u00e0 abbastanza avanti per quello che riguarda ad esempio le energie rinnovabili, \u00e8 uscito il rapporto sulla messa in atto delle misure necessarie per il raggiungimento degli obiettivi di contenimento e di lotta al cambiamento climatico da qui al 2030. Dunque, globalmente gli stati federali stanno lavorando nella direzione giusta. Per quanto riguarda la postura del governo federale c&#8217;\u00e8 stato anche li un evoluzione di consapevolezza dell&#8217;importanza di accelerare certe decisioni e certe trasformazioni verso gli obiettivi comuni che tutti noi condividiamo e che si racchiudono in quelli definiti dall&#8217;Agenda 2030 e per quanto riguarda la differenza delle parti sul cambiamento climatico delle nazioni unite sull&#8217;obiettivo di raggiungere la neutralit\u00e0 per quanto riguarda le emissioni di Co2 da qui al 2050.<\/p>\n<p>Su questo tema c&#8217;\u00e8 un evidente evoluzione da parte del governo centrale ma non siamo ancora arrivati alla dichiarazione di veri e propri impegni su specifici target, ma sono certa che il lavoro che insieme faremo insieme all&#8217;Italia e nella <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/litalia-lue-e-il-clima-lagenda-verde-nella-triangolazione-cop26-g20-g7\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Cop26<\/strong><\/a>, che come sapete l&#8217;Italia presiede in partnership con il Regno Unito, e ancora pi\u00f9 importante, nel contesto del G20, sicuramente faremo dei passi avanti e sicuramente anche l&#8217;Australia far\u00e0 ulteriori progressi. Molte cose gi\u00e0 le stanno facendo, e anche molto bene. C&#8217;\u00e8 ancora qualche sfumatura di differenza tra noi e gli australiani e altri Paesi per quanto riguarda lo <strong>zero netto<\/strong>: l\u00ec si vedr\u00e0 quando e come il governo sar\u00e0 pronto a dichiarare formalmente il proprio <em>commitment,<\/em>\u00a0cosa che non \u00e8 ancora accaduta. Ma nei fatti la realizzazione dell&#8217;<strong>agenda 2030<\/strong>, anche per quanto riguarda gli aspetti climatici, \u00e8 abbastanza avanzata anche in Australia, pi\u00f9 di quanto non sembri dall&#8217;esterno&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/vanuatu-si-rinnova-il-parlamento-senza-donne\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Vanuatu<\/a>, purtroppo, resta l&#8217;ultimo Paese per numero di donne in Parlamento, nonostante sia considerato tra i pi\u00f9 progressisti tra le isole meridionali dell&#8217;Oceano Pacifico.<br \/>\n<\/strong>&#8220;Si, questo \u00e8 sicuramente un dato accurato e si vedr\u00e0 quello che potr\u00e0 accadere. Comunque, in tutta l&#8217;area la problematica della rappresentativit\u00e0\u00a0femminile e della parit\u00e0 di genere \u00e8 molto sentita, dove pi\u00f9, dove meno, magari anche per ragioni numeriche. Vanuatu \u00e8 un Paese abbastanza piccolo, per\u00f2 nell&#8217;area ci sono Paesi che sono estremamente all&#8217;avanguardia. Dunque spero che possano fare da traino anche per quelli che ancora registrano numeri pi\u00f9 bassi&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Nella vicina <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/la-nuova-zelanda-di-jacinda-ardern-verso-un-monocolore-rosso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nuova Zelanda<\/a> dal 2017 il capo del governo \u00e8 una donna. Com&#8217;\u00e8, invece, la situazione delle donne in Australia?<br \/>\n<\/strong>&#8220;Il tema \u00e8 molto importante. Rispondendo alla domanda precedente, parlando degli altri Paesi dell&#8217;area, mi riferivo senz&#8217;altro anche all&#8217;Australia e alla Nuova Zelanda, dove il governo guidato da <strong>Jacinda Arden<\/strong>\u00a0\u00e8 stata riconfermato con una maggioranza ancora pi\u00f9 numerosa. Questo anche grazie al suo modo di concepire il ruolo politico, che \u00e8 stato estremamente apprezzato anche durante la grandissima tragedia dell&#8217;attentato di Christchurch, ma anche per le modalit\u00e0 con cui il governo ha condotto la gestione della pandemia.<\/p>\n<p>Venendo all&#8217;Australia, anche qui siamo ben messi da questo punto di vista. Innanzitutto, per ragioni storiche. Approfitto per ricordare che l&#8217;Australia concesse il <strong>suffragio universale<\/strong> gi\u00e0, se non erro, all&#8217;inizio del &#8216;900. Prima della formazione dell&#8217;Australia odierna, gi\u00e0 l&#8217;Australia meridionale, che all&#8217;epoca era ancora una colonia britannica, gi\u00e0 nell&#8217;800 aveva concesso il suffragio universale alle donne. Dunque, c&#8217;\u00e8 una <strong>tradizione molto forte di uguaglianza di genere<\/strong> e, potete vedere, anche nella composizione dell&#8217;attuale governo, il governo Morrison. Molti dei ministeri chiave sono affidati a donne. Donna \u00e8 il <em>W<\/em><em>oman\u00a0empowerment<\/em>, <strong>Marisa Payne<\/strong>. Donna \u00e8 la ministra della Difesa; donna \u00e8 anche la ministra dell&#8217;Industria della difesa e\u00a0cosi via. La rappresentanza in parlamento \u00e8 estremamente importante, ma anche la composizione stessa del governo riflette lo stato di avanzamento delle politiche di uguaglianza di genere nella societ\u00e0 australiana, dove sicuramente c&#8217;\u00e8 una consapevolezza gi\u00e0 molto matura sulla necessit\u00e0 che tutte le voci vengano sentite e rappresentate. Un grande lavoro devo dire si sta facendo in Australia anche per integrare e riconciliare meglio con la <strong>comunit\u00e0 aborigena<\/strong>. Questo \u00e8 un <em>vulnus<\/em> che per\u00f2 \u00e8 ben riconosciuto da parte delle autorit\u00e0 australiane, che stanno mettendo in atto delle misure straordinarie anche di integrazione e di recupero con le popolazioni che hanno costituito la prima nazione, prima dell&#8217;arrivo degli europei sul suolo australiano&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La sua carriera da diplomatica l&#8217;ha portata davvero a collezionare notevoli soddisfazioni, quale in particolare non dimenticher\u00e0 facilmente?<br \/>\n<\/strong>&#8220;Questa \u00e8 una domanda difficile. Non posso dirle precisamente quale perch\u00e9 ognuna le mie esperienze, come ha\u00a0accennato\u00a0lei, sono state molte e diversificate. Ho servito in molti Paesi, molte sedi bilaterali e anche in sedi multilaterali. In Paesi anche difficili per certi aspetti, e quindi ogni passaggio della mia carriera mi ha arricchito in qualche modo. \u00c8 stata occasione di sviluppo personale e professionale, e quindi non c&#8217;\u00e8 un esperienza pi\u00f9\u00a0importante\u00a0dell&#8217;altra. Tutte hanno concorso a rendermi la funzionaria diplomatica che sono oggi e tutte hanno concorso a costruire il bagaglio di conoscenze e di sensibilit\u00e0 con cui questo lavoro deve essere affrontato.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 non ho rimpianti e devo dire che ho avuto anche la fortuna di avere avuto dalla mia parte un&#8217;amministrazione che gi\u00e0 all&#8217;epoca non ha mai fatto discriminazioni. Appartengo a una generazione in cui entrando in carriera diplomatica eravamo solo due donne. Ora la situazione \u00e8 ben diversa, per\u00f2 questo non ha impedito alla mia amministrazione di consentirmi di lavorare in Paesi che non erano considerati necessariamente &#8220;adatti&#8221; per le donne. Dunque, anche l&#8217;amministrazione da questo punto di vista \u00e8 stata di supporto e questo ha contribuito a una formazione il pi\u00f9 completa possibile per me. Spero di continuare a servire il mio Paese al meglio, a rappresentare l&#8217;Italia al meglio delle mie possibilit\u00e0 in Australia e in futuro anche, forse, da qualche altra parte. Si vedr\u00e0&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da &#8220;giovani&#8221; a &#8220;uniti&#8221;. L&#8217;ultimo passo avanti dell&#8217;Australia \u00e8 stato il cambio all&#8217;Advance Australia Fair, l&#8217;inno nazionale australiano, per celebrare i popoli aborigeni nel continente da 65 mila anni. 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