{"id":86129,"date":"2020-12-20T10:53:29","date_gmt":"2020-12-20T09:53:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=86129"},"modified":"2020-12-27T16:36:01","modified_gmt":"2020-12-27T15:36:01","slug":"cambio-di-rotta-per-le-relazioni-marittime-fra-italia-e-libia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/cambio-di-rotta-per-le-relazioni-marittime-fra-italia-e-libia\/","title":{"rendered":"Cambio di rotta per le relazioni marittime fra Italia e Libia"},"content":{"rendered":"<p>Con la <strong>liberazione dei pescatori di Mazara del Vallo detenuti in Cirenaica<\/strong> si pongono le condizioni per strutturare su nuove basi le <strong>relazioni marittime italo-libiche<\/strong>. L&#8217;obiettivo \u00e8 un limite concordato delle <strong>Zone economiche esclusive<\/strong> (Zee) nella prospettiva della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.senato.it\/leg\/18\/BGT\/Schede\/FascicoloSchedeDDL\/ebook\/53462.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>nostra futura Zee<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Prima vanno per\u00f2 affrontati due problemi: la <strong>linea di chiusura del Golfo della Sirte<\/strong> e la consolidata <strong>presenza in acque libiche di nostri connazionali<\/strong> che dovrebbe consentirci l&#8217;accesso ai surplus di pescato.<\/p>\n<p><strong>La Zpp libica<br \/>\n<\/strong>Il tema della <strong>Zona di pesca libica<\/strong> (<strong>Zpp<\/strong>) \u00e8 stato pi\u00f9 volte magistralmente <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/la-tormentata-vicenda-della-pesca-nelle-acque-libiche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a> analizzato da Natalino Ronzitti, il quale ha evidenziato come l&#8217;attivit\u00e0 nelle zone rivendicate dalla Libia sia &#8220;illegittima, tranne che vi sia il consenso dello Stato costiero&#8221;. L&#8217;Italia non si \u00e8 mai espressa al riguardo, n\u00e9 riconoscendo, n\u00e9 contestando i diritti libici.<\/p>\n<p>In occasione della visita del <strong>premier Giuseppe Conte a Bengasi<\/strong>, sono tuttavia circolate voci su <strong>nostre scuse ufficiali e sull&#8217;impegno a evitare che avvengano altri sconfinamenti<\/strong>.\u00a0Tutto sembrerebbe dunque risolto con un nostro riconoscimento &#8211; peraltro non comunicato al governo legittimo di Tripoli -. <strong>Per impedire sconfinamenti bisogna tuttavia sapere prima<\/strong> <strong>quali sono i confini.\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>Nel secolo scorso Tripoli aveva stabilito, entro i fondali di 200 metri, una Zona riservata di pesca, per poi trasformarla nel 2005 nella Zpp di 62 miglia al di l\u00e0 delle acque territoriali. Nel 2009 era stata anche proclamata la Zee che si sovrappone alla precedente Zpp e si estende fino ai<strong> limiti &#8220;permessi dal diritto internazionale&#8221;<\/strong>\u00a0nell&#8217;attesa di successivi accordi di delimitazione.<\/p>\n<p>Il limite della Zee<strong> non \u00e8 quindi ancora fissato<\/strong>. Quello della Zpp &#8211; come lo stesso Ronzitti precisa e come risulta dalla cartina qui riportata qui in basso (fonte Limes) &#8211; ricade &#8220;al di sotto della linea mediana con l&#8217;<strong>Italia<\/strong>\u00a0e quindi non si presta a contestazione&#8221;. Sulla questione si \u00e8 espressa l&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/sides\/getAllAnswers.do?reference=P-2008-1618&amp;language=IT\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Unione europea<\/a><\/strong>, per conto degli Stati membri, affermando l&#8217;illegittimit\u00e0 della pretesa come conseguenza di quella della chiusura della Sirte che sposta verso nord il limite della Zpp.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ombra della Sirte<br \/>\n<\/strong>A distanza di quasi 50 anni dalla sua proclamazione l&#8217;esteso ed ampio Golfo (linea chiusura di 306 miglia) non cessa di far discutere: geograficamente non \u00e8 &#8220;un&#8217;insenatura ben marcata&#8221; come prescrive la Convenzione sul diritto del mare delle Nazioni Unite (Unclos), n\u00e9 \u00e8 internazionalmente riconosciuto come &#8220;baia storica&#8221; secondo il regime di eccezione previsto dalla stessa Convenzione.<\/p>\n<p>Certo \u00e8 che l&#8217;intera Libia \u00e8 ancora orgogliosa della <strong>contestata rivendicazione dell&#8217;era Gheddafi<\/strong>. L&#8217;atto istitutivo dell&#8217;iniziativa \u00e8 tuttora accessibile sul <a href=\"https:\/\/www.un.org\/Depts\/los\/LEGISLATIONANDTREATIES\/PDFFILES\/LBY_1973_Information.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito dell&#8217;Onu<\/a> e non si colgono segnali di una sua riconsiderazione. Anzi, ne viene affermato il suo effetto sui confini delle Zee di Malta, Italia e Grecia.<\/p>\n<p>Oltre all&#8217;Ue, gli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/come-cambia-la-strategia-degli-stati-uniti-fra-mar-della-cina-e-mediterraneo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Stati Uniti<\/strong><\/a> l&#8217;hanno contestata per primi e continuano a farlo. <strong>Non risultano invece specifiche proteste italiane<\/strong>. D&#8217;altronde, la nostra posizione pu\u00f2 essere messa in relazione col fatto che anche noi reclamiamo come baia storica il Golfo di Taranto (linea di chiusura di 60 miglia stabilita con <a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id={A78934A3-4FCE-430F-A498-7ABBCB42F38A}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dpr 816-1977<\/a>).<\/p>\n<figure id=\"attachment_86130\" aria-describedby=\"caption-attachment-86130\" style=\"width: 962px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-86130 size-full\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/ZPC.png\" alt=\"\" width=\"962\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/ZPC.png 962w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/ZPC-300x187.png 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/ZPC-768x479.png 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/ZPC-125x78.png 125w\" sizes=\"(max-width: 962px) 100vw, 962px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-86130\" class=\"wp-caption-text\">Situazione spazi marittimi Mediterraneo Centrale (Fonte: Limes -L\u2019Italia \u00e8 il mare)<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Negoziare con Libia e Malta<br \/>\n<\/strong>La questione della Sirte non pu\u00f2 impedirci di <strong>intavolare un negoziato con Tripoli<\/strong> per stabilire un confine a carattere provvisorio delle rispettive zone di giurisdizione ad est di Malta. Si tratta di adottare un approccio pragmatico nell&#8217;ottica dell&#8217;<strong>Unclos<\/strong> (articolo 74, 3), rinviando al dopo le questioni di principio.<\/p>\n<p>La cartina qui riportata evidenzia che il limite inferiore della porzione orientale della Zona &#8220;C&#8221; della piattaforma continentale italiana aperta alla ricerca di idrocarburi tiene gi\u00e0 precauzionalmente conto della chiusura del Golfo. Tale limite potrebbe essere confermato al momento in cui sar\u00e0 operante la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/litalia-supera-la-zee-fobia-una-novita-per-la-pesca-nel-mediterraneo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Zee italiana<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Tripoli \u00e8 molto sensibile alle questioni marittime<\/strong>, soprattutto ora che \u00e8 alleata di Malta e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/libia-turchia-spartizione-zee\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Turchia<\/a> che condividono lo stesso approccio. La nostra riconosciuta <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/la-matassa-del-mediterraneo-orientale-e-il-ruolo-dellitalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>capacit\u00e0 di mediazione<\/strong><\/a> \u00e8 un fattore positivo. Da parte turca non sembrano esserci riserve di principio. <strong>Malta dovrebbe essere coinvolta nel negoziato<\/strong>, sia come contro-interessato, sia come partner necessario per realizzare un assetto <em>joint<\/em> dell&#8217;area (provvisorio e limitato spazialmente). La sfida \u00e8 la \u00a0gestione comune delle risorse e la tutela ambientale nella <strong>&#8220;terra di nessuno&#8221; del Mediterraneo centrale<\/strong>.<\/p>\n<p>In questo quadro, si potrebbe cercare di ottenere da Tripoli \u00a0una limitata presenza di nostri pescatori nella sua Zee \u00a0sulla base dell&#8217;art. 62, 3 dell&#8217;Unclos. Non si tratterebbe quindi di un accordo di pesca (riservato alla Ue), ma di consentirci l&#8217;<strong>accesso ai surplus di pesca <\/strong>per la &#8220;necessit\u00e0 di contenere al minimo gli scompensi economici negli Stati i cui [cittadini] \u2026 abbiano abitualmente esercitato la pesca nella zona&#8221;.<\/p>\n<p>Dovrebbe essere comunque riconsiderata l&#8217;<strong>opzione di un accordo di partenariato tra privati <\/strong>simile a \u00a0quello tentato nel 2019 da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/mare\/notizie\/rubriche\/ambienteepesca\/2019\/09\/12\/libia-governo-tripoli-stop-a-accordo-federpesca-cirenaica_24a9efd9-734a-48f2-9458-a7b7eed73323.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Federpesca<\/a> con omologhi della Cirenaica, o tra altre associazioni mazaresi e corrispondenti entit\u00e0 tripoline. <strong>A preoccupare sono per\u00f2 le rivalit\u00e0 tra nostre associazioni<\/strong>, pi\u00f9 che quelle tra fazioni libiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la liberazione dei pescatori di Mazara del Vallo detenuti in Cirenaica si pongono le condizioni per strutturare su nuove basi le relazioni marittime italo-libiche. 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