{"id":86153,"date":"2020-12-23T05:00:42","date_gmt":"2020-12-23T04:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=86153"},"modified":"2020-12-28T02:05:22","modified_gmt":"2020-12-28T01:05:22","slug":"nuove-tensioni-alla-vigilia-del-voto-nella-repubblica-centrafricana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/nuove-tensioni-alla-vigilia-del-voto-nella-repubblica-centrafricana\/","title":{"rendered":"Nuove tensioni alla vigilia del voto nella Repubblica Centrafricana"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Un tentativo deliberato di interrompere&#8221; le elezioni presidenziali e legislative di domenica prossima, 27 dicembre, sarebbe in atto,\u00a0ad opera di <strong>gruppi armati<\/strong>, nella <strong>Repubblica Centrafricana<\/strong>: in risposta, le Nazioni Unite hanno schierato i caschi blu della missione di stanza nel Paese per garantire il regolare svolgimento delle consultazioni, mentre il presidente uscente invita i cittadini a non temere e a recarsi alle urne. Ieri la notizia, confermata anche dalle fonti ufficiali, che i ribelli hanno preso controllo della citt\u00e0 di Bambari.<\/p>\n<p>Durante la sua travagliata storia, la Repubblica Centrafricana ha vissuto <strong>decenni di violenza e instabilit\u00e0<\/strong>. Nel dicembre 2012 la <em><strong>Seleka<\/strong><\/em> (&#8220;alleanza&#8221;, in sango) &#8211; una coalizione di gruppi armati, principalmente musulmani &#8211; ha organizzato un colpo di Stato che, nel marzo 2013, rovesci\u00f2 il governo di <strong>Fran\u00e7ois Boziz\u00e9<\/strong>.<\/p>\n<p>In risposta alla brutalit\u00e0 delle forze Seleka si sono formati gli &#8220;<strong>Anti-balaka<\/strong>&#8221; (&#8220;invincibile &#8221; in sango), una coalizione di combattenti per lo pi\u00f9 cristiani-animisti, che hanno aggiunto un elemento di animosit\u00e0 religiosa alla violenza. Nel settembre 2013, le forze Anti-balaka hanno iniziato a commettere diffusi attacchi, provocando ulteriori disagi ai civili, stretti tra due fuochi.<\/p>\n<p>Le forze Seleka sono state dichiarate illegali dal governo poco dopo l&#8217;<strong>inizio degli attacchi di vendetta<\/strong>, ma molti ex membri hanno continuato con dei contrattacchi, facendo precipitare la Repubblica in uno stato caotico di violenza e di crisi umanitaria.<\/p>\n<p>Nonostante l&#8217;ottimismo dopo l&#8217;elezione del <strong>presidente Faustin-Archange Touadera <\/strong>nella primavera del 2016, <strong>la crisi non si \u00e8 risolta<\/strong>. Una spartizione territoriale di fatto ha portato a una <strong>pausa nei combattimenti<\/strong> musulmano-cristiani, ma sono aumentati quelli tra le fazioni interne all&#8217;ex Seleka. Sebbene il governo mantenga il controllo della capitale\u00a0<strong>Bangui<\/strong>, al di fuori di essa la maggior parte dei gruppi armati\u00a0ha boicottato i tentativi del presidente Touadera di calmare la regione attraverso il disarmo.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>illegalit\u00e0 nel resto del Paese<\/strong> ha permesso ai gruppi armati di prosperare e gli scontri sono aumentati nelle province centrali, occidentali e orientali. Il conflitto ha anche devastato l&#8217;economia, paralizzando il settore privato e lasciando <strong>quasi il 75% della popolazione del Paese in povert\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>In vista delle elezioni<br \/>\n<\/strong>Le tensioni stanno crescendo in vista delle <strong>elezioni presidenziali e legislative<\/strong> a causa degli attriti tra candidati rivali e dell\u2019escalation di violenza da parte dei gruppi armati che ancora controllano gran parte del Paese, nonostante un <strong>accordo di pace <\/strong>firmato il 6 febbraio 2019.<\/p>\n<p>Diversi candidati dell&#8217;opposizione stanno facendo leva sul malcontento popolare per l&#8217;accordo di pace, che ha assegnato ai leader ribelli posizioni nel governo nonostante i documentati\u00a0<a href=\"https:\/\/www.amnesty.org\/en\/latest\/news\/2020\/02\/car-killings-sexual-violence-and-displacements\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>crimini di guerra<\/strong><\/a>\u00a0commessi dalle loro forze.<\/p>\n<p>Tra coloro che hanno fatto domanda per candidarsi alla presidenza c&#8217;\u00e8 l&#8217;ex leader <strong>Fran\u00e7ois Boziz\u00e9<\/strong>, tornato nella Repubblica Centrafricana alla fine del 2019 dopo sei anni di esilio a seguito del rovesciamento del suo governo. La Corte costituzionale, per\u00f2, ha stabilito che Boziz\u00e9<strong> non ha soddisfatto il requisito della &#8220;buona moralit\u00e0&#8221;<\/strong> a causa di un mandato di cattura internazionale e delle sanzioni delle Nazioni Unite contro di lui per presunti omicidi, torture e altri crimini. Per la Corte,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wipo.int\/edocs\/lexdocs\/laws\/fr\/cf\/cf001fr.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Boziz\u00e9 viola l&#8217;articolo 24 della Costituzione<\/a>, secondo cui per essere candidati alla presidenza bisogna avere una buona morale e la fedina penale pulita.<\/p>\n<p>Strada spianata, dunque, per un secondo mandato di Faustin-Archange Touadera. Il presidente uscente ha annunciato che parteciper\u00e0 alle elezioni di dicembre come candidato del partito <em>Movement C\u0153urs Unis<\/em> (Mcu), attualmente al governo. Touadera, che era premier sotto Bozize, \u00e8 presidente dal 2016. Il suo primo mandato ha visto il precario ripristino delle istituzioni statali e la firma del controverso accordo con i gruppi armati nel 2019, che non \u00e8 per\u00f2 riuscito a portare una pace duratura. Luned\u00ec 21 dicembre, quando si \u00e8 diffusa la notizia di alcuni esponenti dei gruppi ribelli che, alle porte di Bangui, lavoravano con <strong>l&#8217;obiettivo di tentare un golpe<\/strong>, Touadera ha esortato i cittadini a <strong>non farsi bloccare dalla paura<\/strong> e recarsi alle urne la prossima domenica. L&#8217;arma del presidente in carica \u00e8 infatti presentarsi come fautore e difensore di una pace che il Paese non vive da tempo.<\/p>\n<p>Tra i candidati alle elezioni del 27 dicembre c&#8217;\u00e8 <strong>Catherine<\/strong> <strong>Samba-Panza<\/strong>, ex presidente <em>ad interim<\/em> nel biennio 2014-2016, eletta dal Consiglio di Transizione Nazionale. Catherine Samba-Panza non \u00e8 affiliata a nessun partito politico e pu\u00f2 ottenere voti soprattutto nei grandi centri urbani e nella capitale Bangui, essendo stata in passato anche sindaca della citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Storia dell&#8217;ordinamento dello Stato<\/strong><br \/>\nSecondo il titolo II della Costituzione,la Repubblica Centrafricana \u00e8 una<strong> repubblica presidenziale.<\/strong> L&#8217;elezione del presidente avviene tramite un <strong>sistema maggioritario a doppio turno<\/strong>: se nessuno dei candidati riceve pi\u00f9 del 50% dei voti validi, vanno al ballottaggio i due con il numero maggiore di voti. I 140 membri dell&#8217;<em>Assembl\u00e9e Nationale<\/em> vengono rinnovati ogni cinque anni, cos\u00ec come il mandato della presidenza della Repubblica. L&#8217;Assemblea \u00e8 l&#8217;<strong>unica Camera del Parlamento operativa<\/strong> poich\u00e9 il Senato, previsto dalla Costituzione del 30 marzo 2016, non \u00e8 ancora stato istituito.<\/p>\n<p>La violenza dei gruppi armati ha ostacolato le operazioni di registrazione degli elettori in alcune parti del Paese: circa 200.000 rifugiati in et\u00e0 di voto non potranno esprimersi nelle elezioni di fine mese.<\/p>\n<p>La <strong>registrazione degli elettori<\/strong> \u00e8 avvenuta in modo irregolare ed \u00e8 stata ritardata a causa della pandemia che ha anche posticipato l&#8217;arrivo dei tablet &#8211;\u00a0necessari per la registrazione degli aventi diritto al voto &#8211; e di tutto il materiale elettorale. Dopo un lungo processo di reclutamento del personale addetto ai tablet, \u00e8 stata finalmente lanciata la registrazione degli elettori, ma le difficolt\u00e0 sul terreno hanno ben presto obbligato a rimandare pi\u00f9 volte i termini di chiusura delle operazioni. Le difficolt\u00e0 si riscontrano soprattutto <strong>lontano dai grandi centri abitati<\/strong>, in regioni fuori dal controllo del governo sotto l\u2019egida dei gruppi ribelli.<\/p>\n<p>Il governo, e soprattutto la comunit\u00e0 internazionale, vogliono che queste elezioni siano trasparenti, credibili, inclusive e consensuali. Tuttavia, il consenso tanto sperato sulla gestione del processo elettorale non \u00e8 stato raggiunto.<\/p>\n<p><em>A cura di Armando D\u2019Amaro, autore Africa de Lo Spiegone<\/em><\/p>\n<div class=\"news-main-text\">\n<p><small>***Lo Spiegone\u00a0\u00e8 un sito giornalistico fondato nel 2016 e formato da studenti universitari e giovani professionisti provenienti da tutta Italia e sparsi per il mondo con l\u2019obiettivo di spiegare con chiarezza le dinamiche che l\u2019informazione di massa tralascia quando riporta le notizie legate al mondo delle relazioni internazionali, della politica e dell\u2019economia.<\/small><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Un tentativo deliberato di interrompere&#8221; le elezioni presidenziali e legislative di domenica prossima, 27 dicembre, sarebbe in atto,\u00a0ad opera di gruppi armati, nella Repubblica Centrafricana: in risposta, le Nazioni Unite hanno schierato i caschi blu della missione di stanza nel Paese per garantire il regolare svolgimento delle consultazioni, mentre il presidente uscente invita i cittadini [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":86161,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,2030],"tags":[2727,2726,2457,85,1708,891,580,2132,2725],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86153"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86153"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86153\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86162,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86153\/revisions\/86162"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86161"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86153"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86153"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86153"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}