{"id":86165,"date":"2020-12-22T05:24:43","date_gmt":"2020-12-22T04:24:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=86165"},"modified":"2020-12-22T23:57:15","modified_gmt":"2020-12-22T22:57:15","slug":"dallitalia-alleuropa-il-dossier-nordcoreano-ieri-e-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/dallitalia-alleuropa-il-dossier-nordcoreano-ieri-e-oggi\/","title":{"rendered":"Dall&#8217;Italia all&#8217;Europa: il dossier nordcoreano ieri e oggi"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019anno del coronavirus non \u00e8 stato propizio alle celebrazioni. Grazie ad un\u2019<a href=\"https:\/\/www.luiss.it\/evento\/2020\/11\/12\/como-process-and-beyond-towards-a-new-horizion-on-the-korean-peninsula\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">iniziativa dell\u2019universit\u00e0 Luiss<\/a>, in collaborazione con l\u2019Ambasciata della Repubblica di Corea, si \u00e8 potuto tuttavia rievocare, attraverso un recente convegno, il <strong>ventesimo anniversario<\/strong> di un momento qualificante della diplomazia italiana, quello dello <strong>stabilimento dei rapporti diplomatici tra l\u2019Italia e la Corea del Nord<\/strong>. Nel 2000, l\u2019Italia fu il <strong>primo Paese membro dell\u2019Unione europea<\/strong> ad effettuare tale gesto.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa pu\u00f2 apparire singolare visto che <strong>la penisola coreana non \u00e8 al centro delle nostre preoccupazioni<\/strong>. Ma la crisi economico-finanziaria che alla fine degli anni Novanta colp\u00ec le \u201ctigri asiatiche\u201d, risentita anche in Europa, conferm\u00f2 la crescente <strong>interdipendenza tra noi e il polo asiatico<\/strong>.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 qualcosa si muova nel contesto coreano \u00e8 necessario che vi sia una <strong>convergente volont\u00e0 politica di almeno tre attori<\/strong>: le due Coree e gli Stati Uniti. Una siffatta congiuntura avviene assai di rado. Essa si verific\u00f2 a partire dal 1994 sotto la presidenza Clinton, dopo una crisi che aveva portato sull\u2019orlo di un conflitto. Segu\u00ec una schiarita che fu il punto di partenza per un\u2019intesa (<em>Agreed Framework<\/em>) sulla base della rinuncia nordcoreana ai propri pericolosi progetti nucleari in cambio della fornitura da parte di un consorzio internazionale (Kedo) di due centrali nucleari a scopi esclusivamente non militari.<\/p>\n<p><strong>Il sostegno alla &#8220;Sunshine Policy&#8221;<\/strong><br \/>\nIl gesto italiano si inser\u00ec in tale contesto dopo che a presiedere la <strong>Corea del Sud<\/strong> venne eletto nel 1997 <strong>Kim Dae-jung<\/strong>, un oppositore storico dei precedenti regimi autoritari, un\u00a0 campione dei diritti dell\u2019uomo e della democrazia. Al centro del suo programma egli pose una <strong>politica di apertura nei confronti della Corea del Nord<\/strong> (la &#8220;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/05\/corea-un-ritorno-alla-sunshine-policy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sunshine Policy<\/a>&#8220;) che nel 2000 gli frutt\u00f2 il Premio Nobel per la Pace.<\/p>\n<p>Il sostegno italiano alla \u201cSunshine Policy\u201d venne lanciato dall&#8217;allora ministro degli Esteri Lamberto Dini, che fece propria una\u00a0 raccomandazione della Conferenza degli Ambasciatori italiani del settembre 1999. Ci\u00f2 condusse, in soli tre mesi, <strong>d\u2019intesa con Washington e Seul<\/strong>, allo stabilimento rapporti diplomatici tra l\u2019Italia e la Corea del Nord. Alcuni mesi dopo, in occasione del vertice euro-asiatico Asem di Seul dell\u2019ottobre 2000, anche la Germania, Regno Unito, Spagna e Paesi Bassi seguirono l\u2019esempio italiano; gli altri membri dell\u2019Unione europea, con la sola eccezione della Francia, lo fecero successivamente.<\/p>\n<p><strong>Passi indietro e passi avanti<\/strong><br \/>\nLa &#8220;Sunshine Policy&#8221; si interruppe bruscamente con l\u2019avvento dell\u2019amministrazione di George W. Bush, che rigett\u00f2 l\u2019<em>Agreed Framework<\/em> ed inser\u00ec la Corea del nella categoria degli <strong>Stati canaglia<\/strong>. A sua volta quest\u2019ultima, che aveva gi\u00e0 avviato un programma clandestino di arricchimento dell\u2019uranio, denunci\u00f2 il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/disarmo-npt-conferenza-cinquantenario\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Trattato di non proliferazione nucleare<\/a>\u00a0che le proibiva di possedere l\u2019arma atomica. Ogni possibilit\u00e0 di dialogo venne meno dopo che nel 2006 Pyongyang fece esplodere il suo primo ordigno nucleare.<\/p>\n<p>Una situazione analoga a quella del 2000 si \u00e8 ripresentata a partire dal 2018 con l\u2019arrivo alla <em>Blue House<\/em> (la Casa Bianca coreana) del progressista <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/corea-moon-kim-schiarita-penisola\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Moon Jae-in<\/strong>,<\/a>\u00a0il quale ha rilanciato un\u2019<strong>offensiva del sorriso<\/strong> accolta positivamente dal nuovo erede della dinastia nordcoreana, <strong>Kim Jong-un<\/strong>. Essa ha condotto ad un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/corea-vertice-moon-kim\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">insperato avvicinamento tra le due Coree<\/a>. Ancora pi\u00f9 insperato fu il riuscire a convincere il presidente Usa <strong>Donald Trump<\/strong>, che aveva minacciato &#8220;fuoco e furia&#8221; contro Pyongyang, ad associarsi al <strong>disgelo intercoreano<\/strong> indicando addirittura la sua disponibilit\u00e0 ad incontrarsi con il leader nord coreano. I tre vistosi incontri\u00a0 di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/corea-costi-asiatici-pacificazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Singapore<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/corea-trump-kim-panmunjom\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Panmunjom<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/corea-hanoi-nulla-fatto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Hanoi<\/a>, si rivelarono per\u00f2 essere poco\u00a0 pi\u00f9 di una <em>photo opportunity,<\/em> conducendo ad uno stallo e ad una retromarcia anche i sino ad allora fruttuosi progressi sul fronte intercoreano.<\/p>\n<p><strong>Le carte dell&#8217;Europa<\/strong><br \/>\nVi \u00e8 da sperare che <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/tra-pechino-e-pyongyang-il-nuovo-pivot-asiatico-di-biden\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la nuova amministrazione americana<\/a><\/strong> riesca a riprendere in mano con maggiore professionalit\u00e0 una situazione assai compromessa ma forse ancora recuperabile.<\/p>\n<p>L\u2019Europa condivide l\u2019interesse di tutta la comunit\u00e0 internazionale di evitare un conflitto che comporterebbe un alto rischio nucleare. Dal 2000 ad oggi essa si \u00e8 dotata di una politica estera e di sicurezza comune, di un Servizio europeo di azione esterna e di un Alto rappresentante che lo dirige.<\/p>\n<p>Essa rimane il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/leuropa-e-lamerica-di-biden\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">principale partner degli Usa<\/a>, ha posto la Corea del Sud nella ristretta cerchia dei suoi alleati strategici e mantiene un dialogo &#8211; ancorch\u00e9 critico &#8211; con la Corea del Nord. Non \u00e8 pi\u00f9 questa la stagione delle azioni individuali come quelle dell\u2019anno 2000, ma l\u2019Unione europea dispone ora degli strumenti istituzionali e politici per giocare le sue carte in questa partita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019anno del coronavirus non \u00e8 stato propizio alle celebrazioni. 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