{"id":86182,"date":"2021-01-04T10:00:08","date_gmt":"2021-01-04T09:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=86182"},"modified":"2021-01-18T00:29:12","modified_gmt":"2021-01-17T23:29:12","slug":"il-lungo-arrivederci-della-germania-ad-angela-merkel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/il-lungo-arrivederci-della-germania-ad-angela-merkel\/","title":{"rendered":"Il lungo arrivederci della Germania ad Angela Merkel"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">Il decorso della pandemia vede un crescendo dell\u2019immagine, nazionale ed internazionale, di <strong>Angela Merkel<\/strong>: con una politica non priva di tratti camaleontici la\u00a0<em>Kanzlerin<\/em>\u00a0ha infatti tenuto a bada gli umori di un\u2019opinione pubblica sempre pi\u00f9 provata.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019eccezionalit\u00e0 della situazione \u00e8 stata inoltre gestita senza alterare gli <strong>equilibri istituzionali interni alla Germania<\/strong>, in particolare quelli tra potere federale e potere dei L\u00e4nder, prevenendo, al contempo, rotture insanabili all\u2019interno dell\u2019Unione europea. <strong>Gli avvenimenti di quest\u2019ultimo periodo consegnano sempre pi\u00f9 Angela Merkel al pantheon degli statisti europei<\/strong>, ma rendono al contempo pi\u00f9 complesso il <strong>passaggio di testimone alla guida per partito cristiano-democratico<\/strong>\u00a0(Cdu) e, in prospettiva, alla guida della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/parigi-berlino-la-leadership-non-lasse-che-muove-leuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">locomotiva dell\u2019Europa<\/a>, in occasione delle elezioni federali del 26 settembre prossimo.<\/p>\n<p><strong>I pretendenti al trono<\/strong><br \/>\nSebbene il congresso della Cdu per eleggere la nuova leadership sia stato sia stato rinviato pi\u00f9 volte nei mesi scorsi e sia adesso previsto per venerd\u00ec 15 e sabato\u00a016 gennaio &#8211; in formato virtuale -, i candidati a succedere alla &#8220;meteora&#8221;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/meteora-akk-chi-prendera-lo-scettro-di-angela-merkel\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Annegret Kramp-Karrenbauer<\/a>\u00a0(&#8220;Akk&#8221;) sono oramai schierati: si va da <strong>Friedrich Merz<\/strong>, l\u2019anti-Merkel esponente dell\u2019ala destra del partito che proprio da Akk era stato sconfitto e che ora cerca il suo momento, ad <strong>Armin Laschet<\/strong>, primo ministro del Nord-Reno Vestfalia espressione della continuit\u00e0 rispetto al merkelismo. Terzo nome in corsa, il centrista\u00a0<strong>Norbert R\u00f6ttgen<\/strong>, presidente della commissione Esteri del Bundestag.<\/p>\n<p>Nella successione a Merkel, i commentatori insistono anche sulla carta cristiano-sociale bavarese, quel <strong>Markus S\u00f6der<\/strong> che ha saputo ripensare la Csu nel post-Seehofer e che viaggia sempre altissimo nei consensi.<\/p>\n<p>In tempi di Covid-19 non pu\u00f2 mancare il nome di <strong>Jens Spahn<\/strong>, che come ministro della Sanit\u00e0 rappresenta una delle figure chiave della gestione di questa emergenza. Sebbene sia sotto i riflettori per la gestione della pandemia non bisogna dimenticare che Spahn, che al momento si \u00e8 proposto in ticket con Laschet, si pone in una forte linea di continuit\u00e0 con Wolfgang Sch\u00e4uble e ha consolidato la sua reputazione negli anni della crisi economica, in cui \u00e8 stato viceministro delle Finanze.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La storia di questa <strong>competizione tutta al maschile<\/strong>, che in questo marca una forte inversione di tendenza rispetto al presente, resta ancora tutta da scrivere. Rispetto al passato vi \u00e8 infatti una <strong>forte componente di imprevedibilit\u00e0<\/strong> derivante sia dall\u2019andamento della pandemia sia dagli effetti, ancora non pienamente prevedibili, che questa potr\u00e0 avere sui cittadini-elettori.<\/p>\n<p><strong>La ricetta &#8220;Mutti&#8221;<\/strong><br \/>\n\u00c8 comunque possibile iniziare a delineare degli <strong>scenari per il post-Merkel<\/strong> partendo da alcune prese d\u2019atto di natura strutturale. La prima riguarda l\u2019irripetibilit\u00e0 della formula politica che ha caratterizzato i governi Merkel. Nel corso di un quindicennio questa ha sempre conservato il centro dello spazio politico e ha mostrato una mobilit\u00e0 sullo spazio politico che ha, in pi\u00f9 di un\u2019occasione, spiazzato i partiti rivali, in particolare i socialdemocratici dell\u2019<strong>Spd<\/strong>: quello che secondo i detrattori era il punto debole della cancelliera, cio\u00e8 la mancanza di una politica \u201cpropria\u201d, si \u00e8 infine rivelato un punto di forza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Proprio nel momento in cui si delineava una frattura tra politica e antipolitica <strong>Merkel ha saputo appropriarsi delle principali categorie del riformismo<\/strong> mostrandosi capace non solo di contenere quelle che, forse un po\u2019 semplicisticamente, possono essere definite come forze populiste, ma anche riuscendo a ristabilire una <strong>nuova coesione sociale<\/strong> e a sintonizzare il Paese su una nuova agenda di riforme. Ora, \u00e8 improbabile che al suo successore riesca questo<strong> gioco di spiazzamento degli interlocutori e degli avversari<\/strong>, che proprio nella fine dell\u2019era Merkel vedono l\u2019occasione per occupare e mantenere il loro spazio politico.<\/p>\n<p><strong>Le caselle identitarie<\/strong><br \/>\nUna seconda presa d\u2019atto, strettamente collegata alla prima, sta nell\u2019improbabile replicabilit\u00e0 del modello di leadership merkeliano: l\u2019appellativo, affettuoso e alle volte ironico, di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/segnalazioni\/michael-braun-mutti-angela-merkel-spiegata-agli-italiani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>Mutti<\/em><\/strong><\/a>\u00a0riassume infatti una complessa alchimia di carisma, moderazione e spirito protettivo fortemente legati alla sua biografia personale. Si pu\u00f2 sostenere che tutti i candidati alla guida del partito si presentano come meno \u201cecumenici\u201d rispetto all\u2019attuale cancelliera, come si era gi\u00e0 visto con Akk, una leader maggiormente connotata in senso conservatore rispetto a Merkel. In questi termini si pu\u00f2 leggere il profilo di Friedrich Merz, ma anche guardando agli altri candidati si ha la percezione, almeno al momento, che tutti siano l\u2019espressione di identit\u00e0 parziali sia all\u2019interno del partito sia rispetto alla societ\u00e0 tedesca.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La capacit\u00e0 di <strong>uscire dalla propria \u201ccasella identitaria\u201d<\/strong> sar\u00e0 fondamentale per colui che risulter\u00e0 vincitore della competizione. Questo \u00e8 fondamentale anche perch\u00e9 la Germania non \u00e8 responsabile solo verso s\u00e9 stessa, ma anche verso l\u2019Unione europea. \u00c8 forse questo il lascito pi\u00f9 importante e problematico di Angela Merkel: <strong>la centralit\u00e0 nella Ue richiede un forte consenso interno<\/strong> e la forze per imporre al proprio popolo responsabilit\u00e0 che travalicano quelle del buon governo nazionale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tale concetto deve fungere da stella polare sia per chi, in prospettiva, mira a guidare la Germania, sia per chi, pi\u00f9 nell\u2019immediato, si appresta a guidarne il primo partito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il decorso della pandemia vede un crescendo dell\u2019immagine, nazionale ed internazionale, di Angela Merkel: con una politica non priva di tratti camaleontici la\u00a0Kanzlerin\u00a0ha infatti tenuto a bada gli umori di un\u2019opinione pubblica sempre pi\u00f9 provata. 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