{"id":86196,"date":"2020-12-27T16:00:34","date_gmt":"2020-12-27T15:00:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=86196"},"modified":"2021-01-04T09:28:14","modified_gmt":"2021-01-04T08:28:14","slug":"brexit-deal-e-difesa-un-bicchiere-mezzo-pieno-anche-per-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/brexit-deal-e-difesa-un-bicchiere-mezzo-pieno-anche-per-litalia\/","title":{"rendered":"Brexit Deal e difesa: un bicchiere mezzo pieno (anche per l\u2019Italia)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/brexit-deal-cosa-ce-e-cosa-manca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019<strong>accordo<\/strong> raggiunto da Unione europea e Regno Unito sui rapporti commerciali e la cooperazione <strong>post-Brexit<\/strong><\/a> rappresenta <strong>una buona notizia per la sicurezza dell\u2019Europa<\/strong>, ma il bicchiere \u00e8 solo mezzo pieno e molto occorrer\u00e0 fare per costruire un\u2019adeguata cornice nel campo della <strong>difesa<\/strong>.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La prima buona notizia \u00e8 che una delle due maggiori potenze militari del Vecchio continente, che rappresenta <strong>circa un quarto delle capacit\u00e0 europee nel campo della difesa<\/strong>, detentrice di un autonomo deterrente nucleare e di un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza dell\u2019Onu, resta in buoni rapporti con l\u2019Unione europea. Per un\u2019Unione che gi\u00e0 deve vedersela con vicini problematici ad est e sud, <strong>beneficiare di cooperazione e stabilit\u00e0 a nord-ovest non \u00e8 cosa da poco<\/strong>. Stabili e positivi rapporti economici sono una condizione cruciale per la <strong>cooperazione sulla politica estera e di difesa<\/strong>, da cui sia Londra che l\u2019Ue possono fortemente beneficiare viste le sfide comuni da affrontare \u2013 a partire da <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/la-nato-e-la-rivalita-sistemica-con-russia-e-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quelle cinese e russa<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019accordo raggiunto migliora sia il clima tra gli alleati all\u2019interno della Nato, sia le prospettive della <strong>cooperazione Nato-Ue<\/strong>, amplificando l\u2019effetto trainante dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/lagenda-dellamministrazione-biden\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">amministrazione Biden<\/a>.<\/p>\n<p>Ha inoltre un <strong>impatto diretto e positivo sulla <a href=\"https:\/\/www.france24.com\/en\/europe\/20201224-what-we-know-so-far-about-the-eu-uk-post-brexit-trade-deal\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cooperazione di polizia e intelligence<\/a><\/strong>, tramite la continuazione dello scambio di dati su impronte digitali e Dna, e la <strong>collaborazione tra Europol e le autorit\u00e0 britanniche<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Mercati separati ma connessi<\/strong><br \/>\nLa seconda buona notizia riguarda i termini degli accordi commerciali. Uno <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/looking-through-fog-brexit-scenarios-and-implications-european-defence-industry\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">studio IAI<\/a> gi\u00e0 nel 2018 identificava tre possibili scenari: un\u2019unione doganale simile alle condizioni pre-Brexit; un\u2019area di libero scambio; un <em>no deal<\/em>. <strong>L\u2019accordo raggiunto si colloca nello scenario mediano<\/strong>. Non ci saranno infatti n\u00e9 quote n\u00e9 tariffe sui prodotti scambiati tra Ue e Regno Unito, ma ciascuna delle due parti sar\u00e0 libera di gestire la propria politica commerciale rispetto ad altri Stati, con diverse tariffe e normative, e quindi saranno <strong>necessari controlli doganali su tutto l\u2019import-export<\/strong> attraverso la Manica e il Mar d&#8217;Irlanda.<\/p>\n<p>L\u2019accordo prevede il riconoscimento di una sorta di corsia preferenziale per gli scambi reciproci, ma tutti i soggetti economici dovranno comunque fare i conti con normative e burocrazie cui non erano pi\u00f9 abituati da oltre 45 anni. Inoltre, i cittadini Ue e britannici non potranno pi\u00f9 spostarsi e soggiornare liberamente oltre i rispettivi confini. <strong>Si creeranno a tutti gli effetti due mercati separati, anche se molto interconnessi<\/strong>, con i conseguenti ostacoli, costi e ritardi per i flussi reciproci.<\/p>\n<p><strong>Cosa significa tutto ci\u00f2 per la difesa?<\/strong> Significa che <strong>la cooperazione industriale e tecnologica diventer\u00e0 pi\u00f9 complicata, lenta e onerosa<\/strong>. Ci\u00f2 avr\u00e0 un certo impatto negativo sui programmi cooperativi in corso, da <strong>Eurofighter<\/strong> e <strong>Meteor<\/strong> al <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/tempest-chi-tardi-arriva-male-alloggia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tempest<\/a>,<\/strong> e sui molti equipaggiamenti in cui sono integrati parti inglesi e italiane.<\/p>\n<p>Lo stesso si verificher\u00e0 per tutte le <strong>aziende italiane dell\u2019aerospazio, sicurezza e difesa attive sul mercato britannico<\/strong>,\u00a0a cominciare da <strong>Leonardo.<\/strong> Basti pensare alla movimentazione continua di componenti e tecnologie che in Italia non potranno pi\u00f9 utilizzare le licenze europee generale e globale, agli spostamenti dei tecnici che non potranno pi\u00f9 muoversi liberamente fra i due Paesi, alla regolamentazione di brevetti che non risponderanno pi\u00f9 alla stessa normativa e, nel peggiore dei casi, alla risoluzione di controversie commerciali attraverso un meccanismo ben pi\u00f9 complicato dell\u2019autorit\u00e0 della Corte di giustizia dell&#8217;Ue.<\/p>\n<p><strong>Al lavoro per ridurre i danni <\/strong><br \/>\nPer minimizzare complicazioni, costi e danni, sar\u00e0 quindi <strong>necessario molto lavoro da parte governativa, militare ed industriale<\/strong>, principalmente a livello nazionale ma con un forte coordinamento europeo. In primo luogo per analizzare tutte le implicazioni per la difesa delle oltre mille pagine di accordo commerciale, e poi per riflettere su come ulteriormente regolare e gestire lo specifico mercato della difesa incentivando al massimo la cooperazione tra Regno Unito e Paesi Ue.<\/p>\n<p>Visti i ramificati e profondi legami costruiti nei decenni, vi \u00e8 <strong>una solida base da cui partire e da proteggere, specie per l\u2019Italia<\/strong> e altri Stati Ue come Svezia e Paesi Bassi, la cui industria dell\u2019aerospazio e difesa \u00e8 maggiormente interconnessa con quella britannica. Un importante contributo potr\u00e0 venire dalle <strong>iniziative intergovernative extra-UE e dai rapporti bilaterali<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel primo caso potr\u00e0 essere utilizzata l\u2019Occar, l\u2019agenzia che gi\u00e0 gestisce l\u2019esecuzione di importanti programmi cooperativi di <em>procurement<\/em>, per continuare a fungere da braccio operativo per le cooperazioni con il Regno Unito. Nel secondo caso, il problema \u00e8 sostanzialmente italiano perch\u00e9 \u00e8 la nostra normativa ad essere particolarmente rigida, soprattutto per quanto attiene il controllo sulle esportazioni. Di qui la necessit\u00e0 di <strong>introdurre un minimo di flessibilit\u00e0<\/strong> per poter gestire efficacemente le collaborazioni nel quadro degli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/gli-accordi-g2g-nella-difesa-come-supporto-al-sistema-paese\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">accordi governo-governo.<\/a><\/p>\n<p><strong>Londra e la difesa europea<\/strong><br \/>\nUn ulteriore capitolo riguarda la partecipazione britannica ai bandi dello <em>European Defence Fund<\/em> (<strong>Edf<\/strong>) e ai progetti della <em>Permanent Structured Cooperation<\/em> (<strong>Pesco<\/strong>). Qui le specifiche <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/brexit-e-pesco-via-libera-ma-a-certe-condizioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">regole del gioco<\/a> erano gi\u00e0 state definite dall\u2019Unione europea, e l\u2019accordo commerciale appena raggiunto fornisce una favorevole cornice generale.<\/p>\n<p>Adesso molto dipender\u00e0 dalla direzione politica che prenderanno le iniziative Ue, e dal livello e tipo di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/lautonomia-strategica-dellue-e-ancora-lontana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">autonomia strategica<\/a> che l\u2019Unione vorr\u00e0 raggiungere. Anche su questo fronte, <strong>l\u2019Italia dovrebbe lavorare per un approccio pragmatico che massimizzi la collaborazione con Londra<\/strong> nel rispetto della sovranit\u00e0 di tutte le parti in campo.<\/p>\n<p>Dopo quattro anni di limbo il Regno Unito volta pagina con l\u2019Ue, e nel nuovo quadro strategico i prossimi capitoli della storia europea possono essere scritti ancora insieme a beneficio di tutta l\u2019Europa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019accordo raggiunto da Unione europea e Regno Unito sui rapporti commerciali e la cooperazione post-Brexit rappresenta una buona notizia per la sicurezza dell\u2019Europa, ma il bicchiere \u00e8 solo mezzo pieno e molto occorrer\u00e0 fare per costruire un\u2019adeguata cornice nel campo della difesa.\u00a0 La prima buona notizia \u00e8 che una delle due maggiori potenze militari del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":86197,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[2147,462,82,682,1496,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86196"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86196"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86196\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86198,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86196\/revisions\/86198"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86197"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86196"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86196"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86196"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}