{"id":86344,"date":"2021-01-06T00:30:54","date_gmt":"2021-01-05T23:30:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=86344"},"modified":"2021-01-08T01:05:32","modified_gmt":"2021-01-08T00:05:32","slug":"giandomenico-picco-il-soldato-disarmato-della-diplomazia-e-il-debito-della-memoria-collettiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/giandomenico-picco-il-soldato-disarmato-della-diplomazia-e-il-debito-della-memoria-collettiva\/","title":{"rendered":"Giandomenico Picco: il &#8220;soldato disarmato della diplomazia&#8221; e il debito della memoria collettiva"},"content":{"rendered":"<p>Il mio primo ricordo di <strong>Giandomenico\u00a0<span class=\"il\">Picco<\/span><\/strong>\u00a0risale a una quindicina di anni fa; collaboravo alla realizzazione di un documentario autoprodotto &#8211; \u201c<em>Why is Kofi Annan not a woman<\/em>?\u201d &#8211; un approfondimento sulla parit\u00e0 di genere nella <strong>leadership delle Nazioni Unite<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019auspicio era che, in prossimit\u00e0 della fine del mandato del settimo segretario generale Onu, al 38esimo piano del <strong>Palazzo di Vetro<\/strong> potesse finalmente salire una donna. Le cose andarono diversamente, ma di quella esperienza mi rimasero impresse le parole di\u00a0<span class=\"il\">Picco<\/span>, il quale raccont\u00f2 come le sue <strong>esperienze di negoziatore nei quattro angoli del pianeta<\/strong> gli avessero permesso di conoscere tante protagoniste di un\u2019instancabile attivit\u00e0 diplomatica, sovente meno palpabile e immediata rispetto ai colleghi uomini, ma senza dubbio di cruciale importanza nell\u2019intreccio di equilibri che governano le relazioni internazionali.<\/p>\n<p>Rivolgendosi proprio a loro, l\u2019<strong>ex sottosegretario generale dell\u2019Onu<\/strong> disse di tenersi pronte a pensare \u201c<em>out of the box<\/em>\u201d, ovvero di uscire da parametri della convenzionalit\u00e0 perch\u00e9 cos\u00ec avrebbero colto le opportunit\u00e0 a cui certi meccanismi pregiudiziali impedivano loro di accedere. Un messaggio pacato, apparentemente burbero, intriso della perentoriet\u00e0 tipica del friulano doc di Udine. L\u2019impressione che ne ebbi fu una conferma dell\u2019immagine che mi ero fatto di lui, un uomo preceduto dalla sua formidabile storia professionale di \u201c<strong>soldato disarmato della diplomazia<\/strong>\u201d, come lo defin\u00ec l\u2019ex segretario generale dell&#8217;Onu Javier P\u00e9rez de Cu\u00e9llar (<em>con lui nella foto di copertina<\/em>, ndr).<\/p>\n<p><strong>L&#8217;impegno per la liberazione degli ostaggi<\/strong><br \/>\n<span class=\"il\">Picco<\/span>\u00a0ha servito per oltre trenta anni le Nazioni Unite nel campo della risoluzione dei conflitti fino al grado di sottosegretario generale. \u00c8 stato <strong>personalmente e direttamente in prima linea nei negoziati<\/strong>\u00a0che hanno portato alla fine dell\u2019invasione sovietica in Afghanistan nel 1988 e della guerra Iran-Iraq nello stesso anno, e ha partecipato a importanti missioni di peacekeeping nei Balcani. Ma il capitolo pi\u00f9 celebre della sua esperienza \u00e8 stato il negoziato Onu, dal 1989 al 1992, per il <strong>rilascio degli ostaggi occidentali in Libano<\/strong>, rapiti dai guerriglieri che confluiranno in Hezbollah, cos\u00ec come negli anni si \u00e8 speso per riportare a casa altri dispersi o detenuti senza un giusto processo.<\/p>\n<p>Le milizie sciite erano state protagoniste di una lunga serie di rapimenti: in quegli anni scompaiono 104 persone, tra cui 26 americani, 16 francesi, 12 inglesi, solo per menzionarne alcuni.<\/p>\n<p>Tanti, troppi. Cos\u00ec il funzionario\u00a0<span class=\"il\">Picco<\/span>, conscio del legame che esiste tra le milizie sciite e l\u2019Iran degli ayatollah, recupera alcune vecchie amicizie americane, come quella dell\u2019attuale capo della diplomazia di Teheran Javad Zarif, conosciuto mentre studiava negli Usa. Sono il lasciapassare per tentare quanto meno un negoziato.<\/p>\n<p>Ottiene il via libera da P\u00e9rez de Cu\u00e9llar, il resto lo fa il coraggio di un diplomatico di prima linea. Un viaggio dopo l\u2019altro sino a trattare col capo dei capi dell\u2019organizzazione, convincendoli. Gli ultimi ostaggi vengono liberati dalle segrete di Beirut il 17 giugno 1992. \u201cSono stati i miei giorni pi\u00f9 belli\u201d, racconter\u00e0 nel suo libro &#8220;<em><a href=\"https:\/\/www.goodreads.com\/book\/show\/144335.Man_Without_a_Gun_\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Man Without a Gun. One Diplomat&#8217;s Secret Struggle to Free the Hostages, Fight Terrorism, and End a War<\/a><\/em>&#8220;. <strong>Un uomo senza pistola ma con cuore e coraggio di grande calibro<\/strong>, come testimoniano le onorificenze morali e materiali dei Paesi coinvolti nella liberazione: \u201cIl presidente George H. W. Bush mi offr\u00ec la cittadinanza americana, con garbo rifiutai\u201d. L\u2019epilogo della vita professionale di\u00a0<span class=\"il\">Picco<\/span>\u00a0\u00e8 per\u00f2 scritto nel suo Dna. Il sottosegretario si scontra con le gelosie dei tecnocrati Onu, scettici sul \u201cdiplomatico disarmato\u201d, e lui lascia il Palazzo di Vetro.<\/p>\n<p><strong>Il mestiere di eroe<\/strong><br \/>\nIl privilegio che porto dietro come un straordinario bagaglio culturale \u00e8 aver parlato di tutto questo proprio con lui quando lo chiamavo nei suoi uffici di Gdp Associates, la societ\u00e0 di consulenza strategica che apr\u00ec nel 1994. A volte nel corso di interviste, altre volte in chiacchierate meno impegnate con cui provavo a carpire qualche retroscena ancora non detto. Uno dei suoi pallini \u00e8 sempre stato il<strong> simbolismo del numero 8<\/strong>, me ne parl\u00f2 in una mail inviata dopo aver avuto un diverbio con un casa editrice per l\u2019uso della data 8.8.88. pregandomi di essere rigoroso nella compilazione della biografia con cui lo avremmo presentato all\u2019Unca. &#8220;La chiave della mia vita \u00e8 il numero 8 &#8211; ripete ancora come un mantra nel profilo social -. Sono nato l\u20198 ottobre 1948, e mediai il cessate il fuoco della guerra Iran-Iraq, dopo otto anni di guerra l\u20198.8.1988 e alla fine degli Anni 80, iniziai il negoziato per il rilascio degli ostaggi occidentali\u201d.<\/p>\n<p>Nemesi seguite a interrogazioni secolari come quando si chiede cosa attenda il Vecchio continente dinanzi al tramonto della realt\u00e0 Stato-nazione e le difficolt\u00e0 ad emergere dell&#8217;entit\u00e0 macro-regionale \u201cEuropa&#8221;. \u201c<strong>Il mio mondo era pi\u00f9 semplice<\/strong>, Usa e Urss comandavano &#8211; ripete come un mantra\u00a0<span class=\"il\">Picco<\/span>\u00a0-. Ora \u00e8 una giungla. Io andai mentre tutti mi dicevano &#8216;fai carriera, chi te lo fa fare?&#8217;, perch\u00e9 non credevo che un diplomatico Onu potesse essere equidistante tra terrore e tolleranza. Ho pagato dei prezzi duri, pubblici e privati, per le mie scelte\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec lo sguardo di\u00a0<span class=\"il\">Picco<\/span>\u00a0si adombra davanti al presente, &#8220;perch\u00e9 <strong>\u00e8 duro, e solitario, e senza paga&#8221;, il mestiere di eroe<\/strong>, lui stesso confessa. Ma \u00e8 mestiere che lascia memorie indelebili, incondizionate, di cui tutti, nessuno escluso, hanno tratto un insegnamento umano, culturale e politico, aggiungo io.<\/p>\n<p>Ed ora che \u00e8 Giandomenico\u00a0<span class=\"il\">Picco<\/span>\u00a0&#8211; l\u2019uomo ancor prima che il negoziatore &#8211; ad avere necessit\u00e0, <strong>la memoria collettiva \u00e8 chiamata ad onorare il suo debito<\/strong>.<\/p>\n<p><em>A Giandomenico\u00a0<span class=\"il\">Picco<\/span>\u00a0&#8211; <a href=\"https:\/\/www.tiktok.com\/@giannipicco1?lang=en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui il suo profilo TikTok<\/a> &#8211; \u00e8 stata diagnosticata la malattia di Alzheimer tre anni fa. La sua situazione \u00e8 aggravata da difficolt\u00e0 economiche sopraggiunte di recente che non gli permettono di vivere dignitosamente, come meriterebbe una persona della sua statura. Il nostro obiettivo \u00e8 di aiutarlo con questa <strong>campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi<\/strong> gi\u00e0 avviata grazie alla pubblicazione su &#8220;La Voce di New York&#8221; \u00a0dell&#8217;iniziativa e del testo sopra riportato. <\/em><\/p>\n<p><em>Tutti i proventi andranno a coprire il costo della sua assistenza a lungo termine.\u00a0<\/em><strong><a href=\"http:\/\/gf.me\/u\/y8bwpm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La campagna di raccolta fondi \u00e8 disponibile su GoFundMe<\/a><\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mio primo ricordo di Giandomenico\u00a0Picco\u00a0risale a una quindicina di anni fa; collaboravo alla realizzazione di un documentario autoprodotto &#8211; \u201cWhy is Kofi Annan not a woman?\u201d &#8211; un approfondimento sulla parit\u00e0 di genere nella leadership delle Nazioni Unite. 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