{"id":86359,"date":"2021-01-10T09:00:03","date_gmt":"2021-01-10T08:00:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=86359"},"modified":"2021-02-05T07:59:18","modified_gmt":"2021-02-05T06:59:18","slug":"egitto-la-restaurazione-compiuta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/egitto-la-restaurazione-compiuta\/","title":{"rendered":"Egitto: la restaurazione compiuta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/dieci-anni-dalle-primavere-arabe\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-86822 size-medium\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Dieci-anni-dalle-Primavere-arabe_1200x640-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Dieci-anni-dalle-Primavere-arabe_1200x640-300x160.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Dieci-anni-dalle-Primavere-arabe_1200x640-768x410.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Dieci-anni-dalle-Primavere-arabe_1200x640-1024x546.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Dieci-anni-dalle-Primavere-arabe_1200x640-125x67.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Dieci-anni-dalle-Primavere-arabe_1200x640.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La <strong>parabola della restaurazione egiziana<\/strong> arrivata pienamente a compimento in tempi rapidi ha messo <strong>una patina di grigiore sulla rivoluzione di piazza Tahrir<\/strong>. Prima la travagliata transizione che ha traghettato il Paese nelle mani del primo presidente islamista \u2013 e civile \u2013 della storia repubblicana, <strong>Mohamed Morsi<\/strong>. Poi il colpo di Stato \u2013 con il sostegno popolare &#8211; \u00a0che nell\u2019estate del 2013 ha posto fine a quel primordiale e complesso esperimento democratico che faticava a decollare.<\/p>\n<p>Di quell\u2019estate resta soprattutto l\u2019immagine di quanto accaduto a piazza Rabaa al Adawya, ribattezzata <strong>la Tienanmen egiziana<\/strong>, dove le forze dell\u2019ordine sbaraccarono il sit-in degli islamisti che &#8211; ritenendo Morsi l\u2019unico presidente legittimo &#8211; chiedevano che tornasse al suo posto.<\/p>\n<p>Dal massacro di quel giorno, in Egitto la <strong>macchina della repressione<\/strong> ha preso di mira quelli che due anni e mezzo prima erano stati descritti come gli eroici protagonisti di piazza Tahrir.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Da eroi a terroristi<\/strong><br \/>\nLa <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/08\/egitto-tunisia-fratelli-musulmani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fratellanza Musulmana<\/a> \u00e8 stata costretta a tornare alla clandestinit\u00e0: i vertici sono finiti in carcere \u2013 <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/egitto-morsi-morte-presidente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dove peraltro Morsi \u00e8 morto<\/a> proprio tre mesi dopo che a <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/il-rais-egiziano-piu-longevo-della-storia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Hosni Mubarak<\/strong><\/a> era stata concessa la libert\u00e0 \u2013 mentre chi \u00e8 riuscito ha cercato riparo scappando soprattutto in Turchia e Qatar, dove ancora oggi questa parte dell\u2019opposizione resta attiva.<\/p>\n<p>Sorte simile, anche se meno violenta, \u00e8 toccata ai tanti <strong>attivisti laici, liberali e di sinistra<\/strong> che attraverso la creazione di sindacati, giornali, organizzazioni non governative e culturali hanno cercato con fatica di dare spessore alla societ\u00e0 civile. Un processo necessario per il percorso democratico, ma difficile da portare a compimento in Egitto, visti i processi, le leggi (da quella sui crimini cibernetici \u2013 con la quale si controllano i social \u2013 a quella sulla stampa) che negli anni hanno progressivamente ristretto gli spazio di un&#8217;arena sempre pi\u00f9 controllata. Lo slogan della lotta al terrorismo \u2013 sostenuto a livello internazionale &#8211; \u00e8 stato in questo funzionale per accusare di questo reato tanti oppositori del regime.<\/p>\n<p>Oltre alle leggi poi, ci sono state retate e arresti mirati, come mostra quanto accaduto recentemente all\u2019<strong><em>Egyptian Initiative for Personal Rights <\/em><\/strong>(Eipr), l\u2019ong con la quale collaborava <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/patrick-george-zaki-dovere-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Patrick Zaki<\/strong><\/a>, i cui dirigenti sono stati arrestati dopo un incontro con una dozzina di ambasciatori europei.<\/p>\n<p><strong>Militari piglia-tutto<\/strong><br \/>\nTutto questo \u00e8 stato possibile visto l\u2019ampio mandato che i <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/08\/egitto-legge-generali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>militari<\/strong><\/a> si sono dati. La divisione dei poteri enunciata dalla Costituzione \u2013 peraltro emendata per concedere al presidente <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/egitto-rielezione-al-sisi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Fatteh Abdal al Sisi<\/strong><\/a> di andare oltre i due mandati presidenziali &#8211; \u00e8 puramente formale. Nelle mani dei militari si concentra un potere esecutivo che \u00e8 tornato a dominare sulla magistratura e sul legislativo.<\/p>\n<p>Formatosi con elezioni sempre pi\u00f9 simili a quelle dell\u2019epoca mubarakiana, il Parlamento si limita nei fatti a vidimare le scelte dell\u2019esecutivo. Inoltre, nonostante la mancanza di dati precisi e trasparenti, \u00e8 evidente che negli ultimi anni l\u2019esercito ha ampliato la sua attivit\u00e0, portando celebri analisti a descriverlo come <a href=\"https:\/\/carnegie-mec.org\/2019\/11\/18\/owners-of-republic-anatomy-of-egypt-s-military-economy-pub-80325\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il vero e proprietario del Paese<\/a>: <strong>un attore autonomo<\/strong> che modella il mercato interno, produce e vende beni e servizi, disegna linee di investimenti, compra quote di tv e giornali e realizza progetti infrastrutturali faraonici.<\/p>\n<p>Tra questi, quello della <strong>nuova capitale<\/strong> che sta sorgendo a decine di chilometri da piazza Tahrir e quello delle nuove superstrade che dopo aver letteralmente attraversato la citt\u00e0 dei morti (lo storico cimitero abitato) taglieranno in due la piana di Giza che ospita le celebri piramidi.<\/p>\n<p><strong>Per l&#8217;Italia una relazione che passa per la Libia<\/strong><br \/>\nLa progressiva <strong>erosione dello stato di diritto<\/strong> \u2013 accompagnata dalla crescita di sparizioni forzate \u2013 \u00e8 stata al centro della revisione delle relazioni che il nostro Paese ha tenuto con l\u2019Egitto.<\/p>\n<p>Nel 2014, l\u2019allora premier Matteo Renzi <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/11\/la-scommessa-spericolata-di-renzi-su-al-sisi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">aveva scommesso su al-Sisi<\/a> ed era stato il primo a stringergli la mano quando questo aveva dismesso la divisa militare per indossare gli abiti civili da presidente. La scarsa cooperazione ottenuta a seguito della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/caso-regeni-latto-di-accusa-della-procura-contro-i-servizi-egiziani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tragica morte di <strong>Giulio Regeni<\/strong><\/a> ha nei fatti messo a nudo l\u2019azzardo sul quale si basava questa scommessa e rallentato l\u2019intera relazione bilaterale. Anche se da allora non si \u00e8 mai pi\u00f9 tenuto un business forum, <strong>la relazione non si \u00e8 mai fermata del tutto<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019Egitto, infatti, \u00e8 ritenuto <strong>troppo importante per il ruolo che gioca nel Mediterraneo<\/strong>, soprattutto in <strong>Libia<\/strong>. Pur avendo a lungo sostenuto la fazione opposta rispetto a quella sponsorizzata dall\u2019Italia \u00e8 stato e continua ad essere un interlocutore indispensabile per portare tutte le fazioni libiche allo stesso tavolo.<\/p>\n<p>A mostrarlo anche <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/libia-cessate-il-fuoco-ed-elezioni-a-marzo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il cessate il fuoco mediato lo scorso agosto<\/a>, quello che ha reso possibile il nuovo giro di valzer tentato in questi mesi dalla diplomazia internazionale per pacificare la Libia.\u00a0 Un percorso in cui l\u2019Egitto vuole essere protagonista, ospitando eventualmente anche i lavori di una possibile Assemblea costituente, alla quale spetterebbe il ruolo di decidere che ruolo dare all\u2019esercito, istituzione che da anni il Cairo vuole plasmare a sua immagine e somiglianza, in chiave anti-Islam politico.<\/p>\n<p>Del resto, \u00e8 stata proprio questa lotta sfrenata alla Fratellanza Musulmana, ai suoi movimenti satelliti nella regione e alla Turchia che la sostiene (in Egitto da anni \u00e8 in corso un boicottaggio delle merci di Ankara) una delle principali cause della <strong>guerra fredda intra-sunnita<\/strong> che ha preso forma nella regione proprio dopo il golpe del 2013. Una nuova frattura, oltre a quella pi\u00f9 tradizionale tra Islam sunnita e sciita, che ha influenzato enormemente la geopolitica mediorientale degli ultimi sette anni.<\/p>\n<p><strong>Una nuova generazione di attivisti<\/strong><br \/>\nNonostante la profondit\u00e0 del processo di restaurazione, sarebbe superficiale concludere che in Egitto si \u00e8 assistito a un mero ritorno al passato. Non solo perch\u00e9 negli ultimi anni l\u2019opposizione ha avuto delle brevi ma intense fiammate, ma anche perch\u00e9 diversi indicatori mostrano che <strong>l\u2019esperienza rivoluzionaria ha plasmato le menti di molti giovani<\/strong> che nel 2011 hanno toccato con mano per la prima volta il potere dell\u2019azione collettiva.<\/p>\n<p>Nonostante l\u2019attuale cappa securitaria, la memoria della rivoluzione \u00e8 ancora viva. E se \u00e8 vero che tanti rivoluzionari hanno scelto l\u2019esilio politico, \u00e8 anche vero che<strong> in Egitto sta emergendo una nuova generazione di attivisti<\/strong>. Il regime, infatti, si fonda sugli stessi principi di quelli che nel 2011 ne hanno messo a nudo la fragilit\u00e0 e l\u2019instabilit\u00e0: governa escludendo importanti fette della societ\u00e0. Anche se \u00e8 molto difficile misurare il potenziale dell\u2019opposizione \u2013 peraltro ancora divisa e polarizzata &#8211; nulla esclude un nuovo capitolo rivoluzionario.<\/p>\n<p>Ad oggi, per\u00f2, il risultato pi\u00f9 plausibile di un eventuale sollevamento popolare sembra il <strong>mero ricambio dei vertici<\/strong>, magari con un militare pi\u00f9 illuminato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La parabola della restaurazione egiziana arrivata pienamente a compimento in tempi rapidi ha messo una patina di grigiore sulla rivoluzione di piazza Tahrir. 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