{"id":86428,"date":"2021-01-13T00:30:32","date_gmt":"2021-01-12T23:30:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=86428"},"modified":"2021-01-14T23:14:03","modified_gmt":"2021-01-14T22:14:03","slug":"uganda-museveni-ci-riprova-e-in-corsa-per-il-sesto-mandato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/uganda-museveni-ci-riprova-e-in-corsa-per-il-sesto-mandato\/","title":{"rendered":"Uganda: Museveni ci riprova, \u00e8 in corsa per il sesto mandato"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-86434 alignleft\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/1-uganda-300x300.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/1-uganda-300x300.png 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/1-uganda-150x150.png 150w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/1-uganda-768x768.png 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/1-uganda-1024x1024.png 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/1-uganda-125x125.png 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/1-uganda.png 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Grazie a una modifica alla Costituzione, <strong>il presidente dell\u2019Uganda Yoweri Museveni <\/strong>ha potuto presentare di nuovo la candidatura per un <strong>sesto mandato<\/strong>\u00a0nello stesso ruolo, nelle <strong>consultazioni di gioved\u00ec 14 gennaio<\/strong>.<\/p>\n<p>La Costituzione del 1995, infatti, poneva come condizione necessaria per poter correre per presidenza un\u2019et\u00e0 massima di 75 anni. La narrazione costruita intorno alla riforma costituzionale da parte dei sostenitori di Museveni si basava sulla necessit\u00e0 di eliminare un elemento discriminante, che pareva relegare alla pensione forzata gli over-75.<\/p>\n<p>Il limite \u00e8 stato tolto nel 2017, quando Museveni, leader del <strong><em>National Resistance Movement <\/em>(Nrm)<\/strong>\u00a0era ancora troppo in forma per lasciare la presidenza.<\/p>\n<p>Nell\u2019aprile scorso, per dare prova della legittimit\u00e0 della sua candidatura, il presidente \u2013 <strong>da 35 anni ininterrottamente al potere<\/strong>, uno dei leader pi\u00f9 longevi in Africa &#8211; ha pubblicato un <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=nrXUSwk9GIs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">video del suo allenamento giornaliero,<\/a> mostrandosi in perfetta forma nonostante l\u2019et\u00e0\u00a0<em>(nella foto di copertina EPA\/STR un manifesto elettorale di Museveni)<\/em>.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel 2017, la modifica dell\u2019articolo 102 della Costituzione aveva causato una spaccatura tra la classe politica e l\u2019opinione pubblica. Se in Parlamento la votazione si era conclusa con 315 voti a favore e 62 contrari, <strong>la popolazione aveva subito percepito l\u2019intento di Museveni di governare a vita. <\/strong>Stessa percezione aveva causato, nel 2005, l\u2019eliminazione del limite di due mandati per il presidente.<\/p>\n<p><strong>La campagna tra limitazioni, arresti e violenze<\/strong><br \/>\nIn un sistema costruito in modo da rendere quasi impossibile la vittoria dell\u2019opposizione, il presidente dovr\u00e0 vedersela con <strong>dieci sfidanti<\/strong>, sei dei quali indipendenti, dopo una campagna elettorale che si \u00e8 svolta in un clima particolare. <strong>Le restrizioni imposte dal governo per limitare i contagi <\/strong>da Covid-19 hanno limitato gli incontri di piazza facendo diventare <strong>mass media e social media i protagonisti del periodo pre-elettorale<\/strong>, accelerando una tendenza gi\u00e0 diffusa nel continente africano.<\/p>\n<p><strong>Il candidato che spaventa di pi\u00f9 Museveni \u00e8 Robert Kyagulanyi, meglio conosciuto come Bobi Wine<\/strong>, musicista diventato parlamentare nel 2017. Wine si \u00e8 guadagnato il supporto della popolazione giovane, stanca e disillusa, che, frustrata dalla disoccupazione, la corruzione e la limitazione delle libert\u00e0, non crede pi\u00f9 in Museveni, presidente dal 1986. Leader della <em>National Unity Platform<\/em>, Wine \u00e8 promotore del \u201cgoverno del popolo\u201d e promette l\u2019accesso gratuito all\u2019istruzione e alla sanit\u00e0 e la crescita economica del Paese. Wine, 38enne, pone particolare attenzione sui giovani, che oggi lavorano prevalentemente in modo informale, senza sicurezze e garanzie, e sono incastrati in un sistema che permette troppo poca mobilit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p><strong>L\u2019altro sfidante di Museveni di cui si \u00e8 sentito molto parlare \u00e8 Patrick Amuriat<\/strong>, leader del <em>Forum for Democratic Change<\/em>, maggior partito di opposizione. Amuriat, a partire da inizio novembre, ha svolto tutti gli incontri della sua campagna elettorale senza scarpe, a simboleggiare la sua vicinanza alle persone a cui il malgoverno di Museveni ha rubato salute e opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>Spesso le forze dell\u2019ordine hanno utilizzato la pandemia e le relative restrizioni per giustificare le limitazioni imposte ai candidati dell\u2019opposizione. In particolare, <strong>a novembre Wine e Amuriat sono stati fermati e arrestati dalla polizia<\/strong>: il primo perch\u00e9 ai suoi raduni i partecipanti non prestavano sufficiente attenzione alle misure di prevenzione del contagio &#8211; distanziamento, mascherine e igienizzazione frequente delle mani &#8211; e il secondo perch\u00e9 accusato di voler organizzare incontri di piazza non autorizzati.<\/p>\n<figure id=\"attachment_86426\" aria-describedby=\"caption-attachment-86426\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-86426\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Uganda-OssEle-e1610442142890-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Uganda-OssEle-e1610442142890-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Uganda-OssEle-e1610442142890-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Uganda-OssEle-e1610442142890-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Uganda-OssEle-e1610442142890-495x278.jpg 495w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Uganda-OssEle-e1610442142890-360x203.jpg 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Uganda-OssEle-e1610442142890-125x70.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Uganda-OssEle-e1610442142890-850x480.jpg 850w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Uganda-OssEle-e1610442142890.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-86426\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Sostenitori di Bobi Wine<\/strong> (EPA\/STR)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Gli arresti dei due leader dell&#8217;opposizione hanno scatenato <strong>proteste e violenti scontri tra i manifestanti e le forze dell\u2019ordine<\/strong>, con<strong> decine di vittime e centinaia di fermi <\/strong>da parte della polizia. La strategia del governo punta a dimostrare la propria forza, senza per\u00f2 creare troppa mobilitazione popolare o critiche internazionali; i rilasci avvengono solitamente pochi giorni dopo gli arresti. Qualche giorno fa, per\u00f2, Wine ha denunciato alla Corte internazionale di giustizia le ricorrenti <strong>violazioni dei diritti umani perpetrate dal governo di Museveni<\/strong>, dopo che tutti i componenti del suo team per la campagna elettorale sono stati arrestati e aver ricevuto informazioni su un possibile piano per il rapimento dei suoi figli.<\/p>\n<p>L\u2019Uganda, che l\u2019anno prossimo celebrer\u00e0 i 60 anni dall\u2019<strong>indipendenza dal Regno Unito<\/strong>, \u00e8 noto anche per il suo pessimo record in fatto di diritti: le relazioni omosessuali sono vietate per legge e si dibatte sull\u2019introduzione della pena di morte.<\/p>\n<p><strong>Sistema politico e sistema elettorale<\/strong><br \/>\nIl partito di governo riesce ad agire senza particolari ostacoli grazie alla combinazione di due elementi: il <strong>sistema presidenziale<\/strong>, che nonostante l\u2019apparente bilanciamento dei poteri lascia molto margine di manovra all\u2019esecutivo &#8211; il presidente \u00e8 capo di Stato, di governo e delle forze armate -; <strong>il partito forte, una volta il solo <\/strong>&#8211; prima dell\u2019apertura al multipartitismo come altrove nel continente &#8211;<strong>, <\/strong>che oltre ad essere il protagonista degli organi esecutivi, detiene la maggior parte dei seggi in Parlamento e quasi tutte le cariche amministrative e militari.<\/p>\n<p>Fino al 2005, quando si pass\u00f2 al sistema multipartitico attraverso un referendum, l\u2019Uganda era organizzata come un <a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/2020\/08\/28\/ricorda-2000-luganda-vota-contro-il-passaggio-al-sistema-multipartitico\/?hilite=%2527uganda%2527\">no-party system<\/a>, invenzione del Nrm che permetteva la creazione di partiti a cui impediva per\u00f2 di operare, legittimando di fatto soltanto le attivit\u00e0 del <em>National Resistance Movement<\/em> stesso. Gli strascichi della vecchia struttura si vedono ancora oggi.<\/p>\n<p>Il 14 gennaio si terranno le elezioni generali e <strong>i cittadini voteranno per scegliere il presidente <\/strong>&#8211; con un sistema a doppio turno che prevede il ballottaggio tra i due candidati pi\u00f9 votati nel caso in cui nessuno raggiunga il 50% dei voti &#8211;<strong> e i membri del Parlamento. <\/strong>Sia il presidente sia il Parlamento restano in carica per cinque anni.<\/p>\n<p>Dall\u2019entrata in vigore dell\u2019attuale Costituzione, nel 1995, <strong>Museveni ha sempre ottenuto la presidenza al primo turno, aggiudicandosi come minimo il 60% dei voti<\/strong>. Nei tre Parlamenti che si sono susseguiti dopo il 2005, il NRM ha ottenuto il 67% dei seggi nel 2006, il 72% nel 2011 e il 69 nel 2016.<\/p>\n<p><em>A cura di Eleonora Copparoni, caporedattrice Africa de Lo Spiegone.<\/em><\/p>\n<p><small>***Lo Spiegone\u00a0\u00e8 un sito giornalistico fondato nel 2016 e formato da studenti universitari e giovani professionisti provenienti da tutta Italia e sparsi per il mondo con l\u2019obiettivo di spiegare con chiarezza le dinamiche che l\u2019informazione di massa tralascia quando riporta le notizie legate al mondo delle relazioni internazionali, della politica e dell\u2019economia.<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie a una modifica alla Costituzione, il presidente dell\u2019Uganda Yoweri Museveni ha potuto presentare di nuovo la candidatura per un sesto mandato\u00a0nello stesso ruolo, nelle consultazioni di gioved\u00ec 14 gennaio. 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