{"id":86554,"date":"2021-01-21T23:29:29","date_gmt":"2021-01-21T22:29:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=86554"},"modified":"2021-01-25T08:16:57","modified_gmt":"2021-01-25T07:16:57","slug":"turchia-grecia-dialogo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/turchia-grecia-dialogo\/","title":{"rendered":"La ripresa del dialogo fra Turchia e Grecia e l\u2019orizzonte della distensione con l\u2019Ue"},"content":{"rendered":"<p>Dopo il fallito golpe del 2016, il presidente turco <strong>Recep Tayyip Erdogan<\/strong> ha dato inizio a un processo di accentramento di poteri ispirato da una spinta neo-ottomana imperialista che mirava a condurre la Turchia verso una posizione di potenza regionale slegata da quell&#8217;Occidente che aveva tardato troppo a reagire alle sommosse interne.<\/p>\n<p>In questi ultimi anni, <strong>Ankara ha spostato la propria attenzione da ovest a est<\/strong>, ritrovando l&#8217;alternativa in un &#8220;matrimonio di convenienza&#8221; con Mosca, anche se di breve termine &#8211; difficile immaginare qualcosa di pi\u00f9 per le note ragioni storiche e geopolitiche -.<\/p>\n<p>L&#8217;11 gennaio, infatti, Ankara e Atene hanno annunciato la ripresa di un <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-turkey-greece-erdogan\/erdogan-hopes-new-turkey-greece-talks-will-herald-new-era-idUSKBN29H1MY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>dialogo<\/strong><\/a> che partir\u00e0 luned\u00ec 25 gennaio e che, secondo Erdogan, dar\u00e0 inizio a una nuova era. \u00c8 evidente che questo cambio di atteggiamento \u00e8 dettato dalla necessit\u00e0 di sanare un&#8217;economia prostrata da una <strong>svalutazione della lira turca<\/strong> del 30% rispetto al dollaro e da un&#8217;<strong>inflazione a doppia cifra<\/strong> nonch\u00e9 da una fallimentare politica di contenimento della pandemia di Covid-19.<\/p>\n<p>Catalizzatore di questo cambio di atteggiamento \u00e8 stata la <strong>pressione esercitata dall&#8217;Unione europea<\/strong>, che nel 2019 \u00e8 risultata prima sia tra i mercati di esportazione sia tra i mercati d&#8217;importazione sia tra le fonti d&#8217;investimento, e degli <strong>Stati Uniti<\/strong>, la cui industria della difesa ha un&#8217;importanza chiave per la Turchia.<\/p>\n<p><strong>La pressione dell&#8217;Ue<br \/>\n<\/strong>La spaccatura tra Bruxelles e Ankara si \u00e8 creata quando Erdogan non ha ricevuto dai leader europei la solidariet\u00e0 che si aspettava attraverso una netta condanna del fallito <em>putsch<\/em>. Un&#8217;escalation di tensioni ha condotto nel 2019 a quella che dall&#8217;Ue \u00e8 stata percepita come una <strong>grave violazione del diritto internazionale<\/strong>, ossia la rivendicazione da parte della Turchia del diritto di sfruttare le risorse energetiche nelle acque territoriali di <strong>Cipro<\/strong>, cos\u00ec riaprendo definitivamente una ferita vecchia di quasi mezzo secolo.<\/p>\n<p>In risposta, nel novembre del 2019, l&#8217;Unione europea ha adottato il <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:02019R1890-20201109&amp;from=EN#tocId7\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">regolamento 2019\/1890<\/a> che stabilisce il quadro giuridico all&#8217;interno del quale impone misure restrittive &#8211; quali congelamento di beni e divieto d&#8217;ingresso sul territorio dell&#8217;Unione &#8211; \u00a0su individui ed entit\u00e0 responsabili delle attivit\u00e0 di <strong>trivellazione non autorizzate<\/strong> della Turchia nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/la-matassa-del-mediterraneo-orientale-e-il-ruolo-dellitalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mediterraneo orientale<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Sebbene le aspirazioni imperialistiche di Erdogan si siano manifestate in un interventismo nei conflitti regionali\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/se-i-destini-del-caucaso-sono-un-affare-tra-russia-e-turchia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>in Siria\u00a0e in Nagorno-Karabakh<\/strong><\/a>, il teatro risolutivo resta il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/grande-idea-o-patria-blu-come-si-muovono-grecia-e-turchia-nel-mediterraneo-conteso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mediterraneo<\/strong><\/a>, dove Erdogan punta ad affermarsi anche attraverso l&#8217;intervento in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/libia-un-decennio-di-lenta-ma-inesorabile-disintegrazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Libia<\/strong><\/a>, a sostegno del Governo di accordo nazionale riconosciuto dall&#8217;Onu. Qui l&#8217;aspirazione imperialistica turca \u00e8 entrata in rotta di collisione con quella francese, che sostiene il\u00a0<strong>generale Khalifa Haftar<\/strong>. Pertanto, Parigi non ha esitato a proiettare la propria forza navale e aerea nel Mediterraneo sia al fianco di Grecia e Cipro sia per contrastare il flusso di armi verso la Libia proveniente dalla Turchia, illecito perch\u00e9 in violazione del blocco imposto dall&#8217;Onu.<\/p>\n<p><strong>La pressione americana<br \/>\n<\/strong>Nel suo ormai consueto approccio olistico, l&#8217;amministrazione Usa, sostenuta dal Congresso, si \u00e8 mossa contro la Turchia sui tre piani di politica estera, di sicurezza e industriale, con un giro di vite di particolare tempismo.<\/p>\n<p>Il 14 dicembre, contemporaneamente alle pressione economiche e diplomatiche da parte dell&#8217;Ue sul dossier Mediterraneo orientale, si \u00e8 risolto il grattacapo legato all&#8217;acquisto dalla Russia dei sistemi di difesa antiaerei <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/azzardo-erdogan-s-400\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>S-400<\/strong><\/a> risalente al 2017.<\/p>\n<p>In tale data, l&#8217;amministrazione Trump ha imposto <strong>sanzioni<\/strong> all&#8217;Ufficio di approvvigionamento della difesa turca (<em>Presidency of Defense Industries<\/em> o Ssb) e a quattro sue figure apicali ai sensi della sezione 231 del <em>Countering America&#8217;s Adversaries Through Sanctions Act <\/em>(Caatsa) che vieta transazioni significative con chi opera nei settori russi della difesa o dell\u2019intelligence; tra le misure adottate, il divieto di concedere licenze per l&#8217;esportazione di beni e tecnologie verso Ssb nonch\u00e9 quello per gli istituti finanziari statunitensi di concedere allo stesso prestiti o crediti.<\/p>\n<p>In parallelo, come confermato dal Congresso nella <a href=\"https:\/\/www.govtrack.us\/congress\/bills\/116\/s4049\/text\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">legge del bilancio per la difesa<\/a>, la Turchia \u00e8 stata esclusa dal programma di sviluppo degli F-35 e i 6 aerei ordinati da Ankara non sono stati consegnati. Infine, l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.defensenews.com\/breaking-news\/2020\/08\/12\/congress-has-secretly-blocked-us-arms-sales-to-turkey-for-nearly-two-years\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>embargo di armi<\/strong><\/a>, imposto <em>de-facto<\/em> dal Congresso, ha creato non pochi problemi, considerando che gli USA restano il primo fornitore della Turchia nel settore difesa, non solo per i beni destinati al suo arsenale ma soprattutto per la produzione dei beni commissionati da altri Paesi, che richiedono componentistica statunitense.<\/p>\n<p><strong>Prospettive future<br \/>\n<\/strong>Il cambio di atteggiamento di Ankara suscita scetticismo e diffidenza. Erdogan \u00e8 consapevole dell&#8217;importanza del suo ruolo per la sicurezza dell&#8217;Occidente, in quanto, disponendo del secondo esercito della Nato e di una posizione geografica strategica, \u00e8 un <strong>alleato chiave per il contenimento della Russia<\/strong>, e perch\u00e9 rappresenta per l&#8217;Ue un <strong>baluardo imprescindibile contro i flussi migratori da sud<\/strong>.<\/p>\n<p>Tuttavia, l&#8217;11 dicembre il <a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/meetings\/european-council\/2020\/12\/10-11\/\"><strong>Consiglio europeo ha invitato il Consiglio dell\u2019Ue a procedere con ulteriori designazioni contro la Turchia<\/strong><\/a> mentre, sull&#8217;altra sponda dell&#8217;Atlantico, una nuova amministrazione, che si annuncia meno indulgente della precedente, si \u00e8 appena insediata alla Casa Bianca. Durante tale transizione, una strategia coordinata e fondata su pressioni e incentivi potrebbe aiutare a risolvere entro marzo 2021 &#8211; ossia quando l&#8217;Ue ha programmato il prossimo <em>round\u00a0<\/em>di designazioni &#8211; la crisi nel Mediterraneo, riportando l&#8217;alleato nei ranghi dell&#8217;alleanza transatlantica.<\/p>\n<p><small> Questa pubblicazione fa parte di una <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blog\/sanzioni-internazionali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">serie<\/a> realizzata in collaborazione con lo <a href=\"https:\/\/studiopadovan.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Studio Legale Padovan<\/a>.<\/small><br \/>\n<small> Foto di copertina EPA\/Erdem Sahin <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il fallito golpe del 2016, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dato inizio a un processo di accentramento di poteri ispirato da una spinta neo-ottomana imperialista che mirava a condurre la Turchia verso una posizione di potenza regionale slegata da quell&#8217;Occidente che aveva tardato troppo a reagire alle sommosse interne. 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