{"id":86756,"date":"2021-02-02T11:05:10","date_gmt":"2021-02-02T10:05:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=86756"},"modified":"2021-04-07T15:58:00","modified_gmt":"2021-04-07T13:58:00","slug":"g20-un-forum-per-ripensare-la-salute-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/g20-un-forum-per-ripensare-la-salute-globale\/","title":{"rendered":"G20: un forum per ripensare la salute globale"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>pandemia<\/strong> da coronavirus, con pi\u00f9 di 2 milioni di morti e quasi 100 milioni di malati a livello globale, non \u00e8 solo una calamit\u00e0 sanitaria, ma anche un totale <strong>sconvolgimento economico, sociale, politico e culturale in tutte le regioni del pianeta<\/strong>. Non abbiamo vissuto niente di simile da un secolo, dall\u2019Influenza Spagnola che fece circa 40 milioni di vittime, il 2% della popolazione di allora.<\/p>\n<p>Questa pandemia ci ha obbligato a prendere atto che <strong>la salute \u00e8 il fondamento e l\u2019elemento essenziale delle nostre societ\u00e0<\/strong> e dell\u2019economia: dalla salute dipende il nostro benessere complessivo, inteso come reddito, lavoro, educazione e formazione, stile di vita, relazioni sociali, cultura. Tutte le risorse investite nella salute, sia essa cura o prevenzione, sono un investimento nel benessere e nella crescita degli individui e della societ\u00e0.<\/p>\n<p><strong>One Health<\/strong><br \/>\nLa pandemia ci ha anche dimostrato che la visione di <strong><em>One Health<\/em><\/strong>, cio\u00e8 <strong>la salute dell\u2019uomo, degli animali, del mondo vegetale e dell\u2019ambiente legati indissolubilmente<\/strong> e in stretta relazione in tutte le regioni del mondo, \u00e8 l\u2019unico approccio per raggiungere la salute globale. Dobbiamo essere in grado di invertire le tendenze a lungo termine quali la resistenza antimicrobica, i cambiamenti climatici, le pressioni sulla biodiversit\u00e0, e individuare e controllare all\u2019origine ogni possibile insorgenza di nuovi agenti infettivi.<\/p>\n<p>Purtroppo le nostre previsioni sulla capacit\u00e0 di gestire una tale emergenza erano errate e <strong>i nostri sistemi sanitari, anche nella maggior parte dei Paesi pi\u00f9 avanzati, non erano preparati a rispondere a un impatto di tali dimensioni<\/strong>, non soltanto in reazione al Covid-19, ma anche per garantire la continuit\u00e0 di trattamento delle malattie croniche e le normali attivit\u00e0 di cura dei pazienti e di prevenzione per tutti i cittadini.<\/p>\n<p><strong>Un pi\u00f9 forte coordinamento internazionale<\/strong><br \/>\nDi conseguenza, questa pandemia deve essere il catalizzatore per un <strong>cambiamento fondamentale e sistemico<\/strong> delle nostre capacit\u00e0 di prevenzione, preparazione e risposta a eventi di questo tipo. Un tale cambiamento dei meccanismi e delle strutture esistenti deve essere implementato a tutti livelli, dalle comunit\u00e0 locali ai pi\u00f9 alti livelli internazionali: <strong>un mondo sempre pi\u00f9 interconnesso e interdipendente richiede nuove politiche sanitarie e di prevenzione nel segno di un pi\u00f9 forte coordinamento internazionale<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <strong>G20<\/strong> \u00e8 il quadro appropriato per discutere l\u2019esigenza di <strong>ulteriori investimenti e riforme nei sistemi sanitari<\/strong> per garantire che essi dispongano dei mezzi e delle risorse necessari per uscire dalla crisi attuale, ma anche per rafforzarne la resilienza a pi\u00f9 lungo termine, al fine di poter gestire le crisi future di sanit\u00e0 pubblica. Ed \u00e8 anche il quadro appropriato per delineare le modifiche necessarie al fine di migliorare i sistemi internazionali di prevenzione e sorveglianza e di coordinare la preparazione e la risposta alle epidemie.<\/p>\n<p><strong>La lezione europea per la presidenza italiana<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/la-presidenza-italiana-del-g20\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La presidenza italiana del G20<\/a>, guardando anche alle discussioni sulla nuova <strong>Unione europea della salute<\/strong>, pu\u00f2 promuovere, a livello dei Paesi del G20, il <strong>modello europeo di solidariet\u00e0 e di equit\u00e0<\/strong> ed un\u2019azione collettiva e coordinata in materia di vaccinazioni, sistemi di allerta e piani di emergenza.<\/p>\n<p>Gli Stati del G20 dovranno anche assumersi la responsabilit\u00e0 di aiutare i Paesi pi\u00f9 fragili a superare questa pandemia e a costruire sistemi sanitari adeguati e resilienti. La salute di tutta la popolazione mondiale dipende da soluzioni globali ed \u00e8 una responsabilit\u00e0 globale a cui nessuno Stato pu\u00f2 sottrarsi. La prima chiamata per questa responsabilit\u00e0 globale \u00e8 la vaccinazione globale.<\/p>\n<p>Il <strong>vaccino<\/strong> \u00e8 la soluzione che porr\u00e0 fine alla pandemia e soltanto quando tutta la popolazione sar\u00e0 vaccinata non ci sar\u00e0 pi\u00f9 pericolo, perch\u00e9 il virus non circoler\u00e0 pi\u00f9 nell\u2019uomo e non ci sar\u00e0 pi\u00f9 il rischio di mutazioni. <strong>Vaccinare tutta la popolazione del mondo non \u00e8 solo eticamente giusto, ma anche strategicamente necessario<\/strong>.<\/p>\n<p>Tutti i governi dei Paesi con economie avanzate dovranno partecipare a questo sforzo colossale per realizzare la vaccinazione della popolazione umana a livello globale, ma anche il settore privato, sia le aziende sia il mondo finanziario, dovranno dare il proprio contributo per raggiungere questo ambizioso traguardo.<\/p>\n<p>In seno alla Task Force <em>Global Health and Covid-19<\/em> del T20 si sta discutendo di questi temi: con l\u2019apporto dei maggiori think tank e istituti di ricerca internazionali si cerca di individuare le migliori soluzioni per far fronte a livello globale alle minacce della pandemia di Covid-19.<\/p>\n<p><strong><small>Paola Testori Coggi <em>\u00e8 <a href=\"https:\/\/www.t20italy.org\/2020\/12\/05\/tf-1-global-health-and-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lead Co-Chair della Task Force 2030 Global Health and Covid-19 del Think-20 (T20)<\/a>, uno degli engagement group ufficiali del G20, quest&#8217;anno sotto presidenza italiana.<\/em><\/small><\/strong><\/p>\n<p><small> Foto di copertina ANSA\/Massimo Percossi<\/small><\/p>\n<p><em><small>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato nell\u2019ambito\u00a0dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/osservatorio-iai-ispi-politica-estera-italiana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Osservatorio IAI-ISPI sulla politica estera italiana<\/a>, realizzato anche grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.\u00a0Le opinioni espresse dall\u2019autore sono strettamente personali e non riflettono necessariamente quelle dello IAI, dell\u2019ISPI o del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.<\/small><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pandemia da coronavirus, con pi\u00f9 di 2 milioni di morti e quasi 100 milioni di malati a livello globale, non \u00e8 solo una calamit\u00e0 sanitaria, ma anche un totale sconvolgimento economico, sociale, politico e culturale in tutte le regioni del pianeta. 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