{"id":86791,"date":"2021-02-03T08:13:47","date_gmt":"2021-02-03T07:13:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=86791"},"modified":"2021-02-11T22:55:53","modified_gmt":"2021-02-11T21:55:53","slug":"crisi-di-governo-il-rischio-italia-non-e-piu-quello-di-una-volta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/crisi-di-governo-il-rischio-italia-non-e-piu-quello-di-una-volta\/","title":{"rendered":"Crisi di governo: il &#8220;rischio Italia&#8221; non \u00e8 pi\u00f9 quello di una volta"},"content":{"rendered":"<p>Il presidente della Camera Roberto Fico ha rimesso nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella il mandato esplorativo per ricomporre una maggioranza a partire dalla coalizione che sosteneva il <strong>governo entrato in crisi<\/strong> nei giorni scorsi. Gli scenari si susseguono con estrema rapidit\u00e0 sia in termini di persone candidabili alla guida dell\u2019esecutivo &#8211; l&#8217;ex presidente della Banca centrale europea\u00a0<strong>Mario Draghi\u00a0<\/strong>salir\u00e0 al Colle questa mattina &#8211;\u00a0sia nell\u2019alternativa del <strong>voto anticipato<\/strong>.<\/p>\n<p>Il tutto \u00e8 complicato da un\u2019emergenza pandemica che, pur non mettendo in discussione le procedure chiave della democrazia (in particolare quella del ritorno alle urne), certamente ne rende l\u2019attuazione particolarmente complicata, come evidenziato dallo stesso Mattarella commentando il fallimento del mandato esplorativo di Fico.<\/p>\n<p>Ad aggravare ulteriormente questo quadro vi \u00e8, infine, la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/recovery-plan-e-crisi-di-governo-leuropa-ci-guarda\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">necessit\u00e0 di formulare un piano credibile per la spesa delle ingenti risorse economiche del <strong><em>Recovery Plan<\/em><\/strong><\/a> che, nel quadro dell\u2019<strong>Unione europea<\/strong>, vengono destinate al sostegno e soprattutto (almeno in teoria) allo sviluppo strutturale dell\u2019Italia.<\/p>\n<p><strong>Mercati e Ue comprensivi<\/strong><br \/>\nMettendo tutti questi elementi in fila si pu\u00f2 legittimamente affermare <strong>il momento che l\u2019Italia sta attraversando \u00e8 particolarmente complesso e problematico<\/strong> e che vi sarebbero tutti gli ingredienti per una riflessione approfondita sul <strong>\u201crischio Italia\u201d<\/strong>. \u00c8 per\u00f2 interessante notare come in questo frangente non si siano accesi quei campanelli di allarme \u2013 lo <strong>spread<\/strong> <strong>tra Btp e Bund tedeschi<\/strong> \u00e8 quello sicuramente pi\u00f9 noto, ma non \u00e8 l\u2019unico \u2013 che invece hanno iniziato a lampeggiare nel recente passato.<\/p>\n<p>A voler essere pi\u00f9 precisi, l\u2019attuale crisi sembra non destare quelle preoccupazioni che ha destato invece la formazione del <strong>primo governo Conte<\/strong> e, sempre nell\u2019ambito di quell\u2019esperienza politica, il passaggio dell\u2019approvazione della legge di bilancio sul finire del 2019. \u00c8 allora forse giusto chiedersi quali sono le ragioni di questa <strong>apparente comprensione che mercati e istituzioni europee e internazionali mostrano di fronte all\u2019attuale situazione dell\u2019Italia<\/strong> e quali sono i fattori che realmente potrebbero porre un problema di credibilit\u00e0 del Paese sulla scena europea ed internazionale.<\/p>\n<p>Una prima riflessione riguarda il <strong>ruolo dei partiti e gli equilibri di governo<\/strong>. Questi ultimi due anni hanno visto un progressivo depotenziamento di alcune delle \u201cspinte populistiche\u201d di certe forze politiche, quanto meno di quelle proposte politiche che rappresentavano e venivano percepite come destabilizzanti degli assetti su cui riposa la <strong>collocazione internazionale dell&#8217;Italia<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Metamorfosi M5S e Lega alla finestra<\/strong><br \/>\nQuesto discorso vale principalmente per le forze del <strong>governo Conte II<\/strong>: il <strong>Movimento Cinque Stelle<\/strong> ha infatti compiuto, nella <strong>stagione di cooperazione con il Partito Democratico<\/strong>, una <strong>mutazione profonda rispetto alle sue premesse iniziali<\/strong> che ha portato molti osservatori internazionali a derubricarlo dalla lista dei soggetti portatori di istanze destabilizzanti.<\/p>\n<p>Resta certamente da vedere in che modo si evolver\u00e0 il Movimento nel caso di una dinamizzazione del contesto nazionale, ma \u00e8 innegabile che al momento l\u2019ipotesi di un ritorno alle origini non sembra preoccupare gli osservatori esterni.<\/p>\n<p>Un discorso forse diverso potrebbe essere fatto per l\u2019altra forza che aveva prevalso nelle elezioni del 2018: la <strong>Lega<\/strong>. Le posizioni di quest\u2019ultima nel primo governo Conte hanno alimentato le tensioni con l\u2019Unione europea e l\u2019uscita del partito dal governo le ha permesso, al contrario del Movimento Cinque Stelle, di continuare a cavalcare un certo <strong>populismo anti-europeo<\/strong> anche in seguito.<\/p>\n<p>Il tema degli orientamenti della Lega, e pi\u00f9 in generale della compagine di <strong>centro-destra<\/strong>, assume una certa importanza soprattutto se si ragiona (nell\u2019immediato o in prospettiva) sullo scenario elettorale o sul sostegno parlamentare a un governo Draghi. Ma si pu\u00f2 forse affermare che tutti quelli che a vario titolo si occupano d\u2019Italia, siano essi le istituzioni europee, <strong>le cancellerie degli altri Paesi o gli operatori economici e finanziari, hanno in un certo senso metabolizzato la trasformazione politica degli ultimi anni<\/strong> e tuttora in corso.<\/p>\n<p><strong>Instabilit\u00e0 governativa e continuit\u00e0 amministrativa<\/strong><br \/>\nIl minor peso delle dinamiche legate agli equilibri tra partiti non fa per\u00f2 venir meno una questione centrale, che \u00e8 quella della <strong>capacit\u00e0 di svolgere un\u2019azione di governo efficace<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019endemica <strong>instabilit\u00e0 governativa<\/strong>, tratto tipico anche della Seconda Repubblica, ha incentivato una <strong>continuit\u00e0<\/strong>, nella realizzazione delle politiche e delle riforme, <strong>garantita da una struttura burocratica e tecnocratica che ha un peso tanto importante quanto spesso poco evidente<\/strong>. \u00c8 ragionevole attendersi che questo mondo profonda uno sforzo significativo in quell\u2019opera titanica che \u00e8 il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), il programma di investimenti che l&#8217;Italia deve presentare alla Commissione europea per accedere ai fondi di <strong><em>Next Generation EU<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Le strutture incaricate di definirlo e gestirlo hanno contribuito a porre il Piano su un binario di sostenibilit\u00e0, dando priorit\u00e0, ad esempio, ai progetti finanziati a legislazione vigente. La magnitudine del programma di finanziamento europeo \u00e8 per\u00f2 tale da non poter essere gestita con gli strumenti, pur importanti, dell\u2019efficienza burocratica. \u00c8 <strong>un programma che richiede una visione eminentemente politica<\/strong> che prevenga, da un lato, l\u2019emergere di logiche spartitorie da parte dei partiti e promuova, dall\u2019altro, un ampio processo di riforma strutturale del Paese.<\/p>\n<p>Sulla capacit\u00e0 del sistema politico di definire quello che qualcuno ha felicemente definito come un \u201cvincolo interno\u201d passa la maggiore o minore capacit\u00e0 di attraversare questo <strong>momento di transizione<\/strong>. E proprio sulla capacit\u00e0 di compiere tale passaggio si configura, in termini nuovi, quel \u201crischio Italia\u201d che da sempre accompagna il Paese nella sua storia.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina ANSA\/Fabio Frustaci <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente della Camera Roberto Fico ha rimesso nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella il mandato esplorativo per ricomporre una maggioranza a partire dalla coalizione che sosteneva il governo entrato in crisi nei giorni scorsi. 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