{"id":86853,"date":"2021-02-08T11:43:57","date_gmt":"2021-02-08T10:43:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=86853"},"modified":"2021-02-11T22:56:22","modified_gmt":"2021-02-11T21:56:22","slug":"litalia-e-le-prime-scelte-di-washington","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/litalia-e-le-prime-scelte-di-washington\/","title":{"rendered":"L&#8217;Italia e le prime scelte di Washington: il tempo \u00e8 dalla nostra, basta non sprecarlo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Siamo ancora ai primi passi<\/strong>, ma gi\u00e0 \u00e8 possibile tentare qualche prima approssimazione. Cos\u00ec, ad esempio, il presidente Joe Biden ha gi\u00e0 dato <strong>chiari segnali di rilancio del multilateralismo<\/strong>, di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/biden-e-putin-invertono-la-rotta-sul-disarmo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ripresa della politica di controllo degli armamenti<\/a>, <strong>ma anche di difesa degli interessi americani<\/strong> (con il rilancio del <em>Buy American Act<\/em>). Sono anche iniziate le <strong>prime consultazioni con gli alleati pi\u00f9 stretti<\/strong>. Ci sono stati alcuni (rari) periodi in cui gli Stati Uniti avrebbero subito incluso l\u2019<strong>Italia<\/strong> nel gruppo di testa: attualmente non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.whitehouse.gov\/briefing-room\/speeches-remarks\/2021\/02\/04\/remarks-by-president-biden-on-americas-place-in-the-world\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nel discorso pronunciato durante la sua prima visita al Dipartimento di Stato<\/a>, <strong>Biden ha ribadito i cardini della sua politica estera<\/strong> ed ha citato esplicitamente <strong>otto Paesi alleati<\/strong> (Canada, Messico, Regno Unito, Germania, Francia, Giappone, Corea del Sud e Australia) e una alleanza, la <strong>Nato<\/strong>. Nelle sue prime consultazioni, il segretario di Stato <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/le-prime-nomine-di-biden-con-la-scelta-blinken-un-messaggio-di-fiducia-nella-diplomazia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Antony Blinken<\/a> <\/strong>ha avuto un incontro collettivo, per teleconferenza, con i ministri degli Esteri di Francia, Germania e Regno Unito: <strong>niente Italia, n\u00e9 Unione europea<\/strong> o Nato, anche se l\u2019Italia e l\u2019Ue erano gi\u00e0 state coinvolte nella dichiarazione congiunta dei ministri degli Esteri del G7 in cui si condannava il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/myanmar-dopo-il-golpe-unalleanza-inedita-fra-esercito-e-partiti-etnici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">colpo di stato in Myanmar<\/a>.<\/p>\n<p>Per migliorare la situazione <strong>l\u2019Italia dovr\u00e0 in primo luogo migliorare la sua credibilit\u00e0 internazionale<\/strong>, ma dall\u2019altro lato dovr\u00e0 anche cercare di interpretare al meglio i primi segnali politici della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/lagenda-dellamministrazione-biden\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nuova amministrazione americana<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Le maggiori preoccupazioni di Biden riguardano evidentemente la salute e il benessere degli americani<\/strong>, e queste priorit\u00e0 si rifletteranno anche in politica estera, dal ritorno degli Usa nell\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 alla riscoperta dell\u2019Organizzazione mondiale del commercio, sino al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/con-biden-e-kerry-il-ritorno-di-una-superpotenza-climatica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rientro di Washington nell&#8217;Accordo di Parigi sul clima<\/a>.<\/p>\n<p>Sul piano strategico, per\u00f2, la priorit\u00e0 \u00e8 il<strong> rilancio del \u201csoft power\u201d americano come campione della democrazia e dei diritti umani<\/strong>. I veri rivali sistemici di Washington in questo campo sono in primo luogo la <strong>Cina<\/strong> (che minaccia anche il primato economico e tecnologico americano) e in secondo luogo la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/con-biden-le-relazioni-tra-usa-e-russia-sono-destinate-a-peggiorare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Russia<\/strong><\/a>. Sembra chiaro che ogni altra scelta della nuova amministrazione seguir\u00e0 questa linea di fondo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 avr\u00e0 conseguenze importanti per le crisi regionali, che Donald Trump aveva abbandonato al loro destino, lasciando correre a briglia sciolta le varie ambiziosissime potenze locali. Ad esempio, <strong>il futuro del Medio Oriente<\/strong> sembrava dover dipendere dal risultato di uno scontro tra la fazione saudita (che comprende anche Israele) e la fazione iraniana, solo parzialmente condizionate da alcuni interventi opportunistici di Russia e Turchia. Ora <strong>Washington cerca di riprendere il controllo<\/strong>, ad esempio <strong>bloccando l\u2019intervento militare saudita in Yemen<\/strong>. Nello stesso tempo rende nota la sua disponibilit\u00e0 a riprendere il dialogo con l\u2019Iran, se quest\u2019ultimo far\u00e0 la prima mossa.<\/p>\n<p>In altri termini, Biden vorrebbe ottenere una <strong>rapida diminuzione della conflittualit\u00e0 regionale<\/strong>. Sia grazie ad accordi di pace, sia, se questi non fossero possibili, grazie ad un effettivo congelamento degli scontri. Obiettivi ambiziosi, che forse sar\u00e0 impossibile raggiungere, ma che condizioneranno l\u2019atteggiamento americano nei confronti degli interlocutori, scoprendo nuovi reprobi e nuovi amici.<\/p>\n<p>In questa situazione <strong>l\u2019Italia dovr\u00e0 giocarsi al meglio le sue carte multilaterali<\/strong> (nell\u2019Ue, nella Nato, ma anche nel G7 e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/la-presidenza-italiana-del-g20\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nel <strong>G20<\/strong>, di cui quest\u2019anno assicura la presidenza<\/a>), ma dovr\u00e0 in primo luogo chiarire la sua posizione nei confronti della Cina e della Russia. Fortunatamente l\u2019Italia \u00e8 largamente in linea con le posizioni assunte dagli altri europei, ma si \u00e8 esposta di pi\u00f9 degli altri maggiori alleati, in particolare con Pechino.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda Mosca, inoltre, la particolare collocazione geo-strategica italiana nel Mediterraneo la mette direttamente a confronto con l\u2019espansionismo militare russo in quest\u2019area, mentre i suoi rifornimenti energetici attraverso il gasdotto che passa per l\u2019Ucraina la coinvolgono anche direttamente con i problemi di sicurezza del centro Europa. In <strong>Libia<\/strong>, Roma si trova di fatto a dipendere dall\u2019intervento militare turco per bloccare il campione scelto dalla Russia: una situazione imbarazzante.<\/p>\n<p>Biden non vuole compiere scelte affrettate. Ha ad esempio bloccato il ritiro, deciso da Trump, delle Forze armate americane dalla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/poco-realismo-e-molta-ideologia-dietro-la-riduzione-delle-truppe-usa-in-germania\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Germania<\/a> e dall\u2019Afghanistan. Ci\u00f2 lascia agli alleati in generale, e all\u2019Italia in particolare, che sta attraversando <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/crisi-di-governo-il-rischio-italia-non-e-piu-quello-di-una-volta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una complessa crisi di governo<\/a>, il tempo di reagire. Basta non sprecarlo.<\/p>\n<p><small> Nella foto di copertina EPA\/Jim Lo Scalzo il discorso di Joe Biden al Dipartimento di Stato <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo ancora ai primi passi, ma gi\u00e0 \u00e8 possibile tentare qualche prima approssimazione. 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