{"id":86884,"date":"2021-02-11T09:15:04","date_gmt":"2021-02-11T08:15:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=86884"},"modified":"2021-02-12T08:39:59","modified_gmt":"2021-02-12T07:39:59","slug":"cuba-si-apre-al-libero-mercato-cosa-cambia-nei-rapporti-con-gli-usa-di-biden","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/cuba-si-apre-al-libero-mercato-cosa-cambia-nei-rapporti-con-gli-usa-di-biden\/","title":{"rendered":"Cuba si apre al libero mercato: cosa cambia nei rapporti con gli Usa"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">Il 2021 sar\u00e0 l\u2019anno della <b>ripresa economica<\/b> un po&#8217; per tutti. Negli Stati Uniti bisogner\u00e0 aspettare ancora diversi mesi prima di ritornare ai livelli di crescita pre-pandemia, mentre in Europa gli indici si ristabiliranno intorno al 2022. L\u2019incognita internazionale per eccellenza sono i <b>Paesi in via di sviluppo<\/b>, tra cui si annovera <b>Cuba<\/b>. Il governo dell\u2019Avana \u00e8 stato pesantemente colpito dalla pandemia, dal punto di vista economico e sanitario. Nei giorni scorsi l&#8217;annuncio di una graduale apertura al libero mercato, con una riforma complessiva dello Stato che estende la gran parte dei settori produttivi all&#8217;iniziativa privata &#8211; si passer\u00e0 dagli attuali 127 a oltre 2mila -.<\/p>\n<p class=\"p1\">Sono trascorsi quasi trent\u2019anni da quando l\u2019Unione sovietica ha cessato di esistere, dissolvendo un indotto fondamentale per l\u2019economia cubana. La <a href=\"https:\/\/www.statista.com\/statistics\/816389\/cuba-number-of-tourist-arrivals\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s1\">contrazione del turismo<\/span><\/a>\u00a0causata dal Covid-19 ha portato il Paese quasi al collasso, producendo una gravissima crisi sociale e dei consumi. L&#8217;origine di questo crollo, tuttavia, non va identificata con l\u2019inizio della pandemia. Fu proprio <strong>la scomparsa dell\u2019Urss<\/strong> ad arrestare permanentemente la crescita dell\u2019arcipelago. Per uno <strong>Stato esportatore come Cuba<\/strong>, perdere il principale partner economico-commerciale \u00e8 una tragedia, soprattutto se non si riesce a controbilanciare il macigno dell&#8217;<strong>embargo americano<\/strong> in vigore dagli anni Sessanta.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>L\u2019ultima risorsa rimasta \u00e8 la sanit\u00e0<\/strong>, sopravvissuta al terribile <em><a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/health\/archive\/2013\/04\/how-cubans-health-improved-when-their-economy-collapsed\/275080\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s1\">periodo especial<\/span><\/a><\/em> degli anni Novanta e da sempre ritenuta di altissimo livello per via dell\u2019<strong>invidiabile <em>know-how<\/em> dei medici cubani<\/strong>, ma che potrebbe presto diventare un lontano ricordo se non ci sar\u00e0 un ricambio generazionale. In assenza di investimenti nel sistema sanitario e alla luce di una demografia che non sorride alle nuove generazione, \u00e8 infatti altamente probabile che anche la sanit\u00e0 subisca un declino in futuro.<\/p>\n<p><strong>Il nuovo corso sull&#8217;isola<\/strong><br \/>\nIl governo cubano ha provato a risolvere questa drammatica situazione intervenendo in vari campi, dalla politica all\u2019economia. Innanzitutto, <strong>rinnovando la classe dirigente del Partito comunista cubano<\/strong>, con l\u2019avvicendamento di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/cuba-da-raul-a-diaz-canel\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Miguel D\u00edaz-Canel<\/strong><\/a> alla presidenza del Consiglio di Stato al posto dell\u2019immarcescibile <strong>Ra\u00fal Castro<\/strong>. Il nuovo leader politico ha inaugurato una stagione di riforme iniziata con l\u2019approvazione di una <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/cuba-referendum-costituzionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s1\">nuova Costituzione<\/span><\/a><\/strong> che afferma il <strong>ruolo irrevocabile del socialismo<\/strong> e limita la durata dei mandati del capo dello Stato. La novit\u00e0 pi\u00f9 importante, per\u00f2, \u00e8 stato il <strong>riconoscimento della propriet\u00e0 privata<\/strong>\u00a0per la prima volta dalla rivoluzione castrista.<\/p>\n<p class=\"p1\">Non si \u00e8 trattato di una trasformazione radicale, ma di <strong>un primo passo verso la transizione a un\u2019economia di mercato<\/strong>. Un riconoscimento necessario, dettato dal dilagare del mercato nero nel Paese. Per fronteggiare la pandemia, il governo aveva fatto affidamento su una <strong>valuta parallela<\/strong>, sul modello del petro venezuelano. Questo progetto \u00e8 stato da poco <span class=\"s1\">accantonato<\/span>, avendo causato un preoccupante aumento delle importazioni delle derrate alimentari che ha danneggiato la produttivit\u00e0 delle imprese controllate dallo Stato.<\/p>\n<p><strong>La scommessa di Biden<\/strong><br \/>\nSe per\u00f2 la trasformazione radicale pareva soltanto rimandata, adesso L\u2019Avana sembra fare sul serio. La sconfitta di Donald Trump alle ultime elezioni presidenziali negli Stati Uniti ha aperto la porta a nuovi scenari, nonostante la <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-latin-america-55627032\"><span class=\"s1\">decisione di inserire Cuba tra gli Stati sponsor del terrorismo<\/span><\/a>, arrivata pochi giorni prima della fine del suo mandato.<strong> Joe Biden<\/strong>, il quale finora non ha dimostrato remore a cancellare l\u2019eredit\u00e0 del suo predecessore, sembrerebbe <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/ritorno-al-passato-la-strategia-di-biden-nei-rapporti-con-lamerica-latina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>pronto a ricominciare<\/strong><\/a> da dove l\u2019amministrazione di cui era vice aveva lasciato.<\/p>\n<p class=\"p1\"><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/03\/obama-a-cuba-un-primo-passo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nel 2016, Barack <strong>Obama fu il <span class=\"s1\">primo presidente<\/span> americano ad andare in visita ufficiale a Cuba<\/strong><\/a>. Il suo obiettivo era quello di avviare un <strong>lento disgelo<\/strong> nelle relazioni con l\u2019isola. La volont\u00e0 di una tregua tra Washington e L\u2019Avana sembrava comune. Per il Partito democratico, le sanzioni e il sessantennale embargo sono ormai anacronistici; una posizione, questa, che ha contribuito ad alienare il consenso degli immigrati cubani a vantaggio dei repubblicani. Ora che Trump ha lasciato la Casa Bianca e il clima da guerra fredda \u00e8 sparito, una <strong><span class=\"s1\">normalizzazione<\/span> dei rapporti Usa-Cuba<\/strong>, sebbene appaia ancora lontana, sarebbe nell\u2019interesse di entrambe le parti in gioco.<\/p>\n<p><strong>Un&#8217;alleanza commerciale in funzione anti-Pechino<\/strong><br \/>\nLe riforme economiche dell\u2019Avana hanno, in un certo senso, guardato agli Stati Uniti, in particolare al flusso di denaro proveniente dalla <strong>minoranza cubana in Florida<\/strong>. Il governo cubano potrebbe ottenere da Washington <strong>un accordo simile a quello attualmente in vigore con il Vietnam<\/strong>. Molteplici sarebbero le ragioni a sostegno di quest\u2019ipotesi. Primo: il regime potrebbe mantenere il suo assetto autoritario, preservando il sistema monopartico, in cambio di un\u2019apertura ai mercati stranieri. In secondo luogo, un avvicinamento all\u2019America converrebbe sia a quest\u2019ultima sia a Cuba.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019eventuale alleanza commerciale avrebbe infatti una funzione anti-cinese<\/strong>, allontanando Cuba dalla famosa trappola del debito (<i>debt-trap diplomacy<\/i>) che Pechino, secondo i suoi critici, metterebbe in atto con gli Stati pi\u00f9 poveri. In ultima analisi, questo <strong>status privilegiato per l\u2019isola caraibica<\/strong> potrebbe risolvere l\u2019annosa crisi demografica, ponendo fine all\u2019immigrazione di massa verso la costa sud-orientale degli Stati Uniti.<\/p>\n<p class=\"p1\">Resta, tuttavia, il <strong>nodo dei diritti umani<\/strong>, un principio quasi non negoziabile per l\u2019America di Biden. Un\u2019apertura di Cuba al mondo esterno dovrebbe coincidere con <strong>una graduale liberalizzazione politica<\/strong> per rendere accettabile un accordo di natura commerciale che annulli l\u2019embargo. Questa \u00e8 la stessa speranza che all\u2019inizio del nuovo millennio ispir\u00f2 le politiche dell\u2019amministrazione Clinton nei confronti della Cina. Nel frattempo, il mantra dell\u2019esportazione della democrazia \u00e8 diventato un tab\u00f9 negli ambienti diplomatici americani. La rinuncia di Biden a un <em>regime-change<\/em> in Venezuela potrebbe essere un indizio prezioso.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/Ernesto Mastrascusa <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2021 sar\u00e0 l\u2019anno della ripresa economica un po&#8217; per tutti. Negli Stati Uniti bisogner\u00e0 aspettare ancora diversi mesi prima di ritornare ai livelli di crescita pre-pandemia, mentre in Europa gli indici si ristabiliranno intorno al 2022. L\u2019incognita internazionale per eccellenza sono i Paesi in via di sviluppo, tra cui si annovera Cuba. 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