{"id":86898,"date":"2021-02-12T00:45:23","date_gmt":"2021-02-11T23:45:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=86898"},"modified":"2021-03-04T10:36:22","modified_gmt":"2021-03-04T09:36:22","slug":"tra-xi-e-biden-una-prima-telefonata-da-manuale-e-senza-sorprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/tra-xi-e-biden-una-prima-telefonata-da-manuale-e-senza-sorprese\/","title":{"rendered":"Tra Xi e Biden una prima telefonata da manuale"},"content":{"rendered":"<p>Quella tra <strong>Joe Biden<\/strong> e <strong>Xi Jinping<\/strong> \u00e8 stata una prima telefonata senza sorprese o colpi di scena. Nessuno si sarebbe aspettato nulla di differente rispetto a quel che \u00e8 stato. Lo scambio infatti conferma le previsioni fatte in precedenza: sebbene <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/tra-pechino-e-pyongyang-il-nuovo-pivot-asiatico-di-biden\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019approccio della nuova amministrazione Usa nei confronti della <strong>Cina<\/strong><\/a> sia e sar\u00e0 ben diverso rispetto a quello tenuto da Donald Trump, i contenuti non saranno poi cos\u00ec dissimili.<\/p>\n<p>Il neo-presidente statunitense non ha perso l\u2019occasione per ricordare all&#8217;omologo cinese che sebbene Trump per il momento appartenga al passato, questioni come <strong>l&#8217;annullamento <em>de facto\u00a0<\/em>dell\u2019autonomia di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/la-stretta-su-hong-kong-complica-le-relazioni-sino-americane\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Hong Kong<\/a><\/strong> e la successiva soppressione dei movimenti democratici e dei suoi esponenti, la <strong>violazione dei diritti umani nello Xinjiang<\/strong> e la progressiva assertivit\u00e0 della Cina nella regione rimangono elementi di preoccupazione per gli Stati Uniti, e in un certo senso ostacolano la tanto sperata collaborazione. Particolarmente interessante \u00e8 la <strong>diretta menzione a Taiwan<\/strong>, che dopo essere stata ufficialmente sdoganata da Trump, \u00e8 diventata una costante nella politica estera americana nei confronti di Pechino, anche se l\u2019effettivo impegno a tal proposito rimane da vedersi.<\/p>\n<p><strong>I temi dolenti<\/strong><br \/>\nSull\u2019agenda Usa rimane anche un altro ingombrante retaggio dell\u2019amministrazione Trump, la questione commerciale e <strong>i dazi imposti agli export cinesi negli Stati Uniti<\/strong>. Figure senior dell\u2019amministrazione di Washington hanno confermato che <strong>per il momento le sanzioni permarranno<\/strong>, ma nel frattempo vi sar\u00e0 un\u2019ampia rivalutazione della politica commerciale statunitense nei confronti della Cina. Questa revisione sar\u00e0 indubbiamente uno degli elementi di grande importanza per decifrare la visione dell\u2019amministrazione Biden non solo nei confronti della Cina, ma della pi\u00f9 ampia economia globale.<\/p>\n<p>\u00c8 difficile immaginare una prima telefonata tra i due che non vedesse emergere i <strong>temi \u201cdolenti\u201d<\/strong> elencati sopra. Negli ultimi quattro anni, il cambiamento avvenuto a Washington come a Pechino \u00e8 stato troppo radicale per poter coltivare speranze di un ritorno della relazione ai termini pre-2016. Persino i diversi tentativi da parte di Xi Jinping volti a segnalare un desiderio da parte della Cina di vedere un miglioramento dei rapporti tra i due Paesi si fermano nel momento in cui vengono toccate questioni considerate di politica interna. \u00c8 ormai risaputo che, secondo Pechino, <strong>nessuno ha il diritto di dire alla Cina come gestire le proprie questioni interne<\/strong>, nemmeno in casi che secondo la comunit\u00e0 internazionale \u2013 soprattutto la sua componente occidentale \u2013 dovrebbero trascendere i confini nazionali, come il rispetto e la salvaguardia dei diritti umani.<\/p>\n<p>Nonostante entrambe le parti abbiano sottolineato alcuni tra i principali elementi di frizione, l\u2019atmosfera iniziale sembra essere decisamente differente. In primis, sebbene permanga il dovuto accento sulla priorit\u00e0 che Biden d\u00e0 al benestare degli Stati Uniti, compaiono nella conversazione non solo gli <strong>alleati<\/strong>, ma anche <strong>tematiche di respiro globale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Collaborare \u00e8 necessario<\/strong><br \/>\nPer motivi probabilmente non del tutto combacianti, sia Xi sia Biden sanno che volenti o nolenti <strong>in certe aree \u00e8 meglio, se non addirittura necessario, collaborare<\/strong>. I grandi temi del nostro tempo continuano fare a da protagonisti nella lista delle potenziali aree di collaborazione; la loro astrattezza, complessit\u00e0 e dimensione non solo rendono necessario fare appello alla collaborazione ma soprattutto rendono fare appello a questo pi\u00f9 semplice. I temi emersi sono quelli della sicurezza sanitaria globale, l\u2019immancabile cambiamento climatico e il recentemente <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/biden-e-putin-invertono-la-rotta-sul-disarmo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riemerso dibattito sulla proliferazione degli armamenti nucleari<\/a>. Tutte e tre sono aree in cui \u00e8 necessaria una collaborazione su scala globale, ma sono anche aree in cui la trasposizione della collaborazione dalla teoria alla pratica si riveler\u00e0 particolarmente difficile.<\/p>\n<p>In alcuni casi abbiamo gi\u00e0 visto che \u00e8 stato cos\u00ec. Prendiamo i vaccini come esempio, \u00e8 possibile che ora ci si stia muovendo verso una direzione differente, ma l\u2019iniziale netta differenziazione tra vaccini occidentali e cinesi e la loro distribuzione pi\u00f9 regionale che globale ha dimostrato che sebbene sulla carta si voglia collaborare, nella realt\u00e0, fino a che rimarranno diversi standard e regolamenti sar\u00e0 difficile mettere in pratica questa collaborazione.<\/p>\n<p>Il rischio \u00e8 inoltre che proprio per questi temi di estrema rilevanza per il mondo, per i quali mancano proprio standard internazionali, inneschino una pi\u00f9 o meno consapevole competizione risultante da un ormai evidente e stabilito clima competitivo. Pensiamo, ad esempio, a un tutt\u2019altro che impensabile scenario in cui entrambi <strong>Stati Uniti e Cina vogliono guidare il discorso sul futuro della non-proliferazione<\/strong>. Saranno in grado di guidarlo insieme o il risultato sar\u00e0 l\u2019emersione di un altro terreno di competizione? Dopotutto, lo stesso Biden ammette che gli Stati Uniti si trovino una <strong>\u201cintensa competizione strategica\u201d con Pechino<\/strong>.<\/p>\n<p>In poche parole, la prima telefonata ufficiale tra Biden and Xi non ha n\u00e9 lasciato un gran segno n\u00e9 ci ha fornito pi\u00f9 informazioni rispetto alla visione dei due leader nei confronti della relazione tra le due potenze. I temi affrontati da ambo i lati rispecchiano ci\u00f2 che ci si sarebbe aspettati da questo tipo di scambio e i contenuti lasciano molti dei quesiti esistenti irrisolti. In ogni caso sarebbe stato irrealistico pensare che la prima comunicazione ufficiale tra i due potesse dirci molto di pi\u00f9 di cos\u00ec ed \u00e8 <strong>opportuno astenersi dal cercare significati nascosti laddove non ve ne sono<\/strong>.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/Alex Plavevski <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella tra Joe Biden e Xi Jinping \u00e8 stata una prima telefonata senza sorprese o colpi di scena. Nessuno si sarebbe aspettato nulla di differente rispetto a quel che \u00e8 stato. 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