{"id":86920,"date":"2021-02-14T09:53:51","date_gmt":"2021-02-14T08:53:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=86920"},"modified":"2021-03-04T10:34:14","modified_gmt":"2021-03-04T09:34:14","slug":"dalleuropa-al-g20-il-banco-di-prova-internazionale-del-governo-draghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/dalleuropa-al-g20-il-banco-di-prova-internazionale-del-governo-draghi\/","title":{"rendered":"Dall&#8217;Europa al G20: il banco di prova internazionale del governo Draghi"},"content":{"rendered":"<p>Del <strong>nuovo governo presieduto da Mario Draghi<\/strong> sappiamo che potr\u00e0 contare su un&#8217;<strong>ampia, ancorch\u00e9 eterogenea, maggioranza <\/strong>alla Camera e al Senato, e di un diffuso sostegno nell\u2019opinione pubblica e nei media. Sappiamo invece ancora molto poco del suo <strong>programma<\/strong>, in attesa che il presidente del Consiglio ne illustri i contenuti nei prossimi giorni in Parlamento. Alcune priorit\u00e0, fin troppo evidenti, sono dettate dalla drammatica congiuntura che sta attraversando il Paese: una strategia di contenimento dei contagi e un programma di vaccinazioni, un piano di rilancio dell\u2019economia e dell\u2019occupazione, alcune <strong>riforme<\/strong> (<strong>giustizia<\/strong>, <strong>pubblica amministrazione<\/strong>, politiche attive del <strong>lavoro<\/strong>, <strong>concorrenza<\/strong> e cos\u00ec via da tempo sollecitate anche dalla Unione europea). Ed \u00e8 ovvio che gli impegni di <strong>politica interna<\/strong> saranno dominanti soprattutto nelle prime settimane e mesi.<\/p>\n<p>Quanto alla <strong>politica estera<\/strong> e alla collocazione internazionale appare scontata <strong>un saldo posizionamento del nuovo esecutivo nel campo europeista e atlantista<\/strong>. Sono una garanzia in questo senso non solo la figura e i precedenti di Mario Draghi, ma anche le chiare indicazioni del presidente della Repubblica, e il posizionamento dei partiti che sosterranno il governo. Compresa la <strong>Lega<\/strong>, che sembra avere abbandonato i toni polemici anti-europei, e ha deciso di impegnare nell&#8217;esecutivo tre fra i suoi esponenti meno compromessi con la linea del sovranismo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 premesso, il principale e pi\u00f9 urgente impegno dell\u2019esecutivo sar\u00e0 la definizione di quel <strong>Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)<\/strong>, che dovrebbe consentire all\u2019Italia di accedere ai fondi (<strong>pi\u00f9 di 209 miliardi di Euro<\/strong>) del Recovery Plan\u00a0<strong>Next Generation EU<\/strong>, la cui messa a punto aveva provocato la caduta del Governo Conte bis. Sulla qualit\u00e0 di questo Piano si misurer\u00e0 infatti la capacit\u00e0 del sistema Paese di <strong>programmare la ripresa sulla base di una visione strategica<\/strong>, e di essere in grado di spendere in maniera efficace i fondi europei generosamente messi a disposizione dell\u2019Italia. Ma proprio per quest\u2019ultimo motivo, il Pnrr sar\u00e0 anche il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/draghi-un-garante-per-litalia-nella-difficile-partita-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>banco di prova della credibilit\u00e0 del governo nei confronti dell\u2019Europa<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Dopo avere ottenuto rapidamente dal Parlamento la ratifica della <strong>decisione sulle nuove \u201crisorse proprie\u201d<\/strong> del bilancio della Ue (la cui entrata in vigore \u00e8 la precondizione perch\u00e9 la Commissione europea possa cominciare emettere i titoli comuni necessari per finanziare il Recovery Plan), il governo dovr\u00e0 adottare, entro la fine di aprile, un Piano di\u00a0 misure organiche e coerenti con gli obiettivi di sostenibilit\u00e0 e digitalizzazione definiti in sede europea. Questo Piano dovr\u00e0 inoltre contenere indicazioni sulla sua governance e sulle modalit\u00e0 di esecuzione delle varie misure, ma anche sulle riforme che dovrebbero accompagnare gli investimenti, su cui da tempo la Ue sollecita risposte dall\u2019Italia. Nella consapevolezza che, per la dimensione delle risorse destinate all\u2019Italia (di gran lunga il maggiore beneficiario) <strong>\u00e8 proprio alla capacit\u00e0 dell\u2019Italia di definire e attuare un Piano nazionale credibile ed efficace che si guarder\u00e0 per misurare il successo o l\u2019insuccesso di Next Generation EU<\/strong>.<\/p>\n<p>In Europa, Draghi \u00e8 conosciuto e apprezzato. La sua competenza e capacit\u00e0 di leadership sono fuori discussione. <strong>La sua presenza nel Consiglio europeo potrebbe fare la differenza<\/strong>, tanto pi\u00f9 in una fase in cui <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/il-lungo-arrivederci-della-germania-ad-angela-merkel\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la parabola politica della cancelliera tedesca Angela Merkel sta giungendo al termine<\/a>, per il presidente francese Emmanuel Macron si avvicina la scadenza delle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/emmanuel-macron-guarda-gia-al-2022\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">presidenziali nel 2022<\/a>, e il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/brexit-deal-cosa-ce-e-cosa-manca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Regno Unito<\/a> \u00e8 ormai un Paese terzo. Quello di Draghi potrebbe essere un contributo decisivo per far s\u00ec che la Ue riesca a sfruttare il successo di Next Generation EU per realizzare altri obiettivi: dall\u2019attuazione del <strong>Green Deal<\/strong>, al <strong>completamento del mercato interno<\/strong> con nuove regole in materia di tassazione, dalla riforma delle regole in materia di disciplina di bilancio, alla concretizzazione dell\u2019obiettivo dell&#8217;<strong>autonomia strategica<\/strong>.<\/p>\n<p>Non dovrebbero esserci problemi nel <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/litalia-e-le-prime-scelte-di-washington\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rapporto con gli Stati Uniti<\/a><\/strong>, a maggior ragione dopo l\u2019insediamento a Washington di un&#8217;amministrazione democratica pi\u00f9 attenta e disponibile al rapporto con gli alleati europei. E Draghi \u00e8 conosciuto e apprezzato anche oltre-Oceano. Sarebbe per\u00f2 un errore per il governo ritenere che non ci saranno difficolt\u00e0 anche con Joe Biden alla Casa Bianca. Occorrer\u00e0 in particolare vigilare sul tema dei nostri <strong>rapporti con la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/tra-xi-e-biden-una-prima-telefonata-da-manuale-e-senza-sorprese\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cina<\/a><\/strong>, nella consapevolezza che anche la nuova amministrazione continuer\u00e0 a considerare la Cina come un concorrente strategico e come un fattore di rischio per la sicurezza dell\u2019Occidente. E analoga attenzione andr\u00e0 posta ai nostri rapporti con la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/patti-chiari-inimicizia-lunga-la-nuova-cortina-di-ferro-tra-europa-e-russia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Russia<\/strong><\/a>, per non correre il rischio di essere considerarti troppo accomodanti nei confronti di un Paese che Washington guarder\u00e0 con maggiore severit\u00e0, perch\u00e9 responsabile di sistematiche violazioni di principi e valori cari all\u2019Occidente. <strong>Troppo spesso in passato a Washington siamo stati considerati come sorvegliati speciali<\/strong> a causa di iniziative avventate nei confronti di Cina e Russia<\/p>\n<p>Nel <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/la-matassa-del-mediterraneo-orientale-e-il-ruolo-dellitalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mediterraneo<\/a><\/strong> ci si attende dal governo Draghi <strong>maggiore protagonismo<\/strong>, e un ruolo pi\u00f9 propositivo, soprattutto nei confronti di quelle aree di crisi che costituiscono una minaccia pi\u00f9 diretta a evidenti interessi nazionali, a partire dalla <strong>Libia<\/strong>. Non si tratta evidentemente di assumere iniziative velleitarie e isolate; ma di operare, nella consapevolezza dei propri mezzi, e di intesa con i nostri partner europei ed altri alleati, per creare condizioni di stabilit\u00e0, ed <strong>evitare che Russia e Turchia stabiliscano proprie sfere di influenza permanenti nella regione<\/strong>. In una area cos\u00ec decisiva per l\u2019Italia, la linea del gGoverno non dovr\u00e0 per\u00f2 essere dettata unicamente, e di volta in volta, da pure legittime preoccupazioni settoriali: dalla gestione dei flussi migratori, agli approvvigionamenti energetici, agli interessi economico-commerciali.<\/p>\n<p>Infine, nel 2021 l\u2019Italia ha, per la prima volta, la responsabilit\u00e0 della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/al-via-la-presidenza-italiana-del-g20\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>presidenza del G20<\/strong><\/a>\u00a0(tema a cui AffarInternazionali dedica un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/la-presidenza-italiana-del-g20\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dossier speciale di approfondimento<\/a>, <em>ndr<\/em>), un foro di consultazione informale e destrutturato, nel quale<strong> il ruolo della presidenza \u00e8 decisivo nel dettare l\u2019agenda e identificare le priorit\u00e0<\/strong>. I prossimi mesi possono quindi costituire una ottima occasione per far avanzare la cooperazione internazionale in un numero importante di settori, in una congiuntura per molti versi eccezionale.<\/p>\n<p>Anche su questo fronte la presenza di Draghi a Palazzo Chigi pu\u00f2 fare la differenza, e consentire di <strong>cogliere l\u2019occasione<\/strong> del G20 non solo per gestire una straordinaria vetrina mediatica, ma soprattutto per realizzare qualche risultato concreto coerente con l\u2019obiettivo di un rilancio del multilateralismo e funzionale agli interessi dell&#8217;Italia.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina ANSA\/ Ettore Ferrari \/pool <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Del nuovo governo presieduto da Mario Draghi sappiamo che potr\u00e0 contare su un&#8217;ampia, ancorch\u00e9 eterogenea, maggioranza alla Camera e al Senato, e di un diffuso sostegno nell\u2019opinione pubblica e nei media. 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