{"id":86927,"date":"2021-02-14T09:00:24","date_gmt":"2021-02-14T08:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=86927"},"modified":"2021-03-04T10:35:14","modified_gmt":"2021-03-04T09:35:14","slug":"trump-si-salva-dal-secondo-impeachment-e-tiene-in-ostaggio-i-repubblicani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/trump-si-salva-dal-secondo-impeachment-e-tiene-in-ostaggio-i-repubblicani\/","title":{"rendered":"Trump si salva dal secondo impeachment e tiene in ostaggio i repubblicani"},"content":{"rendered":"<p>Ammetto che, a un certo punto, ci avevo sperato: che ci fosse il lieto fine come in &#8220;Mister Smith va a Washington&#8221; di Frank Capra. Non c\u2019era bisogno \u2013 per carit\u00e0! \u2013 che un senatore in malafede si suicidasse, come nel film; bastava che votassero tutti secondo verit\u00e0 giustizia. Ma l\u2019America non \u00e8 pi\u00f9 quella dei film di Capra e di John Ford, ammesso che lo sia mai stata. <strong>Solo sette senatori repubblicani su 50 hanno riconosciuto la responsabilit\u00e0 di Donald Trump per l\u2019attacco al Congresso<\/strong> condotto dai suoi sostenitori il 6 gennaio, che fece almeno cinque vittime. <strong>Ne servivano dieci in pi\u00f9 per l&#8217;approvazione dell&#8217;<\/strong><em><strong>impeachment<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p>Cos\u00ec, <strong>missione fallita: vince la politica e perde la giustizia<\/strong>. Per la seconda volta nel giro di 15 mesi, i democratici non riescono a mettere fuori gioco con l\u2019impeachment Trump. A cavallo tra il 2019 e il 2020, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/le-chance-di-un-trump-bis-nonostante-limpeachment\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">con il <strong>Kievgate<\/strong>, cercarono di cacciarlo dalla Casa Bianca e, invece, gli fornirono un assist per un secondo mandato<\/a>, che, senza l\u2019arrivo del Covid-19, era, a quel punto, quasi acquisito; adesso, hanno tentato d\u2019interdirlo dai pubblici uffici in proiezione 2024.<\/p>\n<p>Ma la <strong>pilatesca decisione<\/strong> del leader dei repubblicani al Senato <strong>Mitch McConnell<\/strong> e dei senatori che l\u2019hanno seguito \u2013 Trump \u00e8 colpevole, ma non \u00e8 &#8220;<em>impeacheable&#8221;<\/em>, perch\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 presidente \u2013 potrebbe rivelarsi <strong>un boomerang per i repubblicani<\/strong>, che perdono l\u2019occasione per svincolare il partito dalla presa dei trumpiani e restano soggetti alle ubbie e alle faide del vendicativo magnate.<\/p>\n<p><strong>Voto bipartisan (ma non \u00e8 bastato)<\/strong><br \/>\nSe l<em>\u2019impeachment<\/em> sul Kievgate lasciava qualche dubbio anche negli anti-trumpiani pi\u00f9 viscerali, quello conclusosi ieri non offriva margine all\u2019assoluzione: se non bastavano le dirette televisive del giorno dell&#8217;attacco, sono state fornite<strong> prove \u201cschiaccianti e irrefutabili\u201d che il 6 gennaio il magnate allora presidente abbia sobillato i suoi sostenitori perch\u00e9 dessero l\u2019assalto al Campidoglio<\/strong> per impedire la convalida della vittoria di Joe Biden nelle elezioni presidenziali; e abbia loro mandato messaggi di sostegno e d\u2019incoraggiamento mentre l\u2019azione era in corso, indicando persino il suo vice Mike Pence come possibile obiettivo.<\/p>\n<p>Se il processo fosse stato celebrato in un\u2019aula di giustizia, se fosse stato giudiziario e non politico, Trump non avrebbe potuto cavarsela. Ma era invece celebrato in Senato: ne \u00e8 venuto fuori il verdetto \u201cnon colpevole\u201d, anche se una maggioranza dei senatori ha ritenuto l\u2019ex presidente \u201ccolpevole\u201d: 57 a 43, con sette voti repubblicani sommati ai 50 democratici; per pronunciare la condanna, servivano, per\u00f2, i <strong>due terzi dei voti, 67 su 100<\/strong>; ne sono mancati dieci, nonostante questo sia stato<strong> il voto d\u2019<em>impeachment<\/em> pi\u00f9 bipartisan nella storia degli Stati Uniti<\/strong>, come ha detto il deputato Jamie Raskin, capo del team d\u2019accusa.<\/p>\n<p><strong>La presa sul Gop<\/strong><br \/>\nTrump ci ha messo un istante a reagire, sfoderando i luoghi comuni della sua retorica: <strong>la &#8220;caccia alle streghe&#8221; \u00e8 finita<\/strong>; e lui intende continuare a battersi per &#8220;la grandezza dell&#8217;America&#8221;. Con i toni da campagna elettorale, quelli che gli vengono meglio, ha detto: \u201cIl nostro meraviglioso movimento storico e patriottico per fare l&#8217;America di nuovo grande \u00e8 solo all&#8217;inizio, nei prossimi mesi avr\u00f2 molto da condividere con voi e non vedo l&#8217;ora di proseguire il nostro incredibile viaggio insieme\u201d. <strong>Obiettivo: le presidenziali del 2024<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma gli ostacoli, di qui ad allora, non mancano: la giustizia ordinaria lo bracca, su molti fronti; e <strong>l\u2019erosione del consenso nell\u2019opinione pubblica \u00e8 gi\u00e0 tangibile, con sette americani su dieci favorevoli all\u2019<em>impeachment<\/em><\/strong>. Poi, c\u2019\u00e8 il fattore tempo: imponderabile, pu\u00f2 giocargli a favore o contro. Lui, intanto, di tempo non ne perde: i suoi fedelissimi gi\u00e0 &#8220;crocifiggono&#8221; i sette &#8220;traditori&#8221;.<\/p>\n<p>Che sono i recidivi Mitt Romney (Utah, l\u2019unico a votargli contro anche nel primo <em>impeachment<\/em>), Susan Collins (Maine), Lisa Murkowski (Alaska), Ben Sasse (Nebraska) e Patrick Toomey (Pennsylvania); e i nuovi arrivati nella fronda, Bill Cassidy (Louisiana) e la novit\u00e0 dell\u2019ultima ora Richard Burr (North Carolina). Il leader dei senatori dem Chuck Schumer li elogia come &#8220;patrioti&#8221;. Ma Cassidy ha gi\u00e0 ricevuto una mozione di censura nel suo Stato.<\/p>\n<p><strong>Le reazioni<\/strong><br \/>\nDopo il verdetto, <strong>la speaker della Camera Nancy Pelosi<\/strong> ha definito il comportamento di McConnell &#8220;patetico&#8221; e i repubblicani &#8220;dei codardi che hanno avuto paura di fare il loro lavoro rispettando l&#8217;istituzione in cui servono&#8221;. Pelosi ha contestato a McConnell di non avere convocato il Senato subito, per avviare il processo quando Trump era ancora in carica, e d\u2019avere poi usato questo ritardo come motivo per assolverlo.<\/p>\n<p><strong>Il leader dei democratici al Senato Chuck Schumer<\/strong> ha detto: &#8220;Trump merita di essere condannato e sar\u00e0 condannato dal tribunale dell&#8217;opinione pubblica\u2026 Merita di essere screditato definitivamente e lo \u00e8 gi\u00e0 stato agli occhi degli americani e nel giudizio della storia&#8221;.<\/p>\n<p>Il processo s\u2019\u00e8 chiuso pi\u00f9 rapidamente del previsto, in meno di una settimana. Sabato, tutti i media Usa preannunciavano un verdetto in giornata, basandosi sulla <strong>fretta di chiudere il procedimento<\/strong> manifestata sia dai democratici, convinti di non farcela, sia dai repubblicani, imbarazzati a farsi carico del comportamento di Trump il 6 gennaio.<\/p>\n<p>Il verdetto appariva scontato, soprattutto dopo che il leader dei repubblicani al Senato McConnell aveva espresso in una mail ai colleghi l\u2019intenzione di votare contro l\u2019<em>impeachment<\/em>, pur lasciando <strong>libert\u00e0 di voto secondo coscienza<\/strong>. McConnell sposa la <strong>tesi dell&#8217;incostituzionalit\u00e0<\/strong> dell&#8217;<em>impeachment<\/em> contro un presidente gi\u00e0 decaduto. La condotta criminale di un presidente pu\u00f2 essere perseguita dalla<strong> giustizia ordinaria<\/strong>, una volta che ha lasciato il suo incarico.<\/p>\n<p>Dal canto suo, il presidente Joe Biden, che \u00e8 sempre rimasto ai margini della vicenda, dando priorit\u00e0 all\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/lagenda-dellamministrazione-biden\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">attuazione della sua agenda<\/a>, s\u2019aspettava che i repubblicani si assumessero le loro responsabilit\u00e0 perch\u00e9 quanto accaduto il 6 gennaio \u201cnon possa pi\u00f9 accadere di nuovo&#8221;. Dopo il verdetto, Biden, deluso, ma non sorpreso, ha detto che le responsabilit\u00e0 di Trump \u201csono indiscutibili\u201d e che l\u2019attacco al Congresso dimostra che <strong>\u201cla democrazia \u00e8 fragile\u201d<\/strong> e che \u201cdeve essere sempre difesa\u201d.<\/p>\n<p><small> Nella foto di copertina EPA\/Senate Television Handout il risultato del voto sul secondo impeachment a Donald Trump <\/small>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ammetto che, a un certo punto, ci avevo sperato: che ci fosse il lieto fine come in &#8220;Mister Smith va a Washington&#8221; di Frank Capra. Non c\u2019era bisogno \u2013 per carit\u00e0! \u2013 che un senatore in malafede si suicidasse, come nel film; bastava che votassero tutti secondo verit\u00e0 giustizia. 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