{"id":86996,"date":"2021-02-22T01:17:03","date_gmt":"2021-02-22T00:17:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=86996"},"modified":"2021-03-04T10:24:17","modified_gmt":"2021-03-04T09:24:17","slug":"il-momento-riccioli-doro-della-politica-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/il-momento-riccioli-doro-della-politica-usa\/","title":{"rendered":"Il momento &#8220;Riccioli d&#8217;oro&#8221; di Joe Biden e della politica Usa"},"content":{"rendered":"<p>Quando gli americani vi parlano del loro <strong>governo \u201criccioli d\u2019oro\u201d<\/strong> non fate l\u2019errore di pensare al ciuffo del passato presidente: essi si riferiscono al molto meno chiomato <strong>Joe Biden<\/strong>. Tutto discende dalla protagonista della favola <em>Goldilocks<\/em> (in italiano Riccioli d\u2019oro, appunto), che si trova di volta in volta <strong>di fronte a tre scelte<\/strong> e sceglie sempre quella \u201c<em>just right<\/em>\u201d, del <strong>giusto mezzo<\/strong>, perch\u00e9, come dicevano i nostri antenati latini, la virt\u00f9 sta nel mezzo.<\/p>\n<p>In altri termini, <em>Goldilocks<\/em> \u00e8 divenuto sinonimo di moderazione e di volont\u00e0 di <strong>evitare le scelte estreme<\/strong>.<\/p>\n<p>Niente di pi\u00f9 adatto se si vuole placare gli animi e cominciare a <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/il-futuro-politico-di-trump-e-le-incognite-per-biden\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ricostruire quel consenso nazionale che Donald Trump aveva distrutto<\/strong><\/a>. Questa volta, per\u00f2, la favola sembra aver preso tutt\u2019altra piega. Certamente il governo Biden ha tutta l\u2019apparenza della moderazione, ma in realt\u00e0, <strong>dopo il quadriennio populista, anche l\u2019approccio pi\u00f9 moderato non riesce ad evitare lo scontro<\/strong>. In altri termini, questa volta <em>Goldilocks<\/em> vuole di pi\u00f9, non si accontenta, \u00e8 disposta ad affrontare i nemici in nome di una grande ambizione di mutamento. E questo potrebbe rivelarsi molto problematico.<\/p>\n<p>Il segnale di questo cambiamento arriva chiaro ed esplicito dagli <strong>incontri di venerd\u00ec 19 febbraio 2021<\/strong>: la giornata in cui <strong>gli Stati Uniti hanno pubblicamente rilanciato la loro politica multilaterale e rivendicato il loro ruolo di leader del sistema democratico occidentale<\/strong>. Per i prossimi quattro anni, Washington intende sconfessare le scelte fatte da Trump.<\/p>\n<p>In poche ore, partecipando ad una serie di incontri multilaterali virtuali (il <strong>G7<\/strong>\u00a0e la <strong>Conferenza di Monaco sulla sicurezza<\/strong>) Joe <strong>Biden ha tracciato il suo programma<\/strong> sulla lotta alla pandemia, il rilancio economico, i rapporti con i Paesi pi\u00f9 poveri, il controllo degli armamenti, la non proliferazione nucleare, la lotta al terrorismo, la crisi ambientale eccetera, <strong>chiamando a raccolta i principali alleati<\/strong>, la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/lanno-zero-delle-politiche-nato-di-controllo-e-riduzione-degli-armamenti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nato<\/a>, l\u2019Unione europea, le Nazioni Unite, le altre grandi istituzioni internazionali ed infine tutti coloro che condividono gli ideali liberali e democratici. Nel complesso \u00e8 stata una giornata impressionante, con un livello molto alto di consenso tra i partecipanti e notevoli impegni, anche onerosi. Tutto bene dunque?<\/p>\n<p>Forse. \u00c8 naturalmente lecito dubitare che, da adesso in poi, tutto andr\u00e0 per il meglio, anche se senza dubbio sono state poste le premesse perch\u00e9 tutto vada meglio che nel passato quadriennio. I dubbi maggiori non discendono da quello che \u00e8 stato detto, ma dalla vastit\u00e0 ed importanza di quanto \u00e8 stato promesso. I maggiori leader occidentali hanno reagito ai sin troppo chiari segnali di una crisi globale montante e hanno voluto indicare da subito la loro consapevolezza dell\u2019<strong>urgenza delle decisioni da prendere<\/strong>, nonch\u00e9 della loro importanza e complessit\u00e0.<\/p>\n<p>Se stiamo a quanto abbiamo ascoltato in queste ore, <strong>il mondo sta vivendo un nuovo momento di ridefinizione delle sue priorit\u00e0 e della sua architettura operativa<\/strong>, di importanza pari a quella che caratterizz\u00f2 gli anni immediatamente successivi alla Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia allora era ben chiaro chi erano i vincitori e chi i vinti, e quindi anche chi avrebbe dovuto prendere le decisioni che poi tutti avrebbero dovuto accettare.<\/p>\n<p>Oggi non siamo in una situazione analoga. Al contrario, <strong>siamo in presenza di una dura competizione per la leadership mondiale<\/strong>. <em>America is back<\/em>, ha ripetuto pi\u00f9 volte Biden, ma non \u00e8 quella del 1945, anche se rimane la potenza pi\u00f9 importante e quella che, se agisce di concerto con i suoi alleati, pu\u00f2 ancora imporre le sue regole globali.<\/p>\n<p>Riccioli d\u2019oro ha lanciato la sua sfida, ma per vincerla ha bisogno dell\u2019aiuto dei suoi amici: <strong>non basta pi\u00f9 avere fiducia negli Usa, \u00e8 necessario anche avere fiducia nel sistema occidentale nel suo insieme<\/strong>. In noi oltre che in loro, e questo \u00e8 pi\u00f9 difficile.<\/p>\n<p>Riuscir\u00e0 <em>Goldilocks<\/em> a riscrivere la sua favola? Stretta la foglia, larga la via\u2026<\/p>\n<p><small> Nella foto di copertina EPA\/Mueller \/ MSC l&#8217;intervento di Joe Biden alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando gli americani vi parlano del loro governo \u201criccioli d\u2019oro\u201d non fate l\u2019errore di pensare al ciuffo del passato presidente: essi si riferiscono al molto meno chiomato Joe Biden. Tutto discende dalla protagonista della favola Goldilocks (in italiano Riccioli d\u2019oro, appunto), che si trova di volta in volta di fronte a tre scelte e sceglie [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":86994,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2026,9],"tags":[1616,402,2124,422],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86996"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86996"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86996\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87011,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86996\/revisions\/87011"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86994"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}