{"id":86998,"date":"2021-02-21T09:17:37","date_gmt":"2021-02-21T08:17:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=86998"},"modified":"2021-03-04T10:25:33","modified_gmt":"2021-03-04T09:25:33","slug":"tutti-gli-occhi-sugli-stati-uniti-alla-ministeriale-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/tutti-gli-occhi-sugli-stati-uniti-alla-ministeriale-nato\/","title":{"rendered":"Tutti gli occhi sugli Stati Uniti alla ministeriale Nato"},"content":{"rendered":"<p>Il 17 e il 18 febbraio si \u00e8 tenuto l\u2019incontro dei ministri della Difesa dei Paesi membri della <strong>Nato<\/strong>, il primo dall&#8217;insediamento dell\u2019amministrazione Biden; un&#8217; occasione di <strong>confronto sulle tematiche che interesseranno l\u2019Alleanza nei prossimi mesi<\/strong>.<\/p>\n<p>La ministeriale \u00e8 iniziata con la presentazione delle prime proposte del segretario generale <strong>Jens Stoltenberg<\/strong> derivanti dalle raccomandazioni incluse nel <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/la-nato-e-la-rivalita-sistemica-con-russia-e-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">report del gruppo di esperti sul processo Nato 2030<\/a><\/strong>, che dovranno confluire in una proposta strutturata da presentare al prossimo summit di Bruxelles. Tra i suggerimenti principali del segretario generale rientra quello volto ad avere obiettivi di resilienza pi\u00f9 chiari e misurabili a livello nazionale, in modo da <strong>assicurare standard minimi tra gli alleati<\/strong>, che tengano in considerazione anche la capacit\u00e0 di resistenza delle infrastrutture critiche e delle tecnologie.<\/p>\n<p>Questo sforzo, insieme alla possibile costituzione della <em>Nato Defence Innovation Initiative<\/em> per <strong>incrementare la cooperazione sull\u2019innovazione tecnologica<\/strong> tra gli alleati possono essere considerati come dei tasselli necessari ad assicurare migliori e pi\u00f9 elevati livelli di resilienza dell\u2019Alleanza in un momento storico e politico in cui le sfide \u2014 dalla pandemia e i suoi risvolti economici, alla presenza di rivali sistemici, passando per la permanenza delle sfide terroristiche e dell\u2019instabilit\u00e0 sul fianco sud dell\u2019Alleanza e il cambiamento climatico \u2014 richiedono un\u2019azione coordinata e condivisa tra gli alleati.<\/p>\n<p><strong>Nuovi rapporti fra Alleati<\/strong><br \/>\nDal punto di vista dei rapporti transatlantici, la ministeriale \u00e8 stata anche l\u2019occasione di verifica dell\u2019approccio che l\u2019amministrazione Biden vorr\u00e0 mantenere con gli Alleati europei. Come sottolineato in una recente <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/sites\/default\/files\/pi_fe_16.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pubblicazione IAI<\/a>, <strong>tra le principali sfide di Biden vi era il ripristino della fiducia con gli altri 29 stati membri della Nato<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 in questa direzione che vanno le dichiarazioni del <strong>segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin<\/strong> sulla conclusione dei rapporti tesi dell\u2019era Trump e sull\u2019<strong>intenzione della nuova amministrazione di rivitalizzare le relazioni con gli Alleati<\/strong>. Ci\u00f2 non significa avere il supporto economico e capacitivo incondizionato dell\u2019alleato strategico, il quale ha ribadito la necessit\u00e0 di un\u2019alleanza in cui ci sia un migliore coordinamento interalleato, ma per la quale ogni Stato membro partecipi adeguatamente, riferendosi con ci\u00f2 all\u2019annosa richiesta statunitense di un maggiore contributo economico alla Nato. <strong>La questione di un pi\u00f9 equo <em>burden-sharing<\/em> diventa infatti ancora pi\u00f9 pressante<\/strong> a causa della forte recessione economica causata dalla pandemia mondiale ed \u00e8 verosimile, se non scontata, la possibilit\u00e0 di riduzione dei budget di difesa negli anni a venire, interrompendo cos\u00ec il trend di aumento di spesa degli ultimi sette anni.<\/p>\n<p>La preoccupazione di avere un finanziamento adeguato non \u00e8 rappresentata solo dalla richiesta costante dell\u2019alleato americano di raggiungere il <strong>target del 2% di spesa del Pil per la difesa<\/strong>, ma \u00e8 stata ulteriormente palesata ponendo rinnovata attenzione sul <strong>contributo alle voci <em>capability<\/em> e <em>contribution <\/em><\/strong>che completano le 3C del <em>Nato Defence Pledge<\/em>. <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/la-nato-riscopre-il-controllo-degli-armamenti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il proliferare di armi non convenzionali e ad alto contenuto tecnologico<\/a><\/strong>\u00a0impone una particolare attenzione e necessit\u00e0 di\u00a0 collaborazione sia all\u2019interno dell\u2019Alleanza che con l\u2019Unione europea e i Paesi partner, con l\u2019obiettivo del mantenimento del vantaggio tecnologico di cui la Nato gode al momento, ma che rischia di ridursi a fronte di <strong>investimenti crescenti da parte dei rivali sistemici dell\u2019Alleanza<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Dall&#8217;Iraq all&#8217;Afghanistan<\/strong><br \/>\nPassando invece al <strong>dispiegamento di forze alleate<\/strong>, mentre sulla presenza in<strong> Iraq<\/strong> \u00e8 stato deciso un consistente ampliamento della missione Nato, passando da un contingente di 500 unit\u00e0 attuali a uno di 4mila, sulla presenza in <strong>Afghanistan<\/strong> nessuna decisione \u00e8 stata presa durante la ministeriale, ma \u00e8 stata ribadita la necessit\u00e0 di arrivare a una soluzione coordinata e condivisa.<\/p>\n<p>La decisione dell\u2019ex presidente Trump di ritirare unilateralmente le truppe Usa dal territorio afghano aveva creato non pochi malcontenti tra gli Alleati e i Paesi partner presenti sul territorio. Il dispiegamento delle truppe in Afghanistan era stato infatti guidato dal principio <em>\u201cin together, out together\u201d<\/em>, che ha rischiato di essere disatteso durante la precedente amministrazione.<\/p>\n<p>Affermando invece la necessit\u00e0 di avere una soluzione condivisa implica il coordinamento con gli alleati e i Paesi partner, che dovranno decidere entro il termine dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/laccordo-di-trump-e-una-vittoria-per-i-talebani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">accordo di Doha tra gli Usa e i talebani<\/a> del 1\u00b0 maggio se la situazione locale afghana possa permettere il ritiro coordinato delle truppe. <strong>\u00c8 stata cos\u00ec inaugurata una nuova fase di rapporti transatlantici<\/strong> in cui il coordinamento e la condivisione di decisioni sembrano aver assunto nuovamente importanza centrale, condizione indispensabile per arrivare alla discussione e approvazione di un nuovo concetto strategico che guider\u00e0 l\u2019Alleanza negli anni a venire.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/Stephanie Lecocq <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 17 e il 18 febbraio si \u00e8 tenuto l\u2019incontro dei ministri della Difesa dei Paesi membri della Nato, il primo dall&#8217;insediamento dell\u2019amministrazione Biden; un&#8217; occasione di confronto sulle tematiche che interesseranno l\u2019Alleanza nei prossimi mesi. La ministeriale \u00e8 iniziata con la presentazione delle prime proposte del segretario generale Jens Stoltenberg derivanti dalle raccomandazioni incluse [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":86993,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[68,2846,1722,2845,82,94,2844,100,107],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86998"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86998"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86998\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87001,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86998\/revisions\/87001"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86993"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86998"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86998"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86998"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}