{"id":87013,"date":"2021-02-23T06:19:08","date_gmt":"2021-02-23T05:19:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87013"},"modified":"2021-03-04T10:20:36","modified_gmt":"2021-03-04T09:20:36","slug":"dopo-aver-incassato-la-brexit-michel-barnier-sogna-leliseo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/dopo-aver-incassato-la-brexit-michel-barnier-sogna-leliseo\/","title":{"rendered":"Dopo aver incassato la Brexit, Michel Barnier sogna l&#8217;Eliseo?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Parigi.<\/strong><em> &#8220;Depuis quelques semaines, Michel Barnier n\u2019arr\u00eate pas !<\/em>&#8220;, si dice a Parigi nel constatare l\u2019attivismo francese dell\u2019ex commissario europeo. <strong>Michel Barnier<\/strong> sta per lasciare le istituzioni Ue, in cui ha maturato una <strong>straordinaria esperienza<\/strong> come ministro degli Affari europei (1995-97), <strong>commissario europeo<\/strong> alla politica regionale (1999-2004), ministro degli Esteri (2004-05), <strong>ministro<\/strong> dell\u2019Agricoltura (2007-09), commissario europeo al Mercato interno (2010-14), <strong>capo negoziatore per la Brexit<\/strong> (dal 2016 alla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/brexit-deal-cosa-ce-e-cosa-manca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fine di quel percorso<\/a>, il 31 dicembre scorso) e adesso consigliere di Ursula von der Leyen.<\/p>\n<p><strong>Il sogno di Barnier \u00e8 forse l\u2019Eliseo, ma l\u2019ipotesi \u00e8 per adesso vaga<\/strong>. La politica francese guarda alle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/emmanuel-macron-guarda-gia-al-2022\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">presidenziali della primavera 2022<\/a>, con i sondaggi che mostrano una situazione perlomeno curiosa: da un lato c\u2019\u00e8 una<strong> cristallizzazione di simpatie sui duellanti del 2017 Emmanuel Macron-Marine Le Pen<\/strong> (dati intorno al 25% ciascuno) e dall\u2019altro c\u2019\u00e8 un diffuso<strong> desiderio di non assistere al remake <\/strong>di quella sfida.<\/p>\n<p><strong>Un terzo candidato<\/strong> (proveniente da destra o da sinistra) potrebbe dunque fare da <strong>guastafeste<\/strong>, ma dovrebbe essere assolutamente in grado di compattare e di mobilitare l\u2019elettorato tradizionale della propria parte politica. Barnier ci spera. Il 9 gennaio ha spento la sua settantesima candelina. <strong>Ama le sfide e si sente ancora giovane<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Rilancio del centrodestra<\/strong><br \/>\nLa prima sfida \u00e8 partecipare al rilancio del centrodestra, devastato dalle elezioni presidenziali del 2017 e dalla successiva diaspora verso Macron di molti personaggi di primo piano: dai primi ministri <strong>\u00c9douard Philippe<\/strong> e <strong>Jean Castex<\/strong> al superministro economico <strong>Bruno Le Maire<\/strong>, passando per quello dell&#8217;Interno <strong>G\u00e9rald Darmanin<\/strong>.<\/p>\n<p>Il gollista-riformista-europeista Barnier \u00e8 entrato in Parlamento nel 1978 come deputato del <em>Rassemblement pour la R\u00e9publique<\/em> (Rpr) di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/chirac-alfiere-vecchia-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Jacques Chirac<\/a> e ha poi partecipato alle trasformazioni di questa forza politica, oggi Lr (<em>Les R\u00e9publicains<\/em>). Dopo la sconfitta presidenziale del 2017, i <strong><em>R\u00e9publicains<\/em><\/strong> \u2013 schiacciati tra la Le Pen da una parte e Macron dall\u2019altra \u2013 hanno un problema di linea politica a cui lega quello di una leadership tutta da ridefinire. <strong>Sul piano locale sono sempre molto forti, mentre i macronisti sono molto deboli. Ma sul piano nazionale \u00e8 il contrario<\/strong>. Oggi l\u2019obiettivo di Barnier \u00e8 quello di partecipare a una sorta di &#8220;rifondazione liberale&#8221;. Poi si vedr\u00e0.<\/p>\n<p>Tra un mese Barnier concluder\u00e0 il suo mandato di consigliere di von der Leyen e annuncer\u00e0 la <strong>nascita di una sua formazione nell\u2019ambito del centrodestra<\/strong>. In aprile uscir\u00e0 il suo libro di 600 pagine sugli anni trascorsi nelle istituzioni comunitarie e i negoziati Brexit. <a href=\"https:\/\/www.la-croix.com\/France\/Michel-Barnier-Je-vais-prendre-part-debat-public-France-2021-02-11-1201140205\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Al quotidiano cattolico <em>La Croix<\/em><\/a>, Barnier dice che la Francia \u00e8 sull\u2019orlo di una gravissima frattura ed \u00e8 proprio in considerazione di questo pericolo che &#8220;<em>je souhaite prendre ma part dans ce d\u00e9bat public&#8221;<\/em>. L\u2019idea di creare attorno a s\u00e9 un gruppo di fedelissimi non gli pare affatto in contrasto con la sua presenza tra i <em>R\u00e9publicains<\/em>, visto che ha accettato di guidare un gruppo di riflessione del partito in materia europea.<\/p>\n<p><strong>Gli altri pretendenti\u00a0<\/strong><br \/>\nResta da capire se i <em>R\u00e9publicains<\/em> faranno davvero le <strong>primarie<\/strong> per designare il loro candidato all\u2019Eliseo. Per non farle, bisognerebbe cambiare lo statuto interno, ma questo non \u00e8 impossibile. Agli occhi dei militanti \u00e8 invece impossibile lanciarsi in una &#8220;guerra civile&#8221;, come quella che nel 2017 ha avvantaggiato gli avversari esterni. Si arriver\u00e0 alle primarie se saranno una sorta di consacrazione. Dunque si trover\u00e0 probabilmente un altro modo (consultazione tra i militanti, voto dei titolari di una carica elettiva) per scegliere davvero il candidato.<\/p>\n<p>Molto dipender\u00e0 anche dalle <strong>elezioni regionali del prossimo giugno<\/strong> (sono state rinviate a causa della pandemia e la loro data \u00e8 stata finalmente stabilita), che vedranno in lizza vari papabili del centrodestra in vista dell\u2019Eliseo. Tre in particolare: <strong>Xavier Bertrand<\/strong>, presidente della regione Hauts-de-France; <strong>Val\u00e9rie P\u00e9cresse<\/strong>, alla testa della regione parigina; <strong>Bruno Retailleau<\/strong>, che guida la regione Pays de la Loire. Tutti e tre hanno ottime probabilit\u00e0 di vincere in giugno e le dimensioni di quel successo avranno senza dubbio un riflesso nazionale.<\/p>\n<p><strong>Una strada in salita<\/strong><br \/>\nQuanto al problema di fondo \u2013 la <strong>strategia di un partito i cui elettori rischiano di essere fagocitati dalla destra lepenista o dal centro macronista<\/strong> \u2013, Barnier \u00e8 sospettato di convergenze col macronismo, cosa che irrita il tradizionale elettorato di destra. Una candidatura presidenziale di Barnier renderebbe plausibile una forte astensione dell\u2019elettorato tradizionale della destra &#8220;dura&#8221; e anche un travaso di voti verso il <strong><em>Rassemblement national<\/em><\/strong> di Marine Le Pen.<\/p>\n<p>Il posizionamento politico di Xavier Bertrand e di Val\u00e9rie P\u00e9cresse (i pi\u00f9 popolari tra i tre presidenti di regione in corsa per la candidatura all\u2019Eliseo) non \u00e8 molto diverso da quello di Barnier, ma le elezioni del prossimo giugno saranno per loro un\u2019occasione d\u2019oro per mettersi in primo piano nella politica nazionale attraverso una sfida proprio contro i candidati locali di Macron e Le Pen.<\/p>\n<p>La strada di Barnier verso la candidatura all\u2019Eliseo \u00e8 dunque molto difficile. Per adesso la sola cosa sicura \u00e8 che <strong>Mister Brexit torna con entusiasmo e tanta determinazione alla politica interna francese<\/strong>.<\/p>\n<p><small> Nella foto di copertina EPA\/Stephanie Lecocq l&#8217;ex capo-negoziatore della Brexit Michel Barnier, che da Bruxelles torna alla politica attiva francese<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parigi. &#8220;Depuis quelques semaines, Michel Barnier n\u2019arr\u00eate pas !&#8220;, si dice a Parigi nel constatare l\u2019attivismo francese dell\u2019ex commissario europeo. 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