{"id":87032,"date":"2021-02-24T08:45:23","date_gmt":"2021-02-24T07:45:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=87032"},"modified":"2021-03-03T01:59:46","modified_gmt":"2021-03-03T00:59:46","slug":"le-ambizioni-multilaterali-dellue-servono-coraggio-e-dinamismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/le-ambizioni-multilaterali-dellue-servono-coraggio-e-dinamismo\/","title":{"rendered":"Le ambizioni multilaterali dell\u2019Ue: servono coraggio e dinamismo"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Alto rappresentante dell\u2019Ue per la politica estera e di sicurezza comune Josep Borrell e la Commissione europea hanno presentato una <strong><a href=\"https:\/\/eeas.europa.eu\/sites\/eeas\/files\/en_strategy_on_strengthening_the_eus_contribution_to_rules-based_multilateralism.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comunicazione congiunta<\/a> sul rafforzamento del contributo dell\u2019Ue ad un multilateralismo basato sulle regole<\/strong>: a prima vista un documento in linea con i precedenti, ma che allo stesso tempo mostra importanti cambiamenti nel modo in cui l\u2019Ue vede il suo ruolo nello scenario internazionale.<\/p>\n<p>Si potrebbe dubitare della necessit\u00e0 di produrre un nuovo documento per ribadire l\u2019impegno dell\u2019Ue per il multilateralismo, dal momento che questo \u00e8 stato sancito come principio guida della sua politica estera e di sicurezza in tutti i principali documenti strategici prodotti negli ultimi due decenni. Tuttavia<strong>, ci sono almeno due buone ragioni per cui l\u2019Unione dovrebbe rinnovare e riqualificare il proprio approccio multilaterale alle questioni internazionali<\/strong>.<\/p>\n<p>La prima e pi\u00f9 urgente \u00e8 il bisogno di un\u2019azione coordinata a livello globale per fronteggiare la <strong>sfida del Covid-19<\/strong> e le sue conseguenze, che siano minacce di tipo sanitario, economico o sociale alla resilienza delle nostre societ\u00e0. La seconda ragione \u00e8 l\u2019opportunit\u00e0 di <strong>rinsaldare il partenariato transatlantico<\/strong>, dopo la parentesi unilaterale imposta dall\u2019amministrazione Trump e il ritorno degli Stati Uniti nei consessi multilaterali, dall\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 all\u2019Accordo di Parigi, avviato dal presidente <strong>Joe Biden<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Una nuova reazione dopo la tempesta transatlantica<\/strong><br \/>\nIn effetti, \u00e8 interessante notare come, ancora una volta, la determinazione dell\u2019Ue nel promuovere il multilateralismo nasca come reazione ad una fase di negazione da parte dell\u2019alleato transatlantico. Era gi\u00e0 successo nel 2003, quando l\u2019allora Alto Rappresentante Javier Solana pubblic\u00f2 la Strategia europea in materia di sicurezza e la Commissione la sua comunicazione sulla scelta del multilateralismo: due documenti strategici che sottolineavano il dissenso dell\u2019Europa rispetto alla decisione unilaterale dell\u2019amministrazione Bush di invadere l\u2019Iraq.<\/p>\n<p>Quasi 20 anni dopo, l\u2019Ue decide di fare lo stesso, con un\u2019aspirazione simile di rivitalizzare sia il multilateralismo sia il suo stesso ruolo sulla scena globale. Non a caso la Comunicazione congiunta sottolinea esplicitamente la <strong>compatibilit\u00e0 delle priorit\u00e0 strategiche e degli obiettivi dell\u2019Ue con il multilateralismo<\/strong>, \u201cin quanto i principi su cui si basa l\u2019Ue sono gli stessi di quelli delle Nazioni Unite\u201d.<\/p>\n<p><strong>Segnali di discontinuit\u00e0<\/strong><br \/>\nMa in che modo il contenuto e lo spirito di questa comunicazione post-Covid e post-Trump sul multilateralismo differiscono dai precedenti documenti? Il primo segno di discontinuit\u00e0 riguarda il motivo per cui l\u2019Ue dovrebbe continuare ad abbracciare il multilateralismo. Mentre, da una parte, la Comunicazione ribadisce l\u2019impegno dell\u2019Ue nel promuovere la pace e la sicurezza insieme ai diritti fondamentali, ai valori universali e al diritto internazionale, dall\u2019altra, sottolinea che \u201cquesti sforzi vanno di pari passo ad un approccio pi\u00f9 orientato verso gli interessi\u201d.<\/p>\n<p>In accordo, anche se portato all\u2019estremo, con il <em>principled pragmatism<\/em> negli affari internazionali proposto dalla Strategia globale dell\u2019Ue del 2016, la Comunicazione auspica un\u2019Unione pi\u00f9 decisa che utilizzi il <strong>multilateralismo come mezzo per realizzare priorit\u00e0 politiche concrete<\/strong>. Con questo, l\u2019Ue sembra adottare una posizione pi\u00f9 realistica e meno normativa nella sua azione esterna, riconoscendo, quindi, l\u2019<strong>affermazione inesorabile di un mondo multipolare<\/strong>, la natura transazionale del sistema globale e il prevalere della politica di potenza. Ci\u00f2 a conferma della <strong>convinzione che l\u2019Ue debba diventare pi\u00f9 geopolitica<\/strong>, come la presidente Ursula von der Leyen ha promesso nella sua visione del mandato della Commissione europea, anche se questa, per adesso, rimane pi\u00f9 un\u2019aspirazione che una realt\u00e0 concreta.<\/p>\n<p>Un altro cambiamento riguarda il modo in cui l\u2019Ue dovrebbe portare avanti la propria agenda multilaterale. Particolare attenzione va posta \u201csull\u2019estensione delle norme, degli standard e della cooperazione internazionali\u201d su <strong>questioni che vanno dallo stato di diritto alla tassazione internazionale, dalla cooperazione digitale alla tutela del consumatore e al degrado ambientale<\/strong>. Ci\u00f2 va inteso come una via per rispondere alla diffusione di operatori influenti, come piattaforme digitali e multinazionali, che agiscono al di fuori dei canali istituzionalizzati e che rendono necessaria \u201cuna cooperazione normativa attiva\u201d a livello globale e \u201cstandard e norme pi\u00f9 ambiziose\u201d per far fronte alla disinformazione, alla finanza digitale e alla gestione di internet.<\/p>\n<p><strong>Le riforme necessarie<\/strong><br \/>\nSi afferma anche che l\u2019Ue dovrebbe lavorare per \u201criformare ci\u00f2 che deve essere cambiato\u201d. \u00c8 interessante notare, a questo proposito, come una giusta attenzione venga riservata al <strong>rafforzamento di istituzioni come l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/verso-un-rilancio-del-wto-e-del-commercio-internazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Organizzazione mondiale del commercio<\/a> e l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0<\/strong>, mentre la Comunicazione si limita a delineare solo un impegno generale per un\u2019ampia <strong>riforma del Consiglio di sicurezza dell\u2019Onu<\/strong>. Sembra che, dopo i tentativi reiterati e infruttuosi del passato, l\u2019Ue si sia arresa sul tema della necessit\u00e0 di dotare l\u2019ordine globale di <strong>un organo efficiente e legittimante per garantire la pace e la sicurezza<\/strong>. Eppure, ci sono una serie di proposte di riforma che non richiedono la complessa procedura di modifica della Carta delle Nazioni Unite, che potrebbero essere promosse dall\u2019Ue e che potrebbero diventare iniziative guida per rilanciare il suo ruolo nell\u2019Onu, come suggerito da un <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/sites\/default\/files\/9782930769455.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">recente studio della FEPS di Bruxelles elaborato dall\u2019Istituto Affari Internazionali (IAI)<\/a>.<\/p>\n<p>Infine, la Comunicazione differisce dall\u2019approccio del passato in relazione a due temi principali. Rispetto ai precedenti documenti, insiste molto di pi\u00f9 sulla necessit\u00e0 di concentrarsi su <strong>\u201ccoerenza, unit\u00e0 e solidariet\u00e0\u201d interne dell\u2019Ue<\/strong> come condizione per un\u2019azione esterna pi\u00f9 efficace, riconoscendo le sfide senza precedenti che impattano sul progetto europeo e l\u2019accresciuta urgenza di rafforzare il coordinamento tra le istituzioni e gli Stati membri. Inoltre, la Comunicazione propone <strong>una sorta di \u201cmultilateralismo modulare\u201d<\/strong>, basato su una cooperazione pi\u00f9 stretta con partner che condividono lo stesso orientamento dell\u2019Ue, primi tra tutti gli Stati Uniti, nella difesa dei principi e delle norme universali e integrato da partenariati settoriali con altri attori su questioni di interesse comune come il cambiamento climatico, l\u2019istruzione e la tecnologia.<\/p>\n<p>Nel complesso, la Comunicazione congiunta presenta in modo franco <strong>le sfide e le opportunit\u00e0 in un mondo in transizione<\/strong>, \u201cpi\u00f9 imprevedibile e ineguale\u201d, e dominato dalla competizione di \u201cvisioni e programmi\u201d. Essa offre una valutazione onesta della fragilit\u00e0 dell\u2019Ue e presenta alcune proposte concrete per realizzare il suo impegno verso il multilateralismo, ma non si addentra abbastanza nell\u2019analisi delle sue potenzialit\u00e0, in particolare in materia di <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/riforma-dellonu-e-futuro-del-multilateralismo-parlano-ferdinando-nelli-feroci-nicoletta-pirozzi-ed-ettore-greco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riforma delle Nazioni Unite<\/a><\/strong>. La situazione attuale impone una sana dose di realismo ma affrontare il futuro richieder\u00e0 un\u2019ulteriore iniezione di dinamismo e ambizione.<small><\/small><\/p>\n<p><small><a href=\"https:\/\/progressivepost.eu\/debates\/the-eus-multilateral-ambitions-dynamism-and-courage-needed\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Una versione in inglese di questo testo \u00e8 stata pubblicata sul The Progressive Post della FEPS<\/a>. Traduzione dall&#8217;originale a cura di Francesco Tabarrini.<\/small><br \/>\n<small> Nella foto di copertina EPA-EFE\/John Thys \/ POOL il segretario generale delle Nazioni Unite Ant\u00f3nio Guterres e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Alto rappresentante dell\u2019Ue per la politica estera e di sicurezza comune Josep Borrell e la Commissione europea hanno presentato una Comunicazione congiunta sul rafforzamento del contributo dell\u2019Ue ad un multilateralismo basato sulle regole: a prima vista un documento in linea con i precedenti, ma che allo stesso tempo mostra importanti cambiamenti nel modo in cui [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":87033,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1616,1734,526,1365,2376,1134,2858,140,1706],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87032"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87032"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87032\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87034,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87032\/revisions\/87034"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87033"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87032"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87032"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87032"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}